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>>>ANSA/Pasolini 100, rivive in lettere Maraini, saggi e poesie

Per centenario nascita nel 2022 libri di Siti, Paris e Belpoliti

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 27 DIC - Unico e irripetibile nel suo percorso artistico, umano e profetico, Pier Pasolini, a 100 anni dalla nascita, il 5 marzo 1922 a Casarsa della Delizia, nella campagna friulana, sarà celebrato nel 2022 con tantissimi eventi speciali che ci riportano al poeta, allo scrittore, al regista, all'intellettuale scomodo e geniale. E alla sua fine tragica e ancora misteriosa, il 2 novembre 1975, quando venne assassinato all'Idroscalo di Ostia.
    Le celebrazioni per il centenario della nascita, che vedrà il culmine di iniziative in primavera, sono già partite e sono tanti i libri in uscita nei primi mesi del 2022 tra edizioni aggiornate e nuovi titoli.
    Sicuramente l'opera più attesa e imperdibile, destinata a essere tra i casi editoriali dell'anno, è quella di DACIA MARAINI che unisce passato, presente e futuro in un libro di memorie in forma di lettere 'CARO PIER PAOLO', in uscita a marzo per Neri Pozza. "Sarà un libro molto personale. Me lo hanno proposto, ho detto prima di no, si scrive troppo su Pier Paolo Pasolini, usciranno 100 mila libri per il centenario. Poi l'idea di parlare di cose vissute insieme mi ha convinta" aveva spiegato all'ANSA la Maraini del progetto.
    In queste pagine la scrittrice Premio Strega e Premio Campiello, tra le amiche più vicine a Pier Paolo Pasolini, a lungo compagna di Alberto Moravia, intesse un dialogo intimo e sincero fatto di stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi condivisi con Moravia e Maria Callas alla scoperta del mondo e in particolare dell'Africa. A 50 anni da quella ferita profondissima che è stata la morte di Pasolini per la Maraini e per Moravia, queste lettere sono una corrispondenza senza tempo, delicata, dove tutto è presente e vivo e i sogni hanno un ruolo centrale.
    "Caro Pier Paolo, stanotte ti ho sognato. Avevi il solito sorriso dolce e mi dicevi: 'Sono qua!'"scrive la Maraini. E ancora: "Caro Pier Paolo, nei nostri viaggi africani si era formulato uno strano patto: tu ti saresti occupato di trovare i luoghi per i tuoi film futuri, Alberto avrebbe scritto delle nostre giornate e io avrei fatto delle foto e tenuto una specie di memoria visiva dei nostri spostamenti, dei nostri incontri, delle nostre avventure. Ma io, più che fotografare te o Alberto, che mi sembrava una cosa ovvia e prevedibile, troppo alla portata di mano, finivo per fotografare gli africani, donne, uomini e bambini che incontravamo nei nostri viaggi".
    Arriva in aprile da uno dei suoi più grandi studiosi, Walter Siti, 'Quindici riprese. Cinquant'anni di studi su Pasolini' (Rizzoli), 250 pagine che ne celebrano la memoria e lo avvicinano ai più giovani, che ne conoscono a stento il mito.
    Siti ha raccolto in volume i cinquant'anni che ha dedicato allo studio di Pasolini che è stato per lui un banco di prova e una pietra d'inciampo, lo ha combattuto, odiato, imitato senza volere, ha scontato l'angoscia dell'influenza.
    E Renzo Paris che ha conosciuto e frequentato Moravia e Pasolini, e che è stato parte di quella società letteraria romana che li ha visti al tempo stesso avversari culturali e amici fraterni, racconta un'epoca irripetibile in 'MORAVIA E PASOLINI. DUE VOLTI DELLO SCANDALO' (EINAUDI). Anche i poeti italiani celebrano Pasolini con l'antologia P.P.P. POESIE PER PASOLINI (MONDADORI), in cui il critico letterario e giornalista ROBERTO GALAVERNI ha raccolto le poesie su e per Pasolini di grandi come Eugenio Montale, Attilio Bertolucci, Andrea Zanzotto, Elio Pecora, Dario Bellezza, Amelia Rosselli, Maria Luisa Spaziani, Elsa Morante e Alda Merini fino ai più recenti Valerio Magrelli e Franco Buffoni.
    Torna in libreria a febbraio in una nuova edizione aggiornata e ampliata 'PASOLINI. MORIRE PER LE IDEE' (Tascabili Bompiani) di ROBERTO CARNERO, che è anche co-autore della mostra fotografica 'Pier Paolo Pasolini. Non mi lascio commuovere dalle fotografie', che si è aperta il 30 novembre a Palazzo Ducale di Genova dove resterà fino al 13 marzo 2022. Carnero propone una lettura dell'opera pasoliniana come un tutt'uno, dove le diverse fasi, dalla poesia alla narrativa, dal teatro al cinema, dal giornalismo alla critica letteraria, tendono a intersecarsi all'interno di un discorso creativo aperto e dinamico, con un'intervista a Walter Veltroni sulla controversa morte di Pasolini. A fine gennaio arrivano anche per Guanda due nuove edizioni: 'BREVE VITA DI PASOLINI' DI NICO NALDINI e 'PASOLINI SU PASOLINI: CONVERSAZIONI CON JON HALLIDAY' e il 24 febbraio un nuovo libro di MARCO BELPOLITI 'PASOLINI E IL SUO DOPPIO' in cui viene ripercorsa la sua esperienza letteraria e umana a partire dagli anni Sessanta, quando lascia almeno in parte la letteratura per dedicarsi al cinema, con quattro saggi fotografici di cui due inediti dedicati a quattro artisti che hanno, ognuno a modo suo, rappresentato Pasolini attraverso la sua immagine: Paolo Di Paolo, Dino Pedriali, Mario Dondero e Ugo Mulas. Torna anche il potente ritratto del genio Pasolini, dall'infanzia alle circostanze misteriose della sua morte, dello scrittore e saggista americano BARTH DAVID SCHWARTZ, con interviste ad amici, ammiratori e detrattori, in 'PASOLINI REQUIEM' (La nave di Teseo). (ANSA).
   

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