Sardegna

>ANSA-LA-STORIA/Col nuoto racconto la mia scelta di libertà

L'ìimpresa di Livio Pomponi, giro dell'Asinara in 48 ore

(ANSA) - PORTO TORRES, 16 SET - "Mi chiamo Livio Pomponi e più che selfie, faccio bracciate". Si presenta così su Instagram il protagonista di quella che si annuncia come una impresa sportiva ma non solo: "Asinara Stile Libero" ossia il giro a nuoto intorno all'ex isola caracere entro 48 ore, percorrendo a bracciate oltre 20 chilometri al giorno in uno dei golfi più belli e incontaminati del Mediterraneo. Tutto per raccontare la Sardegna come una scelta di libertà.
    Livio Pomponi, 35 anni, algherese, campione italiano juniores di nuoto, si è allenato con cura e grazie all'organizzazione dell'associazione culturale Bulls and Buffaloes, al team logistico, allo staff tecnico che ne ha seguito la preparazione, al sostegno di Comune di Porto Torres e Parco nazionale dell'Asinara e ai partner privati, circumnavigherà a nuoto l'isola nel tempo massimo di 48 ore non appena il meteo lo consentirà. Dopo quindici anni a Roma, Livio è ritornato.
    Insegnante di sostegno a Olbia, vive ad Alghero e resta fedele a un'esclamazione fatta quando viveva nella capitale. "In Sardegna tornerei anche a nuoto", rispondeva a chi gli chiedeva se l'Isola gli mancasse. Non sapendo più come spiegare come si possa lasciare Roma per la Sardegna, lo farà col suo modo di esprimersi: il nuoto, la prova fisica, il contatto con l'acqua, la sfida, l'unione con gli elementi naturali, parte integrante della quotidianità, quel mare che non marca una distanza ma estende lo spazio dell'esistenza.
    "Tornerei anche a nuoto": quella frase è stata a lungo una sfida non raccolta, una promessa non mantenuta. Oggi è il progetto "Asinara Stile Libero", ossia "un'impresa sarda di sport e libertà", spiega lui, che con questa impresa vuole raccontare e promuovere la Sardegna, dove uno come lui può vivere secondo uno "Stile Libero", appunto, come la scommessa che esalta l'Isola, i suoi ritmi lenti, le sue routine indolenti e un ambiente che appaga mente e corpo. Soprattutto se il mare non è un limite, un confine che isola e allontana dal mondo, ma è parte del proprio spazio vitale.
    Perché l'Asinara? "Perché è uno stato d'animo, simile al bisogno di vivere a Stile Libero - risponde Livio - La pandemia ha aggravato il senso di isolamento dei sardi, vorrei che anche con la mia piccola impresa si diffondesse la consapevolezza che la Sardegna è un mare di opportunità, che vale la pena lasciare tutto e raccoglierne la sfida, anche a nuoto". Per questo, quando il vento lo permetterà, Livio mostrerà l'Isola dalla sua prospettiva privilegiata: "Ognuno può essere ambasciatore a suo modo della Sardegna, io lo faccio realizzando la sfida iniziata quando ho scelto di vivere a Stile Libero". (ANSA).
   

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