"Io non rischio", la prevenzione nelle piazze italiane

5mila volontari della Protezione Civile per spiegare i rischi naturali

Redazione ANSA

 "Quella di oggi è una giornata importante cui stanno partecipando decine di migliaia di persone in tutta Italia, che si informano per conoscere i rischi che affliggono i territori e come affrontarli. Lo stesso il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ad Assisi il 3 ottobre scorso ha ricordato l' importanza della prevenzione" e ci ha insigniti con la Medaglia della presidenza della Repubblica". A dirlo è il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che oggi ha dato il via all'evento "Io non rischio", a piazza del Popolo a Roma presenti, tra gli altri, il capo della polizia locale di Roma Diego Porta e il delegato alla sicurezza e protezione civile della sindaca Virginia Raggi, Marco Cardilli. "La Giornata ruota sul ruolo dei cittadini, che sono attori e beneficiari della nostra attività; per la prima volta si parla non solo di diritti ma anche di doveri", ha aggiunto Borrelli, che ha presentato l'iniziativa ieri a Trento e oggi ha presenziato i lavori della Giornata, oltre che a Roma, anche a Mantova, Lucca e Reggio Calabria.

Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo: se c'è un'alluvione evita di sostare sui ponti, prendere sottopassi o scendere nei seminterrati e nei garage; se arriva una scossa di terremoto lascia perdere le scale e mettiti sotto la porta inserita in un muro portante; se vedi il mare ritirarsi all'improvviso scappa dalla spiaggia e raggiungi il punto più alto possibile, perché sta arrivando uno tsunami. Saranno oltre cinquemila i volontari della Protezione Civile nelle piazze d'Italia per ribadire ai cittadini che la prevenzione e la conoscenza sono le armi migliori contro qualsiasi catastrofe.

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IO NON RISCHIO - Lo spot della campagna

 

L'occasione la offre "Io non rischio", la campagna informativa della Protezione Civile su terremoti, alluvioni e maremoti che, ormai da anni, ha un unico grande obiettivo: sensibilizzare i cittadini sul tema della prevenzione e renderli sempre più consapevoli.

Ma "Io non rischio" è soprattutto un'esortazione da prendere alla lettera, perché se è vero che l'Italia è un paese esposto a diversi rischi naturali è altrettanto vero che l'esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l'adozione di alcuni semplici accorgimenti. Come, appunto, non mettersi a guardare l'onda di piena che arriva su un ponte.

Promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, Ingv, Anpas e Reluis, quest'anno la campagna (tutto il materiale informativo è disponibile all'indirizzo internet iononrischio.protezionecivile.it) si svolge in una sola giornata, sabato 14 ottobre, e coinvolge 103 capoluoghi di provincia e quasi 750 organizzazioni di protezione civile impegnate ogni giorno in tutta Italia per la prevenzione.  

Quegli stessi volontari che poi, nelle situazioni di emergenza, intervengono e molto spesso salvano la vita a migliaia di persone. Persone che, sottolinea Borrelli, "svolgono il ruolo di ambasciatori capaci di costringere le istituzioni e la comunità scientifica a spogliarsi del linguaggio da addetti ai lavori e, al tempo stesso, spronare i propri concittadini a un salto culturale". Sabato, dunque, ogni città ospiterà uno o più eventi (in un'unica piazza o in luoghi vicini collegati) per informare i cittadini sui rischi del territorio in cui vivono, anche attraverso 'passeggiate urbane' sulle tracce dei rischi, cacce al tesoro ed eventi sportivi. 

 

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