DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Francia 4
2 Croazia

Mbappè bacia la Coppa

Prima di lui unici U.20 in finale Pelé e Bergomi, che vinsero

Redazione ANSA

Trentasei anni dopo Beppe Bergomi e 60 anni dopo Pelé. Kylian Mbappè domenica diventerà il terzo under 20 ad aver giocato la finale di un Mondiale. Prima del 'bambino d'oro' della Francia, che ha 19 anni, 6 mesi e 23 giorni, ci sono riusciti solo il difensore azzurro che, con quel look baffuto, al Bernabeu sembrava avere molti più anni e invece ne metteva insieme solo 18, più 6 mesi e 17 giorni - comunque sufficienti per annullare Rummenigge - e O Rei che è stato l'unico, a Svezia 1958, a conquistare il mondo da minorenne.

Quando la Selecao batté la nazionale di casa trascinata in campo da Nils Liedholm, la Perla Nera, che in quella partita realizzò anche una doppietta, aveva 17 anni 8 mesi e 6 giorni. I precedenti fanno quindi ben sperare, visto che sia Pelé che 'lo Zio' il titolo lo vinsero. Intanto questi numeri fanno capire la grandezza di Mbappé, il ragazzo che viene dalla banlieu parigina, ma non ha atteggiamenti da rapper o peggio, e non ama gli eccessi. Quelli se li concede solo in campo, magari sotto forma di scatti a velocità tipo Usain Bolt, o con giocate di suola e tacco che hanno strappato applausi perfino ai tifosi avversari, nello specifico quelli del Belgio.

Per averlo l'estate scorsa il Psg pagò 180 milioni al Monaco, e in pochi hanno pensato che fossero soldi mal spesi. In nazionale Mbappé devolve a fini sociali tutti i premi partita che riceve per questo Mondiale e farà altrettanto con l'eventuale bonus per la conquista del titolo. In particolare per aiutare il Bondy, club del comune facente parte dell'area metropolitana di Parigi in cui ha cominciato a tirare i primi calci a soli 4 anni, e per il quale lavora ancora suo padre Wilfred, ex giocatore nato in Camerun. Quando la Francia ha vinto quello che per ora è il suo unico titolo mondiale Mbappé non era ancora nato, adesso che è diventato un mix di esplosività e tecnica sogna di regalarle il bis e magari mettersi in corsa per il Pallone d'oro sognando di succedere al suo idolo Cristiano Ronaldo, del quale aveva i poster in camera. Sarebbe il miglior lieto fine di questa favola in tinta Bleu.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA