COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Fatturato in crescita alla Palazzetti Lelio spa, azienda che traguarda 65 anni di fondazione

Pagine Sì! SpA

«L’Italia produce l’80% delle stufe al mondo», parola di Chiara e Marco Palazzetti, terza generazione a guida dell’azienda di Porcia leader mondiale nella produzione di caminetti, stufe, caldaie a pellet, cucine, forni e barbecue

Fatturato in crescita pari a 63 milioni di euro di cui il 65% proveniente dall’export: sono i numeri con cui traguarda i 65 anni di fondazione la Palazzetti Lelio spa, azienda di Porcia in provincia di Pordenone, oggi guidata dalla terza generazione di imprenditori, i fratelli Chiara e Marco Palazzetti, amministratori delegati assieme ai genitori Ruben e Lucilla.

Palazzetti Lelio spa è uno dei più importanti player italiani nella produzione di caminetti, stufe a pellet e a legna, caldaie a pellet, cucine, forni e barbecue, in un Paese come l’Italia che da solo produce l’80% delle stufe al mondo.

Con duecentoquaranta dipendenti, la Palazzetti Lelio spa è un’impresa che ha fatto di sostenibilità e innovazione l’obiettivo aziendale sia nella produzione sia nella gestione interna del personale con l’introduzione, già da vent’anni, delle forme di smart working, ovvero la possibilità per i dipendenti di modulare il lavoro anche a distanza.

Innovazione che trova applicazione nella produzione, nella ricerca e sviluppo di stufe intelligenti che consentono la termoregolazione e il monitoraggio dei consumi a distanza, così come l’assistenza del customer care pressoché immediato a portata di clic. «Ci occupiamo di produzione di calore attraverso stufe e camini, un prodotto ancestrale che utilizza una materia povera come il legno. Proprio qui sta la sfida tecnologica: soddisfare il bisogno di calore dell’uomo ma alterando il meno possibile le condizioni ambientali circostanti. Le rinnovabili, tra queste il legno in particolare, sono fonti di energia in grado di rigenerarsi e riprodursi, sono la chance di futuro nell’orizzonte di tempo che per il 2050 prevede le zero emissioni di anidride carbonica» concludono Chiara e Marco Palazzetti.

Archiviato in


Modifica consenso Cookie