Mostre: i personaggi surreali di Nicola

Fino al 29 marzo un'antologica dell'artista a Palermo

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 30 GEN - Un'ampia antologica dell'artista palermitano Nicola Pucci s'inaugura domani pomeriggio, venerdì 31 gennaio, alle 18, a Villa Zito, sede espositiva della Fondazione Sicilia. La mostra, a cura di Paola Nicita, presenta gli esiti degli ultimi vent'anni di ricerca di questo pittore che, nel suo lavoro, segue percorsi solitari e divergenti addentrandosi nella rappresentazione di universi onirici dove, nel corpo a corpo fra forma e materia, tutto può accadere. Le sue figure si muovono in contesti impossibili, densi di citazioni dalla storia dell'arte. Sono immagini oggettive, ma anche sogni ad occhi aperti tradotti sulla tela da una grande passione del fare unita a un eccellente controllo del mezzo espressivo. Nelle sue incursioni sulle possibilità della pittura, Nicola Pucci gioca con le menzogne del reale, si lascia sedurre dal piacere del colore e dagli inganni della bellezza.
    Eppure, a ben guardare, non c'è nulla di rassicurante nel suo mondo alla rovescia. Le sapienti velature di colore, le incrostazioni materiche, le immagini di matrice pop appaiono piuttosto come il tentativo di riscrivere il destino delle ombre e dei simulacri che popolano il nostro quotidiano. Sono 'nonsense' surreali che capovolgono il racconto, collocando nello stesso luogo e nel medesimo tempo storie e persone che non s'incontreranno mai se nello spazio immobile e seduttore racchiuso dalla tela. Il percorso espositivo propone una selezione di pitture e disegni e alcuni inediti, tra cui una scultura realizzata appositamente per l'esposizione: uno dei suoi personaggi uscito dalla tela che conquista la tridimensionalità, quasi saltando da un basamento incongruo costituito da una carrozzina per bambini anni Cinquanta. "Epifànica e sorprendente, la pittura di Nicola Pucci distrugge le immagini e le ricostruisce - scrive Paola Nicita nel suo testo in catalogo - Nel silenzio roboante di una pittura precisa, oggettiva, rarefatta e concreta, scardinamento e rivoluzione sono le parole chiave del cambiamento: ma la modifica percettiva avviene senza alcun proclama, manifesto o guerriglia". L'iniziativa è dell'Associazione Settimana delle Culture ed è stato realizzata con il sostegno della Fondazione Sicilia e il contributo della Presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana e di partner privati. La mostra "Nicola Pucci opere 1999-2019" è aperta fino al prossimo 29 marzo.(ANSA).
   

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