Covid non ferma trapianti, salvato da epatite fulminante

Molinette Torino, fegato da donatore romano a 29enne albanese

(ANSA) - TORINO, 05 APR - Pur ancora nel pieno dell'emergenza Coronavirus, la sanità piemontese riesce a far fronte ad altre situazioni critiche salvando vite di pazienti con gravissime patologie, Ne è un esempio il caso di un 29enne di origini albanesi colpito da epatite fulminante salvato con trapianto di fegato eseguito quando le sue condizioni erano ormai disperate.
    L'intervento è stato eseguito all'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino.
    Il giovane era arrivato in un altro ospedale piemontese, il San Luigi di Orbassano (Torino), ora dedicato prevalentemente ai pazienti con Covid-19, in stato di coma e in insufficienza respiratoria, condizione che in un primo tempo avevano fatto sospettare potersi trattare di un gravissimo caso di Coronavirus. Gli approfondimenti hanno evidenziato, invece, che il problema respiratorio era legato ad un'insufficienza epatica acuta gravissima determinata da un'infezione fulminante dal virus dell'epatite B.
    Il paziente è stato inserito nella lista trapianto di fegato in emergenza nazionale e poi trasferito alle Molinette dove è stato sottoposto a trapianto di un organo di un un giovane donatore romano, morto lunedì scorso in un incidente stradale.
    L'intervento é tecnicamente riuscito. Il paziente è ora uscito dal coma e respira autonomamente, mantenuto sotto attenta sorveglianza in terapia intensiva. (ANSA).
   

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