Festival Filosofia, 200 appuntamenti tutti in sicurezza

Da venerdì a domenica a Modena, Carpi e Sassuolo con 40 lezioni

(di Paolo Petroni) (ANSA) - ROMA, 14 SET - Il Festival Filosofia, che come sempre si svolgerà a Modena, Carpi e Sassuolo, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, dedicato al tema ''Macchine'' e sarà sottoposto a protocolli e dispositivi di distanziamento con gli appuntamenti cui si può partecipare solo su prenotazione online (visto che i posti a sedere nelle tre città sono solo 4.500), si apre con la richiesta a tutti i partecipanti di un impegno da parte del Consorzio per il Festival Filosofia, di cui è presidente il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli.
    ''Una manifestazione così, quest'anno, è anche segnale di una socialità culturale che può contribuire a far ripartire le città del festival dopo la terribile emergenza Covid-19 e non sarebbe possibile senza un patto di responsabilità sulla sicurezza che il festival intende stipulare col proprio pubblico, mettendosi nelle sue mani. Del resto, il festival si pensa come una comunità e deve da sempre alla maturità e alla collaborazione dei suoi frequentatori gran parte della sua riuscita organizzativa''.
    Sono quasi duecento gli appuntamenti nei tre giorni, tutti gratuiti come sempre, con al centro oltre 40 lezioni magistrali.
    La manifestazione, che dalla prima edizione ha realizzato 3.100 appuntamenti, mostre e spettacoli con 850 lezioni, che hanno visto protagonisti 394 filosofi, lo scorso anno ha sfiorato le 200 mila presenze e in diciannove anni ha superato i due milioni.
    Tra i protagonisti delle lezioni magistrali tanti beniamini del pubblico storici e recenti, da Umberto Galimberti a Michela Marzano, da Massimo Cacciari a Massimo Recalcati, da Maurizio Ferraris a Stefano Massini e ancora Enzo Bianchi, Barbara Carnevali, Roberto Esposito, Salvatore Natoli, Carlo Sini, Silvia Vegetti Finzi e Stefano Zamagni, più alcuni debuttanti al Festival, da Alessandro Aresu a Francesca Bria, Michele Di Francesco, Barbara Henry, Mark O'Connell, Jeffrey Schnapp.
    Il tema ''Macchine'', scelto per omaggiare la figura di Remo Bodei, scomparso lo scorso anno e presidente del comitato scientifico del Festival dalla sua nascita, riguarda, ha spiegato il direttore Daniele Francesconi, il rapporto tra l'umano e l'artificiale, soffermandosi sul modo in cui la nostra epoca, caratterizzata da macchine digitali, intelligenti, automatiche, sia contraddistinta da innovazioni che smantellano alcuni confini millenari e impongono di ridefinire cosa siamo noi umani, dal momento che 'noi' siamo anche macchine (biologiche e meccaniche) e 'loro' paiono in grado di pensare e calcolare come credevamo di poter fare solo 'noi'. Il tutto sarà strutturato in cinque gruppi di problemi: nel primo le lezioni discuteranno del come la questione delle macchine sia sempre connessa a una complessa relazione tra dominio e libertà, rinviando al produrre e alla tecnica, con le macchine che possono svolgere tanto una funzione di liberazione quanto una di sottomissione. Il secondo gruppo affronta la questione dei corpi, visti anche come confine tra naturale e artificiale, non nel senso di un dualismo, ma in quello di un punto d'incontro tra i rispettivi limiti. Il terzo guarda alle macchine di ultima generazione che sfidano il pensiero anche perché, essendo sostanzialmente non meccaniche, ma digitali e 'intelligenti', chiedono di ripensare alcune facoltà essenziali dell'umano, quali l'idea di coscienza e intelligenza. Nel quarto c'è anche l'odierna questione che la vita stessa quale fenomeno naturale sia comprensibile in termini di un sistema di dati, creando una nuova raffigurazione teorica delle scienze della vita, specie dopo l'incontro tra biologia e cibernetica. Il quinto, guarda al capitalismo dei dati, che si fonda sul cosiddetto 'mercato dei comportamenti futuri' e solleva dilemmi su privacy e titolarità delle identità individuali, con profili etici da ridefinire.
    Assieme a tutto questo, oltre agli appuntamenti de La Lezione dei Classici, come sempre mostre (tra cui la personale di Quayola a Modena, l'opera di Bernardino Ramazzini a Carpi e a Sassuolo una personale di Nani Tedeschi), spettacoli (con presenti Liliana Cavani come Federico Buffa e Marco Paolini), letture, attività per ragazzi e infine i menù filosofici serviti in vari ristoranti, ideati a suo tempo da Tullio Gregory, che saranno otto e legheranno il tema 'macchine' alla tradizione gastronomica modenese.
    Il festival è promosso dal Consorzio per il FestivalFilosofia, di cui sono soci i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Fondazione Collegio San Carlo di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e la Fondazione di Modena. www.festivalfilosofia.it. (ANSA).
   

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