Ceriscioli, semplificare per post sisma

Presidente Marche su incontro a Norcia con premier Conte e Crimi

(ANSA) - ANCONA, 20 MAG - "Le Regioni e i Comuni hanno parlato con voce univoca, dimostrando grande sintonia e richiedendo in particolar modo la semplificazione delle procedure per la ricostruzione pubblica e privata". Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli a proposito dell'incontro a Norcia con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte a cui hanno partecipato i sindaci del territorio umbro e marchigiano e le autorità locali. Con il premier c'era anche il sottosegretario con delega alle aree terremota Vito Crimi. Ad accogliere Conte, gli assessori regionali della Regione Umbria Giuseppe Chianella e Antonio Bartolini, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, il presidente delle Marche Ceriscioli, il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli e il Commissario straordinario per la ricostruzione Piero Farabollini. "Il prossimo 30 maggio - ha riferito Ceriscioli - ci ritroveremo di nuovo in Conferenza Stato Regioni auspicando che il Governo accolga i nostri emendamenti frutto dell'esperienza maturata in questi due anni. E' fondamentale ascoltare la voce dei territori - ha rimarcato il presidente - e questo il Governo lo deve tenere in considerazione dando le risposte che chiediamo da tempo. Con gli emendamenti marchigiani riconosciuti come prioritari per la conversione in legge dello sblocca cantieri abbiamo fatto un significativo passo in avanti e il Governo deve tenerne conto con massima attenzione e celerità nei riscontri". "Vogliamo poter reclutare personale - ha proseguito Ceriscioli - da mettere a disposizione dell'Ufficio per la Ricostruzione, in forme più flessibili perché il meccanismo della mobilità da altri enti non funziona. Potremmo avere a costo zero cento persone in più che lavorano con risorse già stanziate. Chiediamo anche con gli altri lo sblocco dei 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Camera - ha detto ancora - per investimenti sul personale, il ripristino dell'intesa con le Regioni per l'approvazione delle ordinanze e lo stanziamento di fondi statali per l'attuazione del Patto per la Ricostruzione". "Sono fondamentali per noi - ha osservato Ceriscioli - una serie di proposte condivise con il tavolo tecnico dei sindacati e delle categorie economiche. In particolare: autocertificazione presentata da un progettista per la ricostruzione 'leggera' privata e produttiva, affidamento di servizi e lavori con procedura negoziata fino a cinque milioni di euro per le opere pubbliche, ripristino dell'intesa con i presidenti delle Regioni per approvare le ordinanze. Infine - ha concluso - è stato riconosciuto che la metodologia di caratterizzazione delle macerie rispetto alla verifica della presenza di amianto è applicata anche alle frazioni di macerie nei depositi temporanei".(ANSA).
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