Post sisma, servono regole straordinarie

Presidente Regione in Commissione Camera, esempio procedura Anas

(ANSA) - ANCONA, 5 LUG - Mantenimento di risorse economiche e umane e perfezionamento del quadro delle regole sono temi strategici per la ricostruzione post sisma. A sottolinearlo durante l'audizione in Commissione Ambiente della Camera, è stato il presidente della Regione Luca Ceriscioli. "Per la ricostruzione pubblica - ha spiegato - la grande difficoltà sta nel portare avanti la realizzazione, a causa di un quadro di regole che non facilitano il percorso. Se si riuscisse ad applicare regole straordinarie a un contesto straordinario come questo, come ad esempio quelle che l'Anas usa per i cantieri, si velocizzerebbero in modo sostanziale le procedure. Di fatto - ha proseguito - basterebbe mutuare le regole utilizzate per le strade Anas o per opere di urbanizzazione Sae. Con le opere previste nell'emergenza, Anas ha realizzato circa il 50% dei lavori, cioè 250 su 600". Sulla conferma del personale, Ceriscioli ha ribadito la necessità di aumentare gli attuali livelli e di garantire che non vengano perse conoscenze e competenze". "In particolare - ha detto - occorre che dal punto di vista normativo si intervenga in modo efficace sul ruolo del responsabile unico del procedimento (Rup). Il Rup di Arquata - ha spiegato - sta portando avanti 120 cantieri di messa in sicurezza. La norma che è stata accolta in parte e consente ai dipendenti aggiuntivi di ricoprire il ruolo di Rup va chiarificata e specificata, perché deve comprendere anche le deroghe da applicare. Le caratteristiche di legge per il Rup non le ha quasi nessuno dei 700 tecnici". Per quanto riguarda i soggetti attuatori, secondo Ceriscioli, "allargare la platea degli attori sarebbe una scelta strategica perché distribuirebbe il carico di lavoro". Il riferimento in particolare è stato ad università e aree vaste. Pe l'edilizia privata, ha detto ancora Ceriscioli "il tema delle difformità è stato affrontato e va mantenuto per gli 87 comuni del cratere ed esteso a tutti i comuni fuori del cantiere. Se oggi su 45 mila potenziali domande ne sono state affrontate 2900 è in parte dovuto anche alla difficoltà nell'affrontare il tema delle difformità".(ANSA).
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