Terremoto, firmato Piano di Ricostruzione di Arquata

Sindaco, un nuovo inizio. Boeri, comunità locali protagoniste

(ANSA) - ARQUATA DEL TRONTO, 21 OTT - E' stato firmato oggi il contratto per la realizzazione del Piano di Ricostruzione di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), uno dei territori più colpiti dal terremoto del 2016. La stipula è avvenuta tra il Comune e il raggruppamento guidato da Mate Engineering e composto da Stefano Boeri Architetti, Proge77, Nhazca e Dream Italia. "Oggi per noi è un nuovo inizio, finalmente si comincia a parlare seriamente di ricostruzione - commenta il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci -. Auguriamo buon lavoro a tutti i professionisti che siamo certi impareranno a conoscere e ad amare questi nostri territori che, seppur completamente distrutti riescono ancora a meravigliare per la loro straordinaria bellezza". Tra i temi cardine per la Ricostruzione, inseriti nel Piano, sono presenti la sicurezza del territorio, prioritaria per restituire alla popolazione serenità e vivibilità nel cuore dei luoghi abitati, ricchi di memoria; la tutela del patrimonio storico, all'interno del quale prende grande importanza la Rocca, non danneggiata dal sisma, che diviene il simbolo della rinascita di Arquata del Tronto e del territorio circostante; l'utilizzo di materiali e metodi costruttivi innovativi e antisismici, nella tutela della tradizione, dell'immagine e della memoria dei luoghi. "Senza il protagonismo delle comunità locali, senza un progetto per ricostruire le condizioni per il lavoro, la scuola, la cultura, non può esserci infatti ricostruzione - rileva Stefano Boeri -. Il nostro sarà un contributo per indagare le tendenze evolutive dei modelli colturali agricoli anche in relazione agli effetti del cambiamento climatico e alla moderna economia, tra valorizzazione ambientale e del patrimonio edilizio". "Non si tratta di un comune esercizio tecnico di ricostruzione, bensì di un progetto che accoglie la complessità del territorio in cui si inserisce" afferma Raffaele Gerometta, presidente di Mate. In un'ottica di sostenibilità economica ed ambientale, il Piano introduce incentivi per soluzioni di efficientamento energetico e strutturale degli edifici di nuova costruzione e da ristrutturare, grazie ad una particolare attenzione al risparmio energetico, all'utilizzo di legnami da gestione sostenibile, alla riduzione dell'effetto isola di calore e aumento della permeabilità del suolo, alle misure di risparmio idrico e all'utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, tra cui le macerie esistenti. (ANSA).
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