Imprese: Lucca mette 900mila euro a fondo perduto dopo Covid

Domande dal 15/10, da digitalizzazione a credito a sicurezza

(ANSA) - LUCCA, 02 OTT - La Camera di Commercio di Lucca ha stanziato come contributi a fondo perduto 900.000 euro per sostenere le micro e piccole imprese che hanno sofferto a causa delle misure di contrasto alla pandemia Covid 19 dovendo chiudere temporaneamente l'attività durante il cosiddetto 'lockdown'. Le domande, spiega un comunicato stampa della stessa Camera lucchese, per accedere ai contributi camerali possono essere presentate dal 15 ottobre, alle ore 15. La Giunta camerale ha deciso di destinare le risorse alle imprese con valore dei ricavi nel 2019 inferiore o uguale a 1,5 milioni di euro e che hanno subito nel periodo tra l'1 marzo 2020 e il 31 agosto 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nel caso di imprese iscritte dopo l'1 marzo 2019 è sufficiente non avere in visura, a partire dal 25 marzo 2020, un codice Ateco rientrante nelle cosiddette "attività essenziali".
    I tre bandi che sostengono le spese, suddivise in cinque ambiti, sono aperti dal 15 ottobre alle 15:00 e sono così ripartiti: 500.000 euro per interventi di digitalizzazione, sostenibilità ambientale delle attività economiche, internazionalizzazione; 300.000 euro per favorire l'accesso al credito tramite i Confidi; 100.000 euro per sostenere la ripartenza in sicurezza.
    Per digitalizzazione, sostenibilità ambientale ed internazionalizzazione sono ammessi investimenti da fare o investimenti fatti a partire dall'1 settembre 2020. Se il progetto è ancora da realizzare ci sono 120 giorni di tempo dalla concessione per concluderlo. Il massimo erogabile è 5.000 euro.
    Per l'accesso al credito si considerano i finanziamenti, assistiti da garanzia Confidi, ottenuti a partire dall'1 maggio.
    Sono ammesse le domande solo dopo l'erogazione del finanziamento da un Confidi o da parte di altro ente di garanzia (banche, ecc.). Il contributo camerale copre le spese di istruttoria. Il massimo erogabile è 500 euro. Per la ripartenza possono essere presentate le domande solo dopo aver sostenuto le spese. Non sono ammessi documenti di spesa con data antecedente all'1 marzo 2020. Il massimo erogabile è 500 euro. La domanda dovrà essere inviata esclusivamente tramite la procedura on line. Sul sito camerale è possibile trovare i dettagli per la presentazione delle domande di concessione. (ANSA).
   

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