Pordenonelegge:l'edizione più difficile spopola in streaming

Mezzo milione di contatti sui social, 250 mila visualizzazioni

(ANSA) - PORDENONE, 20 SET - A poche ore dalla conclusione, pordenonelegge incassa, in questa edizione 2020 decisamente coraggiosa e "speciale" - vista l'impossibilità per molti ospiti di essere fisicamente al festival per via del Covid-19 - l'affetto e l'entusiasmo del pubblico. Quello in presenza, e quello dei tantissimi videospettatori - centinaia di migliaia, secondo i primi conteggi - che, da mercoledì a oggi, hanno seguito i tanti incontri.
    La prima scommessa vinta è stata senz'altro quella della PNlegge web TV, il canale di comunicazione che ha garantito la fruizione del festival anche da remoto a tutti, con una media di 6 eventi proposti ogni giorno in diretta streaming, e con oltre 40 incontri che saranno proposti le prossime settimane in differita, insieme con interviste, approfondimenti e altri contenuti "extra".
    «Abbiamo subito avuto la sensazione che le cose stessero andando molto bene e lo hanno confermato i primi numeri - hanno spiegato i curatori - Dati ancora parziali ma che attestano, per i primi 3 giorni, ben 481mila contatti per la profilo facebook di pordenonelegge, ovvero le cifre dei primi 3 giorni dell'edizione 2019 moltiplicati per 7. E ancora: le visualizzazioni degli eventi della PNlegge web TV sono state ben 251mila nei primi 3 giorni (conteggiando la messa online del palinsesto TV su youtube, facebook e sul sito del festival), mentre la sola diretta dell'inaugurazione di pordenonelegge, mercoledì sera, con la lezione dello psicoanalista Massimo Recalcati dedicata alla Fratellanza, ha registrato ben oltre 50mila visualizzazioni complessive fra lo streaming proposto da Rai cultura e i canali video di pordenonelegge.
    Insieme con "coraggio", "cura" è stata parola chiave della Festa del Libro: «Un'attenzione all'altro, alle persone le persone, all'ordine, alla cortesia reciproca - ha spiegato il direttore artistico Gian Mario Villalta - E un concetto chiave di questa edizione è senz'altro quello del "valore reputazionale" del festival: in un'edizione che necessariamente ha dovuto limitare i flussi di visitatori, riducendo l'indotto economico immediato sul territorio, lo streaming TV della città e del suo festival ha invece capitalizzato un prezioso valore socio-economico, che esplicherà le sue potenzialità sulla media e lunga distanza».
    (ANSA).
   

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