Restauro 51 opere arte lesionate Marche

Iniziativa Anci-Pio Sodalizio Piceni, mostre a Roma e Senigallia

(ANSA) - ANCONA, 18 MAR - Cinquantuno opere d'arte delle Marche danneggiate dal sisma sono state restaurate e saranno riportate nei loro luoghi d'origine grazie ad un fondo di 200 mila euro coperto in parti uguali dalla Fondazione Pio Sodalizio dei Piceni e dall'Anci Marche. L'iniziativa è frutto di una convenzione stipulata il 9 maggio 2017 in accordo con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Riguarda tele, sculture e tavole di proprietà di 17 enti tra pubblici ed ecclesiastici che vanno dal '400 al '700, con l'aggiunta di una scultura in gesso novecentesca, La Schiava, di Gaetano Orsolini proveniente dal Palazzo comunale di Montegiorgio di Fermo. "Il completamento degli interventi già avviati da tempo ed affidati a restauratori delle Marche - hanno spiegato il segretario generale del Pio Sodalizio dei Piceni Alfredo Lorenzoni e il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi - verrà ultimato entro la fine di maggio. Ma prima di ritornare 'a casa' le opere verranno esposte in due mostre: rispettivamente a Palazzo del Duca di Senigallia da ottobre 2019 a marzo 2020, e a Roma, nei Musei di San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni, da aprile a giugno 2020". "La qualità dei beni restaurati - ha rilevato lo storico dell'arte e curatore delle mostre Stefano Papetti - è discontinua, perché accanto a veri capolavori figurano opere il cui valore artistico è superato da quello devozionale, ma che servono ad individuare il tessuto connettivo in cui si muovevano gli artisti che operarono nel territorio marchigiano, e che le due iniziative contribuiranno a far conoscere. Il restauro di ogni opera è stato inoltre preceduto da sofisticate analisi diagnostiche da parte dell'Università di Camerino i cui risultati verranno riassunti in schede pubblicate sul catalogo delle esposizioni che sarà presentato nella cerimonia di riconsegna dei beni". Del gruppo fanno parte, tra gli altri, gli otto dipinti su tavola delle 'Scene della vita di Santa Lucia' di Jacobello del Fiore provenienti dalla Pinacoteca Civica di Fermo, la splendida 'Madonna orante il bambino e angeli musicanti' di Vittore Crivelli della Pinacoteca Civica di Sarnano e tre opere di Cola dell'Amatrice arrivate da Ascoli Piceno. "I reperti restaurati che non potranno essere ricollocati nei luoghi d'origine perché ancora in via di ristrutturazione - ha comunicato Pierluigi Moriconi, funzionario della Soprintendenza - verranno conservati negli otto depositi che li hanno ospitati dopo il sisma e che verranno aperti al pubblico". (ANSA).
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