Riaprono Uffizi in versione 'slow'

Visite solo pomeriggio, distanziatori e massimo 450 visitatori

(ANSA) - FIRENZE, 02 GIU - Dopo 85 giorni di chiusura imposta dal lockdown, domani riaprirà la Galleria degli Uffizi di Firenze. Per il celebre museo si tratterà di una riapertura graduale, 'slow', con nuove modalità di visita per il rispetto delle norme anticontagio. Il numero massimo di visitatori che potranno visitare contemporaneamente la Galleria sarà ridotto della metà, passando da 900 a 450. Di fronte alle opere principali come Venere e Primavera del Botticelli, il doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, il Tondo Doni di Michelangelo, la Madonna del Cardellino di Raffaello e la Medusa di Caravaggio, sono stati posti sul pavimento degli indicatori di distanza, che segnalano in quali punti e quante persone possono sostare contemporaneamente di fronte ai dipinti in modo da non creare assembramenti.
    Nella stessa ottica, il percorso di visita è stato dotato di un'apposita segnaletica e i gruppi non potranno essere composti da più di 10 persone. L'orario di accesso in Galleria sarà ridotto, per consentire lo svolgimento quotidiano delle operazioni di sanificazione: nei giorni infrasettimanali in questa prima fase il museo sarà aperto solo il pomeriggio, da mercoledì a venerdì dalle 14 alle 18,30, e il sabato e la domenica tutto il giorno dalle 9 alle 18,30. Sarà vietato l'ingresso a persone con temperatura corporea oltre 37,5 gradi, misurata con telecamere termoscanner all'ingresso. Il prezzo del biglietto resta immutato. Domani è in programma la cerimonia ufficiale di riapertura, alle 11,30 nella sala della Niobe e alle 14 il direttore Eike Schmidt aprirà ufficialmente i portoni del museo per accogliere i primi visitatori. Oggi è stata la volta della cerimonia per la riapertura della Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria con un simbolico taglio del nastro.
    "Domani sarà una giornata storica - commenta Schmidt -. Solo quattro volte, nell'ultimo secolo, la Galleria ha dovuto chiudere i propri battenti. È successo durante la seconda guerra mondiale; quindi nel '66, quando ci fu l'alluvione di Firenze, poi nel 1993, dopo l'infame strage mafiosa di via dei Georgofili. Tutte le volte gli Uffizi hanno riaperto, più belli e magici di prima. Sarà così anche questa volta. Gli Uffizi sono il simbolo di Firenze che risorge più forte dal buio e dalla crisi". (ANSA).
   

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