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COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

AAAssociati Studio Tecnico, Arluno (MI): suberbonus 110%, maggiori garanzie se il referente è unico

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Ristrutturare la propria abitazione, riqualificarla cioè attraverso interventi mirati per migliorarne l’efficienza energetica e ridurre il rischio sismico, è la preziosa opportunità offerta oggi dal superbonus 110%. Questa occasione consente di usufruire di agevolazioni fiscali importanti o di optare per la cessione del credito, il meccanismo che dà la possibilità al committente di cedere a un terzo soggetto il beneficio fiscale maturato. Una condizione favorevole importante che però non è esente da grossi rischi: in caso di inadempienze, errori, irregolarità o comportamenti non corretti da parte della ditta a cui si affidano i lavori non solo si corre il pericolo di veder inficiato tutto l’iter, ma anche di ricevere sanzioni molto pesanti fino al 200% del credito.

Gli aspetti da curare sono molteplici, come ci spiegano Alberto Raggi e Aurelio Uccelli, titolari di AAAssociati Studio Tecnico, in provincia di Milano.

«La burocrazia legata al superbonus è stringente e non di facile attuazione perché gli adempimenti sono molto complessi. L’iter parte dalla compilazione di tutta la documentazione richiesta, con l’analisi delle conformità urbanistiche, edilizie, catastali e lo sviluppo di un piano economico finanziario per capire quali siano gli obiettivi del cliente e verificare se c’è la possibilità di applicare altri bonus. In pratica va redatta una documentazione precisa che attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Fatto ciò, bisogna produrre altri documenti necessari per curare il rapporto con le banche in merito alla cessione a un terzo soggetto del beneficio fiscale maturato. Si passa poi alla parte esecutiva: l’impresa a cui sono affidati i lavori deve essere in grado di rispettare i tempi, deve contare su un approvvigionamento sicuro dei materiali, disporre con continuità di strumenti, macchinari e ponteggi per non rischiare di interrompere i lavori o, peggio, di non riuscire a portarli a termine con grossi danni, anche finanziari, per il committente».

La soluzione per non sbagliare è rivolgersi a una struttura che si prenda in carico tutte queste attività che possono essere agevolmente portate a termine affidandosi a un referente unico, un cosiddetto “general contractor”, che occupandosi di tutto l’iter burocratico faccia da garante per tutta la filiera.

«Noi, ad esempio, allo scopo di offrire ai clienti un pacchetto completo che comprenda la gestione cantieri, le consulenze necessarie, l’adempimento di tutti gli oneri burocratici, la garanzia di una realizzazione puntuale nei tempi predefiniti, abbiamo creato un consorzio, frutto di proficue partnership con professionisti del settore. L’organizzazione che abbiamo costruito è nata perché abbiamo valutato i limiti, le problematiche e le difficoltà che questo percorso può generare nella persona che vi si approccia e abbiamo deciso di offrire un servizio “chiavi in mano”, che prevede la consulenza e l’assistenza al cliente in tutte le fasi, fino alla fine dei lavori e all’ottenimento del bonus. Il nostro studio, inoltre, è in grado di elaborare progetti che possano includere anche l’utilizzo di altri bonus edilizi esistenti nell’ottica di ottimizzare l’investimento per i nostri clienti, togliendo loro preoccupazione o timore e certificando tutto l’iter di riqualificazione, per una completa serenità dei committenti».

AAAssociati Studio tecnico

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