Ogliastra rivuole il Dna di 12mila sardi

Raccolte le firme per la restituzione da parte società londinese

Il Dna di 12 mila ogliastrini donato per la ricerca su una delle popolazioni più longeve del mondo, deve ritornare a casa. L'associazione per l'Identità Ogliastrina ha raccolto mille firme per la revoca del consenso a utilizzare i dati da parte della Tiziana Life Sciences, che ha acquistato il Dna nel 2016 per 280mila euro a fronte di un valore stimato tra i 3 e i 5mln. Firme che verranno spedite oltre che alla società londinese, anche al Garante per la Privacy Antonello Soro e al procuratore di Lanusei Biagio Mazzeo.

Il materiale deve tornare in Ogliastra prima che la magistratura decida di dissequestrare i campioni custoditi nel laboratorio di Perdasdefogu, circa 27mila, altrimenti tornerebbe nella disponibilità della Tiziana Life e ogni tentativo di riportare a casa il genoma potrebbe essere vano. Per la sparizione dei campioni, avvenuta nell'agosto 2016 e poi ritrovati a Cagliari, sono indagate 13 persone. Nel frattempo, la Regione Sardegna ha già deciso di costituire una Fondazione per la tutela del Dna. Flavio Cabitza, a capo dell'associazione per l'Identità Ogliastrina, assicura che a giorni spedirà le firme raccolte per riottenere i campioni. "Il Dna degli ogliastrini è stato svenduto tre anni fa all'asta dopo il fallimento del San Raffaele di Milano a cui la società SharDna era stata ceduta, e questo è stato fatto in un momento di vuoto giuridico - chiarisce Cabitza all'ANSA - Abbiamo fatto ricorso al Garante, che ci ha dato ragione: i dati devono tornare indietro. Anche la legge sulla privacy europea ci dice che la Tiziana Life ha comprato dei dati che non potevano essere venduti".

La società londinese si sta mostrando collaborativa. "Qualche tempo fa - svela Cabitza - le abbiamo mandato 50 richieste di donatori che volevano indietro i loro dati genetici, e li hanno restituiti. Ci hanno poi assicurato che appena il magistrato di Lanusei sbloccherà i campioni sotto sequestro ci daranno indietro anche quelli". Del resto, sottolinea il responsabile dell'associazione, "la società ha già avuto tanto: dopo aver comprato i campioni ne ha ricavato in due mesi 60mln".
   

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