COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale SEO Cube S.r.l.

Comprare vino online: l’isolamento consolida il boom del wine e-commerce

Tra le attività commerciali che stanno patendo le conseguenze più gravi del lockdown provocato dalla diffusione del coronavirus ci sono di sicuro i bar e i ristoranti. Si tratta di una fase di enorme difficoltà che sta coinvolgendo anche le enoteche. Nel frattempo, però, sono aumentate le vendite di vino attraverso gli e-commerce, come viene messo in evidenza da Luca Bergamin di Winemust.com, Enoteca Online che ha registrato numeri in costante aumento nel corso delle ultime settimane. I dati che riguardano il periodo fino al 9 marzo mettono in evidenza un incremento degli ordini quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta di un trend esponenziale che, per la verità, era già in atto nei mesi precedenti, ma che con la pandemia da Covid-19 si è consolidato ancora di più.

Cos’è Winemust.com

Winemust.com è un’enoteca online che mette a disposizione una selezione di circa un migliaio di etichette, provenienti sia dal territorio italiano che dall’estero. Assicura una visione completa sulle cantine italiane testimoniando come il vino nel Belpaese sia garanzia di ospitalità e cultura.

I consumi di vino online

Sembra, insomma, che a fronte di una quarantena sempre più restrittiva gli italiani obbligati a rimanere in casa abbiano riscoperto la gioia di abbinare un bicchiere di vino a quel che mangiano. In Lombardia, per esempio, le vendite sono raddoppiate, ma anche nelle altre regioni del Nord Italia i numeri sono interessanti: in Veneto, Emilia e Piemonte l’aumento è stato pari a circa l’85%. Insomma, si ritrova il piacere di bere il vino, sia per attenuare lo stress e la paura di essere contagiati, sia perché passando più tempo in casa si ha la possibilità di cucinare di più e meglio. Non è un caso che siano proprio gli abitanti delle zone d’Italia più colpite dal virus ad avere investito in misura maggiore nel vino, mentre al Sud e nelle isole la crescita è stata più contenuta.

Bene il vino, male lo Champagne

Entrando più nel dettaglio delle vendite, si scopre che a essere preferiti sono soprattutto i vini che possono essere bevuti tutti i giorni. A riscuotere maggior successo non sono state le bottiglie di pregio: per esempio la vendita del Bolgheri è calata di oltre il 20%, mentre quella dello Champagne si è praticamente dimezzata. Ancora peggio è andata per il Brunello e il Barolo, con vendite diminuite drasticamente. Bene, invece, le bottiglie da tutti i giorni, con l’aumento del del Barbera e del Chianti Classico.  Anche per effetto della stagione primaverile, sono aumentate le vendite dei vini bianchi, sia al Nord che al Sud, con numeri superiori al 20%. Come dire: gli italiani in quarantena si preparano alla crisi prestando attenzione ai prezzi, ma non rinunciano al piacere di bere bene e all’orgoglio di scegliere i prodotti italiani.

Il boom degli e-commerce

È curioso notare, per altro, che l’ansia da rifornimento è un fenomeno che non ha interessato unicamente i supermarket, ma che ha riguardato anche gli e-commerce. I negozi virtuali, infatti, nel corso delle ultime tre settimane di marzo hanno visto una crescita dei volumi raddoppiati, ma hanno anche fatto registrare un aumento di circa il 5% della quantità di bottiglie per ogni ordine e anche la frequenza di acquisto è migliorata. Il canale online, come è evidente, è uno strumento per resistere, fermo restando che le enoteche possono ancora rimanere aperte in quanto fanno parte dei negozi di generi alimentari, come indicato dal decreto del governo dello scorso 11 marzo. Per legge sono state bloccate, invece, le attività di mescita e consumo. E così si è cercata una valida alternativa nel mondo del web.

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