COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Esaminate le modifiche al Regolamento ERP. Iniziato l'esame del PTRC

Oggi, in Seconda commissione consiliare

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Seconda Commissione - "Esaminate le modifiche al Regolamento regionale n. 4/2018 in materia di edilizia residenziale pubblica. Iniziato l'esame del PTRC"

(Arv) Venezia 5 dic. 2019 -    Nella seduta odierna della Seconda Commissione, presieduta da Francesco Calzavara (ZP), con Vice Presidente Andrea Zanoni (PD), alla presenza dell’Assessore regionale al Sociale, Manuela Lanzarin, è stato esaminato il Parere di competenza alla Giunta regionale n. 473 "Modifica al Regolamento regionale n. 4/2018 in materia di edilizia residenziale pubblica". “Le modifiche apportate all’articolo 7 del Regolamento – spiega l’Assessore - riguardano in particolare gli accorgimenti che possono essere fatti in ordine all’algoritmo con cui si calcola il canone di locazione degli alloggi popolari, tenendo conto degli esiti del lavoro prodotto dal Tavolo Tecnico del monitoraggio sull’applicazione della L.R. n. 39/2017, al fine di correggere alcune disuguaglianze e/o storture emerse, relativamente agli affitti, che rischiano di penalizzare soprattutto le persone anziane e fragili. Le modifiche riguardano anche la sterilizzazione dell’effetto dell’IVA nei confronti dell’assegnatario di un alloggio popolare. La Giunta Regionale potrà introdurre misure di contenimento dei canoni. Viene altresì introdotto il concetto di franchigia per il calcolo del canone, per non penalizzare nell’accesso alla casa popolare determinati nuclei familiari fragili, che hanno messo da parte un piccolo risparmio da destinare a ineludibili esigenze di vita”. Nella prossima seduta della Commissione, probabilmente giovedì 12 dicembre, verranno auditi i soggetti portatori di interesse relativamente al Regolamento per poi procedere alla votazione finale. E’ iniziato l’esame della PDA n. 77 "Trasmissione del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC), adottato nel 2009 (DGR n. 372/2009) modificato e integrato dalla variante adottata nel 2013 (DGR n. 427/2013), con le proposte di controdeduzioni alle osservazioni".La Regione Veneto, con DGR n. 372 del 17 febbraio 2009, ha adottato, in conformità con la L.R. 23 aprile 2004, n. 11, il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento – PTRC – quale strumento generale per il governo dell’assetto del territorio approvato nel 1992, in linea con il quadro programmatico previsto nel PRS. Ora appare necessario adeguare i contenuti del PTRC, soprattutto con riferimento alla parte vincolistica, alle intervenute modifiche normative, nonché alle nuove valutazioni dei beni paesaggistici e degli aspetti ambientali.“Il nuovo PTRC – spiega il Presidente Calzavara - è stato illustrato circa un anno fa e sono stati auditi i soggetti portatori di interesse. Il primo passo ora è quello di esaminare la vasta mole delle norme tecniche di attuazione che investono la pianificazione paesaggistica e ambientale. Vi sono, in particolare, documenti di esclusiva competenza regionale, quindi emendabili, e documenti, relativi alla parte vincolistica, non emendabile, condivisi con il Ministero”. E’ stato votato a maggioranza, dopo il parere favorevole sulla parte finanziaria rilasciato dalla Prima Commissione, il Progetto di Legge Regionale n. 436, primo firmatario Calzavara (ZP), "Modifica della L.R. 4 aprile 2019, n. 14, 'Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio', e modifiche alla L.R. 23 aprile 2014, n. 11, 'Norme per il governo del territorio in materia di paesaggio’”, che sana le piccole difformità edilizie. La Regione vuole così facilitare il processo di recupero e di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, in particolare nella città consolidata, offrendo alle amministrazioni comunali un utile strumento per definire e regolarizzare sotto il profilo urbanistico una considerevole porzione del patrimonio edilizio esistente; si tratta degli immobili oggetto di modeste difformità edilizie relative ad opere edilizie eseguite in parziale difformità al titolo abilitativo rilasciato prima dell'entrata in vigore della legge n. 10 del 1977. Oggetto della normativa sono quindi abusi minori che tuttavia, seppur non impediscono la commerciabilità del bene, la rendono indubbiamente meno vantaggiosa economicamente, in quanto l'edificio rimane esposto alla possibilità di essere sanzionato per le difformità riscontrate. Per l’esame dell’aula consiliare, è stato nominato Relatore Calzavara, e Correlatore Stefano Fracasso (PD). Via libera a maggioranza, senza voti contrari, al PdL n. 478, di iniziativa del consigliere Calzavara, che ridetermina al 30 settembre 2020 il termine per l'adeguamento da parte dei comuni alle disposizioni sul contenimento del consumo di suolo di cui alla legge regionale 6 giugno 2017, n. 14 e al Regolamento Edilizio Tipo (RET). La modifica normativa si è resa necessaria a seguito delle numerose segnalazioni da parte dei comuni di criticità relative principalmente, per quanto riguarda il contenimento del consumo di suolo, alla corretta identificazione e perimetrazione degli ambiti dì urbanizzazione consolidata e, per quanto concerne il RET, alle ricadute delle definizioni uniformi sugli strumenti della pianificazione urbanistica con riferimento all'invarianza delle previsioni dimensionali degli stessi. E’ stato dato a maggioranza, senza voti contrari, il Parere di competenza alla Prima Commissione sul Progetto di Legge regionale n. 450 della Giunta "Adeguamento dell'ordinamento regionale agli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea”, ed è stata votata, sempre a maggioranza, senza voti contrari, la presa d’atto sulla Rendicontazione n. 165 "Strategia regionale per lo Sviluppo sostenibile - Rapporto di Posizionamento del Veneto", e sulla Rendicontazione n. 146 "Approvazione del Rapporto sugli affari europei nell’anno 2018, relativo alle attività svolte ai fini della partecipazione della Regione del Veneto alle politiche dell'Unione Europea”.

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