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Amore puro e folle, Tchaikovky's Wife

In concorso il film del russo Serebrennikov

Non si può dire che in TCHAIKOVSKY'S WIFE di Kirill Serebrennikov, unico regista russo in concorso, non aleggi la pazzia già nelle prime apparizioni della protagonista, la bella e intensa Antonina Miliukova (Alyona Mikhaylova). Tutto è un po' folle in lei e anche, allo stesso tempo, puro come può esserlo il cuore di una donna innamorata di un uomo che non la ama, la respinge, la rifiuta. E questo per tutta la vita. Insomma arriva nel segno del melò, ma anche della fedele ricostruzione di un' epoca, questo film dell'iconoclasta regista russo Serebrennikov (L'influenza di Petrov, Leto) a cui è stato appena concesso l'esilio tanto da poter accompagnare il film a Cannes. Chi era la Miliukova? Una donna giovane e bella della classe media che divenne ossessionata fino alla pazzia dal musicista dopo aver ascoltato la sua musica per la prima volta. Da qui una lettera al compositore che, alla fine, accetterà di sposarla anche per mettere a tacere le voci della sua omosessualità (su cui il regista, va detto, nel film indugia poco). Un matrimonio comunque, quello di Tchaikovsky con la Miliukova, che durò poco, solo qualche mese. E questo per l'evidente intolleranza del compositore che si sentiva prigioniero per questa convivenza e in difetto rispetto ai suoi doveri di marito. Così Tchaikovsky a un certo punto la lascerà garantendole un dignitoso vitalizio. Ma lei, come mette in evidenza puntualmente il regista russo, farà di tutto per non divorziare, rivendicando sempre il suo amore e soprattutto il fatto di essere sua moglie legittima . A causa delle rigide norme sul divorzio nella Russia imperiale, i due rimasero così legalmente sposati fino alla morte del compositore, nonostante si fossero aperte delle possibilità di rompere il legame. L'unica base legale era l'adulterio, Antonina avrebbe dovuto spergiurare di essere infedele, cosa che non fece mai nonostante le fosse stata attribuita una vita dissoluta fino alla prostituzione (come mostra Ken Russel in L'ALTRA FACCIA DELL'AMORE). Comunque nel marzo 1881 Antonina diede alla luce un bambino fuori dal matrimonio (ne seguirono poi altri due). Tchaikovsky aveva ora motivi legali per il divorzio, ma non agì per paura di imbarazzanti rivelazioni e continuò a mandarle un'indennità regolare, che potrebbe aver contribuito a comprarle il silenzio. Negli anni successivi, la coppia si incontrò solo un paio di volte. Sopravvissuta a Tchaikovsky per 24 anni, la donna ha trascorso gli ultimi venti in un manicomio. In TCHAIKOVSKY'S WIFE si alterna puro realismo a fantasia, sogno. Come quando Antonina si chiude in un cerchio magico fatto di candele per fare un maleficio d'amore al marito assente o quando le vengono offerti quattro uomini nudi in bella mostra per tentarla o quando, infine, la donna immagina di fare una foto con i suoi tre figli insieme al marito: una foto di famiglia in cui Tchaikovsky ride e scherza come se fosse davvero felice.

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