A Sassari una ragazza 24enne muore di meningite

Ricoverata d'urgenza è subito stata trasferita in Rianimazione

DI FABRIZIO FOIS

Secondo decesso e quinto caso di meningite in Sardegna dall'inizio del 2019. Il 16 gennaio scorso un giovane di 20 anni era stato stroncato da meningococco Y a Sassari e oggi, sempre nella stessa città, la seconda vittima: una studentessa di 24 anni, originaria di Bultei, residente ad Anela e domiciliata nel capoluogo del Nord dell'isola, dove frequentava la facoltà di Giurisprudenza. La giovane, Aureliana del Rio, è spirata poche ore dopo essere stata ricoverata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Santissima Annunziata. Era arrivata ieri al pronto soccorso in gravissime condizioni, trasportata da un'ambulanza del 118 dopo l'allarme lanciato dai familiari che avevano più volte tentato di mettersi in contatto con lei telefonicamente. Sabato scorso Aureliana aveva trascorso la notte in una discoteca all'aperto a San Teodoro, una località turistica della Gallura.

Poi in settimana era rientrata a Sassari, ma aveva fatto perdere le proprie tracce. Le chiamate a vuoto hanno messo in apprensione genitori e amici che hanno chiesto aiuto ai servizi di emergenza-urgenza. I medici sono riusciti a entrare nel suo appartamento solo grazie ai vigili del fuoco, ma la ragazza stava già molto male. Dai primi riscontri in ospedale si è pensato subito a un'infezione di meningite. I successivi controlli della Direzione di igiene e controllo delle infezioni ospedaliere hanno confermato la diagnosi: meningite da meningococco sierogruppo C.

Per Paolo Castiglia, direttore della struttura di igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell'Azienda mista, si tratta di un "caso diverso da quelli registrati in precedenza nel territorio. Peraltro è un microrganismo che è prevenibile con le vaccinazioni, che vengono normalmente offerte dal servizio di Igiene pubblica dell'Ats Sardegna sia nell'infanzia che nell'adolescenza, oltreché nei soggetti a rischio. Questo caso rientra nella casistica degli eventi che ci si deve aspettare e non ci sono motivi per un allarme", assicura. Adesso il ceppo e i campioni biologici isolati saranno inviati all'Istituto Superiore di Sanità (Iss), centro di riferimento nazionale per le meningiti.

Nel frattempo però il Servizio igiene e sanità pubblica dell'Assl di Sassari ha avviato la profilassi farmacologica nei confronti dei familiari e delle persone entrate in contatto con la ragazza parenti, amici, conoscenti, operatori sanitari e persone che hanno avuto contatti con lei in discoteca nella notte tra sabato e domenica scorsi. Nessun allarme, però, neppure per questi ultimi. Si tratta, infatti, di una discoteca all'aperto e questa caratteristica, fa sapere la Assl, rappresenta un "fattore che riduce sensibilmente le possibilità di un eventuale contagio rispetto ai locali coperti dotati di un sistema di areazione e ventilazione controllata". Intanto sono stati allertati i medici di medicina generale e i medici del pronto soccorso della Gallura e del Sassarese: è stata chiesta la "massima attenzione su eventuali casi febbrili che si possano presentare nei prossimi cinque giorni sulle persone che hanno frequentato il locale".

ESPERTA, VACCINO UNICA DIFESA - Il vaccino è l'unico 'scudo' possibile per difendersi dalla meningite: lo ha rilevato la pediatra Susanna Esposito, dell'Università di Parma e presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid). "Per prevenire tragedie come quella di Sassari - ha detto - la cosa più importante è utilizzare al meglio lo 'scudo' rappresentato dai vaccini".

"La meningite da meningococco nei giovani senza patologie sottostanti ha una mortalità del 10% ed esiti permanenti nel 20-30% dei casi - spiega Esposito - e l'unico modo per evitare questa patologia è la vaccinazione, raccomandata nel nostro Paese contro il meningococco B nel primo anno di vita, contro il meningococco C nel secondo anno e negli adolescenti e nei giovani adulti con il vaccino meningococcico tetravalente, che copre il sierogruppo C, il più frequente in Italia con il B, oltre ai sierogruppi A, Y e Q". La malattia si può inoltre prevenire con il vaccino esavalente contro la meningite da Haemophilus influentiae di tipo B e con il vaccino pneumococcico, entrambi da somministrare nel primo anno di vita.

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