A Castelluccio si ara per lenticchia

Trattori al lavoro sui quasi 500 ettari del Pian Grande

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 25 MAR - A Castelluccio di Norcia è iniziata l'aratura dei campi e la semina della lenticchia. Stamani gli agricoltori, a bordo di una quindicina di trattori, si sono radunati nell'area industriale di Norcia per poi raggiungere il Pian Grande sistemandosi davanti all'Italia di abeti "sagomata" sulla collina e quindi sotto il borgo terremotato, per poi mettersi all'opera sui quasi 500 ettari che andranno lavorati. Ma non prima di un panino con pane, salame e formaggio, tanto per ricordare ancora una volta le specialità della gastronomia locale. È la terza semina dopo gli eventi sismici del 2016 che di fatto hanno stravolto il volto di questo borgo incastonato tra i monti Sibillini. Rispetto al recente passato qualcosa è cambiato, come ha evidenziato, con l'ANSA, il portavoce degli agricoltori, Gianni Coccia. "Per la prima volta dopo il terremoto - ha detto - siamo potuti salire senza difficoltà visto che la principale strada è perfettamente percorribile e questo è un passo avanti importante". Ma resta la "grande preoccupazione per una ricostruzione che di fatto non è mai iniziata". "Comprendiamo la complessità dei danni - ha aggiunto - e sappiamo che occorre tempo, ma al tempo stesso si devono accelerare le procedure prima che paesi come Castelluccio diventino fantasma". Coccia, interpretando anche il pensiero di tanti castellucciani si dice convinto che "almeno si debbano recuperare fin da subito quelle case fuori dal centro storico". "E contemporaneamente - prosegue - costruire quanto prima le casette Sae e i moduli collettivi che permetteranno a gente come noi, che qui lavora tutto il giorno, di fermarci anche la notte invece di scendere tutte le sere a Norcia". Dopo quasi tre anni dal sisma a Castelluccio si potrà comunque tornare a mangiare nei ristoranti grazie alle delocalizzazioni nelle strutture temporanee. "Di sicuro è un fatto molto importante per l'accoglienza turistica, ma non risolve il problema degli alloggi", sottolinea ancora il portavoce. Che si sofferma poi sul tema dei parcheggi. "Soprattutto nel periodo della fioritura - sottolinea Coccia - qui arrivano migliaia di macchine e camper che danno vita a una totale sosta selvaggia, speriamo che le amministrazioni questa volta trovino la soluzione giusta. Realizzare un parcheggio definito sarebbe essenziale". In attesa della fioritura che verrà, intanto sul Pian Grande sono già spuntate le violette che annunciano l'arrivo della bella stagione e lasciano già immaginare lo spettacolo di colori che la grande piana regalerà tra fine giugno e inizio luglio. (ANSA).
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