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Portare gli scrittori nelle aziende: l’idea di Stefano Donno, editore de I Quaderni del Bardo

In un mondo attuale interamente basato sulla comunicazione e spesso pervaso da nozioni veloci prese al volo dal web, torna importante e legante l’espressione dal vivo del pensiero ed il sano confronto costruttivo tra esseri pensanti.

Da qui alcune idee di Stefano Donno, editore della casa editrice I Quaderni del Bardo, con sede a Lecce ed  operante in tutta Italia. Una tra queste idee è portare I Quaderni del Bardo Edizioni e i suoi autori a contatto con testi e contesti altri, differenti e ad alto potenziale di ricettività e che vogliono conoscere e investire in cultura, come i consigli di amministrazione di grandi imprese, le sale riunioni di importanti studi legali, e perché no anche nelle grandi aziende che dispongono di spazi utili agli incontri pubblici.

Per questo scopo “unificante”, Stefano Donno, con la sua casa editrice, si è da subito reso disponibile ad  organizzare eventi in tutta  Italia  ed è partner di rinomati appuntamenti culturali come il Festival Internazionale della Poesia di Como (guidato dalla poetessa Laura Garavaglia).

“Nella mia casa editrice – spiega l’editore - ho riversato, oltre l’esperienza accumulata sul campo da oltre vent’anni come ufficio stampa per diversi brand editoriali, una vision semplice e secondo me efficace: fare contenti gli autori di essere parte di una comunità letteraria che vuole e produce dibattito culturale con ogni singola pubblicazione che ho messo in catalogo (non è un caso ad esempio che poeti e uomini di cultura come Nicola Vacca e Ottavio Rossani curano due importanti collane di poesia per la casa editrice) . “

L’editoria del terzo millennio poi, secondo Donno, induce a guardare al libro con una piccolissima variazione di focus sulle logiche di produzione e distribuzione. Per questo I Quaderni del Bardo vede in Amazon Publishing (sia per la realizzazione di libri che di ebook), non come ad un nemico, ma un compagno di viaggio dalle idee innovative, pur accogliendo con favore e gratitudine la presenza dei suoi titoli su librerie on line Ibs.it e Mondadori Store.  

L’editore leccese dichiara comunque il suo amore verso i dibattiti e readings nelle librerie indipendenti d’Italia, sempre meno e sempre più in affanno. L’amore per il libro traspare dagli occhi dei titolari, nonostante il lavoro di trincea che fanno! Ed è giusto che questi insostituibili momenti vengano proposti, vissuti e divulgati anche in contesti diversi dalle librerie. Perché il “pensiero e la parola” agiscono in molti altri luoghi, gli editori e le librerie ne sono gli antichi ed umili custodi.

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