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Roberto Concas, Leonardo, inganno e Trinità

In un saggio affascinante l'algoritmo della divina proporzione

ROBERTO CONCAS, ''L'INGANNO DELL'UOMO VITRUVIANO. L'ALGORITMO DELLA DIVINA PROPORZIONE''. (Giunti, pag 143, euro 24,00).
    ''Per oltre trent'anni ho indagato il tema delle proporzioni e composizioni delle opere d'arte, interrogandomi su forme, misure, posture, gestualità delle figure, cromie e disposizioni compositive: uno studio prossimo e sovrapponibile alla semiotica dell'arte''. Affascina già dal metodo il lavoro di Roberto Concas, con quello spirito un po' da Indiana Jones che anima i grandi storici dell'arte alla ricerca dei segreti e dei misteri che avvolgono il mondo della bellezza che la storia ci ha lasciato. Il segreto svelato questa volta è determinante: ''L'algoritmo ritrovato è, in questo lavoro, il vero 'fil rouge' di un percorso che comprende molte complesse relazioni, sino a ritrovare la soluzione enigmisticamente intrecciata da Leonardo nel suo Uomo Vitruviano''. Insomma quella che lo storico dell'arte Roberto Concas, ricostruisce ora in un affascinante volume, ''L'inganno dell'uomo vitruviano. L'algoritmo della divina proporzione'''' è una vera e propria avventura da leggere tutta d'un fiato come un romanzo perchè disvela pagine nascoste della nostra storia, scienza, filosofia, arte. Volume arricchito anche dai contributi da Annalisa Perissa Torrini e di Lucio Cadeddu.
    La prima cosa che ha capito Concas e' che il disegno realizzato da Leonardo nel 1490 in realta' contiene due uomini in due diverse eta' della vita, anzi tre e va guardato allo specchio per riportare alla luce l'immagine vera del disegno e dare un senso a quelli che finora era considerati ''errori''.
    Tutto e' iniziato in Sardegna dalle ricerche sui retabli, le pale d'altare del XV-XVI sec. e dalla loro forma particolare a tre. Una ricerca durata 30 anni fino a quando lo studioso ha trovato finalmente l'algoritmo che gli fa capire quale sia la parte centrale e quale quella laterale. Ma era solo l'inizio.
    L'inedito algoritmo era ''una semplice sequenza di operazioni aritmetiche (due divisioni e una sottrazione) che consente di trovare, nei retabli pittorici e nei trittici le misure delle tavole centrali e laterali''. Spiega ancora Concas: ''L'algoritmo ritrovato sembra essere un vero e proprio linguaggio di scrittura dell'arte, espresso nella forma diagrammatica e che può essere matematicamente dimostrato per la prima volta, manifestandosi con regole ripetibili, leggibili e non liberamente interpretabili''. Nel 2012, guardando il disegno dell'Uomo Vitruviano Concas nota una proporzione simile nella riga sotto: due parti piu' piccole una centrale piu' grande. Era arrivato ad una grandiosa scoperta che ora spiega in questo bel volume edito da Giunti che lascia aperti ancora tanti interrogativi. ''L'inganno dell'Uomo Vitruviano organizzato da Leonardo davvero si snoda verso una soluzione che apre a una visione finalistica strettamente legata al dogma della Santissima Trinità?'', pone lo studioso come domanda finale. Ma rimane comunque fondamentale ''la prova dell'esistenza di un linguaggio di scrittura dell'arte, anche questa più volte richiamata, indicata come esistente e mai dimostrata''. Una solida base di confronto. Alla prossima puntata. (ANSA).
   

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