Quattro suore per essere vicine a gente Norcia

A servizio pastorale della gente dopo il sisma del 2016

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 05 OTT - Quattro suore francescane per stare vicino alla gente di Norcia: sono state presentate dall'arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, presso il centro di comunità. Le religiose sono di quattro Congregazioni francescane differenti e si metteranno al servizio pastorale della gente, ancora segnata dalle ferite dei terremoti del 2016. Vivranno nella casa parrocchiale di Savelli di Norcia. Sono Loretta Pontalto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, suor Marisa Cadamuro delle Suore Francescane di Cristo Re, suor Chiara Caselli delle Suore Francescane Missionario di Cristo, suor Damiana Zedda delle Suore Francescane Missionarie di Susa. Sono state accompagnate nella Città di San Benedetto dalle Madri generali della Congregazione cui appartengono e da altre consorelle. C'era anche madre Daniela Scarpellini, presidente del Movimento religiose francescane, che ha coordinato tutto il progetto. Sono state accolte dall'arcivescovo, dai parroci don Marco Rufini e don Davide Tononi, dal sindaco Nicola Alemanno e da diversi parrocchiani. Mons. Boccardo ha ricordato che sono delle missionarie, sottolineando che "anche a Norcia c'è bisogno di missionari, ossia di persone di buona volontà che sappiano fare spazio a Dio e raccontare quanto è bello condividere la vita insieme con lui alla luce del Vangelo". "Non portano qualcosa di personale - ha aggiunto -, ma sono qui per testimoniare la tenerezza della comunità cristiana nei confronti di una popolazione che da troppo tempo porta le ferite del terremoto. Qui non verranno ad aprire né un asilo, né una casa di riposo per anziani, né tante altre opere che le suore mantengono vive in Italia e nel mondo. Vengono per stare insieme alla gente. Occuperanno le loro giornate con l'ascolto, con la condivisione, con la compagnia. Non per fare chiacchiere inutili, ma per stare insieme. Queste suore saranno l'espressione della vicinanza e della solidarietà di tutta la Chiesa: verseranno sulle piaghe dell'umanità di Norcia l'olio della consolazione e il vino della speranza". "Quello che iniziamo qui a Norcia oggi - ha concluso l'arcivescovo - diventa forse la prima riposta nel tempo alla nuova encilica del Papa 'Fratelli tutti', che vuol dire camminare insieme condividendo la gioia e le fatiche della vita quotidiana". (ANSA).
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