Mps: Le Iene, facciamo inchieste e non fake news

Redazione, Monteleone a giudizio senza poter sviluppare difesa

(ANSA) - TORINO, 30 MAG - "In base ai protocolli del Tribunale di Torino, per il Covid, l'udienza doveva essere rinviata a settembre. Prova ne è che non vi hanno partecipato né il difensore dell'avvocato Briamonte, né quello di Monteleone; il rinvio a giudizio è pertanto avvenuto senza che Monteleone, assistito da un avvocato d'ufficio totalmente all'oscuro della questione, potesse sviluppare alcuna difesa". Così, in una nota, la redazione de Le Iene in merito al rinvio a giudizio dell'inviato della trasmissione, Antonino Monteleone, per il reato di diffamazione aggravata in danno dell'avvocato Michele Briamonte, ex consigliere di amministrazione di Banca Mps e managing partner dello Studio Grande Stevens. Monteleone è stato rinviato a giudizio per un servizio del novembre 2017 in cui la figura dell'avvocato Briamonte veniva accostata alle vicende connesse alla morte di David Rossi, responsabile della comunicazione di Mps. Secondo la redazione de Le iene, appaiono davvero fuori luogo le dichiarazioni trionfalistiche dei legali dell'avvocato Briamonte, per i quali l'iniziativa giudiziaria ha lo scopo "di contrastare fake news che non hanno nulla a che vedere con la verità". Le Iene e Antonino Monteleone "si rifiutano di pensare che il loro lavoro, un'inchiesta durata mesi, possa essere accostato al termine 'fake news', e per questo faranno valere tutte le difese e le eccezioni per quanto incredibilmente avvenuto nel seguito del giudizio e si riservano di agire presso ogni sede competente nei confronti dell'avvocato Nicola Menardo per questo intollerabile attacco a un programma che da 23 anni contribuisce in maniera indiscutibile alla pluralità dell'informazione italiana". (ANSA).
   

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