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Kasia Smutniak, io madre imperfetta in un fanta-horror

L'attrice protagonista di Pantafa di Emanuele Scaringi al TFF

(ANSA) - ROMA, 02 DIC - Mistero, tradizioni popolari, horror e una patologia, la paralisi ipnagogica: mescolando il tutto si arriva al fanta-horror PANTAFA di Emanuele Scaringi, con Kasia Smutniak nei panni di una madre problematica in un film prodotto da Fandango con Rai Cinema e distribuito dalla stessa Fandango.
    Presentato al 40º Torino Film Festival nella sezione Crazies (dedicata al cinema horror e fantastico), PANTAFA racconta la storia di Marta (Smutniak), una donna che insieme alla figlia Nina (Greta Santi) si trasferisce in un piccolo paese di montagna dal nome poco rassicurante di Malanotte.
    Il fatto è che la bambina manifesta disturbi del sonno, le cosiddette paralisi ipnagogiche, che spesso la portano ad avere allucinazioni e la madre spera che lontano dal caos della città la piccola Nina riesca a riposare senza problemi, ma non sarà affatto così. Per Marta e Nina ci sarà infatti l'incontro 'ravvicinato' con la Pantafa, strega abruzzese nota per rapire i bambini. Un incontro vero e proprio o solo la patologia della ragazzina mescolata alla sua fantasia? "In questo film sono una madre imperfetta che ha paura, paura per quello che sta accadendo alla figlia e anche di più, che si possa spezzare il rapporto atavico con lei che, crescendo, diventa sempre più indipendente - dice all'ANSA Smutniak -. Con il film PANTAFA c'è anche l'opportunità di raccontare il fenomeno delle crisi ipnagogiche di cui soffre l'otto per cento della popolazione mondiale e di cui si parla davvero poco".
    (ANSA).
   

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