Sardegna libera da plastica, mozione

Stop a prodotti monouso per salvare Mediterraneo e sue spiagge

Stop alle plastiche monouso in tutto il territorio della Sardegna e via libera a una campagna di sensibilizzazione rivolta a residenti e non residenti da promuovere con priorità nei Comuni turistici. Sono gli obiettivi principali di una mozione "verde" presentata dall'opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale, prima firmataria Maria Laura Orrù (Progressisti). Nel documento sottoscritto anche da esponenti di Pd e di LeU, si invita il governatore e la sua Giunta a "incentivare gli adeguamenti tecnologici degli impianti di compostaggio, di selezione, trattamento, valorizzazione e messa in riserva di rifiuti urbani differenziati, al fine della gestione corretta dei sostituti della plastica, a partire dal materiale compostabile".

Una delle strade segnalate per raggiungere lo scopo è quella di "promuovere convenzioni e accordi con gli enti gestori delle istituzioni scolastiche e universitarie, e nelle mense, al fine di diminuirne la produzione e promuovere atteggiamenti e comportamenti virtuosi capaci di modificare le abitudini dei consumatori e dei cittadini". La Regione dovrà dare l'esempio "assumendo tutte le iniziative necessarie per vietare l'utilizzo di materiale monouso non biodegradabile - appunto la plastica - in tutti i locali pubblici dell'amministrazione". "Bisogna darsi da fare, insieme, per un obiettivo superiore e sempre più urgente - spiega Maria Laura Orrù - dobbiamo prendere spunto dai Comuni che si sono già attivati e dare il buon esempio vietando da subito l'utilizzo delle plastiche monouso nelle amministrazioni pubbliche e nelle scuole. Questa è un'emergenza che non possiamo più rimandare proprio perché la Commissione Ue ha già deciso: entro il 2021 ci sarà il divieto assoluto di produzione e commercializzazione degli oggetti di plastica monouso maggiormente reperiti sulle nostre spiagge e nei nostri mari"
   

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