Raccontare la vita che non finisce

'Ecco perchè io Credo', il libro raccoglie i valori di un padre

(ANSA) - ROMA, 01 GIU - Un padre che lascia in eredità insegnamenti di vita cristiana, vissuta in semplicità e umiltà. Due figli che lo ricordano, l'uno con una breve ma intensa e commovente riflessione personale, l'altro esprimendo sensazioni, considerazioni e ragionamenti sospesi tra Fede e Scienza, un filo che si snoda attraverso il dibattito sulla Sacra Sindone. E che arriva a toccare il tema della vita dopo la morte.
    E' un viaggio dentro il rapporto padre-figlio, letto con la lente di un confronto religioso, quello che offre "Ecco perchè io Credo" (Cantagalli 2020, pp64, 8 euro), un libro nel quale Antonio e Giovanni Passaro raccontano e raccolgono i valori trasferiti loro dal padre Orazio, valori alimentati dal confronto di una vita e dagli scritti trovati dopo la sua morte.
    "Mentre mettevamo in ordine alcune su carte - ricordano i due fratelli - abbiamo trovato degli appunti di papà sulla preghiera del Credo. Abbiamo deciso di pubblicarli aggiungendo alcune nostre considerazioni e approfondimenti".
    Nel libro si susseguono ricordi e sensazioni particolari, suggestivi, talvolta misteriosi. Un filo rosso lega le pagine nel quale sono richiamati alcuni passi evangelici e nel quale viene esaminato, con dettaglio e rigore, l'essenza e il valore della Sindone. "Nostro padre era molto devoto di questa reliquia della cristianità - affermano i due fratelli - noi pensiamo che quel telo possa rappresentare l'anello di congiunzione tra fede e scienza e possa offrire una prospettiva nuova alla questione religiosa". L'analisi parte dall'annuncio dato nel 1988 sulla datazione dal radiocarbonio fatta sulla tela, che la farebbe risalire al 1.300. Ma, tra studi e richiami teologici, i fili della tela diventano una trama per raccontare, tra l'altro, come con la morte il corpo perda il suo essere materia per diventare una super energia. "Avendo impostato la riflessione sulla Sindone a partire da un'esperienza di vita molto personale - sottolineano i due autori - la speranza è che il libro possa offrire una chiave di lettura a chi nutre dei dubbi e a chi è alla ricerca di risposte sul senso del cristianesimo".
    Il libro di fatto affronta uno dei nodi dell'esistenza. La nostra vita finirà o, semplicemente, cambierà forma e sostanza? Il tema viene affrontato con delicatezza, con l'intento non di offrire certezze, ma di esaltare il valore del bene e dare corpo alla speranza che l'esistenza non si esaurisca all'ombra di un cipresso. Del resto è proprio il libro a dimostrare come una vita vissuta con pienezza di valori non finisca: l'ultimo capitolo del libro riporta gli appunti sul 'Credo' di Orazio Passaro, una testimonianza ricca di una lettura sentita di quella che rappresenta la sintesi profonda della professione di fede di ogni cattolico. (ANSA).
   

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