Casati Modignani, Il falco che sogna

Il nuovo romanzo scritto durante il lockdown

 SVEVA CASATI MODIGNANI, IL FALCO (SPERLING&KUPFER, PP 497, EURO 19,90). Un amore ritrovato, ma mai perduto, rimasto vivo negli anni e nell'assenza. Sveva Casati Modignani si è ispirata a una figura reale per inventare il grande protagonista del suo nuovo atteso romanzo, Rocco Di Falco, di umilissime origini siciliane che grazie al suo talento imprenditoriale nella produzione degli occhiali riesce a creare un impero economico diventando una tra le persone più ricche del mondo. 'Il falco' - pubblicato da Sperling&Kupfer e subito tra i primi nella classifica dei più venduti - che ci racconta la Casati Modignani è "un uomo che ha dei sogni, come non ce ne sono più" dice all'ANSA la scrittrice. Un uomo che ha avuto più mogli e tante donne, ma in tutte ha cercato Giulietta Brenna, amore della gioventù che ha tradito e ora, a oltre 70 anni, vuole riconquistare.
    Giulietta è una vispa sessantenne, ex sessantottina, che ha perso il marito. "E' simpatica, malandrina, fuma e scopa di nascosto e dice che va dalle suore. Rocco è il grande amore della sua vita. Lo ha lasciato dopo essere stata tradita, ma non ha mai smesso di amarlo. Si rivedono e si sanno a memoria" spiega la scrittrice che vive da sempre a Milano, nella casa dove è nata e che apparteneva a sua nonna.
    "Leggendo le pagine economiche dei giornali ho capito che si sa tutto delle imprese, del fatturato, dell'imprenditore. Ma nell'intimo, nella vita sentimentale, chi è Falco?" si è chiesta la scrittrice e da qui è partita dando spazio soprattutto all'invenzione della vita privata del Re degli occhiali che non è difficile immaginare sia Leonardo Del Vecchio. "Non lo conosco e non lo voglio conoscere. Non credo neppure che sappia che ho scritto questo libro. E' un personaggio che ammiro moltissimo, è nato a Milano quando il padre era già morto. La famiglia veniva dalla Puglia, nel romanzo dalla Sicilia, e la madre era così povera che non riusciva a mantenere tutti i figli e lo ha messo al collegio orfanotrofio dei Martinitt che ha sfornato tanti personaggi singolari, anche il fondatore della Rizzoli. Ma la cosa che più mi ha colpito è il sogno meraviglioso che insegue da anni e non gli fanno realizzare: la costruzione di una cittadella della salute in cui il paziente abbia tutti i comfort e anche le persone che lo assistono e dove ci sia un istituto di ricerca continua. Questo perchè ci sono medici eccellenti ed infermieri bravissimi ma il rispetto del paziente non c'è. Ha già comprato i terreni, paga tutto di tasca sua, ma gli hanno fatto la guerra. Accade perchè le nostre menti sono piccole, come dico nel romanzo" racconta l'autrice che ha scritto 'Il falco' durante il lockdown. "Tutti parlano, ma alla fine questo virus chi lo conosce davvero? E' un nemico sconosciuto che io chiamo carogna virus. Questa seconda ondata è più dura della prima ed era stata pre annunciata. Ma perchè non sono stati potenziati i mezzi pubblici? E' negli autobus, nelle metropolitane e nei luoghi di lavoro che la gente si contagia.
    E' questo il modo giusto di amministrare la cosa pubblica? Non vorrei essere nei panni del povero presidente Conte che se chiude tutto manda a scatafascio l'economia, se non chiude gli scagliano le pietre. Chiunque oggi debba prendere delle decisioni sbaglia perchè questo mostro ci ha colti impreparati" afferma la scrittrice che adesso si "rimette a lavorare a una nuova storia. Non sono certo una ricca signora, ma non mi manca nulla. Ma mettiamoci nei panni di chi non può mettere insieme il pranzo con la cena. Come può vivere questa situazione?".
    Pieno di colpi di scena, compresa un'inaspettata educazione sessuale, 'Il falco', dove le donne sono sempre all'avanguardia e il linguaggio è anche quello delle nuove generazioni, conferma la Casati Modignani, che con i suoi romanzi, questo è il 34/mo, ha venduto fino ad oggi oltre 12 milioni di copie, un fenomeno trasversale sempre più letto dai giovani. E Mediaset ha già opzionato i diritti per farne una fiction. "Racconto storie e la gente ha bisogno di affabulazione, è un'esigenza primaria. E poi, ho dei nipoti giovani e io preferisco stare con i ragazzi e le ragazze anche se mi vergogno difronte a loro. Io dai miei genitori ho ricevuto un paese meraviglioso e lascio ai miei nipoti questo sfacelo. Non ci sono più figure di riferimento, esempi di persone con progetti costruttivi e dei sogni. Ecco perchè mi sono innamorata del Falco" dice la scrittrice, 82 anni.
    Rocco "e' uno strafigo anche a 70 anni. E' uno con le contropalle. A 17 anni riceve una sorta di educazione sessuale da una rossa irlandese che ha 30 anni e insegna inglese. Ha intuito che questo ragazzo di origini umilissime ha qualcosa di particolare. Il suo disagio interiore procura a Rocco crisi spaventose e la rossa irlandese usa il sesso per farne un uomo più sicuro di se". Tra gli altri indimenticabili personaggi femminili una medico di base cinquantenne frustrata , schiava del marito e del figlio alla quale "Giulietta da una svegliata.
    E la madre di Rocco che ha una passione folgorante per un uomo che non è suo marito" dice la Casati Modignani. (ANSA).
   

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