Cultura

S. Cecilia: Galliano, il mio oratorio un messaggio di speranza

Fisarmonicista il 29/9 nella prima mondiale versione orchestrale

(ANSA) - ROMA, 28 SET - ''Il mio oratorio è un messaggio di speranza, un inno a non mollare mai nonostante gli errori e i fallimenti, a guardare il futuro in modo positivo. Abbiamo fatto una prima versione due anni fa alla Seine Musicale di Parigi con il coro della Filarmonique e più recentemente in chiesa ad Antibes durante il lockdown. Ieri quando ho sentito la versione con l' orchestra è stato davvero uno shock''. Richard Galliano parla con un pizzico di emozione alla vigilia della prima mondiale della nuova veste del suo oratorio Les chemins noirs (I sentieri cupi'') che lo vedrà sul palco con i musicisti e il coro dell' Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la voce recitante di Tommaso Ragno. Per il grande fisarmonicista francese il concerto - organizzato in collaborazione con il Romaeuropa Festival - sarà anche l' occasione per proporre un omaggio al maestro Astor Piazzola, suo punto di riferimento musicale e umano, nel centenario della nascita. L' oratorio con musica originale di Galliano è ispirato al libro di Renè Frégni su libretto di Francine Couturier. ''Sono due storie parallele - spiega - sulla vita dell' autore difficile e caotica nella Marsiglia dei gangster e della malavita da cui si è salvato grazie alla passione per la lettura, la scrittura e la letteratura, e sull' amore per la figlia''. Galliano, 70 anni di padre italiano, si definisce uno dei ''militanti della bellezza'' e ribadisce di essere appassionato della musica, soprattutto della melodia e della canzone, ricordando di aver lavorato con tutti i grandi cantanti francesi, a cominciare da Juliette Gréco. (ANSA).
   

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