AstroSamantha corregge il rapper Emis Killa su Twitter

Gli ricorda la differenza tra astronomo e astronauta, ma poi si scusa

Scienza & Tecnica News
Chiudi Lo scambio di tweet fra Emis Killa e Samanta Cristoforetti, dal profilo Twitter di Emis Killa (fonte: Twitter) (ANSA) Lo scambio di tweet fra Emis Killa e Samanta Cristoforetti, dal profilo Twitter di Emis Killa (fonte: Twitter)

Astronomo e astronauta non sono proprio la stessa cosa: lo ricorda Samantha Cristoforetti in un simpatico scambio di battute via Twitter con il rapper Emis Killa, che dal suo profilo social le aveva avanzato un'insolita richiesta di amicizia. "Voglio un amico astronauta. Mi piace troppo l'astronomia e non ne conosco neanche uno. @AstroSamantha vuoi essere mia amica?", aveva cinguettato il cantante, aggiungendo vari emoji raffiguranti la Terra, la Luna e le stelle.

A stretto giro è arrivata la risposta della Cristoforetti, che rigorosa come sempre ha scritto: "Visto l'interesse per l'astronomia, non cerchi piuttosto un'amica astronoma?". Il rapper ha quindi fatto buon viso a cattivo gioco, replicando a sua volta: "Ahahahha ma mi friendzoni cosí? Naggia a te!". Lo scambio però non è passato inosservato e ha suscitato l'ilarità di molti follower, che non hanno risparmiato frecciatine ironiche a Emis Killa: c'è chi gli suggerisce di rivolgersi all'astrologo Paolo Fox, chi gli fa il verso dicendo di cercare un amico 'cinofilo' con cui condividere la passione per il cinema e chi invece, da vero appassionato astrofilo, offre la sua amicizia al cantante, presentando un album di fotografie spaziali scattate con le proprie mani.

In seguito l'astronauta si è scusata: "Sorpresa e turbata dalla 'conversazione' generata da questo tweet. Ho fatto presente, mi pare in maniera neutra, una (comune) ingenuità, senza intenzione di 'blastare', bacchettare, insultare, e ancor meno di incoraggiare altri a insultare. Mi scuso con @RealEmisKilla. che peraltro mi sembra abbia correttamente colto lo spirito, rispondendo con una battuta (e insegnandomi una parola che non conoscevo). Un po' più di mitezza e benevolenza anche, e forse soprattutto, sui social ci farebbe stare tutti meglio, IMHO"

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Influenza, i decessi salgono a 95 e 516 i casi gravi

Tra ricoverati in terapia intensiva anche 7 donne in gravidanza

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Dati dell'Istituto superiore di sanità (ANSA) Dati dell'Istituto superiore di sanità

 Salgono a 516, da ottobre 2018, i casi gravi di influenza, e esserne state colpite sono anche 7 in donne in gravidanza, mentre sono 95 le persone decedute. E' quanto rivela il bollettino FluNews-Italia, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), che aggiorna il report stagionale con i dati relativi alla settima settimana del 2019.
    Tutti i casi di influenza confermata in persone con infezioni respiratorie acute e insufficienza respiratoria acuta sono stati ricoverati in una Unità di Terapia Intensiva e 376 sono stati intubati. Il 62% dei casi gravi è di sesso maschile e il 91% si è verificato in soggetti over 50 anni. Nell'82% era presente almeno una condizione di rischio preesistente, come diabete, tumori, malattie cardiovascolari o respiratorie croniche. In otto casi su dieci, non erano vaccinati. Il numero complessivo di casi di influenza da ottobre 2018 è arrivato intanto 5.968.000, i contagi settimanali continuano a diminuire ma si mantengono ad un livello di incidenza di media intensità: durante le scorsa settimana sono stati 663.000.(ANSA).
   

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CO2 e consumi, è scontro aperto fra Diesel ed elettrico

A #ForumAutoMotive previsto intervento del vice ministro Galli

Motori Attualità
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Calcoli reali sulla CO2 emessa dai veicoli e sui consumi, inquinamento da considerare anche sul ciclo vita di auto e batterie, compresi il loro smaltimento, incidenza della qualità dei combustibili e delle fonti energetiche, tra i sostenitori e i detrattori del Diesel e quelli dell'elettrico gli argomenti di scontro sono numerosi. Sull'argomento, di estrema attualità con l'entrata in vigore dell'ecotassa e degli incentivi statali per le auto a basso impatto ambientale, è previsto un intervento dell'onorevole Dario Galli, viceministro per lo Sviluppo economico, nella prossima edizione di #ForumAutoMotive, in programma a Milano, il 18 marzo.

All'appuntamento dal titolo eloquente, 'Sul ring dell'automotive la sfida tra alimentazioni tradizionali e di ultima generazione', parteciperanno vari esponenti di primo piano del settore auto. Sul palco dell'Enterprise hotel si confronteranno in due dibattiti alcuni rappresentanti di associazioni di categoria, esperti, dirigenti di aziende produttrici di carburanti tradizionali e di altre impegnate sulle alimentazioni alternative, con l'obiettivo di far luce sugli aspetti tecnici e scientifici che sottendono l'una e l'altra posizione. Nell'occasione saranno diffusi i risultati di studi inediti, promossi dall'Unione Petrolifera, da AlixPartners e da Doxa che, tra l'altro, forniranno la percezione dell'opinione degli italiani riguardo a queste tematiche. La mattinata si concluderà con la consegna del premio 'Personaggio dell'anno 2019 per #ForumAutoMotive'. "Oggi la confusione sull'argomento è totale - sottolinea il giornalista Pierluigi Bonora, fondatore e promotore del movimento di opinione #ForumAutoMotive - tanto che la stessa politica di frequente arriva a confondere le emissioni inquinanti con quelle climalteranti e assume provvedimenti, senza consultare seriamente i diversi anelli della filiera, sulla base di posizioni, spesso ideologiche, che rischiano di generare effetti contrari a quelli cercati, come nel caso dell'imminente bonus-malus. Con questo dibattito, vogliamo fare chiarezza e aiutare l'automobilista a scegliere con serenità l'auto nuova, in una situazione che crea ansia sia per le incertezze congiunturali riguardanti l'Europa e l'Italia, sia per il bombardamento di messaggi, spesso in antitesi tra loro sull'alimentazione da scegliere, sia per provvedimenti di limitazioni al traffico che arrivano persino a bloccare veicoli di ultimissima generazione, seppur virtuosi a livello di emissioni".

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Per suv sportivo SQ5 da 347 Cv Audi sceglie il turbodiesel

Sofisticato motore 3.0 V6 mild hybrid con compressore elettrico

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Per il suo nuovo suv sportivo SQ5 Audi ha scelto una strada, quella della motorizzazione diesel, che sembra andare controcorrente rispetto all'andamento generale dei modelli a gasolio ma che conferma invece - attraverso soluzioni tecniche di assoluto rilievo - come il progresso tecnologico delle moderne unità diesel non solo possa eliminare quasi completamente le emissioni nocive per l'ambiente, ma anche stabilire nuovi record prestazionali.

Nuovo SQ5 TDI è infatti dotato di un motore V6 3.0 che sfrutta un sistema di sovralimentazione con turbocompressore che non è azionato dai soli gas di scarico ma da un 'assistente' elettrico che fornisce muove la turbina turbocompressore quando il flusso dello scarico non è sufficiente per avere una pressione adeguata. E' il caso dell'avviamento e delll'accelerazione sotto ai 1.650 giri quando il sistema EPC (che sfrutta un motore elettrico compatto da 7 kW) riesce a far accelerare la turbina a 65.000 giri in circa 300 millisecondi, producendo quasi istantaneamente una pressione di sovralimentazione di 1,4 bar.

Il risultato sono una potenza di 347 Cv e sopratutto una coppia massima di 700 Nm, che è disponibile fra 2.500 e 3.100 giri. Il suv SQ5 TDI può così accelerare da 0 a 100 k/h in 5,1 sec e raggiungere una velocità - limitata elettronicamente - di 250 km/h. Ma non è tutto: grazie alla presenza del sistema mild hybrid a 48 Volt, che sfrutta una batteria agli ioni di litio da 10 Ah, il nuovo suv sportivo Audi consuma, a seconda delle varianti di gommatura, fra 6,6 e 6,8 litri per 100 km ed emette fra 172 e 177 g/km di CO2 secondo l'omologazione Euro 6d-temp.

Come tutte le varianti S delle diverse gamme Audi, anche SQ5 TDI viene proposta di serie con la trazione integrale Quattro, che funziona in condizioni normali con una distribuzione della coppia fra asse anteriore e asse posteriore secondo il rapporto 40:60. In casi in cui la guida o le condizioni del fondo richiedono un differente trasferimento della coppia sulle ruote, si può arrivare da un minimo del 30% sul retro treno (e quindi del 70 all'avantreno) ad un rapporto massimo del 15:85.

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Riscoperta l'ape gigante in Indonesia, si pensava fosse estinta

E' la Megachile pluto, con un'apertura alare di 6,3 cm

Scienza & Tecnica News
Chiudi Riscoperta Megachile pluto in Indonesia, si pensava fosse estinta. Fermo immagine video Australian Academy of Science (ANSA) Riscoperta Megachile pluto in Indonesia, si pensava fosse estinta. Fermo immagine video Australian Academy of Science

ROMA - E' stata riscoperta su un'isola indonesiana l'ape più grande del mondo - la Megachile pluto, chiamata anche ape gigante di Wallace - una specie che si pensava fosse ormai estinta poichè l'ultimo esemplare di questo insetto era stato osservato quasi 40 anni fa.

 

 



Da allora l'ape gigante di Wallace, dal nome del naturalista britannico Alfred Russel Wallace che la scoprì sull'isola indonesiana di Bacan nel 1858, aveva fatto perdere le proprie tracce.

Fino al 1981, quando l'entomologo americano Adam Messer aveva osservato alcuni esemplari su tre isole indonesiane e ne aveva studiato il comportamento. Poi, per 38 anni, nessuno aveva più visto l'ape gigante di Wallace.

L'attuale scoperta è stata fatta da un team guidato da Clay Bolt ed Eli Wyman - scrive Newsweek - e finanziato da Global Wildlife Conservation, che ha organizzato una spedizione sull'isola indonesiana di North Moluccas e dopo cinque giorni di pazienti ricerche ha trovato un esemplare femmina che viveva in un nido di termiti su un albero a circa 2,4 metri dal suolo. Le femmine di questa specie possono raggiungere una lunghezza di 3,9 cm con un'apertura alare di circa 6,3 cm.

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I futuri robot flessibili imitano un microrganismo

Potranno adattare la loro forma agli ambienti più diversi

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Un esemplare del microrganismo Euglena, le cui proprietà hanno ispirato i futuri robot flessibili (fonte: Proyecto Agua) (ANSA) Un esemplare del microrganismo Euglena, le cui proprietà hanno ispirato i futuri robot flessibili (fonte: Proyecto Agua)

Un microrganismo acquatico capace di adattare la forma del suo corpo allo spazio in cui si trova ispira i futuri robot flessibili, capaci di muoversi in ambienti difficili, come i detriti provocati da un disastro naturale, e perfino all'interno del corpo umano. E' lo scenario descritto dalla ricerca pubblicata sulla rivista Nature Physics e nata dalla collaborazione fra Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Istituto nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) e Università Politecnica della Catalogna. Sotto la guida di Antonio De Simone, della Sissa e dell'istituto di Biorobotica della Scuola Sant'Anna, e Marino Arroyo, dell'Università Politecnica della Catalogna, hanno analizzato i movimenti dell'organismo unicellulare chiamato Euglena.

"Abbiamo capito - ha detto Arroyo - il meccanismo per cui Euglena usa il proprio involucro per eseguire i suoi movimenti, quello che ci sfuggiva era il motivo per cui lo facesse". Combinando osservazioni sperimentali e modelli matematici, i ricercatori hanno dimostrato come le deformazioni del corpo permettano al microrganismo di avanzare con maggiore fluidità. "I biologi - ha rilevato De Simone - possono finalmente porre la questione di come questi diversi stili si adattino alla storia evolutiva di Euglena.

Ora sappiamo che è un organismo unicellulare strisciante capace di muoversi con estrema efficienza in ambienti confinati. Tuttavia rimane ancora poco chiaro se e come gli organismi unicellulari usano questa capacità nel loro ambiente naturale". L'involucro di questo microrganismo è diventato fin da adesso un modello per la robotica.

"L'involucro di Euglena, composto da sottili strisce elastiche collegate a motori molecolari, si presenta - ha detto Arroyo - come una meraviglia ingegneristica ed Euglena sembra ispirarsi al principio di intelligenza incarnata, un nuovo paradigma secondo cui un robot flessibile può rispondere in modo affidabile a richieste complesse sfruttando la sua adattabilità". Robot coem questi, conclude De Simone, "potrebbero essere concepiti per muoversi in ambienti articolati come terreni, detriti e persino dentro il corpo umano".

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Vista dalla Terra la luce di una catastrofe cosmica

Catturata da una rete di 33 radiotelescopi

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica dei getti generati dalla fusione di due stelle di neutroni (fonte: Beabudai Design) (ANSA) Rappresentazione artistica dei getti generati dalla fusione di due stelle di neutroni (fonte: Beabudai Design)

Non solo onde gravitazionali e raggi gamma: la collisione delle due stelle di neutroni che nel 2017 era stata seguita da tutto il mondo ha prodotto anche un getto di materia la cui luce ha viaggiato per 130 milioni di anni luce fino alla Terra. Lo ha visto una rete di 33 radiotelescopi e il risultato, pubblicato sulla rivista Science, parla italiano. Ha coordinato la ricerca Giancarlo Ghirlanda, dell'Osservatorio di Brera dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e hanno partecipato tanti ricercatori di altre sezioni dell'Inaf, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e di molte università.

Dopo la scoperta del 17 agosto 2017, i ricercatori hanno continuato a monitorare la sorgente GW170817, che subito dopo aver generato le onde gravitazionali aveva prodotto un rapidissimo lampo di raggi gamma, durato meno di due secondi, e una gigantesca esplosione durata circa 10 giorni, nella quale il materiale delle due stelle era stato scagliato nello spazio interstellare.


Rappresentazione artistica dei getti generati dalla fusione di due stelle di neutroni (fonte: O.S. Salafia, G. Ghirlanda, NASA/CXC/GSFC/B. Williams et al.)

 

Oltre a questi fenomeni, ce ne era un terzo, al quale non si era riusciti a dare subito un'identità: una emissione luminosa, rilevata in tutte le frequenze dello spettro elettromagnetico, dall'ottico, ai raggi X, alle onde radio, che "lentamente aumentava e ha raggiunto il massimo splendore circa 200 giorni dopo, cioè all'inizio del 2018, e poi ha cominciato a spegnersi", ha detto all'ANSA Ghirlanda.

I ricercatori si sono concentrati proprio su questa emissione che è stata osservata al culmine della sua luminosità con 33 osservatori distribuiti su tutta la Terra, compresa l'Italia con i radiotelescopi di Medicina (Bologna) e Noto (Siracusa). "Queste osservazioni - ha spiegato Ghirlanda - hanno permesso di fotografare con la più alta risoluzione possibile il fenomeno, consentendoci di vedere i dettagli più piccoli della sorgente".


Rappresentazione grafica di tutti i radiotelescopi coinvolti nelle osservazioni (fonte: Paul Boven)

 

In questo modo è stato identificato il getto: "Abbiamo visto una emissione compatta, come se fosse uno spillo che non punta direttamente verso la Terra, ma è inclinata di circa 20 gradi".
La scoperta contribuisce ad avere un quadro ancora più chiaro di quello che è successo il 17 agosto 2017, quando nella periferia della galassia NGC 4993, nella costellazione dell'Idra, due stelle di neutroni si sono scontrate, generando un buco nero, che potrebbe avere la massa circa il doppio di quella del Sole

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Fiat Professional a Transpotec Logitec con 14 veicoli

Tra i protagonisti il Ducato, best seller del mercato europeo

Motori Attualità
Chiudi Fiat Professional a Transpotec Logitec con 14 veicoli (ANSA) Fiat Professional a Transpotec Logitec con 14 veicoli

Fiat Professional partecipa a Transpotec Logitec, la più importante manifestazione italiana completamente dedicata al settore dei trasporti e della logistica, in corso a Verona. Espone quattordici veicoli della sua articolata gamma che copre tutti i segmenti, dalle car-derived van ai grandi furgoni. Tra i protagonisti il Ducato, il best seller di Fiat Professional e leader incontrastato del mercato europeo. Non manca la gamma ecologica rappresentata dal Ducato Minibus e dal Doblò Cargo, entrambi Natural Power. Durante le giornate dell'evento saranno presenti sullo stand gli oltre 200 consulenti di vendita dedicati Fiat Professional.

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Fca: prodotte 500.000 Fiat Tipo

L'ultima nata è una 5 Porte Sport

Motori Attualità
Chiudi Fiat, prodotte 500.000 Fiat Tipo (ANSA) Fiat, prodotte 500.000 Fiat Tipo

Fiat Tipo raggiunge, a meno di tre anni dal lancio, le 500.000 unità prodotte. L'esemplare prodotto nello stabilimento di Bursa, in Turchia è una Tipo 5 Porte Sport, modello sviluppato in collaborazione con Mopar, equipaggiata con il motore 1.6 Multiject Dct da 120 Cv. La Fiat Tipo è protagonista nel suo segmento in Italia e nella top 10 in quattro Paesi europei e con oltre il 70% delle unità vendute fuori dai confini nazionali è la seconda vettura più globale del marchio Fiat.

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Ottenuto un super Dna, aiuterà a scoprire la vita aliena

Il suo codice ha 8 lettere e non esiste in natura

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Il Dna sintetico a otto lettere conserva la struttura tridimensionale della caratteristica doppia elica (fonte: Millie Georgiadis, Indiana University School of Medicine) (ANSA) Il Dna sintetico a otto lettere conserva la struttura tridimensionale della caratteristica doppia elica (fonte: Millie Georgiadis, Indiana University School of Medicine)

Ottenuto un super Dna, non esiste in natura ha un alfabeto molecolare di otto lettere anziché di quattro come il Dna naturale e per questo riesce a immagazzinare un grande numero di informazioni. Pubblicato sulla rivista Science dalla Foundation for Applied Molecular Evolution e dall'azienda Firebird Biomolecular Science, il nuovo Dna potrà aiutare a riconoscere eventuali forme di vita aliena, a ottenere nuovi tipi di farmaci e a immagazzinare dati.

"E' un risultato di grandissimo interesse per la comunità scientifica", ha commentato Andrea Cavalli, direttore del laboratorio di Biologia e Chimica Computazionale dell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit). "Dimostra - ha aggiunto - che è possibile mantenere una struttura tridimensionale stabile" anche utilizzando lettere del codice genetico, le 'basi', diverse da quelle standard. Il Dna naturale alla base di ogni forma di vita sulla Terra è composta dalle lettere A, C, T, G, il Dna super-potenziato ha, accanto a queste, le lettere Z, P, S, B.

Per questo i ricercatori lo hanno chiamato 'hachimoji Dna', dai termini giapponesi 'hachi', che significa 'otto', e 'moji' che significa 'lettera'. Dna sintetico potenziato, con un paio di lettere in più, era stato ottenuto in passato, ma adesso la grande differenza è che il nuovo codice sintetico a otto lettere funziona in modo del tutto simile al Dna naturale. Vale a dire che può essere copiato nello stesso modo dalla molecola che è il suo braccio destro, l'Rna, altrettanto potenziata, ed è inoltre in grado di controllare la produzione di proteine.

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A Transpotec presentato il Raptor di Ford

Presentato insieme al nuovo Transit da due tonnellate

Motori Industria
Chiudi Ford Transpotec 2019_Stand_1 (ANSA) Ford Transpotec 2019_Stand_1

Nuovo arrivato in Italia tra i veicoli commerciali di casa Ford: è il Ranger Raptor, presentato insieme al nuovo Transit da 2 tonnellate in occasione di Transpotec Logitec, la fiera dei trasporti organizzata da Fiera Milano e inaugurata a Verona Fiere (fino al 24 febbraio).
    Il nuovo Transit arriverà sul mercato entro la metà del 2019 con un nuovo design, interno ed esterno, motore più efficiente e migliori capacità di carico; il Raptor sarà disponibile, invece, dalla seconda metà dell'anno nella versione Bi-Turbo del motore diesel Ecoblu 2.0 (213 Cv, 500 Nm di coppia) abbinata al nuovo cambio automatico 10 rapporti.
    L'innovazione dell'Ovale Blu, oltre al nuovo modello pick-up Raptor e al restyling del Transit, passa anche dall’arrivo del Transit Custom Plug-In Hybrid (PHEV) equipaggiato con un sistema ibrido avanzato che garantisce un'autonomia di percorrenza a emissioni zero fino a 50 km e con il motore a benzina EcoBoost 1.0 che consente di estendere l’autonomia di percorrenza fino a 500km.
    Un settore, quello dei veicoli commerciali, su cui Ford ha puntato ed è cresciuta negli ultimi anni: "in sei anni siamo passati da 400 unità commerciali vendute a oltre 22mila veicoli nel 2018, conquistando il 12,8% della quota di mercato,+ 0,8% rispetto al 2017", ha precisato Marco Buraglio il direttore vendite veicoli commerciali di Ford Italia.
    E proprio sui commerciali la Ford Italia continua a puntare, tanto che proprio dalla kermesse dei trasporti lancia anche una nuova campagna di incentivi, che sarà attiva da domani: "Si tratta di un programma di ecoincentivi, nei nostri concessionari, finalizzato allo svecchiamento del parco circolante in Italia", considerando che oltre 2 milioni di veicoli circolanti in Italia sono euro 0-1-2-3.
    "Uno speciale bonus, fino a 1000 euro di ecoincentivo per veicoli commerciali Ford, di cui i consumatori usufruiranno per sostituire un parco decisamente troppo vecchio", ha concluso Buraglio.
   

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In Uk Mitsubishi lancia commerciale su base Outlander Phev

Portata utile di 510 kg, 4x4, sino 45 km in elettrico puro

Motori Eco Mobilità
Chiudi In Uk Mitsubishi lancia commerciale su base Outlander Phev (ANSA) In Uk Mitsubishi lancia commerciale su base Outlander Phev

Consegne ''green'', all'occorrenza in zone aperte al traffico solo ai veicoli a zero emissioni, e nessun rischio di rimanere fermi con le batterie scariche a metà percorso per problemi di batteria sono gli atout della variante commerciale della Mitsubishi Outlander ibrida Phev, in vendita da alcuni giorni in Inghilterra.

Realizzata dalla Casa dei Tre diamanti espressamente per il mercato britannico, è omologata per una portata utile di 510 kg, ed è dotata di vano di carico separato dalla parte anteriore, tramite griglie in ferro. La Phev Van mantiene le principali caratteristiche tecniche e dinamiche del modello autovettura da cui è stata sviluppata.

Dotata di trazione 4x4 e cambio automatico, può percorrere in modalità elettrica pura sino a 45 km (secondo il ciclo misto NEDC). Il suo motore a benzina di 2,4 litri da 135 Cv emette in media 40 g/km di CO2, un valore che si traduce positivamente per aziende, professionisti e artigiani, in termine di immagine, politiche ambientali certificate, contenimento dei costi e agevolazioni fiscali.

In particolare, la "Plug-In Van Grant", prevede incentivi statali per la riduzione del prezzo del veicolo di 7.900 sterline, pari a 9.094 euro, una somma che ne abbassa il listino a 25.113 sterline più Iva, pari 28.909 euro più Iva.

Sviluppata partendo dal modello Outlander Phev Juro 4wd, la variante commerciale ha un vano che misura 1.650 mm di lunghezza, 1.000 mm di larghezza minima (misurata fra gli archi passaruota) e 800 mm di altezza. La sua dotazione di serie comprende cerchi in lega da 18'', parabrezza e poltrone riscaldabili, telecamera posteriore di parcheggio, sistema di infotainment con Bluetooth, radio digitale, Apple Car Play e Android Auto.

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La discesa della sonda Hayabusa sull'asteroide

Inizia lo yo-yo spaziale per la raccolta di campioni

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La sonda Hayabusa-2 in discesa verso l'asteroide Ryugu (fonte: DLR) (ANSA) La sonda Hayabusa-2 in discesa verso l'asteroide Ryugu (fonte: DLR)

 Conto alla rovescia per l'approdo della sonda Hayabusa-2 sull'asteroide Ryugu, a 340 milioni di chilometri dalla Terra: l'evento, trasmesso in diretta streaming dal centro di controllo dell'agenzia spaziale giapponese Jaxa a Sagamihara, segna l'inizio dello yo-yo spaziale che prevede tre tentativi di atterraggio per la raccolta di campioni che verranno poi riportati sulla Terra nel 2020. 

A partire dalle 22,00 italiane si può seguire la diretta sul canale ANSA Scienza e Tecnica 

La lenta discesa è cominciata giovedì mattina all'alba e procede secondo i piani, come riportano i tecnici dell'agenzia spaziale giapponese Jaxa, in attesa col fiato sospeso così come Ernesto Palomba, membro italiano del team e ricercatore dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) presso l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (Iaps) di Roma.

"Quella che si sta verificando proprio in queste ore, e che si prevede culminerà allo scoccare della mezzanotte ora italiana, è un'operazione tanto complessa dal punto di vista tecnologico quanto fondamentale per la comprensione degli asteroidi e dell'origine del Sistema solare", spiega Palomba. Sono due le incognite che preoccupano i tecnici della missione: le numerose rocce sparse vicino al sito di atterraggio, che potrebbero interferire con la manovra della sonda, e la durezza del terreno, che potrebbe rendere difficile la raccolta di materiale. Per questo motivo Hayabusa ha in programma tre touchdown, ma se il primo tentativo di questa notte dovesse rivelarsi troppo rischioso, gli altri due potrebbero abortire.

Per la raccolta dei campioni, la sonda è dotata sul suo lato inferiore di una sorta di tubo che arriverà a sfiorare il suolo dell'asteroide. Una volta in posizione, la sonda sparerà un minuscolo proiettile di tantalio da 5 grammi alla velocità di 300 metri al secondo (circa 1000 km/h): l'impatto con il suolo dovrebbe sollevare una piccola nube di materiale che, complice la bassissima gravità, salirà lungo il tubo per poi depositarsi in una delle camere di raccolta, grande 25 centimetri cubici.

 

 

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Opel, il futuro parte dal concept GT X Experimental

Vettura sottoposta a detox visivo, linee pulite e minimal

Motori Prove e Novità
Chiudi Opel, il futuro parte dal concept GT X Experimental (ANSA) Opel, il futuro parte dal concept GT X Experimental

Tedesca, acc essibile ed entusiasmante. Sono questi i tre aspetti dai quali i designer e gli ingegneri di Russelsheim sono partiti per lo sviluppo della nuova concept GT X Experimental. Un nome che non suona nuovo agli appassionati del brand - che ora fa parte della famiglia Psa-, e che prende liberamente ispirazione dalla prima concept Experimental GT, presentata nel 1967, che ha fatto da 'apripista' alla GT del 1968. Il nuovo concept, che è stato svelato in anteprima a Milano, rappresenta la visione futura delle auto per Opel e sarà la base per lo sviluppo delle vetture elettrificate del marchio, un passaggio che sarà portato a compimento entro il 2024, nell'ambito della strategia PACE! del brand. Nel frattempo, la GT X Experiemental anticipa le forme (è una cittadina lunga come una Corsa 5 porte) e le tecnologie che saranno impiegate sulla gamma di Russelsheim, partendo da un concetto imprenscindibile per il brand tedesco: 'less is more'. Ed infatti, a prima vista, il concept sembra essere stato sottoposto ad un 'detox visivo': via fronzoli ed estremismi, per abbracciare la filosofia delle linee pulite, semplici e soprattutto minimaliste. La Opel GT X Experimental è costruita su un'architettura leggera, ha un'impronta ridotta e monta cerchi da 17 pollici (che a prima vista danno la sensazione di essere di misura maggiore), per aumentare al massimo il comfort su strada ma anche per avere un aspetto entusiasmante. La trazione elettrica vanta una potenza che è generata da una compatta batteria agli ioni di litio di ultima generazione da 50 kWh con ricarica induttiva. Elettrica sì, ma anche autonoma dato che con la GT X Experimental si arriva ad un livello 3 di automatizzazione: in pratica, l'auto è in grado di gestire tutti gli aspetti della guida ma il guidatore deve essere capace di reagire a una richiesta di intervento.

La sua silhouette è netta, accentuata dalla separazione grafica tra le zone superiori e quelle inferiori, l'aspetto è bombato e robusto ma molto fluido. La GT X Experimental rivela per la prima volta anche un nuovo tema che sarà presente sull'anteriore e sul posteriore dei futuri modelli di Russelsheim. La 'Bussola Opel' organizza gli elementi stilistici lungo due assi che si incrociano sul Blitz.

Il logo del marchio è ora il punto centrale, più che in passato.

Ancora più netta e pura, la piega centrale sul cofano rappresenta l'asse verticale, che prosegue sotto il Blitz.

L'asse orizzontale è simboleggiato dalle tipiche luci Opel per la marcia diurna a forma di ala, che continueranno a essere presenti su tutte le Opel del futuro. Il posteriore richiama la calandra anteriore e mostra la Bussola Opel in tutta la sua purezza, con il logo che unisce la linea orizzontale delle luci posteriori ad ala e la linea verticale che procede dall'antenna a pinna sul tetto all'evidente piega del paraurti.

Seguendo il tema della Bussola Opel e in linea con l'idea di concepire uno stile che fosse quanto più puro possibile, i progettisti Opel hanno creato anche un nuovo anteriore che esprime lo spirito pionieristico dell'azienda: il 'Vizor Opel'. Dimentichiamo per un momento i frontali tradizionali, in pieno stile tedesco: con il Vizor debutta ora un modulo unico che racchiude tutti gli elementi hi-tech e tipici del marchio, come il logo del fulmine con LED che mostra lo stato operativo della vettura illuminandosi di colori diversi, i fari anteriori a matrice con LED, le luci per la marcia diurna ad ala e le telecamere e i sensori dei sistemi di assistenza e le funzioni di guida autonoma sotto un rivestimento di plexiglass scuro.

Chiarezza e semplicità, abbinate ad una pulizia che non lascia spazio alla confusione, si riflettono anche negli interni. Punto centrale è il cruscotto che riflette il Vizor esterno che Opel chiama 'Pure Panel' a schermo unico. Questo approccio pulito e hi-tech caratterizza l'intero abitacolo. I quattro sedili sembrano sospesi e i diffusori amovibili annidati sotto i poggiatesta permettono di godere dell'esperienza sonora come se non si fosse su un'automobile.

Alcuni elementi grafici evidenziano la purezza del design dell'abitacolo: il tema del triangolo scontornato si ripete sugli schienali dei sedili e sui pedali di acceleratore e freno.

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Peugeot, la via per elettrico si chiama Motion & e-Motion

La firma che accompagnerà la transizione verso le zero emissioni

Motori Eco Mobilità
Chiudi Peugeot, la via per elettrico si chiama Motion & e-Motion (ANSA) Peugeot, la via per elettrico si chiama Motion & e-Motion

Il passaggio all'elettrificazione di tutti i modelli Peugeot, a partire dal 2019 sarà segnato da una nuova firma istituzionale 'Motion & e-Motion'. L'elettrificazione del brand è rappresentata anche dall'iconico Leone che sarà elettrificato in occasione del prossimo Salone dell'Auto di Ginevra.

Introdotta nel 2010 per festeggiare i 200 anni del marchio, la firma 'Motion & e-Motion' porta avanti la filosofia della casa del leone per la quale 'l'emozione sarà sempre al centro dell'esperienza automobilistica'.

La comparsa di una 'e' elettrica dai riflessi dicroici verdi e blu simboleggia il posizionamento del Marchio sulle grandi sfide della transizione energetica. Motion & e-Motion ha già firmato le campagne di comunicazione del Peugeot e-Legend Concept e della tecnologia PHEV (plug-in hybrid electric vehicle) che sarà adottata a fine anno sulle Peugeot 3008, 508 e 508 SW. A partire dal Salone di Ginevra 2019, questa nuova firma istituzionale sarà adottata in tutti i Paesi e in ogni tipo di comunicazione del marchio: affissioni, stampa, saloni, punti vendita e packshot per tutte le campagne TV e video.

Il Leone, iconico ambasciatore di Peugeot, si evolve per accompagnare questa nuova fase del brand. Progettato dai designer del Peugeot Design Lab per festeggiare i 160 anni del brand, simboleggiandone la fierezza, la forza e l'eccellenza del marchio, era stato presentato sullo stand allo scorso Salone dell'Auto di Ginevra, nel 2018. Al Salone di Ginevra del 2019, il Leone si anima di giochi di luce dicroici verdi e blu e di riflessi sulle sue superfici fluide e scolpite.

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Con Crafter ls Volkswagen protagonista a Transpotec Logitec

In passerella a Verona versione elettrica e sei allestimenti

Motori Attualità
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Volkswagen Veicoli Commerciali è tra i protagonisti di Transpotec Logitec 2019 con uno stand incentrato sul nuovo Crafter. Al Salone veronese dei Trasporti e della logistica, aperto da questa mattina sino a domenica 24 febbraio, il brand del gruppo tedesco espone l'e-Crafter elettrico, con due varianti proposte dalla Lamberet, e quattro interessanti allestimenti del nuovo commerciale tedesco, realizzati sulla base meccanica con motore a combustione. La proposta progettata per la terza partecipazione del Marchio alla rassegna scaligera è a tema "Il futuro si apre a nuovi spazi", un messaggio che, sottolineano dalla Filiale, "viene lanciato con nuovi spazi per la mobilità, per la sostenibilità e per tutte le tipologie di cliente, i target group, che Crafter è in grado di soddisfare, grazie alle innumerevoli soluzioni disponibili".

Al centro della scena c'è la proposta a zero emissioni, particolarmente indicata per le consegne nei centri storici e nelle periferie delle aree metropolitane. Omologata per una portata utile sino a 1,72 tonnellate, è accreditata di un'autonomia di 173 km per ciclo di ricarica (NEDC) e può raggiungere i 90 km/h. L'e-Crafter è equipaggiato con un propulsore elettrico in grado di erogare 136 Cv di potenza massima e un picco di coppia di 290 Nm, in maniera pressoché istantanea. Alla variante di serie sono affiancate, appunto, due variazioni sul tema della Lamberet: una con coibentazione di classe rinforzata Easyfit e una con gruppo frigorifero Thermo King e200, dotato di due pacchi batteria aggiuntivi da 5 kW, separati dall'impianto elettrico del veicolo, utilizzati per gestire temperature tra i + 20 e i -20 gradi centigradi.

Per quello che riguarda i veicoli con motore a combustione interna, allo stand sono in passerella un Crafter autotelaio con furgonatura refrigerata (-20 gradi), un autotelaio con cassone ribaltabile trilaterale, un furgone officina mobile e uno con allestimento corriere.

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Vw Veicoli Commerciali, +14,4% consegne gennaio nel mondo

Bene i mercati di Germania, GB e Spagna

Motori Industria
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Per Volkswagen Veicoli Commerciali il nuovo anno è iniziato con la consegna, a gennaio, di oltre 39.500 veicoli in tutto il mondo. Ciò rappresenta un aumento del 14,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Con 26.700 veicoli consegnati, più dei due terzi delle vendite mensili complessive (+24,9%) hanno riguardato i mercati chiave europei.

''Per noi il 2019 è iniziato in modo eccellente. La cosa che mi fa più piacere è che siamo stati in grado di incrementare considerevolmente le consegne nei nostri mercati chiave europei - ha detto Heinz-Jürgen Löw, membro del consiglio di amministrazione e responsabile Vendite e Marketing della Volkswagen Veicoli Commercial -. Ciò significa che lo sviluppo positivo dell'ultimo trimestre è proseguito con successo. I nostri stabilimenti ad Hannover e in Polonia lavorano a pieno ritmo. Per questo confidiamo che il trend positivo continuerà nei prossimi mesi''.

Il notevole numero di consegne in Europa occidentale, pari a 26.700 veicoli, ha riguardato principalmente i cinque mercati chiave: Germania (10.000 veicoli, +29,6%); Regno Unito (2.800 veicoli, +12,7%); Spagna (1.500 veicoli, +89,2%); Francia (1.200 veicoli, +5,4%) e Italia (900 veicoli, +18,1%).
Con un totale di 3.850 veicoli consegnati (+40,6%), anche i mercati dell'Est europeo hanno contribuito in maniera significativa alle vendite mensili del marchio. Nel dettaglio per quanto riguarda la gamma sono state consegnate 14.800 unità di Gamma T, 12.950 Caddy, 6.500 Amaro e 5.200 Crafter.

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Se il padrone ha un caratteraccio, il gatto ha problemi di salute

E allora l'amico a quattro zampe ha comportamenti aggressivi e ansiosi

Salute & Benessere Stili di Vita
Chiudi Studio pubblicato sulla rivista Plos One (ANSA) Studio pubblicato sulla rivista Plos One

- La personalità dei padrone può influenzare comportamenti e salute degli amici a 4 zampe: infatti, uno studio pubblicato sulla rivista Plos One, ha svelato che i gatti sono meno in salute, hanno problemi di peso e si comportano in modo più ansioso ed aggressivo se il padrone è tendente al nevrotico (ha una personalità caratterizzata da molto nervosismo, ansia, irritabilità ed è scontroso).
    Lo studio è stato condotto da Lauren Finka, della Nottingham Trent University. Alla ricerca hanno partecipato 3331 padroni di gatti: la loro personalità è stata identificata con questionari psicologici appositi. I partecipanti dovevano poi descrivere il proprio animale. Coloro che sono risultati più vicini ad una personalità nevrotica dicevano di avere gatti sovrappeso o molto in sovrappeso, con problemi di salute e con comportamenti ansiosi ed aggressivi; non così, invece, coloro che avevano una personalità più aperta, coscienziosa, come pure le persone socievoli e disponibili. Gli animali di queste persone con carattere più amabile tendevano ad essere più sani, socievoli e non aggressivi nei comportamenti.
    Resta da capire se vi sia un rapporto di causa ed effetto diretto tra la personalità del padrone e la salute e i comportamenti dell'animale domestico.
   

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Alcantara sale a bordo della Bentley Bentayaga Speed

Allestimento esclusivo e spirito da sportiva purosangue

Motori Componenti & Tech
Chiudi Alcantara sale a bordo della Bentley Bentayaga Speed (ANSA) Alcantara sale a bordo della Bentley Bentayaga Speed

Lusso, tecnologia, alte prestazioni e interni impreziositi in Alcantara: così si presenta la Bentley Bentayga Speed, il suv più potente del mondo ispirato a una lunga e gloriosa tradizione di modelli Speed.
La finitura in Alcantara impreziosisce le parti laterali, del cuscino poggiatesta e dello schienale con impunture a contrasto che esaltano il carattere dinamico del suv più veloce del mondo.

Lo spirito racing da Granturismo passa anche attraverso il rivestimento in Alcantara del volante assicurando l'ottimo grip sportivo che è proprio del materiale made in Italy. Alcantara rifinisce anche il cruscotto di questa Bentley che esprime la quintessenza del design britannico.
Un allestimento esclusivo, molto elegante e curato, in cui Alcantara spicca nella parte centrale dei sedili, dove si trovano le cuciture a contrasto che si estendono a rombi sulle imbottiture anche sui pannelli delle portiere.

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Debutta a Ginevra la nuova 'Mole Costruzione Artigianale'

La due posti di Up Design e Adler Group affiancherà one-off Alfa

Motori Prove e Novità
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Si chiama Almas, nome leggendario che significa selvaggio, la nuova Mole Costruzione Artigianale, la due posti che l'industriale Paolo Scudieri, presidente di Adler Group e lo stilista Umberto Palermo, fondatore di Umberto Palermo Design e di Mole Costruzione Artigianale, presenteranno al Motor Show di Ginevra. E' la loro seconda creatura dopo la one-off Alfa Romeo Costruzione Artigianale, che la affiancherà nello stand Mole Automobiles.

Almas è una due posti, con motore centrale e predisposto ad accogliere tecnologia a idrogeno, lunga 4730 mm, larga 1980 mm, alta 1218 mm, con passo 2600 mm. Le prestazioni verranno svelate con il lancio. E' prevista la motorizzazione con classico propulsore termico. Il telaio è completamente in carbonio, la carrozzeria è laccata di un rosso Mole. Sulla calandra anteriore spicca lo scultoreo logo a forme di mole con trascritti i cognomi di Scudieri e Palermo, per mettere in evidenza la fusione tra matita e industria.

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Il 118 chiede un Sistema di emergenza uguale in tutte le regioni

'Soccorso sia uguale per tutti, basta con figli e figliastri'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Ambulanza 118 (ANSA) Ambulanza 118

 "Quando si è in pericolo imminente di perdere la vita, evento che si verifica spesso all'improvviso e che colpisce centinaia di migliaia di cittadini all'anno, non si può essere sfacciatamente fortunati e trovarsi in una determinata regione (dove il servizio di soccorso funziona meglio) piuttosto che in un'altra, né lo Stato può consentire che nello stesso Paese ci siano figli e figliastri". Lo dice Mario Balzanelli, presidente del Sis 118.
    Per affrontare questo problema il 118 e il Campus Biomedico di Roma hanno firmato una convenzione per la prima edizione delle "Linee di Indirizzo Terapeutico del Sistema 118 Italia". "Il Sis 118, Società scientifica accreditata dal Ministero della Salute per l'elaborazione delle linee guida di Medicina di emergenza territoriale - si legge in una nota - intende così fornire un contributo inedito e fondamentale alla realizzazione di un obiettivo strategico: la realizzazione condivisa, da parte dei Sistemi 118 nazionali, delle linee di indirizzo terapeutico per la gestione del paziente in fase acuta in ambito extraospedaliero".
    La convenzione con il Campus biomedico prevede percorsi congiunti in tema di formazione, addestramento, aggiornamento, di management e percorsi di verifica e revisione della qualità oltre che di ricerca scientifica. Con il supporto fornito da Felice Agrò, Ordinario della cattedra di anestesia, rianimazione e terapia intensiva del Campus.
    "Riteniamo fondamentale ed indifferibile - aggiunge il presidente del 118 - che sia assicurato a tutta la popolazione pari diritto di accesso alle cure, e questo in caso di emergenza sanitaria non può che tradursi in standard di risposta istituzionale del Sistema dell'Emergenza". Balzanelli ricorda infine l'urgenza del varo legislativo della riforma del Sistema 118.(ANSA).
   

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Partiti in Italia i test sulle zanzare Ogm contro la malaria

Progetto di Bill Gates nei laboratori ad alta sicurezza di Terni

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Una femmina di zanzara Anopjeles gambiae che ha appena raggiunto l'età adulta (fonte: A. Crisanti, Imperial College London) (ANSA) Una femmina di zanzara Anopjeles gambiae che ha appena raggiunto l'età adulta (fonte: A. Crisanti, Imperial College London)

Nei laboratori ad alta sicurezza di Terni sono cominciati i primi test su larga scala delle zanzare Ogm conto la malaria, sviluppate nell'ambito del progetto 'Target malaria' della fondazione Bill & Melinda Gates: decine di migliaia di esemplari geneticamente modificati in Gran Bretagna sono stati portati in Italia sotto forma di uova e ora ronzano confinati nelle grandi camere del Polo d'innovazione di genomica, genetica e biologia di Terni, dove sono riprodotte le condizioni climatiche e di luce tipiche dei Paesi tropicali.

Nel giro di 6-7 mesi si saprà se la 'reazione a catena' genetica che rende sterili le femmine riuscirà ad annientare l'intera popolazione, come spiega all'ANSA il coordinatore dello studio Andrea Crisanti, docente di Parassitologia molecolare all'Imperial College di Londra. "Ci sono grandi attese per questo progetto, che rappresenta una svolta tecnologica importante: tutti sentiamo molto forte questa responsabilità", afferma. "Se l'esperimento darà un risultato positivo, saremo a un passo dal poter affermare che questa tecnologia funziona".

I test sono cominciati all'inizio di febbraio, dopo la concessione delle autorizzazioni da parte dei comitati di controllo per la bioetica e la biosicurezza. I laboratori di Terni sono stati scelti proprio perché offrono ben tre livelli di sicurezza che impediscono alle zanzare modificate di fuoriuscire e persino di sopravvivere e proliferare qualora venissero accidentalmente liberate nell'ambiente.

"La struttura - racconta Crisanti - è formata da una serie di camere climatiche che riproducono le condizioni ambientali dei Paesi tropicali, con temperature che oscillano tra 18 e 35 gradi, un tasso di umidità compreso tra 60% e 80% e un'illuminazione di 12 ore al giorno, realizzata con speciali lampade che riescono perfino a cambiare intensità e colore della luce per ricreare il tramonto, il momento cruciale in cui le zanzare si attivano, si accoppiano e partono alla ricerca di cibo".

Nel laboratorio non troveranno animali o persone da pungere: "le inganneremo con del sangue bovino racchiuso in contenitori ricoperti da una membrana che imita la pelle", sottolinea l'esperto. Ogni passaggio dell'esperimento sarà tracciato nella massima trasparenza, con l'obiettivo di verificare se la reazione a catena genetica (chiamata 'gene drive') riuscirà ad azzerare la popolazione nel giro di 8-10 generazioni, come indicato dai primi test di laboratorio condotti a Londra.

"Nel frattempo stiamo già studiando il ruolo della zanzara nella catena alimentare dei Paesi africani in cui potrebbe essere liberata in futuro, per essere sicuri che non ci sia un predatore specifico che possa essere danneggiato dalla sua scomparsa. Comunque non ci sono particolari preoccupazioni: siamo convinti - conclude Crisanti - che questa tecnologia non causerà alcun disastro ecologico".

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Lexus, a salone Ginevra anteprima LC Convertible Concept

Linee belle e pulite e focus sul design da Gran Turismo

Motori Prove e Novità
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A tre anni dal debutto della coupé LC al Salone di Detroit, Lexus utilizza la vetrina del motor show di Ginevra per svelare in anteprima europea la nuova LC Convertible Concept.
Si tratta, nel dettaglio, di una convertible coupé che fa delle linee e dell'aspetto estetico il suo punto di forza. Dall'inclinazione del parabrezza ai margini levigati della cappelliera che alloggia il top convertibile, ogni singola componente del prototipo è stata progettata per suscitare una reazione emotiva. Un design sorprendente sotto qualsiasi punto di vista, che diventerà un punto di riferimento per l'intera gamma Lexus.

Allungata, ribassata e slanciata, capace comunque di mantenere le proporzioni atletiche da coupé. Qualcosa in più di una semplice Gran Turismo, con linee esterne che ne rafforzano le doti sportive, sbalzi ridotti, cerchi da 22 pollici e una straordinaria presenza su strada che ricordano a tutti il potenziale dinamico della vettura.
L'abitacolo è stato progettato per soddisfare qualsiasi esigenza: dal comfort dei sedili in pelle bianca agli inserti con sfumature gialle, che aggiungono una nota colorata senza offuscare l'eleganza degli interni.

''Con questa concept car abbiamo preso l'inconfondibile design della coupé LC e l'abbiamo ripensato in veste di convertible, coniugando le migliori qualità del modello originale con il dinamismo di una decappottabile - ha detto Tadao Mori, Chief Designer del prototipo LC Convertible - Produrre in serie questo prototipo sarebbe una cosa meravigliosa per diversi aspetti. Immaginate di veder avvicinarsi per strada queste forme straordinarie, di ascoltarne il motore e di godere di un abitacolo del genere durante la marcia. Tutti fattori che attiverebbero i nostri sensi in maniera speciale. Non vedreste l'ora di salire a bordo, ve lo assicuro''.

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A Ginevra Kia punta sulle emozioni con un concept elettrico

Premiere europea per Soul EV, restyling per la Niro ibrida

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Chiudi A Ginevra Kia punta sulle emozioni con un concept elettrico (ANSA) A Ginevra Kia punta sulle emozioni con un concept elettrico

Anche le auto elettriche possono regalare emozioni forti e Kia punta a scatenarne di nuove alla prossima edizione del Salone di Ginevra (7-17 marzo), presentando un'originale show car a zero emissioni. Il reveal dello studio, anticipato dalla stessa Casa con un'immagine parzialmente oscurata, sarà accompagnato dalla premiere europea della versione di serie della nuova Soul EV elettrica e dal restyling della Niro ibrida. Quest'ultima sarà esposta al Palexpo anche in variante plug-in, quindi con batterie che assicurano la marcia a zero emissioni per tratti significativi e che possono essere ricaricate con una presa domestica. Progettato dal Centro di design europeo di Francoforte, il concept del marchio coreano è ispirato dal gusto europeo per la sportività, promette soluzioni tecnologiche avanzate, con uno stile che punta a rappresentare un naturale percorso evolutivo rispetto tra l'attuale produzione e quella futura. Proprio in merito alle forme della di questa proposta, Gregory Guillaume, vice presidente Design di Kia Motors Europe sottolinea: "Nella progettazione ci siamo fatti guidare, oltre che dalle esigenze dei consumatori in termini di autonomia, prestazioni, sistemi di ricarica e dinamica di guida, anche e soprattutto dalle emozioni. Il design automobilistico - spiega - ha da sempre fra i suoi obiettivi quello di suscitare emozioni forti, di coinvolgere il più possibile l'osservatore, catalizzandone l'attenzione, trasportandolo attraverso le forme verso quei valori stilistici giovani e dinamici che definiscono il marchio e le automobili Kia. Crediamo - conclude Guillaume - che quegli stessi valori, quelle forti emozioni, possano essere espresse a maggior ragione da un'auto elettrica".

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