A Caserta cinque nuovi varchi Ztl e 50 telecamere

Annuncio assessore comunale Marzo: città più sostenibile

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Cinque nuovi varchi Ztl saranno installati a Caserta. La Giunta comunale, su proposta dell'Assessore ai Lavori Pubblici e alla Polizia Municipale Massimiliano Marzo, ha infatti approvato il progetto esecutivo per l'installazione dei nuovi dispositivi elettronici di controllo degli accessi, che si aggiungono a quelli già esistenti. "L'opera - spiega l'assessore Marzo - è compresa nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2022-2024, annualità 2022, e riguarderà il centro cittadino e il borgo di San Leucio-Vaccheria per un investimento complessivo di oltre 200mila euro". I nuovi varchi saranno installati in Via San Carlo II tratto, Via Cappuccio, Piazza della Seta, Via Giardini Reali e Via del Setificio. "Si tratta di un provvedimento e un investimento di fondamentale importanza - sottolinea Marzo - finalizzato a 'proteggere' la Ztl, che rappresenta un luogo nel quale la circolazione e la sosta sono destinate prevalentemente ai residenti. In questo modo miglioriamo la mobilità, rendendola più sostenibile, più fluida ed efficiente in aree del territorio sensibili e di grande pregio e a vocazione turistica". Sui tempi degli interventi, Marzo assicura che "salvo imprevisti l'installazione dei varchi prenderà il via tra la fine del mese di settembre e l'inizio di ottobre". Intanto sono in dirittura d'arrivo anche le 100 nuove telecamere di videosorveglianza previste nel project financing per la pubblica illuminazione.
    "Si tratta di 50 telecamere di tipo fisso, 25 dome e 25 con OCR (per la lettura delle targhe)" illustra Massimiliano Marzo. "A settembre - aggiunge - convocherò un tavolo tecnico con il Comandante della Polizia Municipale per individuare i punti sensibili dove installare le telecamere e successivamente un tavolo istituzionale con il Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica". 

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Viabilità Italia, previsti picchi traffico per rientri

Possibili disagi a Vasto per il Jova Beach Party

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Viabilità Italia si è riunita in vista dell'inizio del prossimo fine settimana del 19-21 agosto 2022 nel quale si prevedono volumi di traffico particolarmente intensi a causa dei primi rientri dei vacanzieri: bollino rosso dal pomeriggio di venerdì 19 agosto e per tutto il fine settimana, con limitazione della circolazione dei mezzi pesanti nella giornata di sabato 20 agosto (dalle ore 08.00 alle ore 16.00) e di domenica 21 agosto (dalle ore 07.00 alle ore 22.00).
    Si segnalano inoltre possibili disagi alla circolazione in provincia di Chieti ed in particolare lungo la A14 e la SS 16 in ragione della manifestazione musicale "Jova Beach Party" che si terrà lungo il litorale del Comune di Vasto, nelle serate del 19 e 20 agosto 2022. La prevista affluenza di diverse migliaia di persone ha reso necessaria una modifica temporanea della circolazione sulla S.S. 16, nel territorio del Comune sopra citato, con l'istituzione del divieto di circolazione per i mezzi superiori alle 7.5 t dalle ore 10.00 del 19 e del 20 agosto e fino a cessate esigenze, coincidenti con il termine del deflusso, nel tratto compreso tra il Km 508+700 ed il Km 522+400, in entrambi i sensi di marcia. Inoltre, sempre dalle ore 10.00 del 19 e del 20 agosto e fino a cessate esigenze, la S.S. 16 sarà percorribile solo in direzione sud a partire dall'intersezione con via Trave (Km 516+900) fino alla rotatoria con l'intersezione con via Grasceta; la corsia della S.S. 16 in direzione nord sarà, in quel tratto, inibita alla circolazione veicolare. Al fine di agevolare il deflusso dei partecipanti al termine dell'evento dalle ore 23.30 nei due giorni di concerto e fino a cessate esigenze, sarà inibita la circolazione totale della S.S. 16, in entrambi i sensi di marcia, dal Km 514+300 al Km 522+400, fatta eccezione per i velocipedi ed i motocicli che, in uscita dai parcheggi dedicati, potranno immettersi sulla S.S.
    16 al km 516+900 in direzione nord. Per chi si sposta in quel quadrante o per chi ha necessità di attraversare quella zona, di seguito sono previsti itinerari alternativi. 

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Estate 2022, i videogiochi per smartphone più amati dai ragazzi

Da Stumble Guys a Boom Beach: Frontlines

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Una estate piena di condivisione, di nuove amicizie e giochi all’aperto in spiaggia. Meno telefonino e più partite a carte per i ragazzi della generazione Z ed Alpha (i fratelli più piccoli) che vivono l’onda lunga dello scorso anno passato distanziati e con le mascherine, attesta una ricerca globale GWI. Se i giochi di carte rivivono una nuova giovinezza, alcuni videogames in versione mobile o tablet attraggono l’attenzione dei teenagers nelle pause relax passate sotto l’ombrellone e, sulle spiagge, non è raro vederli ancora con gli occhi incollati allo smartphone.
Se le consolle sono rimaste a casa, tra i preferiti videogiochi dell’estate 2022 in versione mobile spicca una ‘imitazione’, seppure non lo sia affatto. E’ Stumble Guys, videogame multiplayer dello studio finlandese Kitka Games. Definito dagli stessi ragazzi che ci giocano di continuo il ‘clone' di Fall Guys (che invece si gioca su Playstation), è stato scaricato da oltre 163 milioni di persone secondo i dati di VGC. Oltre ad essere primo nelle classifiche UK e USA per iPhone, questo multigiocatore di massa in stile battle royale, è anche nella top 10 di Google Play negli stessi paesi e sta facendo proseliti anche in Italia da giugno in poi.
Tra i videogiochi preferiti in spiaggia, a detta degli stessi ragazzi, resiste il ‘vecchio’ Subway Surfers, che vede i protagonisti scappare il più velocemente possibile da un ispettore e dal suo cane feroce.  In cima alle classifiche dei più scaricati per le vacanze estive spiccano inoltre il nuovo Boom Beach: Frontlines, dove si affrontano enormi battaglie di squadra che prevedono tattiche e strategie, seguito da Volleyball Arena (con cui si gioca da soli), mentre sui tablet portati al mare resistono i rinomati Fortnite e FIFA Calcio. Non mancano gli affezionati al videogame rivelazione del 2020, Among Us , avvincente videogioco multiplayer di sopravvivenza (di cui è uscito di recente da Gallucci editore 'il romanzo non ufficiale' scritto da Eva Grynszpan con i disegni di Mathieu Demore). 
Tra le novità (per iOS e Android) The Witcher: Monster Slayer. Come Pokémon Go, puntando il proprio telefonino ci si avventura nel mondo reale per dare la caccia di mostruose creature  facendo, contemporaneamente, lunghe passeggiate magari sul bagnasciuga.  E’ un invito alla socializzazione, invece, il nuovo Sky: Figli della Luce. Si tratta di un gioco sociale, che spinge i gamer a incontrarsi e fare amicizia tra loro. Fanno compagnia ai ragazzi i loro genitori che, su lettini e sdraie, sono anche loro alle prese con i più classici ‘rompicapo’ su smartphone del genere Blockudoku in diverse varianti. Non mancano gli affezionati a Candy Crush ‘Sagra’, rompicapo leggendario con giochi di puzzle e che, ad oggi, ha accumulato oltre 1 miliardo di download. 

 

 

 

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Dodge Durango SRT Hellcat, torna il supersuv da 710 Cv

Kuniskis Ceo brand annuncia fine Charger e Challenger ICE

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Chiudi Dodge Durango SRT Hellcat, torna il supersuv da 710 Cv (ANSA) Dodge Durango SRT Hellcat, torna il supersuv da 710 Cv

Coerentemente con le strategie di Stellantis, anche il marchio americano Dodge si sta muovendo verso la transizione elettrica. Lo fa però con una serie di 'distinguo' e di tappe che non solo servono e serviranno a fornire la base economica per questo passaggio industriale e di mercato, ma anche per rafforzare il rapporto (futuro compreso) con una clientela che è tipicamente appassionata del prodotto Made in Usa e delle muscle car con poderosi motori V8.
    Nel confermare che la produzione delle versioni ICE (cioè con motori termici) della Charger e Challenger sarà interrotta alla fine dell'anno modello 2023, Tim Kuniskis, Ceo del marchio Dodge, ha detto che "Dodge non ha intenzione di rinunciare ai suoi fedeli entusiasti della confraternita delle muscle car" e per rafforzare questa promessa ha annunciato il lancio da settembre del super-suv Dodge Durango SRT Hellcat, il più potente al mondo.
    "Il primo Dodge Durango SRT Hellcat ha generato una quantità pazzesca di entusiasmo e di domanda da quando è stato introdotto nel 2020 - ha detto Kuniskis durante un evento all'M1 Concourse di Pontiac, nel Michigan - tanto che abbiamo persino esteso la sua produzione iniziale. Quindi ci è sembrato opportuno riportare il suv più potente di sempre come parte della nostra gamma 2023".
    Dotato di un V8 sovralimentato da 6,2 litri, Dodge Durango SRT Hellcat mette a disposizione 710 Cv e 875 Nm di coppia, tanto da scattare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi, e percorrere d fermo il quarto di miglio (valore certificato dalla National Hot Rod Association) 11,5 secondi, il tutto con una potenzialità - dove non ci sono limiti - di una velocità massima di 290 km/h.
    Con il ritorno di Hellcat la gamma del suv Dodge Durango si allarga a sei modelli, aggiungendosi a Durango SXT, GT, R/T, Citadel e SRT 392.
    Kuniskis ha naturalmente parlato anche dell'inedito crossover Dodge Hornet che sarà proposto anche in variante Phev ed ha mostrato una concept 100% elettrica denominata Charger Daytona SRT, di cui verranno forniti prossimamente molti più dettagli (l'occasione potrebbe essere il SEMA di Las Vegas in novembre) e che prefigura un modello a batteria dalla innovative caratteristiche dinamiche - rumore compreso - in arrivo sul mercato nel 2024.
    E dopo la muscle car elettrica che 'ruggisce', il Ceo di Dodge ha comunque regalato agli appassionati altre due perle: l'imminente disponibilità di alcune versioni da collezione delle Charger e Challenger prima della loro uscita di scena (ci sarà anche il pacchetto SRT Hellcat da 717 Cv) e la possibilità di acquistare direttamente dalle concessionarie Dodge una variante decappottabile della Challenger fatta realizzare esternamente tramite Drop Top Customs - "il più antico carrozziere di auto scoperte degli Stati Uniti"- al costo di 25.999 dollari per il solo processo di conversione.

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Dagli americani ai francesi, tutti pazzi per gli alberghi diffusi

Presenze straniere in crescita per oltre il 70% delle strutture

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Chiudi Associazione Alberghi Diffusi - Scicli (ANSA) Associazione Alberghi Diffusi - Scicli

Tedeschi e francesi, olandesi e americani vanno pazzi per l'ospitalità autenticamente 'made in Italy' offerta dagli alberghi diffusi, strutture in cui ci si sente a casa e si può vivere a stretto contatto con quanto di più bello c'è in Italia, dalla natura al patrimonio storico artistico al buon cibo: lo rivela un sondaggio che l'Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi ha svolto a inizio agosto tra i propri associati, secondo il quale il turismo straniero si conferma cruciale per gli alberghi diffusi, e in media, per ogni struttura, incide per il 53% delle presenze. L'indagine è stata realizzata per analizzare l'andamento della stagione in corso, che secondo l'85% delle strutture interpellate (localizzate per il 14,8% nelle regioni del Centro, per il 29,6% nelle regioni del Nord, e per il 55,6 % nell'area Sud e Isole) è positiva o più che positiva. In una scala di valutazione da 1 a 5 su cui esprimere il proprio giudizio sintetico, il 41% degli intervistati ha espresso infatti il valore "5", e il 44% il valore "4", con il risultato di una valutazione media tra tutti i partecipanti superiore all'indicatore 4. Dopo lo stop forzato degli ultimi anni a causa della pandemia, il turismo sembra essere finalmente ripartito con slancio premiando strutture che non solo sono caratterizzate da un'accoglienza più genuina e accurata, ma sono fortemente radicate nei territori in cui sorgono (tendenzialmente piccoli centri storici e borghi caratteristici). Interessanti nel documento i dati relativi alle presenze di ospiti stranieri a confronto con quelli sui clienti italiani. Dallo studio emerge infatti che le presenze straniere sono in crescita per oltre il 70% degli alberghi diffusi. In particolare, secondo il 44% dei gestori di alberghi diffusi la crescita degli stranieri è "notevole", mentre più contenuto, anche se sempre positivo, è il giudizio sull'andamento del turismo italiano, ritenuto stabile dal 37% degli intervistati, e in aumento dal 44%, a fronte di un 18% di gestori che riferisce una flessione nelle presenze dei connazionali. Con una clientela che per quanto riguarda gli alberghi diffusi proviene principalmente da Germania e Francia, seguiti da Olanda e Stati Uniti, per oltre un terzo delle strutture intervistate le presenze di stranieri rappresentano oltre il 70% delle presenze complessive, mentre solo il 14% degli alberghi diffusi registra percentuali di turismo straniero inferiori al 20%

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Covid: Ema avvia revisione nuovo vaccino Skycovion

Sviluppato dalla sudcoreana Sk con sostegno fondazione Gates

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 - Il comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha avviato la revisione per l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per Skycovion, un vaccino della sud coreana Sk Chemicals per la protezione contro Covid-19 sviluppato con il supporto della Fondazione Gates.

Il richiedente, spiega Ema in una nota, ha presentato dati su come il vaccino innesca la produzione di anticorpi contro il ceppo originale di SarsCov2, il virus che causa il Covid-19, e sulla sicurezza e la qualità del vaccino. Dopo aver esaminato i dati, il Comitato emetterà un parere sull'opportunità di concedere un'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata e la Commissione europea prenderà quindi una decisione giuridicamente vincolante.

    Skycovion ha delle nanoparticelle contenenti parti della proteina spike che si trova sulla superficie di SarsCov2: il sistema immunitario del vaccinato dovrebbe identificarle come estranee producendo difese naturali, per riconoscere in seguito - in caso entri in contatto con SarsCov2 - la proteina spike sul virus. Contiene anche un 'adiuvante', una sostanza che aiuta a rafforzare la risposta immunitaria al vaccino.
   

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Vacanza col baratto, ferie gratis in cambio di servizi

Nel Riminese alcuni hotel accettano lavoretti al posto dei soldi

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RIMINI - Se il budget è ridotto al minimo, tanto da rendere proibitiva anche la più economica delle offerte viaggio last minute, non bisogna arrendersi. Perché contro la crisi e i rincari energetici che incidono sui salari, c'è chi per andare in vacanza in Riviera è disposto a ricorrere all'antica pratica del baratto, che oggi ai tempi di internet prende il nome di 'swapping', parola inglese che deriva da 'swap' che significa letteralmente 'scambio'. L'obiettivo è andare in ferie senza spendere soldi, facendo in cambio piccoli lavori: sistemare il giardino, rifare il sito internet, verniciare la lavanderia, aggiustare rubinetti rotti. Ma anche dando in cambio vestiti, scarpe, libri. O tenendo un corso di cucina, in cambio della permanenza per un weekend lungo in hotel.
    Ci sono siti dedicati (come couchsurfing.org o barattobb.it) cui si possono iscrivere sia albergatori che turisti. In cambio di soggiorno e colazione si possono offrire sia beni che servizi. D'estate, ma anche nel resto dell'anno, si trova sempre la possibilità di barattare un posto letto.
    "Ho dato la mia disponibilità ad aderire alla vacanza-baratto dopo aver ricevuto una mail - ha spiegato al Resto del Carlino di Rimini Salvatore Boci, dell'hotel Nanni Garni di Rivazzurra di Rimini - ci sono diverse cose che potrebbero essere sistemate e migliorate, dal sito internet al giardino. Ora a seconda delle disponibilità valuteremo come muoverci". E ancora: "Sinora abbiamo scambiato la vacanza con dei servizi una sola volta - spiegano Alessandra Nori e Manlio Grilli, del B&B Sebante di Cervia - abbiamo ospitato per 4 giorni persone che hanno fatto un servizio fotografico che utilizzeremo per il nostro sito".
    A volte gli ospiti portano prodotti tipici, dice invece Bertina Pazzi, del B&B Bertina di Cesenatico, "in cambio di un soggiorno gratuito o comunque a prezzo ridotto rispetto a quello ufficiale. Altre volte, è successo, mio figlio dopo aver ospitato gratuitamente dei turisti - ha raccontato ancora l'albergatrice al quotidiano Riminese -, dopo l'estate è andato in vacanza una volta in Toscana, un'altra a Roma. In entrambi i casi si trattava di persone del nostro stesso settore".
    Federalberghi Rimini sottolinea infine che tante aziende hanno chiesto di praticare il baratto, ma "sul nostro territorio è ancora poco diffuso, perché non è semplice quantificare il valore dei servizi forniti". 
   

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Steven Cliff nuovo direttore California Air Resources Board

Dopo 3 mesi ha lasciato guida National Highway Traffic Safety

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Steven Cliff è il nuovo direttore dell'ente California Air Resources Board (CARB) cioè dell'influente agenzia statale che ha l'autorità di stabilire standard di emissioni significativamente più severi di quelli promulgati dall'agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti.
    Laureato in chimica alla University of California di San Diego e titolare di un master alla stessa università, Cliff ritorna al California Air Resources Board dove aveva già lavorato come specialista dell'inquinamento atmosferico. Lo fa dopo aver dato le dimissioni dalla guida della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) che ha gestito per soli tre mesi.
    Cliff lasciando di nuovo la NHTSA alla ricerca di un leader, dopo che l'agenzia aveva trascorso 5 anni senza un amministratore prima che la sua nomina fosse approvata dal Senato all'inizio di quest'anno. Per ora le funzioni di Cliff, secondo le indicazioni del segretario ai trasporti degli Stati Uniti Pete Buttigieg, saranno assegnate al consigliere capo della NHTSA Ann Carlson. 

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Placido Domingo 'collegato ad una setta di tratta sessuale'

Inchiesta in Argentina, la star dell'opera farebbe parte di un gruppo

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Nuove ombre su Placido Domingo: secondo alcuni media latino americani, come La Nacion dell'Argentina e El Observador dell'Uruguay, la star spagnola dell'opera, 81 anni, sarebbe coinvolta in un'indagine su una setta criminale argentina accusata di tratta e sfruttamento sessuale di giovani donne. L'inchiesta ha portato all'arresto di 19 persone.
    Il tenore spagnolo sarebbe uno dei clienti vip della setta.
    Figura centrale, quella di un presunto maestro spirituale, Juan Percowicz, 84 anni, che si faceva chiamare l'Angelo. Diverse emittenti in America Latina hanno mandato in onda estratti di registrazioni audio, ottenute tramite intercettazioni telefoniche, che includono la voce di un uomo - secondo gli inquirenti, si tratterebbe di Domingo - che parlerebbe del presunto incontro sessuale con 'Mandy', una donna della setta.
    Le date delle registrazioni non sono state rese pubbliche.
    La notizia è arrivata a poche ore dall'esibizione di Domingo in Messico, nell'Arena CDMX di Città del Messico, peraltro documentata dal tenore sui suoi social. Nel 2019 l'artista, nato a Madrid nel 1941, era stato accusato di molestie sessuali da diverse donne: si era dimesso dal ruolo di direttore dell'Opera di Los Angeles e aveva cancellato le esibizioni al Metropolitan di New York. A febbraio 2020 si era detto "sinceramente dispiaciuto per le sofferenze causate", accettando "la piena responsabilità" delle sue azioni e impegnandosi a intraprendere un cambiamento "positivo" nel mondo dell'opera lirica. (ANSA).
   

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Mercato India a tutto gas: +27% auto, +40% veicoli merci

2022 potrebbe chiudere con 4,13 milioni di immatricolazioni

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Chiudi Mercato India a tutto gas: +27% auto, +40% veicoli merci (ANSA) Mercato India a tutto gas: +27% auto, +40% veicoli merci

La minore incidenza della carenza di semiconduttori sui prodotti locali e, in generale, la maggiore disponibilità di prodotto da consegnare ai clienti, stanno spingendo il mercato indiano dei veicoli leggeri verso un nuovo record a fine 2022.
    Secondo le previsioni degli analisti di GlobalData LMC Automotive la domanda è rimasta forte quest'anno con vendite totali aumentate in giugno del 7% su base mensile - arrivando a 371.000 unità - e del 29 % anno su anno. In dettaglio le immatricolazioni di auto e mezzi passeggeri sono aumentate iin giugno del 10% rispetto al mese precedente a 314.000 unità e del 27% su base annua.
    Il volume dei veicoli commerciali leggeri è invece diminuito del 5% rispetto a maggio a 57.000 unità ma ha fatto segnare un +40% su base annua. Di conseguenza, il tasso di vendita (SAAR) è salito al livello record di 4,78 milioni di unità/anno a giugno, con un aumento di quasi il 13% rispetto al maggio che era già stato un mese di ottimi risultati. Oltre che in base all'analisi di GlobalData LMC, Automotive anche secondo i dati della Federation of Automobile Dealers Associations a fine 2022 in India si dovrebbe raggiungere un totale di 4,13 milioni di veicoli leggeri, cioè 600mila immatricolazioni più di quelle ottenute nel 2021 e ben 1,3 milioni in più rispetto al disastroso 2020 quando il mercato si era fermato a 2,8 milioni di unità.
    L'attuale portafoglio ordini vede oltre 300.000 arretrati nelle concessionarie Maruti-Suzuki, mentre le consegne in sospeso di Mahindra sono circa 140.000. Just Auto, che ha riportato queste valutazioni, fa notare che in India Skoda ha 'riprogrammato' alcune linee di prodotto lanciando varianti che, con meno funzionalità, richiedono l'impiego di un numero inferiore di chip.
    Per il 2023 LMC prevede che le vendite in India subiranno una leggera contrazione (-1,2%), poiché la domanda in sospeso sarà soddisfatta nei mesi a venire e - per contro - il mercato dovrà tener conto del peggioramento delle condizioni economiche colpirà i consumatori, anche in funzione dell'aumento dei prezzi per compensare costi di materiale e logistica più elevati.
    Su tutto pende anche la Spada di Damocle relative alle nuove norme di sicurezza: il Governo indiano prevede di rendere obbligatorio per le case automobilistiche l'installazione di un minimo di sei airbag nei veicoli passeggere che trasportano fino a otto passeggeri, a partire da ottobre 2022.
    Se implementata (ma Maruti-Suzuki sta facendo pressioni contro questa formulazione del piano per l'impatto sul mercato e perfino sui posti di lavoro ) la nuova normativa probabilmente spingerà più in alto i prezzi e fermerà la 'corsa' degli indiani ad acquistare auto nuove, più moderne e meno inquinanti.
   

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Mercedes EQE SUV elettrico svelati ufficialmente gli interni

Anticipazione della plancia e dei sedili a due mesi dal lancio

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In attesa del reveal internazionale, che è inserito a calendario per domenica 16 ottobre, Mercedes ha rilasciato le prime immagini ufficiali degli interni del suo nuovo EQE SUV, un inedito modello elettrico che - come avviene per la famiglia E con motori termici - condivide molti elementi con la recente berlina EQE.
    Da questo primo sguardo nell'abitacolo del nuovo EQE SUV, si ha la conferma della stretta parentela con la EQE e, per diversi aspetti, con altre Mercedes di ultima generazione. Tutto ruota attorno l'Hyperscreen MBUX (disponibile come opzional) che mette a disposizione del guidatore e di chi siede davanti un insieme di schermi ad alta risoluzione che si fondono senza soluzione di continuità sotto un'unica copertura in vetro. Le prese d'aria esterne hanno invece il classico design a turbina per giocare volutamente sul tema dell'iperanalogico attraverso il contrasto tra la meccanica di precisione high-tech e il mondo dei display digitali. La sezione anteriore della console centrale si unisce al quadro strumenti rimanendo indipendente nello spazio, così come appaiono 'flottanti' sulle porte i quadri di comando del sedili, che diventano elementi funzionali di parti che erano precedentemente puramente decorativi.
    EQE SUV sarà un modello d'avanguardia anche per ciò che riguarda i materiali, i colori e in generale l'atmosfera a bordo. Sono previste a seconda degli allestimenti e dei mercati cinque combinazioni coordinate che sottolineano il senso di spaziosità del nuovo suv elettrico.
    Chi viaggia a bordo dei EQE SUV, ricorda la nota di Mercedes, sarà immerso in un mondo di colori progressivo e lussuoso che comprende toni caldi e freddi (ad esempio un caldo e moderno marrone Balao che si combina con il grigio Neva dall'aspetto tecnologico e il blu Biscaglia/nero).
    Previsto un elemento decorativo ibrido che unisce il calore del legno alla freschezza tecnica dell'alluminio. Le finiture in finitura antracite effetto rilievo 3D, invece, sono caratterizzate da pregiati pigmenti metallici. Presente infine un elemento decorativo tagliato al laser e retroilluminato - a formare la stella stilizzata di Mercedes‑Benz - che crea un'atmosfera speciale all'interno di EQE SUV. 
   

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I Bennifer si sposano ancora, il celebrante è il life coach

Jay Shetty. Mega party per cerimonia che si svolgerà in Georgia

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Ben Affleck e Jennifer Lopez hanno scelto il life coach e podcaster Jay Shetty per officiare il loro matrimonio. La coppia, che si è sposata con nozze lampo il mese scorso a Las Vegas, tornerà all'altare il prossimo sabato per scambiarsi di nuovo i voti ma questa volta con una cerimonia in grande stile che prevede tre giorni di festeggiamenti a partire da domani.
    Il matrimonio si svolgerà in Georgia nella tenuta di Affleck.
    Shetty, un ex monaco hindu, conduce il podcast 'On Purpose' ed è amico della Lopez. Lo scorso anno ha anche officiato il matrimonio dell'attrice Lily Collins e del regista Charlie McDowell. (ANSA).
   

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A Rimini torna la pesca 'alla tratta'

Rievocazione storica del metodo in uso fino agli anni '50

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(ANSA) - RIMINI, 18 AGO - Fra le tradizioni dei borghi marinari c'è la pesca cosiddetta 'alla tratta', un'attività corale per la comunità di pescatori, e non, che viveva a Rimini.
    Anche quest'anno la onlus 'Rimini per tutti' organizza rievocazioni di questa tecnica povera conosciuta fin dall'antichità. Domenica 21 agosto dalle ore 10 anche i turisti potranno partecipare alle operazioni di pesca presso il Bagno 89 Caldari.
    Il metodo in uso sul litorale riminese fino agli anni Cinquanta e poi non più autorizzato, viene riproposto per delle esibizioni in nome della salvaguardia delle tradizioni locali.
    Si pratica dalla riva del mare con le reti tirate a braccio da decine di pescatori con le loro estremità portate in mare da una piccola imbarcazione a creare un arco.
    La rievocazione verrà ripetuta il 4 settembre al Bagno 68 (zona Lagomaggio, ritrovo ore 15) e il 18 settembre al Bagno 106/b di Rivazzurra Cocobeach (ritrovo ore 14). Per scoprire il mondo della marineria riminese e delle tradizioni della pesca, da questa estate si possono trovare indicazioni attraverso il Museo diffuso della Marineria riminese. (info: www.museicomunalirimini.it/it/museo-diffuso-marineria-riminese ) (ANSA).
   

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Lily James e Willem Dafoe star nel nuovo film di Saverio Costanzo

Inizio riprese di Finalmente l'alba previsto a breve

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 Lily James e Willem Dafoe saranno tra i protagonisti del nuovo film di Saverio Costanzo, 'Finalmente l'alba'. Lo riferisce Deadline. Del progetto faranno parte anche Rachel Sennott e Rebecca Antonac.
    I dettagli della trama non sono ancora stati resi noti, tuttavia le riprese è previsto che inizino entro il mese di agosto e si svolgeranno in Italia. Per Costanzo si tratta di un ritorno al cinema dopo aver diretto principalmente produzioni televisive, tra cui 'L'amica geniale' dal 2014.
    Lily James è reduce dal successo della serie limitata in onda su Hulu, 'Pam & Tommy', nella quale ha interpretato il ruolo di Pamela Anderson. La serie ha ricevuto dieci candidature agli Emmy (gli Oscar della televisione) tra cui quella come miglior attrice per la James. Tra le produzioni più recenti con Dafoe ci sono invece 'La fiera delle illusioni - Nightmare Alley' (Nightmare Alley, 2021) per la regia di Guillermo del Toro, 'Spider-Man: No Way Home', (2021), diretto da Jon Watts e 'The Northman' (2022) diretto da Robert Eggers. (ANSA).
   

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Empiria, evento open air sul lago di Garda

Arte e sapori protagonisti fino al 23 settembre a Desenzano

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Chiudi Empiria, evento open air a Borgo Machetto sul lago di Garda (ANSA) Empiria, evento open air a Borgo Machetto sul lago di Garda

DESENZANO DEL GARDA - Maxi installazioni inedite, degustazioni enogastronomiche e auto d'epoca sono i protagonisti della manifestazione "Empiria", che fino al 23 settembre unisce arte, sapori e bellezza del territorio bresciano. L'evento è ospitato in un campo da golf a Borgo Machetto, seicentesca località famosa per la chiesetta di sant'Angela Merici, patrona di Desenzano del Garda, che sorge a 3 chilometri. Nella quiete del green, otto maxi installazioni avvolgono lo spettatore in un turbinio di esperienze sensoriali e interattive attraverso forme artistiche differenti, mentre la presenza di numerose auto storiche, protagoniste della celebre Mille Miglia, accoglie gli appassionati di motori e delle affascinanti atmosfere del passato.
    Tra gli artisti presenti alla manifestazione: Scena Urbana con i suoi video mapping 3D, light design e scenografie; Underscore Creative Communication Network, professionisti che usano l'arte per comunicare; Stefano Mazzanti, artista visivo e lighting designer gardesano, che progetta luci per il teatro, la danza e l'opera; The Laser Xtreme Marco Inselvini, specializzato nel settore laser show e animazione 3D, con tecniche sempre nuove; e Kif Italia, fabbrica di idee, soluzioni e creatività, che mira alla valorizzazione della cultura tramite l'impiego di tecnologie innovative.
    L'evento è stato realizzato con il patrocinio della Riserva naturale incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo e della Strada dei Vini e dei Sapori del Garda: la prima è l'area archeologica protetta più grande della Valcamonica, con oltre 400 rocce incise, e offre la possibilità di fare escursioni in un ambiente naturale di mezza montagna che conserva le tracce dell'intervento dell'uomo nel tempo. La strada enogastronomica è molto più di un semplice itinerario turistico: dal 2001 l'area che si estende da Sirmione a Limone sul Garda è oggetto di un'intensa attività di valorizzazione grazie all'associazione no-profit, che organizza tour suggestivi alla scoperta di ricchezze gastronomiche locali. L'evento a Borgo Machetto vede anche il contributo della Regione Lombardia e la collaborazione della Fondazione Brescia Musei che raggruppa il museo di Santa Giulia, "Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana", la Pinacoteca Tosio Martinengo, il museo delle armi Luigi Marzoli, il museo del Risorgimento Leonessa d'Italia e il Cinema Nuovo Eden. In particolare a Empiria Fondazione Brescia Musei è protagonista con due opere: la Vittoria Alata, allestita a "Brixia. Parco archeologico di Brescia romana" e il dipinto di Moretto, Salomè, esposto presso la Pinacoteca Tosio Martinengo.
    Fino al 30 settembre a tutti i partecipanti all'evento la Fondazione Brescia Musei offre la possibilità di accedere con uno speciale biglietto ridotto alle sedi museali coinvolte dal progetto.
    Per maggiori informazioni: empirialightland.com 
   

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Targhe alterne in costiera Amalfitana, 36 multe in tre ore

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Controlli dei vigili urbani ad Amalfi (Salerno) sulle targhe alterne. Elevati 36 verbali in appena tre ore, anche ad auto di turisti stranieri. L'ordinanza emanata dall'Anas, infatti, prevede che nel mese di agosto sulla strada statale 163 Amalfitana, dalle 10 alle 18, nei giorni con data dispari, è istituito il divieto di transito per le targhe con ultima cifra numerica dispari; nei giorni con data pari, invece, per le targhe con ultima cifra numerica pari. Da settembre, poi, il sistema delle targhe alterne sarà valido solo nei weekend. 
   

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Vw fornirà a indiana Mahindra un milione di piattaforme MEB

Con l'accordo presentato piano 2024-2026 per 5 inediti suv Ev

Motori Industria
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Il Gruppo Volkswagen fornirà a Mahindra & Mahindra, il colosso indiano dei suv e dei fuoristrada, componenti per le piattaforme elettriche MEB tali da permettere nel ciclo di vita dei nuovi suv Born EV la produzione di un milione di architetture 'Inglo' che il Gruppo M&M sta completando proprio sulla base della tecnologia delle batterie e degli altri componenti di Vw. L'accordo di fornitura finale sarà negoziato in modo costruttivo e legalmente conforme entro la fine dell'anno in corso.
    L'annuncio è stato dato congiuntamente delle due aziende, quale programma di espansione dell'accordo di partenariato che Volkwsagen e Mahindra avevano firmato all'inizio di quest'anno.
    Inoltre, si legge nella nota, le due società esploreranno ulteriori opportunità di collaborazione, aprendo la prospettiva verso un'alleanza strategica ancora più ampia per accelerare l'elettrificazione del mercato automobilistico indiano.
    "Siamo felici di aver identificato un ambito di collaborazione più ampio tra le nostre due società - ha commentato Thomas Schmall, membro del board di Volkswagen AG con responsabilità per la tecnologia e Ceo di Volkswagen Group Components - Insieme, Volkswagen e Mahindra possono contribuire in modo significativo all'elettrificazione dell'India, un enorme mercato automobilistico con ambiziosi impegni di protezione del clima. La piattaforma elettrica MEB e i suoi componenti sono fondamentali per una mobilità sostenibile a prezzi accessibili in tutto il mondo".
    "La partnership - ha aggiunto Schmall -non solo dimostra che la nostra attività di piattaforma è altamente competitiva, ma anche che MEB è sulla buona strada per diventare una delle principali piattaforme aperte per la mobilità elettrica. Stiamo quindi realizzando il focus della nostra strategia Volkswagen New Auto per rendere il business delle piattaforme un pilastro forte del nostro Gruppo e per sbloccare futuri profitti attraverso economie di scala".
    Contestualmente alla inaugurazione del nuovo centro Mahindra Advanced Design Europe a Banbury, nel Regno Unito, la Casa indiana ha dettagliato il suo programma per il passaggio all'elettrico fornendo dettagli e immagini dei suv che saranno realizzati sulla nuovissima architettura Inglo. In base all'accordo questi 4 modelli saranno equipaggiati con componenti MEB tra cui gli elementi di propulsione elettrica, il sistema di gestione e le celle batteria di tecnologia Volkswagen. Si tratta dei modelli XUV.e8, XUV.e9, BE.05, BE.07 e BE.09 e i primi quattro di questi saranno lanciati tra il 2024 e il 2026.
    Come mostra la denominazione di questi futuri prodotti, Mahindra ha anche deciso di lanciare due nuovi marchi, creati appositamente per il portafoglio dei prossimi veicoli elettrici ed elettrificati. Si tratta della denominazione XUV - con il logo Twin Peak in rame - e dell'inedito marchio esclusivamente elettrico chiamato BE.
   

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Colori e fili della "fressada", coperta che piace alla pace

Simbolo di convivenza fra i diversi

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La "fressada", coperta dell'artigianato sardo, come simbolo di convivenza fra diversi.
    I tanti colori e i tanti tessuti di cui si compone questo antico manufatto, lavorato al telaio, diventano esempio di bellezza che esalta contrasti e complessità. Gli intrecci di lane e straccetti, dalle più disparate forme e dimensioni poi assemblate fra loro, creano affascinanti armonie e richiamano alla possibile coesistenza fra diversità: modello ispiratore del vivere fra uomini e donne. Questa coperta multicolore è stata esposta nei giorni scorsi dai balconi e dalle finestre degli abitanti di Berchidda, paese della Gallura, in occasione del 35/a edizione del Festival Internazionale "Time in Jazz", creatura del trombettista Paolo Fresu che in questo paese è nato. Una manifestazione, che si è conclusa lo scorso 16 agosto, titolata "Rainbow", e dedicata appunto nell'edizione 2022 alla diversità, quale ricchezza per la pace e la fratellanza. Un evento musicale che richiama ogni anno migliaia di persone e che propone non solo concerti di artisti internazionali di alto livello ma un'esperienza umana che, partendo dalla musica, permette nei numerosi incontri e momenti di confronto - a cominciare dall'attenzione ai bambini ("Time to children") - la condivisione di un'idea di comunità accogliente. Quest'anno, per la prima volta da quando è nato il Festival, gli abitanti di Berchidda sono stati invitati ad esporre la fressada quale simbolo di accettazione dell'altro, di inclusione sociale. Un invito che ha raccolto un diffuso consenso. "Le strisce di tessuto, abbinate in perfetta armonia nella tessitura finale - ha detto lo stesso Fresu al pubblico del Festival - evocano l'armonia creata dalle diversità geografiche, culturali, sociali, economiche, razziali, sessuali, di genere, di abilità, di gusti, di pensieri e di attitudini che quando si fondono insieme creano bellezza".
    "Sa fressada" veniva tessuta a telaio riutilizzando parti di vestiario dismesso (s'istrazzina); le parti del tessuto venivano tagliate in strisce (ziras) e arrotolate in gomitoli. Questa coperta, che faceva parte del corredo della sposa, veniva utilizzata sia come coperta che per livellare il letto. Intorno a "sa fressada" si sono intessute anche delle vere e proprie storie. Come quella di "Maria Fressada" che impersonava una donna cattiva, col viso e col corpo nascosto dalla coperta, che veniva evocata dagli adulti per incutere paura ai bambini quando si voleva trattenere a lungo nelle strade specialmente durante la stagione estiva. 
   

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Strada-pista-strada con la Porsche 911 GT3 RS

Monta un 6 cilindri aspirato di 4,0 litri da 525 Cv per 296 km/h

Motori Prove e Novità
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Versione targata pensata anche per un utilizzo in pista, la nuova Porsche 911 GT3 RS abbina stile vistoso a prestazioni estreme. Ispirata alla GT3 R da gara, l'ultima nata a Stoccarda è equipaggiata con un 6 cilindri aspirato di 4,0 litri da 525 Cv, sfoggia generose prese d'aria, un maxi alettone posteriore e un roll-bar interno.
   

Come su alcune 911 da competizione del Cavallino tedesco, adotta un unico radiatore centrale al posto dei tre standard: è sistemato nel vano bagagli anteriore. Spazio che è stato utilizzato anche per posizionare i dispositivi di azionamento degli elementi aerodinamici sul cofano, controllati elettronicamente. Uniti ad altri dettagli specifici in carbonio, queste novità garantiscono un carico sull'avantreno di 409 kg a 200 km/h, un valore quasi triplo rispetto a quello di una GT3 standard e che sale a 860 kg a 285 km/h. Il peso dell'auto, invece, è stato contenuto in 1.450 kg, grazie all'ampio utilizzo di materiali compositi.
    Per la prima volta su una 911 stradale è previsto un sistema di riduzione della resistenza aerodinamica (DRS) che, premendo un tasto, permette al guidatore di variare l'incidenza delle appendici mobili, per far raggiungere in rettilineo alla RS le massime velocità. Appendici che vengono utilizzate anche come aerofreni nelle decelerazioni più intense.
    Dotata di prese d'aria aggiuntive, carreggiate allargate, freni maggiorati, cambio a doppia frizione PDK e tre impostazioni di guida (normale, sport, pista), la 911 GT3 RS è accreditata di uno 0-100 km/h in 3,2 secondi e di una andatura di punta di 296 km/h.
    In Germania, dove la GT3 RS è già ordinabile, per realizzare il desiderio di avere un'auto adatta a passare dalla strada alla pista e di nuovo in strada per il casa-ufficio, la Porsche chiede 229.517 euro.
   

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Meteo estremo e cambiamento climatico, in tutto il mondo più consapevolezza e più paura

Report Mintel, cresce l'attivisimo per proteggere l'ambiente

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi IL MALTEMPO FLAGELLA IL CENTROSUD, RINVIATO IL PALIO DI SIENA (ANSA) IL MALTEMPO FLAGELLA IL CENTROSUD, RINVIATO IL PALIO DI SIENA

I timori dei consumatori per il cambiamento climatico sono aumentati in tutto il mondo nell'ultimo anno. Secondo una nuova ricerca del Mintel Consulting Sustainability Barometer 2022, il numero di consumatori globali che citano il cambiamento climatico come una delle tre principali preoccupazioni ambientali è aumentato da una media del 39% al 46% tra il 2021-22. Oltre al cambiamento climatico, le preoccupazioni per la carenza d'acqua (dal 27% nel 2021 al 31% nel 2022) e per la carenza di cibo (dal 17% al 23%) sono alle stelle.
Il cambiamento climatico rimane la massima priorità ambientale del mondo con quasi la metà (46%) dei consumatori a livello globale che lo cita tra le tre principali preoccupazioni. La qualità dell'aria (ad es. gas di scarico, emissioni industriali) (36%) e l'inquinamento da plastica (ad es. plastica oceanica) (33%) completano le tre principali preoccupazioni ambientali del mondo; tuttavia, le preoccupazioni per l'inquinamento da plastica sono leggermente diminuite rispetto al 36% nel 2021.
È evidente una crescente consapevolezza poiché poco meno di tre consumatori su cinque (58%) a livello globale concordano sul fatto che eventi meteorologici estremi (ad es. inondazioni, ondate di caldo) nel paese in cui vivono li incoraggiano a svolgere personalmente più attività per proteggere l'ambiente. E sembra che aiutare il pianeta porti con sé un fattore di benessere poiché uno schiacciante 68% dei consumatori a livello globale afferma che fare cose a beneficio dell'ambiente li fa sentire felici. Mentre il 38% afferma di voler mostrare alle altre persone come stanno facendo del bene all'ambiente (ad esempio condividendo sui social media). Un ulteriore 24% afferma di aver studiato la propria impronta di carbonio annuale (ad esempio con un calcolatore online o un'app).
Mentre le priorità ambientali sono cambiate nell'ultimo anno, i comportamenti sostenibili dei consumatori rimangono incentrati sulla semplicità e la frugalità: riciclaggio degli imballaggi (59% nel 2022 contro 60% nel 2021), pianificazione dei pasti per evitare gli sprechi alimentari (53% nel 2022 contro 52% nel 2021) e la riduzione dell'acquisto di vestiti (50% nel 2022 contro 52% nel 2021) rimangono i principali comportamenti sostenibili globali 2022-2021. Inoltre, l'ottimismo dei consumatori globali si è bloccato con il 55% che crede che se agiamo ora, abbiamo ancora tempo per salvare il pianeta, rispetto al 54% che ha affermato lo stesso l'anno scorso.
Richard Cope, Senior Trends Consultant, Mintel Consulting, ha dichiarato: “Il fatto che le preoccupazioni relative ai cambiamenti climatici e alla carenza di acqua e cibo siano prioritarie rispetto alle precedenti preoccupazioni per i rifiuti e l'inquinamento da plastica indica l'emergere di un consumatore globale più informato . L'aumento delle temperature, gli eventi meteorologici estremi e le interruzioni delle catene di approvvigionamento di cibo, acqua ed energia hanno offerto ai consumatori un duro controllo della realtà, danneggiando la loro salute e i loro portafogli e attivandoli nel processo. Nel frattempo, l'escalation dell'attivismo, la reazione normativa e l'enorme portata delle sfide future e delle soluzioni richieste hanno educato abbastanza i consumatori globali da fiutare le campagne di greenwashing e non si può tornare indietro. Ciò significa che le aziende dovranno sempre più affermare e chiaramente comunicare: le azioni davvero di grande impatto che stanno intraprendendo per ridurre le emissioni, piuttosto che limitarsi a compensarle o immergersi in campagne populiste "senza plastica". Questa crescente consapevolezza sugli input di risorse e sulle emissioni e sui rifiuti segnerà anche la fine del "rischio rispettoso dell'ambiente". come termine di marketing credibile".

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Geely, utili in calo con lockdown e mancanza chip

Profitti -35% a 224 mln, vendite -3%. Rialzo prezzi aiuta ricavi

Motori Industria
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I lockdown in Cina e la carenza di chip pesano sui conti di Geely, il principale produttore di automobili cinese. Il semestre si è chiuso con un utile di 1,55 miliardi di yuan (circa 224 milioni di euro), in calo del 35% rispetto allo stesso periodo del 2021, al di sotto delle attese degli analisti. I volumi sono scesi del 3%, con 613.845 venduti nei primi sei mesi dell'anno, nonostante un aumento dei ricavi del 29% a 58,2 miliardi di yuan (8,43 miliardi di euro), grazie all'aumento dei prezzi e a un miglior mix di prodotto.
    "La performance di vendite del gruppo nella prima metà dell'anno è stata al di sotto delle aspettative del management, principalmente a causa dell'interruzione della produzione e delle vendite riconducibile alle misure di prevenzione della pandemia e ai controlli in alcune città della Cina e alla carenza di chip", afferma Geely, le cui vendite sul mercato domestico sono scese del 9% a 526.217 unità.
    "Con il recente lancio di politiche di stimolo sulle automobili del governo cinese, la domanda è attesa riprendersi dopo i cedimenti collegati ai problemi legati alla pandemia", ha commentato Geely che "lavorerà duro", anche grazie al lancio di nuovi modelli, per raggiungere l'obiettivo di vendere nel 2022 1,65 milioni di veicoli, il 24% in più del 2021. 
   

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Osservati i percorsi del vento soffiato da una stella nascente - VIDEO

È la prima volta, scoperta guidata da un ricercatore italiano

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La regione di formazione stellare IRAS 21078+5211, a circa 5300 anni luce da noi, nella quale è stata fatta l'osservazione. (Fonte: INAF) (ANSA) La regione di formazione stellare IRAS 21078+5211, a circa 5300 anni luce da noi, nella quale è stata fatta l'osservazione. (Fonte: INAF)
Per la prima volta sono stati osservati in maniera diretta i percorsi seguiti dal vento soffiato via da una stella nascente, di cui finora si avevano solo prove indirette. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Astronomy, è opera di un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall’italiano Luca Moscadelli, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), ed è stata fatta grazie alle osservazioni compiute con il Very Long Baseline Interferometry (Vlbi) array, una rete globale di 26 radiotelescopi distribuiti tra l’Europa, l’Asia e gli Stati Uniti. Questa tecnica permette di simulare un telescopio gigante con un diametro paragonabile a quello terrestre e di raggiungere una risoluzione ed una sensibilità estremamente elevate.

I ricercatori sono riusciti ad osservare, intorno alla stella distante circa 5.300 anni luce da noi, il segnale emesso dalla molecola dell'acqua nella banda radio, chiamato ‘maser’: è l'equivalente di un laser nella banda delle microonde e, proprio come il laser, è un fascio di radiazione molto intenso. L’osservazione di questo segnale ha consentito ai ricercatori di rilevare, per la prima volta in maniera diretta, due diversi percorsi seguiti dal flusso del vento emesso dal disco di accrescimento stellare: il primo getto seguiva un percorso a spirale, mentre il secondo ruotava insieme al disco a distanze maggiori.
“Questo lavoro mostra che osservare le emissioni dell’acqua in prossimità di stelle in formazione usando la tecnica Vlbi può essere uno strumento unico per studiare la fisica dei getti del vento stellare con dettagli senza precedenti” afferma Moscadelli. “Abbiamo eseguito nuove osservazioni includendo tutti i telescopi disponibili nella rete Vlbi – aggiunge il ricercatore Inaf – con l'obiettivo di simulare radiointerferometri di prossima generazione che miglioreranno la sensibilità attuale di oltre un ordine di grandezza”.
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Fiat Jolly 500 Ghia, all'asta versione Usa con grandi occhi

Proposta da Mecum a Peeble Beach, stima 85mila dollari

Motori Attualità
Chiudi Fiat Jolly 500 Ghia, all'asta versione Usa con grandi occhi (ANSA) Fiat Jolly 500 Ghia, all'asta versione Usa con grandi occhi

Il segmento delle 'spiaggine', cioè delle piccole auto scoperte per uso balneare pesso dotate di sedili in vimini, è una nicchia nel vasto mondo delle auto da collezione davvero particolare perché nata agli inizi degli Anni '50 nell'entourage della famiglia Agnelli e di altri frequentatori Vip delle località estive più alla moda.

 

 


    Dopo un lungo periodo di oblio queste runabout (è il termine esatto che ne definisce la tipologia) sono ritornate prepotentemente alla ribalta soprattutto negli Stati Uniti con quotazioni da record alle aste e, conseguentemente, un proliferare di 'repliche' di epoca moderna.
    Quella che verrà battuta nelle prossime ore all'asta dello specialista Mecum Auction, nell'ambito della Monterey Car Week, è una delle 'spiaggine' più blasonate e autentiche, anche perché rimasta nelle mani dello stesso proprietario per 22 anni. Una delle particolarità di questa Fiat Jolly del 1961 Serie 110077917 realizzata nel 1961 dalla Carrozzeria Ghia (numero progressivo 74) sta nella specifica dotazione di fari modello Usa, richiesti dalle autorità per l'omologazione e di dimensioni macroscopicamente più grandi rispetto alla Fiat 500 di serie.
    Queste varianti desinate alla esportazione negli Stati Uniti vennero prodotte 1958 e il 1962.
    Lanciata nel 1957 da Luigi Segre (il capo della Ghia che realizzò la prima spiaggina basata sulla Fiat 500 per una felice intuizione, esponendola al Salone dell'Auto di Torino di uell'anno) la Jolly nell'allestimento più lussuoso era totalmente prive di porte, aveva una copertura costituita da un tendalino in stile nautico sostenuto da tubi cromati e includeva protezioni ai lati e al parabrezza, oltre ai paraurti in tubo cromato al posto di quelli in lamiera.
    Al momento del lancio Ghia proponeva i colori rosa (come nell'esemplare messo all'asta da Mecum), bianco, giallo pallido e azzurro cielo. Solo nel 1965 venne lanciata una versione 'economica' destinata essenzialmente agli hotel e al noleggio, che si distingueva per i paraurti normali e i sedili, sempre in telaio tubolare, ma con un intreccio di cordoncino di plastica al posto del vimini.
    Oggi la stima degli esperti è che sopravvivano solo tra 100 e 300 Jolly Ghia originali, ma con la probabilità che quelle davvero certificabili siano nella zona inferiore della forchetta. Nessun dubbio invece sulla 'spiaggina' numero 74 proposta da Mecum. Affidata allo stesso proprietario da 22 anni, è il risultato di un restauro completo da parte di Custom Car Dino Arnold ed è completa di sedili in vimini (rinnovati da Anderson Wicker Restoration) e dotata, come gli esemplari importati ufficialmente in Usa dei caratteristici fari 'Bug Eye'. Così da giustificare la stima di 85mila dollari. 

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Sebastiani, stasi percentuale dei positivi ai test molecolari Covid

In 10 regioni e in 5 gruppi province. Frena discesa ricoveri

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Sebastiani, stasi percentuale dei positivi ai test molecolari Covid (fonte: fernando zhiminaicela/ Pixabay) (ANSA) Sebastiani, stasi percentuale dei positivi ai test molecolari Covid (fonte: fernando zhiminaicela/ Pixabay)
La percentuale dei casi positivi ai test molecolari è in una fase di stasi in dieci regioni e l'incidenza dei positivi totali in cinque gruppi di province confinanti fra loro. Lo rileva l’analisi del del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Per quanto riguarda i ricoveri, l’esperto indica che negli ultimi sette giorni si rileva una frenata della discesa della curva dell'occupazione dei reparti di terapia intensiva e negli ultimi undici di quella dei reparti ordinari.
“L’analisi delle differenze settimanali mostra che in alcune regioni la percentuale dei positivi ai test molecolari è in stasi o all'inizio di una fase di questo tipo”, osserva il matematico riferendosi a Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, provincia autonoma di Trento e Veneto.
“Lo stesso tipo di analisi – prosegue l’esperto - rivela la presenza di cinque cluster di province confinanti dove accade lo stesso”. Fa eccezione la provincia di Vibo Valentia, “dove l'incidenza è in fase di crescita”. Ecco i cluster di province in cui si assiste a una fase di stasi: il primo è costituito da Trento e Belluno; il secondo da Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli; il terzo da Livorno, Siena e Grosseto; il quarto, più numeroso, da Frosinone, Isernia, Avellino, Benevento, Napoli, Matera, Potenza, Foggia, Barletta Adria Trani, Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia; il quinto gruppo da Trapani, Agrigento, Enna, Catania e Caltanissetta.
Di seguito i valori dell’incidenza dei casi positivi ai test molecolari rilevata in alcune province negli ultimi sette giorni (numero di casi per 100.000 abitanti): Catanzaro e Belluno (470), Vibo Valentia (460), Ascoli Piceno (440), Macerata (400), Fermo (390), Avellino (380), Trento (360), Cosenza (350), Ancona (340), Benevento (330), Isernia e Trapani (300), Frosinone (290), Agrigento e Livorno (270), Potenza, Enna, Grosseto e Caltanissetta (250), Matera (240), Catania (220), Foggia (200), Napoli, Siena e Barletta-Andria-Trani (170).
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Ha la patente revocata ma va in questura in auto, denunciato

E' accaduto ad Andria a un sorvegliato speciale

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È arrivato in Questura alla guida di un'auto ma è dovuto andare via chiedendo a un amico di andare a prenderlo e guidare la vettura che aveva usato all'andata perché da oltre quattro anni non può più guidare. È accaduto ad Andria a un sorvegliato speciale di 63 anni del posto sottoposto all'obbligo di firma e al quale la patente era stata revocata.
    L'uomo è stato denunciato e dovrà rispondere di violazione degli obblighi e prescrizioni della sorveglianza speciale. Il 63enne aveva raggiunto le vicinanze degli uffici di via Indipendenza in auto per poi parcheggiarla con lo scopo di non essere scoperto, ma di lui si era accorto un poliziotto che lo conosceva, come pure i suoi precedenti. 

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Il 57° Trofeo Luigi Fagioli scalda i motori

La presentazione della gara del Civm giovedì 25 agosto a Gubbio

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 E' a Gubbio giovedì 25 agosto la presentazione del 57° Trofeo Luigi Fagioli. L'appuntamento è alle 11.00 nella Sala Trecentesca all'interno di Palazzo Pretorio, sede del Comune di Gubbio in Piazza Grande. Ai media, agli appassionati e al pubblico, che quest'anno tornerà ad assiepare il paddock in centro città e le tribune naturali del tracciato di gara dopo due edizioni "a porte chiuse", saranno svelati novità, programma e dettagli dell'edizione 2022 della cronoscalata internazionale umbra, le cui iscrizioni rimangono aperte fino a tutto lunedì 22 agosto (come lo scorso anno attraverso il sito ACI e poi il portale www.rallyenter.it).
    L'edizione consecutiva numero 57 della "Montecarlo delle salite", una delle più ambite corse in salita d'Europa, si disputa nel weekend del 28 agosto ed è il decimo dei 12 round del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) 2022, per il quale presenta il coefficiente punteggio maggiorato a 1,5 in quanto prima delle tre decisive finali tricolori, oltre che prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM) zona Centro, del Tricolore Bicilindriche, del Challenge Assominicar e nazionale Autostoriche.
    Oltre ai rappresentanti del comitato organizzatore, a partire dal Comune di Gubbio alla presentazione del 25 agosto parteciperanno enti e realtà che affiancano e collaborano con il Trofeo Fagioli e alcuni ospiti sportivi di rilievo proprio del panorama dell'automobilismo.
    Nell'edizione scorsa si impose il pluricampione pilota fiorentino Simone Faggioli, che al volante del prototipo Norma M20 Fc fu 9 decimi più veloce del trentino campione europeo Christian Merli su Osella Fa30 Evo, mentre il driver etneo Domenico Cubeda (su Osella Fa30) completò il podio assoluto al terzo posto.

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Meno wellness e più sapore, la Gen Z sul cibo cambia gusti

Trend food fitness e salutari in calo, le promesse esagerate del marketing non piacciono ai consumatori

Lifestyle Food
Chiudi Due giovani mangiano junk food foto iStock. (ANSA) Due giovani mangiano junk food foto iStock.

Bibite ‘infuse’ di erbe in chiave wellness? Shampoo senza glutine? Barrette fitness? Gelati che rinforzano il sistema immunitario? Basta così grazie, pare rispondere la Gen Z, i nati tra il 1997 e il 2012. I ragazzi e i giovani adulti, bombardati di messaggi su cibi in chiave wellness (per un supposto benessere fisico e mentale), stanno mostrando un senso di insofferenza iniziando a non disdegnare patatine, snack al formaggio, caramelle gommose e altre golosità  che piacciono, anche se fanno meno bene.
I sapori che soddisfano il palato vincono sui cibi dall’aria pulita e sana in chiave fitness? Il junk food sembra una controtendenza del momento.  “Le aspirazioni stanno cambiando, - segnala Beth McGroarty, a capo della recente indagine sui trend del fitness del Global Wellness Institute. - Le pressioni per essere perfettamente felici, belli e "sani" vengono sostituite da una cultura più realistica e rilassata, anche meno consumistica”.
La chiave del rispetto per l’ambiente vale ancora, ma gli intenti wellness sono in caduta libera?
Lo chiede anche il Los Angeles Times che, i giorni i scorsi, ha titolato 'La Goop-ification of wellness is  on the way out' prendendo ad esempio tutta la filosofia del consumismo in chiave benessere  - che ha fatto la fortuna di Goop, il milionario portale fondato da Gwyneth Paltrow , che contamina dall'abbigliamento al food -  come stile di vita su cui la Gen Z ora ha uno sguardo più critico.
Si riferiva del nuovo lancio di prodotti wellness della rinomata attrice, premio Oscar, e guru del benessere alternativo (di lusso):  Gwyneth Paltrow è stata sommersa di commenti feroci dai suoi fedelissimi per il lancio di pannolini per bebè con ‘cristalli per la serenità emotiva del piccolo’. Già le uova di giada per lavaggi vaginali fecero clamore (ma andarono sold out), ora invece le sue iniziative sono seguite dalla Gen Z per farne meme e prese in giro che rimbalzano sui social. Negli USA perfino i prodotti alla cannabis salutare, infilata un po’ ovunque in snack e bevande per rinforzare la memoria e sentirsi meglio, stanno diventando un affare meno allettante, - segnala il quotidiano americano. Anche il make-up risente la trasformazione e i nuovi slogan puntano a trucchi più ‘audaci’ piuttosto che in chiave ‘benessere’. In calo anche i prodotti cosmetici ‘biologici’ e la bellezza pulita, la ‘clean beauty’ che pareva avere scalzato tutto il resto.
Quello che emerge è un movimento che poco sopporta il marketing aggressivo, salvifico sul benessere, meglio la ‘moderazione’ negli slogan dei brand che vogliono essere apprezzati dalle nuove generazioni che dimostrano un elevato e nascente senso di scetticismo verso promesse che si sono rilevate anche esagerate. Il Covid pare abbia inciso nel fare aumentare il livello di conoscenza dei consumatori sui temi scientifici in modo da fargli valutare i reali benefici di tanto ‘clamore wellness’.
Questa è solo la punta di un iceberg con alla base un generazione che si fa paladina di un nuovo comportamento più orientato a ricercare sapori che soddisfano il palato piuttosto che alimenti che fanno bene e a voler vedere cosa c’è dietro uno slogan che punta tutto sulla salute, anche quando non si dimostra con niente. Piuttosto controllano che la filiera di produzione abbia seguito regole ferree di rispetto dell’ambiente e degli animali.
E l’Italia? Mentre i nostri supermarket hanno fatto abbondante spazio sugli scaffali per le bevande fitness, con acque e tè drenanti, snellenti e salutistici (con azioni comunque tutte da dimostrare), vedremo cosa succederà. Sono molte le indagini di mercato recenti che evidenziano come in Italia la ricerca di cibi biologici e prodotti nel rispetto dell’ambiente sia mainstream soprattutto tra le Generazioni Z e i Millennials ma i più giovani sembrano sempre meno interessati ai brand, che spesso neanche conoscono perché loro la tv la guardano di sfuggita e, perciò, vedono poca pubblicità. Loro si informano sui social, patria dei ribelli dall’imperativo fitness e delle promesse salutistiche esagerate.

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GMC Canyon AT4X 2023, pick-up che non teme il fuoristrada

Nuovo modello Usa su misura per massime prestazioni in off-road

Motori Prove e Novità
Chiudi GMC Canyon AT4X 2023, pick-up che non teme il fuoristrada (ANSA) GMC Canyon AT4X 2023, pick-up che non teme il fuoristrada

Sarà disponibile agli inizi del 2023 il nuovo Gmc Canyon AT4X, considerato dagli esperti del settore pick-up per fuoristrada come il più avanzato light truck di taglia media per l'off-road. Con questo nuovo modello - che è strettamente imparentato con lo Chevrolet Siverado, altro brand del gruppo General Motors - Gmc intende ridefinire le sue proposte per il mondo dei privati (fino ad oggi la marca ha operato soprattutto nel mondo professionale e del lavoro, anche pesante) e soprattutto per gli appassionati del fuoristrada.

Come richiede il mercato, Canyon AT4X ha un nuovo look esterno audace, interni completamente rivisti e una serie di equipaggiamenti per il fuoristrada estremo che ne fanno un veicolo capace di affrontare e superare le avversità dei percorsi più duri, Sotto al cofano, Gmc Canyon AT4X ha un motore turbo 2.7 con 310 Cv, valore best-in-class, e una coppia elevata la cui erogazione (583 Nm) è ottimizzata per muoversi su terreni irregolari, il tutto con prestazioni migliori rispetto al motore V6 3.6 in uscita.
Su Canyon debuttano gli ammortizzatori Multimati DSSV dotati di tre distributori separati per controllare lo smorzamento e tre camere collegate per il flusso del fluido interno. Il sistema include una valvola unica progettata specificamente per applicazioni fuoristrada. che si attiva quando la corsa della ruota si sposta al di fuori del campo di movimento operativo definito 'strada normale'. Ciò fornisce uno smorzamento aggiuntivo durante la corsa estesa della ruota e le compressioni ad alto impatto.
Oltre all'ampia placca protettiva anteriore per impieghi gravosi, Canyon 2023 è fornito con uno scudo per la scatola 'transfer' più grande e protezioni per i braccetti. Di serie anche un kit telaio fuoristrada che include un sollevatore da 2 pollici installato in fabbrica e una carreggiata allargata da 3,5 pollici. Ciò conferisce a Canyon un'altezza da terra standard di 9,6 pollici e un angolo di approccio di 33,3 gradi.
Presente anche una esclusiva telecamera posteriore sottoscocca che offre più punti di visuale rispetto a qualsiasi altro concorrente della sua categoria, con un massimo di 10 inquadrature disponibili comprese le telecamere Surround Vision e sottoscocca anteriore/posteriore. Da notare che le telecamere sottoscocca anteriore e posteriore sono dotate di una funzione di lavaggio integrata e sono impermeabili per la guida nel fango o nell'acqua.
Canyon propone anche un nuovo display head-up con diagonale da 6,3 pollici (leader della categoria) un touchscreen centrale per infotainment con diagonale da 11,3 pollici standard dotato di compatibilità con Apple Carplay, Android Auto e Google integrato e un nuovo Off-Road Performance Display - con modalità modalità Terrain, Overlanding e Baja - che mostra i dati sulle prestazioni fuoristrada in tempo reale in uno straordinario formato visivo. 
   

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Angelina Jolie fa causa anonima a Fbi, chiede perché non ha arrestato Brad Pitt

L'indagine sull'ex marito per aggressione nel 2016 fu chiusa

Lifestyle People
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Angelina Jolie ha presentato una causa anonima contro l'Fbi chiedendo perché non ha arrestato Brad Pitt. Secondo i media Usa, l'attrice è stata identificata come la querelante 'Jane Doe' in un procedimento contro il Bureau per il Freedom of Information Act, in cui domanda perché l'agenzia abbia chiuso un'indagine per aggressione nel 2016 sul suo "allora marito". In quell'occasione Jolie aveva affermato che lui aveva "aggredito fisicamente e verbalmente" lei e i loro figli. A un agente federale aveva detto che Pitt era "pazzo" e si era imbarcato su un aereo privato dalla Francia agli Stati Uniti insieme a lei e ai loro sei figli, lo aveva accusato di aver preso a pugni il soffitto dell'aereo più volte gridando "stai rovinando questa famiglia". Pitt avrebbe poi attaccato uno dei loro figli, lei lo avrebbe difeso e si sarebbe ferita al gomito. Poi l'attrice lo ha accusato di averle versato della birra addosso in un altro momento del volo. Sei giorni dopo, Jolie ha chiesto il divorzio.
    I media hanno riferito che il vice procuratore Usa ha incontrato l'agente federale nel novembre 2017 e ha deciso di non procedere con la denuncia contro Pitt. Jolie ha quindi intentato una causa anonima contro l'Fbi nella speranza di ottenere documenti relativi all'inchiesta federale contro l'ex marito, il quale ha negato tutte le accuse. (ANSA).
   

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Tesla raggiunge quota un milione di auto prodotte a Shanghai

Nella Gigafactory 95% parti locali e 99,99% dipendenti cinesi

Motori Industria
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Lo scorso sabato 13 agosto la Tesla numero 1 milione è uscita dalle linee di produzione della Gigafactory di Shanghai. Il traguardo, segnala una nota dell'azienda, è stato raggiunto in poco più di tre anni e mezzo visto che l'impianto cinese aveva iniziato l'attività il 7 gennaio del 2019.
Con questo livello di produzione, quella di Shanghai diventa la fabbrica con maggiore efficienza nel network industriale di Tesla, e rappresenta anche una significativa dimostrazione del completamento del processo di localizzazione, visto che nella Gigafactory di Shanghai il 99,99% degli occupati è cinese e si utilizza oltre il 95% di materiali e componenti di provenienza locale.
La Gigafactory di Shanghai ha aiutato l'azienda a raggiungere un tasso di produzione annualizzato di 1,5 milioni di veicoli e a stabilire un nuovo record di produzione mensile nel giugno di quest'anno. L'avvio delle attività di Tesla a Shanghai, si legge nella nota, ha guidato lo sviluppo dell'industria automobilistica in quella megalopoli e nelle aree circostanti.
Tesla ha costituito nell'area del delta del fiume Yangtze una filiera industriale completa che copre batterie, chip, sistemi di guida autonomi, interni delle auto, lavorazioni meccaniche di precisione e altri componenti per auto Nev elettriche ed elettrificate.    

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Dodge Hornet, inedito crossover sportivo per Usa anche Phev

Grazie a esperienza Tonale, Stellantis presidia nuovo segmento

Motori Prove e Novità
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Quasi a sorpresa in un periodo di relativa tranquillità negli eventi per auto di serie (tutta l'attenzione è concentrata sui gioielli da collezione e le supercar alla Monterey Car Week), Stellantis muove una importante pedina sulla scacchiera del mercato Usa, quella del nuovo crossover compatto Dodge Hornet.
La presentazione - avvenuta durante un evento tradizionale del brand nordamericano apprezzato per le sue muscle car Charger e Challenger, cioè l'annuale Woodward Dream Cruise a Detroit - evidenzia due importanti valenze.

La prima è che Hornet, che riprende un nome utilizzato dalla Amc negli Anni '70 e che era stato anticipato con uno strano suv concept nel 2006, riporta la marca Dodge in un segmento numericamente molto importante e con un livello di prezzo (meno di 30mila dollari in su) comunque remunerativo ma più accessibile di quello medio delle muscle car, tutte dai 35mila in su.
Ma Dodge Hornet, che condivide l'esperienza tecnologica e ingegneristica di Stellantis fatta con Alfa Romeo Tonale, nell'allestimento R/T Phev è anche il primo modello ibrido plug-in ad alte prestazioni di Dodge, il più potente del segmento con oltre 285 Cv e con 50 km di autonomia elettrica tramite la batteria agli ioni di litio da 15,5 kWh.
Da notare che in questa versione dell nuovo Dodge Hornet La funzione PowerShot On-Demand una esclusiva nella classe - fornisce 25 Cv aggiuntivi, riducendo a 6,1 secondi (uno in meno) il normale tempo per scattare da 0 a 100 km/h. La variante Hornet GT utilizza invece il motore Hurricane 4 cilindri turbo da 2,0 litri, al vertice del segmento anche tra i crossover a benzina grazie agli oltre 265 Cv di potenza.
L'inedito crossover sportivo Dodge Hornet GT può essere ordinato negli Stati Uniti da oggi 17 agosto 2022 e raggiungerà i concessionari a dicembre 2022, mentre la variante elettrificata Hornet R/T Phev arriverà nella primavera del 2023.

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"Park beach bus" tra centro Alghero e parco Porto Conte

C'è anche navetta elettrica per Punta Giglio

Motori Attualità
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Ecomuseo del Parco naturale regionale di Porto Conte più accessibile con i nuovi servizi di mobilità. Siglato un accordo con Cattogno Bus per un biglietto integrato scontato "Park Beach Bus": il servizio collegherà la città di Alghero con le principali attrazioni dell'Ecomuseo. Ed è previsto anche un nuovo collegamento con navetta elettrica per Punta Giglio "Panoramic E-Tour", gratuito per alcune categorie.

Casa Gioiosa, Prigionette, Mase, Maps-Punta Giglio, Villa Romana Sant'Imbenia saranno collegati con il centro utilizzando la storica linea assicurata dai "Beach Bus". La formula proposta del biglietto integrato è quella con validità del trasporto per un giorno, quattro giorni e sette giorni. Grazie ad una collaborazione del Parco con la cooperativa "Il Quinto Elemento", che gestisce il museo ambientale di Punta Giglio (Maps), è anche attivo il nuovo servizio "Panoramic E-Tour": due navette elettriche assicureranno giornalmente ai visitatori di Punta Giglio il collegamento, con tragitto panoramico, dall'InfoPoint alla sommità del promontorio per la visita completa al Maps (e viceversa).

Costo del biglietto 5 euro, mentre il servizio è gratuito per bambini sotto i 6 anni, per gli over 80 e per tutte le persone con difficoltà motorie. Attraverso l'app dell'Ecomuseo sarà possibile non solo prenotare e acquistare on-line il biglietto per il trasporto, ma anche il biglietto per visitare tutti i siti dell'Ecomuseo, con validità di 12 mesi dall'acquisto.
   

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Vaiolo delle scimmie: 35mila casi in una settimana. Oms: "Contagi in crescita del 20%"

Ghebreyesus nel corso della conferenza stampa dell'Oms fa il punto della situazione. Rilevati casi asintomatici a Parigi. I medici francesi: "Così è più difficile controllare la diffusione del virus"

Salute & Benessere Medicina
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Circa 35mila i casi di vaiolo delle scimmie da 92 Paesi, con 12 decessi. Circa 7.500 sono stati registrati la scorsa settimana, il 20% in più delle settimana precedente quando l'incremento era stato del 20%. Lo ha riportato il direttore generale dell'Oms, Tedros Ghebreyesus nel corso della conferenza stampa dell'Organizzazione mondiale della sanità. La maggior parte dei casi da Europa e America

Il vaiolo delle scimmie in alcuni pazienti potrebbe non presentare sintomi evidenti e ciò potrebbe rendere più difficile contenere la diffusione del virus. Il timore circola nella comunità scientifica dall'inizio dell'epidemia, ora nuovi indizi arrivano da un'indagine condotta all'Hôpital Bichat-Claude Bernard di Parigi e pubblicata su Annals of Internal Medicine. I medici francesi hanno sottoposto a test per il vaiolo delle scimmie i tamponi rettali di 200 persone che svolgevano regolarmente controlli per altre malattie infettive nella struttura sanitaria. Di queste, 13 sono risultate positive al vaiolo delle scimmie pur non avendo mai presentato alcun segno caratteristico della malattia. Due di essi, nei giorni successivi ai test, hanno avuto manifestazioni della malattia, ma i rimanenti 11 sono rimasti completamente asintomatici. Non è la prima volta che emergono casi di persone asintomatiche positive al vaiolo delle scimmie: a fine giugno, per esempio, tre casi erano stati riportati da ricercatori di una clinica belga in uno studio su the Lancet. A oggi non è chiara l'estensione del fenomeno. Inoltre "non è noto se la positività indichi una diffusione virale tale da portare alla trasmissione dell'infezione", spiegano i ricercatori. Se così fosse, sarebbe più difficile interrompere le catene di contagio: per esempio "la pratica della vaccinazione ad anello intorno a persone sintomatiche con infezione da vaiolo delle scimmie potrebbe non essere sufficiente per contenere la diffusione", scrivono.



   

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Nuovo chip ispirato ai neuroni mette il turbo all'IA

Piccolo e poco energivoro, funziona senza bisogno del cloud

Scienza & Tecnica Tecnologie
Chiudi Il nuovo chip NeuRRAM (fonte: David Baillot/University of California San Diego) (ANSA) Il nuovo chip NeuRRAM (fonte: David Baillot/University of California San Diego)

Si chiama NeuRRAM il nuovo chip ispirato ai neuroni che promette di mettere il turbo all'intelligenza artificiale: piccolo e versatile, consuma meno energia dei chip convenzionali ed esegue calcoli accurati direttamente in memoria, senza bisogno di appoggiarsi a un cloud esterno, offrendo così una più ampia gamma di applicazioni e una migliore protezione dei dati sensibili. In futuro potrebbe essere usato in molti dispositivi, dagli orologi smart ai visori per la realtà virtuale, dai sensori per l'industria 4.0 ai rover per l'esplorazione spaziale. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature da un team internazionale di ricerca guidato dall'Università della California a San Diego.

 

Il nuovo chip NeuRRAM (fonte: David Baillot/University of California San Diego)

L'elaborazione dei dati nell'intelligenza artificiale è molto complessa ed energivora: le sue applicazioni nei dispositivi richiedono di solito il trasferimento dei dati verso il cloud, dove vengono analizzati e processati dall'intelligenza artificiale per produrre risultati che vengono poi inviati al dispositivo.

Il nuovo chip NeuRRAM (fonte: David Baillot/University of California San Diego)

“E’ come fare il pendolare stando fuori casa otto ore per lavorarne appena due”, spiega il ricercatore Weier Wan. Questo accade perché i device a batteria hanno poca energia da dedicare all'elaborazione dei dati. Riducendo i consumi, il chip NeuRRAM può dunque aprire la strada a dispositivi più intelligenti, affidabili e accurati tanto quanto i tradizionali chip digitali. NeuRRAM è molto versatile e può supportare diversi tipi di reti neurali: per questo può essere usato per numerose applicazioni, come la ricostruzione delle immagini e il riconoscimento vocale.

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Autobiografia di Anne Heche diventa da collezione, vale milioni

Pubblicata nel 2001. Su Amazon si vende a oltre 700 mln dollari

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La tragica morte di Anne Heche fa balzare alle stelle il prezzo di una sua autobiografia pubblicata nel 2001. 'Call Me Crazy', edita da Scribner e messa in vendita all'epoca a 26 dollari, ora viene venduta su Amazon tra i 739 e i 949 milioni di dollari, in quanto è diventata materiale per collezionisti.
    Il libro, nella cui sinossi si spiega che porta una dedica da parte dell'attrice, morta lo scorso 12 agosto a 53 anni, parla delle difficoltà a cui è andata incontro Anne Heche nell'affrontare i suoi problemi mentali mentre era sotto l'occhio dei riflettori, del trauma legato agli abusi subiti durante l'infanzia e della sua relazione in passato con Ellen DeGeneres. In un'intervista pubblicata postuma dal podcast 'Behind the Velvet Rope', l'attrice ha parlato della sua intenzione di scrivere un seguito dell'autobiografia con il titolo 'Call Me Sane', in cui avrebbe descritto il suo percorso di superamento di traumi e abusi, aiutando gli altri a fare lo stesso.
    Anne Heche è morta dopo essere rimasta vittima di un incidente stradale a Los Angeles. I suoi organi sono stati donati. (ANSA).
   

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Maserati GranTurismo Folgore, gira senza veli a Peeble Beach

Soluzioni tecniche d'avanguardia e tipica eleganza del Tridente

Motori Prove e Novità
Chiudi Maserati GranTurismo Folgore, gira senza veli a Peeble Beach (ANSA) Maserati GranTurismo Folgore, gira senza veli a Peeble Beach

Dopo una importante anteprima nello scorso aprile quando - in occasione della tappa romana del Campionato di Formula E - un prototipo con minime mascherature adesive era stato fotografato ufficialmente con al volante un tester d'eccezione (il Ceo di Stellantis, Carlos Tavares) è ora la volta di una GranTurismo Folgore sorpresa nella zona di Monterey, in California, mentre si sposta su strada e durante un rifornimento di energia elettrica.

 

 

La sua presenza nella zona è evidentemente legata ai test conclusivi che le vetture stanno conducendo in giro per il mondo incluso l'importante mercato degli Stati Uniti. Questa anticipazione della inedita GranTurismo elettrica conferma le doti di questo modello strategico per la nuova era del Tridente: vera icona del brand - aveva anticipato la Casa di Modena in un suo comunicato - offrirà il caratteristico sound Maserati, oltre a soluzioni tecniche d'avanguardia, prestazioni di assoluto rilievo, confort ed eleganza tipiche del Tridente.
    Primo modello nella storia di Maserati ad adottare soluzioni 100% elettriche, sarà prodotta presso il polo industriale di Mirafiori e debutterà sul mercato nel 2023.

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Viola Davis sarà la cattiva nel prequel di Hunger Games

Attrice è Volumnia Gaul in Ballata dell'usignolo e del serpente

Lifestyle People
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 Viola Davis sarà la cattiva nel prequel di 'Hunger Games', la 'Ballata dell'usignolo e del serpente' (The Ballad of Songbirds and Snakes). La notizia è stata ufficializzata sulla pagina Instagram del film. L'attrice premio Oscar vestirà i panni della dottoressa Volumnia Gaul, diabolico capo degli Strateghi.
    Nel cast del prequel, basato sull'omonimo romanzo del 2020 della scrittrice statunitense Suzanne Collins, anche Rachel Zegler, Tom Blyth, Jason Schwartzman, Peter Dinklage, Hunter Schafer e Josh Andrés Rivera.
    Il diciottenne Coriolanus Snow (Tom Blyth) viene scelto come uno dei 24 studenti dell'Accademia di Capitol City per fare, per la prima volta tra tutte le edizioni, da mentore a un tributo alla 10/a edizione degli Hunger Games. Per Coriolanus, la cui famiglia ha perso la propria ricchezza durante i Giorni Bui, è un'opportunità unica, in quanto il mentore del vincitore può vincere un premio in denaro con cui potrebbe finanziare i suoi studi all'università. Tuttavia scopre che gli è stato offerto di fare da mentore alla ragazza tributo del Distretto 12, che generalmente ha scarse possibilità di vittoria. (ANSA).
   

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Abeti in pericolo, il cambiamento climatico sta alterando le foreste boreali

Abeti in pericolo, il cambiamento climatico sta alterando le foreste boreali

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Gli abeti sono in pericolo, e con loro anche le altre specie di alberi che popolano abitualmente le foreste boreali, o taiga (free via pixabay) (ANSA) Gli abeti sono in pericolo, e con loro anche le altre specie di alberi che popolano abitualmente le foreste boreali, o taiga (free via pixabay)
Gli abeti sono in pericolo, e con loro anche alcune specie di pini, aceri, betulle e querce che popolano abitualmente le foreste boreali, o taiga: il cambiamento climatico sta infatti alterando questo ecosistema, mettendo a rischio la sua capacità di assorbire e immagazzinare CO2. Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista Nature e guidato dall’Università statunitense del Minnesota, che sottolinea come anche un lieve aumento di temperatura e una piccola diminuzione delle precipitazioni provocano una crescita rallentata e un aumento della mortalità per le nove specie di alberi esaminate in un esperimento unico nel suo genere, durato cinque anni.
I ricercatori, guidati da Peter Reich, hanno coltivato all’aria aperta giovani alberi tipici delle foreste boreali mantenendoli riscaldati 24 ore su 24 grazie a lampade a infrarossi e cavi per il riscaldamento del suolo, in base a possibili scenari di riscaldamento del clima previsti entro i prossimi 40-60 anni. Inoltre, per simulare una riduzione nelle precipitazioni di circa il 30%, una parte delle piante sono state coperte con teloni durante alcuni temporali. Lo studio ha rilevato che anche un riscaldamento climatico modesto, di 1,6 gradi, ha prodotto gravi problemi per molte specie, amplificati dal calo delle precipitazioni.
 I ricercatori hanno anche visto che, nonostante un piccolo aumento delle temperature favorisca la crescita di alcune tipologie di alberi come aceri e querce, questi sono probabilmente troppo rari nella foresta boreale per riempire rapidamente il vuoto lasciato dagli altri alberi in via di estinzione. Pertanto, il cambiamento climatico cambierà il volto della foresta boreale come la conosciamo oggi: “Nel migliore dei casi sarà una versione impoverita rispetto a quella attuale”, commenta Reich, “e nel peggiore potrebbe includere alti livelli di arbusti invasivi, che sono già comuni ai confini meridionali di queste foreste e che si stanno spostando rapidamente verso Nord”.
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Sei scenari su guerra nucleare, miliardi di morti per fame

Scontro Usa-Russia ucciderebbe il 60% della popolazione mondiale

Terra & Gusto In breve
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(ANSA) - ROMA - Una guerra nucleare, anche se di portata regionale, avrebbe un impatto tale sul clima da causare una drastica riduzione dei raccolti e condannare alla fame gran parte del mondo, con un numero di morti che potrebbe oscillare tra alcune centinaia di milioni e 5 miliardi: è quanto prevedono i sei scenari proposti dalla ricerca internazionale coordinata dalla Rutgers University di New Brunswick e pubblicata sulla rivista Nature Food.

"Eventi straordinari come grandi eruzioni vulcaniche o guerre nucleari potrebbero causare improvvise perturbazioni climatiche globali e influire sulla sicurezza alimentare", scrivono i ricercatori, che hanno stimato la quantità di fumi che si solleverebbe dal suolo in conseguenza delle esplosioni nucleari e come questi potrebbero influire sul clima e sui raccolti. Gli studiosi hanno elaborato sei diversi scenari di gravità crescente. In quello di minore impatto, che potrebbe equivalere a uno scontro limitato tra India e Pakistan, i ricercatori prevedono si solleverebbero dal suolo 5 milioni di tonnellate di fuliggine. La riduzione dei raccolti e della disponibilità di cibo nei successivi due anni porterebbe a 255 milioni di morti.

Basta tuttavia proiettare la capacità nucleare dei due Paesi asiatici al 2025 per avere un incremento di quasi quattro volte (19milioni di tonnellate) della fuliggine e dei possibili decessi (926 milioni).

Lo scenario peggiore, quello che si verificherebbe nel caso di un conflitto tra gli Usa e i suoi alleati e la Russia, produrrebbe 150 milioni di tonnellate di fuliggine e un inverno nucleare su scala globale. La riduzione della disponibilità di cibo nel mondo sarebbe di circa il 90% e oltre 5 miliardi di persone morirebbero per le conseguenze della fame. "In conclusione, la luce ridotta, il raffreddamento globale e le probabili restrizioni commerciali dopo le guerre nucleari sarebbero una catastrofe globale per la sicurezza alimentare", scrivono i ricercatori. "Una guerra nucleare . conclusono - non può essere vinta e non deve mai essere combattuta". (ANSA).

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Gruppo Toyota, ufficiale la partnership con la Roma

Marchio automobilistico comparirà sui kit d'allenamento

Motori Attualità
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Ora è ufficiale, il Gruppo Toyota è il nuovo main global partner della Roma. Toyota comparirà infatti sui training kit di tutte le squadre, maschili e femminili, dell'AS Roma. "È con grande piacere che diamo il benvenuto a Toyota nel mondo giallorosso. È un incontro - spiega Pietro Berardi, Corporate Chief Executive Officer di AS Roma - che ci permette di affrontare le prossime sfide, fuori e dentro al campo da gioco, insieme a un partner con il quale condividiamo non solo valori e principi legati allo sport e alla sostenibilità, ma anche la determinazione nell'offrire sempre il meglio a chi ripone fiducia nei nostri brand". AS Roma e Toyota saranno legate non solo sul campo d'allenamento, ma anche per le strade della Capitale. Il Gruppo, infatti, metterà a disposizione del Club una flotta di automobili elettrificate - a marchio Toyota e Lexus - e una gamma completa di servizi di mobilità grazie al proprio marchio KINTO, nuovo Mobility Service Provider della AS Roma. Dalla stagione calcistica appena iniziata quindi, Toyota fornirà all'AS Roma un pacchetto completo di prodotti e servizi per rispondere alle esigenze di mobilità in continua evoluzione, più sostenibile e rispettosa per l'ambiente. "Essere al fianco della AS Roma da quest'anno è un'ulteriore dimostrazione dell'impegno di Toyota nel mondo dello sport e di collaborazione con aziende orientate alla mobilità sostenibile - dichiara Luigi Ksawery Luca', Amministratore Delegato Toyota Motor Italia - È una partnership che si inserisce all'interno del nostro piano di attivazioni che considera lo sport come un vettore virtuoso di principi e valori per la realizzazione di una società sostenibile, sicura e inclusiva". 

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Diabete, il 9,5% dei casi in Usa non è diagnosticato

Grazie a screening, lo studio corregge le precedenti stime del 20-30%

Salute & Benessere Diabete
Chiudi Diabete, il 9,5% dei casi in Usa non è diagnosticato (fonte: Pixabay) (ANSA) Diabete, il 9,5% dei casi in Usa non è diagnosticato (fonte: Pixabay)

(ANSA) - ROMA - Negli Stati Uniti il 9,5% delle persone che ha il diabete non sa di essere malato. Una quota importante che comunque è scesa negli anni, mostrando l'efficacia dei programmi di screening degli ultimi decenni. È quanto afferma la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health in un recente studio pubblicato su Diabetes Care, che ha corretto le precedenti stime di diabete di tipo 2 non diagnosticato, calcolato nel 20-30% dei casi.

I risultati suggeriscono, inoltre, che la prevalenza del diabete diagnosticato negli Stati Uniti è aumentata notevolmente, dal 4,6% della popolazione nel periodo di indagine 1988-1994 all'11,7% nel 2017-2020. Tuttavia questo aumento, secondo i ricercatori, sarebbe essenzialmente dovuto a un maggior numero di casi diagnosticati.

Se gli screening migliorano la diagnosi, l'analisi ha però mostrato al contempo l'esistenza di grandi disparità tra alcuni sottogruppi della popolazione. In particolare, il diabete non diagnosticato sarebbe più diffuso negli anziani e negli obesi, nelle minoranze razziali/etniche e in coloro che non hanno accesso all'assistenza sanitaria. Inoltre le persone che hanno riportato un intervallo di più di un anno dall'ultima visita medica avevano un'alta prevalenza stimata di diabete non diagnosticato confermato. (ANSA).
   

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Dal mammut alla tigre della Tasmania, le specie da far rivivere

Il nuovo progetto di una start-up americana per tutelare la biodiversità

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Rappresentazione artistica di due esemplasri di tigre della tasmania (fonte: Polev1979 da Wikipedia) (ANSA) Rappresentazione artistica di due esemplasri di tigre della tasmania (fonte: Polev1979 da Wikipedia)
Dal mammut alla tigre della Tasmania, è in costante aumento il numero delle specie estinte che gruppi di ricerca e aziende intendono riportare in vita. L’ultima arrivata è la start-up americana Colossal Bioscience, che per i suoi progetti ha raccolto 75 milioni di dollari da vari investitori, compresa Paris Hilton, e fondata dal genetista George Church, una carriera vissuta fra istituti prestigiosi come l’Università di Harvard e il Massachusetts Institute of Technology (Mit).
Riportare in vita specie scomparse non ha niente a che vedere con uno scenario alla Jurassic Park, dicono i ricercatori: l’obiettivo è ridare vita a specie scomparse per ristabilire un equilibrio nella biodiversità.
Estinta nel 1930,la tigre della Tasmania (o tilacino), è una delle specie scomparse per le quali la start-up americana si prepara a sperimentare quella che chiama ‘de-estinzione’ utilizzando la tecnica del taglia-incolla genetico, la Crispr.
Il primo obiettivo dell'azienda è però riportare in vita il mammut, sulla scia di tanti altri progetti simili ispirati alla fine degli anni ’90 dalla nascita della pecora Dolly.
La scarsa disponibilità del materiale genetico è stata però un ostacolo non da poco allora. E' del 2021 l’annuncio di Church di voler riportare in vita il mammut lanoso, scomparso 4.000 anni fa. Non si tratta di clonazione, aveva detto, ma di utilizzare l’ingegneria genetica per ottenere nell’arco di quattro-sei anni, un ibrido di elefante-mammut identico al suo predecessore estinto. Non sono mancate le perplessità nel mondo scientifico: “mon si ottiene un mammut, ma un elefante peloso con depositi di grasso", avevano obiettato esperti di Paleogenetica.
Si basa sulla Crispr anche il progetto di un’altra azienda americana, la Revive & Restore, che intende riportare in vita il piccione migratore, il cui ultimo esemplare è morto nel 1914.
Diversa la strada che punta a salvare gli animali a rischio di estinzione basata sul trapianto di cellule progenitrici degli spermatozoi e Crisp. Che sia promettente lo hanno dimostrato i test condotti fin dal 2020 nell’Università di Washington su topi, maiali, ovini e bovini, dai quali emerge che il trapianto di cellule attecchisce e porta allo sviluppo di spermatozoi.
Continua invece a puntare sulla clonazione la via seguita dalla giapponese Kindai University, che nel 2019 ha riportato in vita le cellule del mammut Yuka, vissuto 28.000 anni fa in Siberia e scoperto nel 2010. Isolate da midollo osseo e muscoli dell'animale e trasferite nell'ovocita di un topo, strutture cellulari simili al nucleo sono tornate a essere attive.
Ancora diversa la strada per scongiurare l’estinzione del rinoceronte bianco settentrionale, di cui sopravvivono solo due femmine: i primi embrioni sono stati ottenuti nel 2018 da un esperimento condotto dal laboratorio italiano Avantea e basato sulla tecnica di fecondazione che consiste nell'iniettare gli spermatozoi direttamente nella cellula uovo, la cosiddetta iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (Icsi).
Sempre in Italia, infine, dal 2016 si lavora per riportare in vita l'Uro, l’antenato dei tori e di tutti i bovini moderni che si è estinto quattro secoli fa. Il progetto si chiama Tauros e si basa sulla combinazione di più tecniche, come incroci genetici 'a ritroso', clonazione e ingegneria genetica basata sulla Crispr.
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Benzina: la verde ancora in calo a 1,770 euro al litro

-3,30% rispetto alla settimana 8-14 agosto; gasolio a 1,756 euro

Motori Attualità
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Sensibile calo del prezzo della benzina nelle ultime due settimane: la verde è scesa a 1,770 euro al litro (da 1,830 dell'8 agosto) con una variazione del 3,30% (-6,03 centesimi) calcolata nella media settimanale dei prezzi dall'8 al 14 agosto scorsi. E' quanto comunica il Mise nella rilevazione del 15 agosto pubblicata oggi. Il gasolio è indicato a 1,756 euro al litro con una variazione di -3,02% pari a 5,47 centesimi rispetto a 1,811 dell'8 agosto scorso.

I prezzi dei carburanti scendono alla pompa ma non abbastanza e, nonostante il taglio delle accise, il gasolio costa oggi ancora il 16,5% in più rispetto allo scorso anno. Lo afferma Assoutenti, commentando i dati forniti oggi dal Mise. "Rispetto allo stesso periodo del 2021 la benzina è oggi più cara del 7%, mentre per il diesel si spende il 16,5% in più - spiega il presidente Furio Truzzi - nonostante il taglio delle accise, quindi, un pieno di gasolio costa oggi 12,5 euro in più (+6 euro un pieno di verde). Aggravi che pesano come un macigno su chi in questi giorni si sta spostando in auto per raggiungere le località di villeggiatura, e che alimentano la crescita dei prezzi al dettaglio dei prodotti trasportati, a partire dagli alimentari. Crediamo ci sia un ampio margine per una ulteriore sensibile riduzione dei listini dei carburanti che rimangono ancora troppo elevati nonostante gli interventi d'urgenza adottati dal governo".

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Giornata zanzare, piccole strategie per evitare le punture

Lavarsi bene dopo allenamento e piante aromatiche in giardino

Salute & Benessere Stili di Vita
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 - Relax all'aperto in una sera d'estate: cosa potrebbe esserci di più bello? Poi, qualcuno viene punto da una zanzara e inizia 'l'assalto', che spesso vede alcune vittime prescelte mentre altre persone rimangono 'illese'. Perché accade? Principalmente dipende da odore corporeo, temperatura e struttura della pelle, microbi cutanei, stato di gravidanza, anidride carbonica esalata dall'uomo, alcol e tipo di dieta. Queste le conclusioni di un approfondimento su Medicalnewstoday, col coinvolgimento di Jagdish Khubchandani, professore di salute pubblica della New Mexico State University.

Il 20 agosto si celebra la giornata mondiale delle zanzare, che ricorda il giorno in cui, nel 1897, il premio Nobel Ronald Ross scoprì il collegamento tra la femmina di zanzara Anopheles e la trasmissione della malaria. Esistono più di 3.500 tipi di zanzare, solo alcune delle quali pungono. E sono solo le zanzare femmine a farlo: hanno bisogno del sangue come fonte di proteine per le loro uova. In molti paesi, una puntura di zanzara è più di un semplice fastidio. Dal parassita della malaria trasmesso dalle specie Anopheles ai virus che causano la febbre gialla e la dengue, le zanzare sono responsabili della trasmissione di molte gravi malattie. Diversi studi hanno identificato l'acido lattico come una sostanza chimica da cui le zanzare sono attratte. Lo produciamo quando ci alleniamo, quindi il consiglio è lavarsi con il sapone subito dopo e asciugarsi bene. Un altro studio ha concluso che chi ha una maggiore diversità microbica è meno attraente per le zanzare. Il microbiota cutaneo è influenzato da genetica, età e sistema immunitario. Ma anche i prodotti che usiamo per pulirci possono avere un effetto, quindi meglio evitare saponi antibatterici. Anche il gruppo sanguigno può avere un effetto: se apparteniamo al gruppo O siamo considerati più 'appetitosi' rispetto a chi è del gruppo A.

In generale, meglio indossare abiti chiari, usare un repellente per insetti sulla pelle e magari evitare la birra: un piccolo studio ha scoperto che chi la beve e’ più attraente per le zanzare. In giardino, poi, piante aromatiche come basilico, lavanda, timo, limone, possono avere un buon odore per noi, ma le zanzare si terranno lontane.    (ANSA).
   

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Centinaio: Novel food insetti? Preferiamo cibo Made in Italy

Nel nostro paese il cibo è tradizione, cultura e identità.

Terra & Gusto Istituzioni
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(ANSA) - ROMA - Al novel food a base di insetti preferiamo prodotti Made in Italy e Dieta Mediterranea. E' questo in estrema sintesi quanto affermato dal sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio.

"In principio è stata la tarma della farina - dice - prima ad aver avuto l'ok di Bruxelles a finire nel piatto poco più di un anno fa. La Commissione Ue adesso ci ricorda in un post che per uno snack o come ingrediente tra gli insetti autorizzati come 'Novel food' europeo ci sono anche il grillo domestico e la locusta migratoria. A questi 'nuovi alimenti' continuiamo a preferire un piatto di pasta, un bicchiere di latte, prodotto dai nostri allevamenti e non nei laboratori di qualche multinazionale, o una fetta di carne, vera, non sintetica. Se poi ci si dice che gli insetti vanno scelti perché amici dell'ambiente ricordiamo che in fatto di sostenibilità l'Italia è all'avanguardia, in Europa e non solo".

E continua: "nel nostro e in altri paesi europei il cibo è tradizione, cultura e identità. La Dieta Mediterranea è riconosciuta dal 2010 patrimonio immateriale dell'Umanità dall'Unesco e da anni è considerata, anche oltreoceano, come la migliore al mondo. Un regime alimentare semplice, equilibrato che non solo concorre a contenere e prevenire diverse patologie ma è anche sostenibile". Secondo Centinaio per la maggioranza degli italiani gli insetti sono estranei alla cultura alimentare nazionale che vanta da Nord a Sud tantissime eccellenze, espressione dei nostri territori e molto apprezzate anche all'estero. "Ai nuovi alimenti a base di insetti - conclude - continuiamo a preferire, difendere e valorizzare il nostro Made in Italy". (ANSA).

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Aston Martin DBR22, concept celebra 10 anni Divisione Q

Presentata a Monterey Week, ripropone stilemi delle DBR1 e DB3S

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Chiudi Aston Martin DBR22, concept celebra 10 anni Divisione Q (ANSA) Aston Martin DBR22, concept celebra 10 anni Divisione Q

Si chiama DBR22 ed è una barchetta due posti 'estrema' che evoca le vetture da corsa del passato come la DBR1 e DB3S e che è stata svelata da Aston Martin In occasione della Monterey Car Week 2022.   

Viene proposta per il momento come design concept - ma potrebbe essere prodotta su richiesta per clienti qualificati - ed è stata realizzata da Aston Martin per celebrare i primi 10 anni dalla creazione della Divisione Q by Aston Martin, nata per personalizzare i modelli del marchio britannico o per costruire one-off e auto in serie limitata.
    La carrozzeria della DBR22 è in fibra di carbonio e veste un potente motopropulsore Twin-Turbo V12 da 715 Cv che ha potenzialità per permettere una velocità massima di 319 km/h e uno scatto da 0 a 100 in 3,5 secondi.
    La creazione del concept DBR22, si legge nella nota, "è l'ultima di una lunga serie di straordinari progetti gestiti dalla divisione interna di personalizzazione, Q by Aston Martin, che quest'anno celebra dieci anni di attività dedicati alla costruzione di vetture esclusive per i clienti più appassionati del mondo".
    Modelli iconici e unici costruiti su commissione, come la Aston Martin Victor, e i modelli speciali costruiti in serie limitate, come la Vulcan - in soli 24 esemplari in tutto il mondo - e la Vantage V600 (14 esemplari ) sono esempi di questa attività.
    "Abbiamo regolato i nostri sistemi di progettazione sulla posizione hyper-drive - ha detto Marek Reichman, executive vice president e chief creative officer di Aston Martin - spingendo l'acceleratore sull'esplorazione del formalismo e cercando di plasmare il futuro qui e ora, nel tentativo di anticipare superfici, proporzioni e forme. Combinando questo approccio con processi avanzati, la tecnologia e i materiali, abbiamo modernizzato in modo efficace le nostre auto da corsa del passato e creato un nuovo pedigree. La DBR22 è un'auto sportiva Aston Martin purosangue e scalpitante, piena di velocità, agilità e spirito, e una macchina che, secondo noi, sarà fonte di ispirazione per molte icone di domani".
    Coniugando la classicità dell'artigianato con materiali avanzati e tecnologie all'avanguardia, Aston Martin DBR22 - ribadisce la nota - è la combinazione di purezza del design, precisione ingegneristica, prestazioni 'al cardiopalma' e autentica passione. Una celebrazione perfetta di Q by Aston Martin e del suo potenziale illimitato. Tutte queste caratteristiche sono messe in risalto dalla consapevolezza che si tratta di una delle Aston Martin più rare negli intensi 109 anni di storia del marchio.
    Con le sue proporzioni e le forme muscolari la DBR22 stabilisce un collegamento forte con la tradizione della marca britannica richiamando in particolare la storica famiglia di auto racing a due posti e abitacolo aperto DBR1 e DB3S. La prima, nota come l'auto sportiva per eccellenza di Aston Martin, ha portato a un livello superiore il linguaggio del design di Feeley per diventare uno dei modelli Aston Martin più importanti e influenti di sempre. E si è aggiudicata infatti una serie di gare tra cui la 24 Ore di Le Mans nel 1959, con i piloti Carroll Shelby e Roy Salvadori. Aston Martin, nel caso della DBR22, ha rispettato il Dna innovando però la tecnolgia costruttiva. Nel telaio gli esclusivi pannelli di rivestimento anteriori e posteriori aumentano ulteriormente la rigidità torsionale, con una calibrazione personalizzata per gli ammortizzatori adattivi, al fine di fornire precisione e flessibilità e ottenere così una combinazione di controllo della carrozzeria e perfezionamento della guida: con queste premesse, la DBR22 non potrà che diventare un piacere di guida assoluto, su strada o su pista.
    "La tecnologia è fondamentale nella costruzione di DBR22 - ha detto Roberto Fedeli, chief technical officer di Aston Martin - con un uso ampio della fibra di carbonio, e l'impego della stampa 3D per la produzione di un componente strutturale. Come tale la DBR22 racchiude in sé le caratteristiche esclusive di una Aston Martin e, al contempo, un design di livello mondiale con un approccio agile e intelligente alla progettazione e alla produzione. Per una vettura che è stata progetta per celebrare l'esclusivo servizio di personalizzazione, gli sviluppi di progettazione conferiscono alla DBR22 le caratteristiche dinamiche che merita, assicurando una guida emozionante tanto quanto le sue linee".

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Luna, il razzo di Artemis 1 è sulla rampa di lancio

A Cape Canaveral, pronto per il volo del 29 agosto

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Lo Space Lauch System (Sls) con la capsula Orion sulla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center (fonte: Spaceflightnow da YouTube) (ANSA) Lo Space Lauch System (Sls) con la capsula Orion sulla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center (fonte: Spaceflightnow da YouTube)

E' pronto sulla rampa di lancio, il razzo della missione Artemis 1 che segna il ritorno alla Luna. Il lanciatore è ora installato sulla piattaforma 39B del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in attesa del lancio previsto il 29 agosto. Dal trasporto del razzo dall'edificio di integrazione al completamento dell'installazione sulla piattaforma sono trascorse complessivamente 10 ore e 8 minuti.

Le operazioni di trasporto del razzo Sls (Space launch System) sul quale è integrata la capsula Orion, erano cominciate nella notte italiana nel Kennedy Space Center a Cape Canaveral (Florida) e sono tre al momento le possibili date per il lancio, la prima delle quali è fissata alle 14,33 italiane del 29 agosto. In caso di rinvio, le altre due date individuate dalla Nasa sono le 18,48 del 2 settembre e le 23,12 del 5 settembre.

A bordo anche tanta tecnologia italiana
Tanta la tecnologia italiana a bordo della missione, nata dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'industria, con Leonardo e Thales Alenia Space (Thales-Leonardo), che per l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) hanno costruito hanno componenti del modulo di servizio Esm (European Service Module) di Orion. A bordo c'è anche il piccolo satellite italiano Argomoon, realizzato per l'Asi dall'azienda Argotec.

Le immagini del trasporto del razzo verso la piattaforma 39B nella diretta del sito Spaceflightnow


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