Non può leggere e scrivere ma canta divinamente

La storia di Lea, un'infezione in ospedale le causò danni cerebrali

Salute & Benessere Si Può Vincere
Chiudi Lea Mininno (ANSA) Lea Mininno

Non può leggere e scrivere per il deficit cognitivo causato dai danni cerebrali dovuti ad un'infezione contratta in ospedale alla nascita, ma quando apre bocca per cantare, naturalmente a memoria, incanta e lascia senza parole. E' l'incredibile storia di Lea Mininno che, grazie al trasporto per la musica, è riuscita ad incidere una canzone che si intitola 'Esisto'.

ANTEPRIMA VIDEO - Lea Mininno, non puo' leggere e scrivere ma ecco come canta

Nata a Foggia il 21 aprile 1986, Lea vive con i suoi genitori a San Severo. Il papà è architetto; la mamma, insegnante e puericultrice, ha lasciato il lavoro per occuparsi a tempo pieno della figlia quando, confrontando i comportamenti di Lea con quelli dei suoi coetanei, sono emersi i primi, inizialmente inspiegabili, problemi. "Solo con il passare degli anni - racconta la famiglia - la causa del deficit cognitivo è stata ricondotta dai medici all'infezione da Klebsiella contratta in ospedale al momento della nascita, insieme ad altri due bambini, venuti al mondo nello stesso giorno. Dalle prime convulsioni si passò all'evidenza di lesioni cerebrali con un grave ritardo diagnosticato come deficit cognitivo".

Lea ha sempre avuto un'incredibile attrazione per la musica, l'unica passione in grado di accendere il suo entusiasmo. Fin da bambina ascolta e canta le canzoni di molti artisti, focalizzando via via i suoi preferiti: Lucio Battisti, Lucio Dalla, Fabio Concato e Fiorella Mannoia. Tra le sue hit del cuore ci sono anche 'Father and son' di Cat Stevens, 'Perfect' di Ed Sheeran e 'Beautiful' di Christina Aguilera. La sorella di Lea, Michela, 32 anni, oggi ingengere civile ad Ancona, ha invece la passione per la scrittura che l'ha spinta a pubbicare alcuni libri.


"Sotto questo cielo ci sono anch'io, forse stanca o forse persa in un oblio", canta Lea Mininno in 'Esisto'. "Sì lo so che non riesco a parlarti mai, le parole hanno un senso dentro me. Che vivo e canto, questa storia suona di una strana solitudine", continua, con una grande capacità espressiva e un modo di cantare soave. "Coloro tutti i giorni per nascondere la malinconia... Se ti perdi dentro gli occhi miei nel mio mondo io ti porterò, e vedrai quello che sento io che a raccontarlo non ci crederai", canta.

Il progetto discografico di Lea Mininno regala speranza e gioia. La sua è una favola che va avanti. Ad un concorso canoro viene notata dal cantautore Ilario de Angelis che scrive per lei il testo e la musica di questa canzone che racconta le sue fragilità in modo poetico. Il progetto coinvolge l'arrangiatore e produttore artistico Edgardo Caputo dell'Edrecords Studio di San Severo e il chitarrista Riccardo Rubino. Il supporto musicale, ma soprattutto emotivo, crea le condizioni per questo sorprendente progetto, alla viglia delle feste natalizie (il brano 'Esisto' di Lea Mininno sarà pubblicato il 20 dicembre sulle principali piattaforme).

La stessa coppia Caputo-De Angelis realizzò, alcuni mesi fa, un altro miracolo musicale con Simone Maghernino, ragazzo con autismo, che, sempre a San Severo, coronò il sogno di incidere un singolo dal titolo 'Ali in tasca'. Mentre si parla tanto di integrazione e di pari opportunità, progetti come questi, fatti di pazienza e amore, dimostrano che, individuando e supportando le capacità che possono riscontrarsi nelle persone diversamente abili o 'speciali', non solo si può dare senso e pienezza alla loro vita, rendendola dignitosa e soddisfacente, ma anche l'opportunità di relazioni sociali che garantiscono l'inclusione, sconfiggendo l'emarginazione.

Edgardo Caputo spiega: "Ho costruito la produzione del brano e scelto le sonorità di 'Esisto' intorno alla voce particolarmente morbida e piena di dolcezza di Lea. Le atmosfere sono intime e delicate ma ho voluto aggiungere anche sfumature più energiche perché il testo in fondo racconta di un grido appassionato e carico di speranza". Ilario De Angelis parla di music therapy perchè, spiega, "queste note possono aiutare a superare ogni barriera".
Per i genitori di Lea il cruccio è il "dopo di noi". Il papà si sta dedicando al progetto di un villaggio eco-sostenibile e allo studio di radicali trasformazioni sulla città con più attenzione alle persone fragili. 
   

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Natale, 7 bambini su 10 sanno ancora godersi il tempo dell'attesa

Tra letterine e sorprese, il regalo è rito

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Chiudi Una bambina scrive la letterina a Babbo Natale foto iStock. (ANSA) Una bambina scrive la letterina a Babbo Natale foto iStock.

Il tempo dell'attesa, saper godere e apprezzare i momenti quasi sospesi e senza tempo che precedono qualcosa di desiderato, è un elemento chiave per la formazione di un bambino: riconoscere le emozioni generate dall’attesa, di tensione ma anche di speranza e desiderio, aiuta nella costruzione dell’autostima e a saper comprendere ciò che si vuole davvero. E ora che si attende il Natale, che siamo nell'Avvento, il tempo dell'attesa, cosa si prova?
Secondo l’indagine condotta dal professore di Pedagogia dell’Università di Milano Bicocca Raffaele Mantegazza in collaborazione con Hasbro, a giudicare dalle risposte i bambini sembrano ancora perfettamente in grado di attendere e amano l’elemento sorpresa, ancora molto presente nel rapporto tra adulti e bambini. Il countdown è già partito, è davvero pieno di gioia e trepidazione? Sono ancora in grado di attendere con pazienza, di immaginare le emozioni che li aspettano e di gustarsi ogni ora beneficiando di quegli attimi di felicità?
L’indagine ha coinvolto 1.117 nuclei familiari, con l’obiettivo di scoprire quanto i giorni che ci separano dalla vigilia siano ancora vissuti con sana impazienza, aprendo ogni giorno la casellina del calendario dell’avvento con il gusto di contare i minuti e goderseli appieno. Dati alla mano, i risultati sembrano rassicuranti: 7 bambini su 10 confermano di vivere ancora con intensità e desiderio il tempo dell’attesa e chiedono agli adulti di imparare a gestire queste emozioni. In particolare, il 73% dei bimbi coinvolti prova forti emozioni nel contesto dell’attesa, pregustandosi, ognuno a modo suo, il momento in cui sarà finita. Se, invece, è l’intero nucleo familiare ad attendere il fatidico momento del Natale, nel 56% dei casi l’attesa viene vissuta positivamente e in modo collettivo, condividendo quegli attimi tutti insieme.
Il Natale per i bambini è anche l'attesa dei regali, del dono da scartare sotto l'albero. “Che cosa ci dice tutto ciò a proposito dei regali da fare ai bambini e ai ragazzi?” - chiede in conclusione il professor Mantegazza, che risponde: “anzitutto che un regalo è sempre ritualizzato, ovvero deve sempre essere inserito in un contesto emotivo e affettivo rispetto al quale il tempo ha la sua importanza. Banalizzare il regalo senza circondarlo da una situazione spaziotemporale che lo valorizzi rischia di fargli perdere parte della sua magia. Quindi il regalo può e forse deve essere scelto a partire dai desideri del bambino, ma questi desideri possono essere intuiti in modo diretto o indiretto e comunque la tipologia del regalo può sempre causare una sorpresa: il colore, il modello, le caratteristiche esteriori possono andare al di là di quello che il bambino desidera, insegnandogli anche la potenza dell'immaginazione”.
Il momento dell’attesa è quindi un passaggio fondamentale per l’educazione dei bambini, tanto che viene richiesto anche agli adulti di saper rispettare e vivere questo momento insieme ai più piccoli. 

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In E-R arriva Move-In, per monitorare impatto di auto inquinanti

L'assessora Priolo, 'obiettivo è migliorare qualità dell'aria'

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(ANSA) - BOLOGNA, 07 DIC - Dal 1/o gennaio i cittadini dell'Emilia-Romagna potranno iscriversi a Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), un sistema di monitoraggio per ridurre l'impatto emissivo dei veicoli e promuovere stili di guida più sostenibili. Come funziona, in che modo aderire, quanto costa, chi effettuerà i controlli, sono domande che troveranno risposta sul sito https://regioneer.it/move-in.
    Chi aderirà a questo servizio, già attivo in Lombardia e in Piemonte, potrà usufruire di una soglia chilometrica da percorrere annualmente, monitorabile tramite l'installazione di una scatola nera (black box), sull'intero territorio dei comuni interessati dalle limitazioni alla circolazione previste dal Piano Aria Integrato Regionale (Pair). Il veicolo non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri normalmente in vigore, ma verrà monitorato tramite la scatola nera installata a bordo che rileva i km. percorsi su tutti i tipi di strade, tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24. Raggiunta la soglia di km.
    assegnati, il veicolo non potrà più circolare nei territori dei Comuni che adottano limitazioni alla circolazione per motivi ambientali fino al termine dell'anno di adesione al servizio.
    Sarà sempre possibile controllare i km. residui e l'eventuale superamento della soglia tramite app, o accedendo al sito web.
    Il servizio Move-In non è valido in caso di applicazione di misure emergenziali, né durante le domeniche ecologiche, dove previste. In questi casi, anche i veicoli aderenti al servizio saranno soggetti alle normali limitazioni della circolazione.
    "L'obiettivo, condiviso con le altre Regioni del Bacino Padano, è agire insieme per il miglioramento della qualità dell'aria - ha spiegato la vicepresidente della Regione e assessora alla Transizione ecologica e contrasto al cambiamento climatico, Irene Priolo -, offrire condizioni eque di mobilità a tutti i cittadini, in particolare a quelli che, in questo momento, non hanno la possibilità di cambiare l'auto, e promuovere stili di guida sostenibili. In questo modo il sistema induce il cittadino a una maggior consapevolezza nell'utilizzo dei veicoli privati". (ANSA).
   

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Ferrari a Yas Marina per la 12 Ore del Golfo

L'11 dicembre ultimo round dell'Intercontinental GT Challenge 2022

Motori Attualità
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(ANSA) - ROMA, 07 DIC - Il tracciato di Yas Marina, ad Abu Dhabi, ospita la 12 Ore del Golfo, ultimo round dell'Intercontinental GT Challenge 2022. Sono nove gli equipaggi al volante delle Ferrari 488 GT3 Evo 2020, dei quali tre in classe GT3 Pro, impegnati nella corsa endurance in programma domenica 11 dicembre, con la bandiera a scacchi alle 22, orario locale.
    Nella GT3 Pro, sul tracciato che misura 5,281 chilometri ed è caratterizzato da 16 curve, la gara vede al via sei piloti ufficiali Ferrari Competizioni GT. In una corsa che mette in palio per il vincitore 25 punti, Antonio Fuoco va a caccia del primo successo stagionale, con l'obiettivo di risalire in classifica piloti, dove è quinto a 35 lunghezze dal leader Daniel Juncadella; il calabrese classe 1996 condivide la 488 GT3 Evo 2020 di AF Corse - Francorchamps Motors in questa occasione con James Calado e Alessandro Pier Guidi. Sulla seconda vettura del medesimo team Davide Rigon, settimo, è affiancato da Alessio Rovera e Nicklas Nielsen. Mentre Kevin Magnussen con il padre Jan, ex F1, e Mark Kvamme partecipano su una vettura di AF Corse - MDK Motorsports.
    In ottica graduatoria costruttori, per i team del Cavallino Rampante l'obiettivo comune è quello di collezionare punti essenziali per confermare l'attuale secondo posto, considerato il distacco di 71 lunghezze dai leader della classifica.
    In ProAm la Casa di Maranello è rappresentata dalla 488 GT3 Evo 2020 di Kessel Racing, affidata a Fumanelli-Jefferies-Roda-Cuhadaroglu. In classe Am la stessa squadra elvetica schiera l'equipaggio di Schirò-Rosi-Pulcini-Tabacchi. AF Corse è al via con tre vetture a disposizione di Sernagiotto-Cozzi-Hanna-Lancieri; Stanley-Fox- De Meeus-Costantini; Louis e Philippe Prette-Saada-Grunewald. A completare il numero delle Ferrari iscritte il Team Baron Motorsport Middle East supportato da AF Corse con la vettura affidata a Di Amato-Kirchmayr-Sartingen-Vyboh. (ANSA).
   

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I ragazzi i protagonisti prima giornata di Più libri più liberi

Grande affluenza già nella prima giornata

Legalità & Scuola Musica, film e libri
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(ANSA) - ROMA, 07 DIC - Giorno dell'inaugurazione per la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, l'incontro culturale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all'editoria indipendente, promossa e organizzata dall'Associazione Italiana Editori (AIE), nella sede del Roma Convention Center La Nuvola dell'Eur. Altissima l'affluenza, con il pubblico ad affollare le biglietterie sin dalle prime ore del mattino. Migliaia i ragazzi presenti provenienti dalle scuole di tutta Italia.
    L'inaugurazione della manifestazione si è svolta nello Spazio Rai. Il Presidente dell'AIE Ricardo Franco Levi ha sottolineato come «tutti siamo legati a questa bellissima Fiera. Grazie a chi ci ha lavorato, alla squadra, e agli 8000 ragazzi delle scuole che animano questa prima giornata di Piu libri più liberi», per poi concludere dicendo: «È il momento che siano i libri a parlare».
    Di una «grande emozione che si rinnova» ha parlato la Presidente di Più libri più liberi Annamaria Malato: «Il tema di quest'anno è "perdersi e ritrovarsi" e mai come oggi, nel pieno di questa tempesta perfetta della guerra che ci ha travolti, la comunità dei libri ci appare come un faro all'orizzonte. Per "ritrovarci" abbiamo bisogno delle occasioni di riflessione e di confronto che solo la letteratura ci può dare».
    Il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi ha ricordato che «per i giovani scrittori pubblicare è un' avventura che a volte può essere frustrante ma proprio presso i piccoli editori, persone coraggiose che affrontano questo mare in tempesta, un autore può trovare rifugio e conforto. I ragazzi popolano questo mondo che porta con sé il pensiero della libertà. I libri sono una difesa con cui i giovani possono combattere per il proprio futuro».
    Il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha dichiarato che è «davvero bello oggi ripartire con una edizione straordinaria di Più libri più liberi. Una Fiera in crescita per importanza, qualità e rilievo internazionale. Piccola e media editoria rappresentano la spina dorsale della nostra industria culturale.
    Tantissime occasioni di dibattiti e confronto sui grandi temi del nostro tempo: un evento che Roma Capitale sostiene completamente».
    Per l'Assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio Paolo Orneli Più libri più liberi «è una manifestazione preziosa e partecipata. Se ci si perde ci si può ritrovare a partire dalla cultura. Il nostro sostegno non è occasionale ma parte di una vera e propria politica industriale. Un impegno per consolidare la filiera e mettere il libro al centro di ogni strategia atta a costruire un futuro e un mondo migliori». Roberto Luongo, Direttore ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ha voluto rimarcare che «la Fiera si inserisce in una serie più ampia di iniziative tese a crescere ed essere più presenti nell'ambito internazionale».
    «È incredibile il lavoro fatto finora da questa Fiera» ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Eur SPA Angela Maria Cossellu, «è un evento culturale che ha permeato la città.
    Grazie alla Nuvola come polo attrattivo avremo più di mezzo milione di visitatori. Il binomio cultura e grandi eventi è un volano per l'immagine di Roma e dell'Eur. Creiamo valore culturale, economico, sociale e pubblico. Mi auguro che possiate perdervi negli angoli della Nuvola e ritrovarvi nei vostri autori».
    Il Presidente Gruppo Piccoli editori AIE, Diego Guida, afferma che «più cresce l'indice di lettura e cultura di un Paese più lo stesso cresce da un punto di vista sociale e di conseguenza economico. In questi 2 anni di pandemia purtroppo abbiamo perso il contatto con il libro e la carta, perciò siamo sì pronti ad accogliere la sfida del digitale ma tenendo sempre fermi la carta e il libro». (ANSA).
   

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Cinquant'anni dall'Apollo 17, l'ultima volta dell'uomo sulla Luna

A bordo c'era il primo scienziato a camminare sul nostro satellite

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Eugene Cernan, comandante dell'Apollo 17, fotografato accanto alla bandiera americana durante la missione (Fonte: NASA) (ANSA) Eugene Cernan, comandante dell'Apollo 17, fotografato accanto alla bandiera americana durante la missione (Fonte: NASA)

 La missione Apollo 17 della Nasa, partita il 7 dicembre 1972, festeggia oggi il suo 50/mo anniversario: è stata l'undicesima e ultima missione con equipaggio del programma spaziale Apollo, e dunque l'ultima volta dell'uomo sulla Luna. A bordo c'erano Gene Cernan, Ronald Evan e Harrison Schmitt, un geologo, che diventò quindi il primo scienziato a camminare sul nostro satellite. Lui e Cernan trascorsero un tempo record di 75 ore sulla superficie lunare, circa tre giorni, svolgendo 10 diversi esperimenti scientifici, scattando più di 2mila fotografie e raccogliendo oltre 100 chilogrammi di terra e roccia da riportare a casa. Tra quelle rocce era inclusa anche una pietra di 4,2 miliardi di anni, le cui caratteristiche suggeriscono che la Luna, un tempo, aveva un campo magnetico come quello terrestre.

Ma l'attesa per il prossimo allunaggio non dovrebbe essere ancora lunga: la Nasa punta, infatti, a far poggiare di nuovo gli stivali di un astronauta sul suolo lunare nel 2025 o 2026, grazie alla terza missione del suo programma Artemis. La data dipenderà dall'andamento delle prime due missioni. Artemis 2 dovrebbe portare un equipaggio in orbita intorno alla Luna nel 2024, mentre Artemis 1 è tuttora in corso: partita il 16 novembre scorso, la missione ha svolto tutti i test previsti percorrendo metà dell'orbita lunare ed ha già effettuato l'ultima manovra che la sta riportando verso la Terra.

Il rientro di Artemis 1 è previsto per l'11 dicembre, quando il modulo dell'equipaggio si separerà da quello di servizio e rientrerà in atmosfera per un ammaraggio nell'oceano Pacifico, intorno alle 18,40 italiane. Si tratta dello stesso giorno in cui Cernan e Schmitt, 50 anni fa, atterrarono vicino al Mare della Serenità, sulla faccia visibile della Luna, grazie al modulo lunare Challenger. Il loro ritorno a casa avvenne otto giorni dopo, il 19 dicembre 1972. 
   

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Bmw, a Milano la prima della mostra 'The Italians' touch'

Evento celebra contributo eccellenze nel design e nello sport

Motori Attualità
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A poche ore dalla serata inaugurale al Teatro alla Scala, di cui Bmw è dal 2002 fornitore ufficiale e dal 2016 fondatore sostenitore, la Casa di Monaco ha celebrato nella sua prestigiosa House of Bmw di via Verri 10 a Milano altre eccellenze della cultura e del saper fare italiano. Lo ha fatto con la mostra 'The Italians' touch' ideata da Bmw Italia in collaborazione con Bmw Group Classic per rendere omaggio agli italiani che hanno contribuito, e contribuiscono ancora oggi, alla storia dell'azienda e un momento di ispirazione per le sfide future. La mostra resterà aperta al pubblico dal 7 dicembre 2022 al prossimo 2 gennaio 2023.

"Se la House of Bmw è il luogo dove l'hi-tech incontra l'hi-touch - ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia - abbiamo pensato insieme al collega Andreas Braun, curatore del Bmw Museum di Monaco, che fosse un'opportunità straordinaria raccontare l'Italian touch che ha caratterizzato, e caratterizza ancora oggi, una parte importante della nostra storia a livello globale". "L'obiettivo di questa iniziativa - ha concluso Di Silvestre - va oltre l'apprezzamento delle eccellenze italiane che hanno fatto la differenza ciascuno nella sua specialità, e vuole rappresentare un messaggio di stimolo per le persone di Bmw Italia, partendo dal sottoscritto, a continuare a fare la differenza soprattutto in questa fase di profonda trasformazione del mercato, della tecnologia e del modello di business".

Il filo che lega la storia e il destino di Bmw all'Italia è rappresentato soprattutto dai campioni e maestri dello stile e del design. In questo viaggio nella storia di Bmw ci sono Giovanni Michelotti, Nuccio Bertone, Renzo Rivolta (l'industriale padre dell'Isetta), Giorgetto Giugiaro, Pietro Frua, Marcello Gandini e la Crrozzeria Touring. In particolare non può essere dimenticato il ruolo fondamentale del torinese Michelotti che è stato il designer guida della rinascita di Bmw negli Anni '50 con la 700 e al quale si deve lo stesso concetto di 'Neue Klasse' che aprì la strada del successo della marca con la Bmw 1500.

Un concetto futuristico che recentemente Bmw Group ha ripreso per parlare della rivoluzione costruttiva che dal 2025 vedrà nascere tutte le Bmw elettriche per poi diventare anche diesel o benzina a seconda della richiesta dei mercati e dei clienti. La mostra è anche un riconoscimento ai piloti e ai campioni che hanno reso leggendarie le Bmw nelle competizioni: Roberto Ravaglia, Pierluigi Martini e Riccardo Patrese. E un pensiero speciale va al brand ambassador globale del Bmw Group Alex Zanardi.

Sono molti anche i talenti italiani che hanno fatto la differenza nella comunicazione dei valori del brand, contribuendo a renderlo un leader del segmento premium, dai creativi Gianpietro Vigorelli e Federico Brugia, all'artista Sandro Chia, a Renzo Vitale, Creative Sound Director del Bmw Group che compone i suoni e le colonne sonore delle auto elettriche fino a chi promuove e realizza iniziative e progetti di responsabilità sociale dell'azienda, come Milena Pighi.
   

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Mur, nessun ritardo su target Pnrr progetti ricerca 2023

'In linea con il cronoprogramma europeo formulato al momento della stesura del Piano'

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi La sede del ministero dell'Università e ricerca (fonte: Blackcat da Wikipedia) (ANSA) La sede del ministero dell'Università e ricerca (fonte: Blackcat da Wikipedia)

"Per il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, il ministero dell'Università e della Ricerca è perfettamente in linea con il cronoprogramma europeo formulato al momento della stesura del Piano": lo rileva stesso ministero in una nota, in riferimento a quanto evidenziato dalla Corte dei Conti. 

    Quest'ultima aveva rilevato ritardi nel conseguimento del target europeo dei 3.150 progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (Prin) da assegnare entro dicembre 2023, essendone stato attribuito solo un decimo circa, nonostante le stime del Ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) prevedessero 3.050 progetti, in poco più di un anno, legati al PRIN 2022 (da sommare ai 308 del PRIN 2020, oltre a quelli del PNR 2021). La Corte dei Conti avea inoltre reso noto di avere invitato il ministero ad opportune interlocuzioni formali con le competenti strutture statali ed europee, raccomandando il monitoraggio dei "Progetti Prin" e dell'effettivo impatto delle recenti norme che hanno esteso il numero di soggetti valutatori.

"Quanto alla interlocuzione avviata con la Corte dei Conti, che chiede chiarimenti sul raggiungimento del target europeo relativo ai 3.150 progetti di Ricerca di rilevante interesse nazionale (Prin) con scadenza fissata al 31 dicembre 2023 (come la stessa Corte dei Conti ha specificato), il Mur è attualmente impegnato nella fase di valutazione delle candidature avanzate in relazione a due diversi bandi Prin", rileva il ministero.
     Per il primo bando, con scadenza 31 marzo 2022, sono state avanzate 7.817 proposte progettuali; per il secondo, scaduto il 30 novembre scorso (e dunque, successivamente alla interlocuzione con la Corte dei Conti), le candidature sono 4.475. "Proprio l'elevato numero di candidature - conclude lanota - ha richiesto una serie di indispensabili snellimenti procedurali realizzati dal Ministero, per consentire di rispettare la scadenza dei tempi di attuazione del Pnrr, così come prestabilito":

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Giocattoli da collezione, dalle damine del 1700 alla Barbie numero 1

'Fiera dei balocchi' a Napoli mille pezzi di Vincenzo Capuano nell'Archivio di Stato

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi I nani di Biancaneve (pezzi unici) realizzati per il teatro di Vittorio Podrecca nel 1940 nella sala Catasti in occasione della presentazione della mostra I nani di Biancaneve (pezzi unici) realizzati per il teatro di Vittorio Podrecca nel 1940 nella sala Catasti in occasione della presentazione della mostra "la fiera dei balocchi"!

Eleganti damine della prima metà del Settecento che replicano l'abbigliamento delle damigelle di Corte ma anche una bambola 'per adulti', Bild Lilli (Germania,1954) e la Barbie numero 1 (Usa, 1959). E ancora i Nani di Biancaneve (Vittorio Podrecca, Italia, anni Quaranta del XX secolo), un Pulcinella di fabbricante sconosciuto, gli automi da vetrina, la Mercedes di Hitler per finire con un 'Pinocchio-Balilla'. Sono alcuni dei circa mille pezzi della 'Fiera dei balocchi  -Mostra del giocattolo antico' inaugurata a Napoli (aperta fino al 30 gennaio) nella sede dell'Archivio di Stato, che fanno parte della collezione (circa 5mila giocattoli per un totale di 10mila pezzi) del 'giocattologo' napoletano Vincenzo Capuano.
Giocattoli di tutti i tipi e risalenti anche a due secoli fa quelli offerti dalla mostra. Otto le aree tematiche: le Bambole; gli Automi; i Giochi da Tavolo; i Teatrini; i Pupazzi e i Personaggi; i Giocattoli in Legno; i Giocattoli in Latta; i Giocattoli di Guerra.
    "I giocattoli raccontano delle storie, sono una testimonianza importante quasi quanto i documenti" ha spiegato la direttrice dell'Archivio di Stato, Candida Carrino che ha promosso l'evento sottolineando anche la volontà di attrarre un pubblico più vasto. E Vincenzo Capuano nel corso dell'incontro - al quale hanno partecipato anche il professor Michele Rak ed il sovrintendente archivistico e bibliografico della Campania, Gabriel Capone - ha aggiunto: "I giocattoli ci fanno comprendere generi, ideologie, materiali. Senza dimenticare che il primo sviluppo elettronico è stato realizzato nel mondo del gioco".
    Capuano sta pensando anche alla nascita di una fondazione per conservare e trasmettere il suo patrimonio, il suo museo ora situato in un deposito di famiglia: "Dedico il museo al bambino zingaro Ernst Lossa, ucciso dai nazisti a 14 anni con una iniezione letale". 
   

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In E-R arriva Move-In, per monitorare impatto di auto inquinanti

L'assessora Priolo, 'obiettivo è migliorare qualità dell'aria'

Motori Eco Mobilità
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Dal 1/o gennaio i cittadini dell'Emilia-Romagna potranno iscriversi a Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti), un sistema di monitoraggio per ridurre l'impatto emissivo dei veicoli e promuovere stili di guida più sostenibili. Come funziona, in che modo aderire, quanto costa, chi effettuerà i controlli, sono domande che troveranno risposta sul sito https://regioneer.it/move-in.
    Chi aderirà a questo servizio, già attivo in Lombardia e in Piemonte, potrà usufruire di una soglia chilometrica da percorrere annualmente, monitorabile tramite l'installazione di una scatola nera (black box), sull'intero territorio dei comuni interessati dalle limitazioni alla circolazione previste dal Piano Aria Integrato Regionale (Pair). Il veicolo non sarà più soggetto ai blocchi orari e giornalieri normalmente in vigore, ma verrà monitorato tramite la scatola nera installata a bordo che rileva i km. percorsi su tutti i tipi di strade, tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24. Raggiunta la soglia di km.
    assegnati, il veicolo non potrà più circolare nei territori dei Comuni che adottano limitazioni alla circolazione per motivi ambientali fino al termine dell'anno di adesione al servizio.
    Sarà sempre possibile controllare i km. residui e l'eventuale superamento della soglia tramite app, o accedendo al sito web.
    Il servizio Move-In non è valido in caso di applicazione di misure emergenziali, né durante le domeniche ecologiche, dove previste. In questi casi, anche i veicoli aderenti al servizio saranno soggetti alle normali limitazioni della circolazione.
    "L'obiettivo, condiviso con le altre Regioni del Bacino Padano, è agire insieme per il miglioramento della qualità dell'aria - ha spiegato la vicepresidente della Regione e assessora alla Transizione ecologica e contrasto al cambiamento climatico, Irene Priolo -, offrire condizioni eque di mobilità a tutti i cittadini, in particolare a quelli che, in questo momento, non hanno la possibilità di cambiare l'auto, e promuovere stili di guida sostenibili. In questo modo il sistema induce il cittadino a una maggior consapevolezza nell'utilizzo dei veicoli privati". 

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Stellantis: ministro, in Algeria produrrà quattro modelli

Nello stabilimento Fiat della provincia di Orano

Motori Industria
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(ANSA) - ALGERI, 07 DIC - Lo stabilimento Fiat nella provincia di Orano, nell'ovest dell'Algeria produrrà quattro modelli del marchio italiano. Lo ha affermato il ministro dell'Industria algerino, Ahmed Zeghdar, in un'intervista rilasciata all'agenzia algerina Aps, senza fornire ulteriori dettagli in proposito.
    Zeghdar ha ricordato che l'Algeria ha firmato un accordo con il gruppo che controlla Fiat, Stellantis, sottolineando che si tratta di "uno dei più importanti complessi dell'industria automobilistica nel mondo". Il ministro algerino ha anche confermato che lo stabilimento Fiat produrrà 60.000 veicoli nel primo anno, portando il numero a 90.000 in una seconda fase.
    Nell'ottobre scorso le autorità algerine avevano annunciato la firma di un accordo-quadro con Fiat per la realizzazione di un progetto per la produzione di autovetture e veicoli commerciali leggeri nella provincia di Orano. (ANSA).
   

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iCabbi estende le attività a Svezia, Norvegia e Finlandia

Azienda di Mobilize gestisce centomila taxi nel mondo

Motori Industria
Chiudi iCabbi estende le attività a Svezia, Norvegia e Finlandia (ANSA) iCabbi estende le attività a Svezia, Norvegia e Finlandia

Novità sul fronte di iCabbi, l'azienda di Mobilize che gestisce oltre 100.000 taxi nel mondo, che presto estenderà le sue attività a Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca. iCabbi fornirà infatti a Cabonline, la principale compagnia di taxi dei Paesi nordici, la sua soluzione tecnologica per la gestione delle flotte di taxi. Se Cabonline, con la sua flotta di 4.600 veicoli nella regione per un totale di circa 16 milioni di corse all'anno, già copre il 20% del mercato finlandese, la partnership con iCabbi le permetterà di integrare altri tre territori come Svezia, Norvegia e Danimarca. Questo annuncio si aggiunge ad un altro traguardo appena raggiunto da iCabbi, che nel mese di novembre ha superato un miliardo di corse prenotate tramite la sua piattaforma.
    In virtù delle previsioni di crescita per il 2023, grazie a diversi progetti e alla possibilità di svilupparsi su altri mercati, i team di innovazione prodotto saranno anche arricchiti da nuovi talenti, con oltre 50 assunzioni previste nei prossimi 18 mesi. "Siamo lieti di essere il partner tecnologico di Cabonline - ha commentato Gavan Walsh, Ceo e Fondatore di iCabbi - che è la principale compagnia di taxi dei Paesi nordici. iCabbi e Cabonline sono due aziende che puntano a una sempre maggiore efficienza e innovazione per i servizi di taxi e mobilità. Non vedo l'ora di implementare la trasformazione digitale di Cabonline sulla piattaforma di iCabbi e sono convinto che questa partnership sarà di reciproco vantaggio". 
   

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"Donne gravemente sfruttate", il rapporto di Slaves no more

Gap salario del 50%,prostituzione,super impiego in agricoltura

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Una badante assiste una donna anziana foto iStock. (ANSA) Una badante assiste una donna anziana foto iStock.

 Sfruttate nel mondo del lavoro, in particolare nei settori dell'assistenza e dell'agricoltura, e pagate molto meno degli uomini, con un gap salariale che si aggira al 50% in meno. Questi alcuni dati del rapporto "Donne gravemente sfruttate. Il diritto di essere protagoniste", a cura dell'associazione Slaves No More.
    Oggetto del rapporto, oltre ogni forma di sfruttamento sul lavoro compreso il gap salariale, anche la prostituzione: da una ricerca su 200 siti web attivi in tutta Italia, sia sulla prostituzione indoor che annunci on line, il business è pari a 4,7 miliardi di euro. Il grave sfruttamento femminile comporta, inoltre, anche il passaggio da una forma di sfruttamento all'altra, da uno sessuale a uno lavorativo e viceversa.    Per far fronte a questo fenomeno, l'associazione propone una Commissione d'inchiesta parlamentare.
    Il presidente dell'associazione Slaves No More, Pino Gulia, ha evidenziato che "il rapporto dà conto di una carenza giuridica e di una disattenzione sociologica su un fenomeno che evidenzia da un lato un persistente maschilismo e dall'altro un'elevata discriminazione di genere".
    Il vescovo ausiliare di Roma, Benoni Ambarus, ha ricordato la condizione delle badanti: "il 70% di chi svolge un lavoro domestico e di cura sono migranti con un tasso di irregolarità, secondo l'Istat, del 57% a fronte di una media nazionale del 12,6%", ricordano dall'associazione. Inoltre in Italia sono circa 50mila le donne gravemente sfruttate nell'agricoltura secondo i dati contenuti nel rapporto.
    Chi deve svolgere un ruolo decisivo e di contrasto, secondo la sindacalista Lara Ghiglione che ha parlato a nome di Cgil, Cisl e Uil, sono anche le organizzazioni sindacali. Linda Laura Sabbadini, esperta europea delle statistiche per gli studi di genere, ha poi sottolineato che in alcuni settori - come l'agricoltura - "esiste un importante gap salariale tra donne e uomini dove le lavoratrici possono percepire anche 25-28 euro al giorno, mentre un uomo può arrivare a quasi il doppio, a 40. I lavoratori nel privato in tutto il Paese a bassa paga, inoltre, sono 4 milioni e guadagnano meno di 12mila euro lordi all'anno, quindi sotto gli otto euro all'ora, ha spiegato. La maggior parte sono donne". 
   

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Volkswagen Amarok alla prova della seconda generazione

In arrivo nei prossimi mesi, pensato per essere versatile

Motori Prove e Novità
Chiudi Volkswagen Amarok alla prova della seconda generazione (ANSA) Volkswagen Amarok alla prova della seconda generazione

(ANSA) - MILANO, 07 DIC - Il nuovo Volkswagen Amarok è pronto al lancio sul mercato. Il pick-up, nella sua nuova versione, è stato pensato per essere estremamente robusto e per rappresentare uno strumento di lavoro su ruote, azionato da motori turbo tanto potenti quanto efficienti e con due diversi sistemi di trazione integrale.
   

A bordo, a seconda dell'allestimento, più di 25 sistemi di assistenza, display fino a 12,3 pollici, un mix di comandi digitali e analogici e materiali di alta qualità che permettono al pick-up di fare un rilevante passo in avanti rispetto al modello precedente, già campione di incassi grazie alle oltre 830.000 unità vendute.
    Numeri alla mano, grazie a un carico utile fino a 1,19 tonnellate, a un peso rimorchiabile di 3,5 tonnellate, oltre a un cargo-box ancora più funzionale, il nuovo Amarok è in grado di affrontare numerosi compiti, tanto in ambito professionale come nel tempo libero. Con i suoi nuovi sistemi di trazione, assistenza alla guida e azionamento dei comandi, la robustezza tipica di un pick-up e il cargo-box multi-variabile, l'Amarok di seconda generazione si presenta anche come un veicolo dal design rinnovato, oltre che come strumento di lavoro all'avanguardia e versatile per tutte le esigenze dei professionisti.
    Progettato da Volkswagen Veicoli Commerciali per affrontare qualsiasi strada, in Europa e in molte altre parti del mondo Amarok viene fornito di serie con trazione integrale, anziché con semplice trazione posteriore. Fino a cinque efficienti motori turbo a quattro e sei cilindri forniscono la potenza necessaria per qualsiasi attività, in ambito professionale come privato.
    Il nuovo Amarok inoltre è disponibile in cinque versioni di allestimento. Si tratta delle linee Amarok, Life e Style, oltre che delle versioni top di gamma PanAmericana (Offroad Styling) che però non è prevista per il mercato italiano e Aventura (Exclusive Styling). Il nuovo Amarok è stato progettato come pick-up a quattro porte con cabina doppia (DoubleCab) e, per i mercati extraeuropei, come due porte con cabina singola (SingleCab).
    Il lancio del nuovo Amarok, prodotto in Sudafrica, in alcuni paesi è previsto già per fine dell'anno. Il grosso dei mercati seguirà nel 2023. Nel corso della prossima estate, il nuovo pick-up sarà poi ordinabile in quasi tutti i paesi rilevanti per questo specifico modello. (ANSA).
   

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Ue, da gennaio giro di vite su quattro Pfas in alimenti

Limiti più severi per i "forever chemicals"

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Dal 1 gennaio 2023, l'Ue applicherà limiti più severi per la presenza di quattro sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) negli alimenti. Gli Stati membri Ue hanno sostenuto all'unanimità la proposta della Commissione sulla regolamentazione delle molecole, note anche come "forever chemicals" perché non si degradano nell'ambiente. "Oggi stiamo compiendo un altro passo per aumentare il livello di sicurezza alimentare nell'Ue e proteggere meglio i cittadini dalle sostanze chimiche nocive", ha commentato la Commissaria Ue alla salute Stella Kyrikiades aggiungendo che impegnarsi "a mettere al primo posto la salute dei cittadini" è "una priorità costante e immutabile" della Commissione Ue. 

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Dhont, 'in Close amicizia e mascolinità di adolescenti al bivio'

Grand Prix a Cannes, esce potente coming of age favorito a Efa

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E' un rivale di Nostalgia di Mario Martone nella corsa per la nomination agli Oscar, designato dal Belgio, ha prestigiose candidature agli Efa ed ha già tra i premi vinti il Grand Prix di Cannes 2022: CLOSE di Lukas Dhont arriva in sala dal 4 gennaio con Lucky Red e, vada come vada nella notte di Reykjavik del 10 dicembre in cui la sfida con l'Italia è doppia, anche per la categoria migliore attore, Favino vs il 13enne Eden Dambrine, è tra i film europei più belli dell'anno.
"Ogni scena, ogni dettaglio, ogni colore è stato meticolosamente preparato in questa storia, i due ragazzini protagonisti invece non hanno fatto alcuna prova, mai nessuna singola scena. Così il film ha cercato di restituire autenticità e verità come se una troupe di documentaristi capitasse sul set di una fiction", ha detto Dhont per provare a spiegare questo realismo che è una delle cifre di Close. Ambientata nella provincia fiamminga, è la storia di due migliori amici, due best friends inseparabili che dividono ogni cosa come accade da ragazzini. Leo (Eden Dambrine) e Remy (Gustav De Waele) hanno 13 anni, vanno a scuola insieme e ovunque, condividono la mattina in classe e i pomeriggi tra studi e divertimenti e a volte dormono anche uno a casa dell'altro. Poi tutto questo magico incanto, queste corse in bicicletta tra i prati in fiore, si rompe: Leo ha anche nuove amicizie, forse la pressione a scuola di vederlo etichettato in coppia con Remy lo fa improvvisamente allontanare, forse i turbamenti dell'adolescenza lo fanno interrogare sulla sessualità, sulla definizione di quella relazione spensierata. Remy soffre, ma Leo non si guarda indietro. C'è un filo di ambiguità appena accennata, un dubbio e allo stesso tempo anche una crescita ma non più alla pari. Allora tutto questo diventa tragedia, senso di colpa, solitudine, fino a conseguenze estreme.
"E' una storia di amicizia adolescenziale in fondo senza tempo - dice all'ANSA Dhont - e oggi con la nostra nuova sensibilità siamo portati a vedere questa vicenda con un condizionamento diverso, una lettura che è anche di definizione sessuale". Dice il regista, 31 anni, al suo secondo film (il primo, Girl, aveva sbancato nel 2018: Camera d'or, Queer Palm e Fipresci della critica e migliore rivelazione agli Efa) che "tutti abbiamo fatto esperienza di amicizia, ma è solo della relazione amorosa che analizziamo socialmente la rottura, dando meno importanza a quello che accade quando invece è una amicizia a lasciarci il cuore infranto. Oggi le nuove generazioni di giovani cercano di destrutturare quello che appartiene alla società patriarcale, di rompere gli schemi delle categorie, dei generi, di interrogarsi sulla mascolinità secondo cliché, per questo le definizioni sono più fluide, ma quanto siamo intimamente preparati a questo?". Close fa tornare alla memoria storie di amicizie indivisibili che in adolescenza sembravano incorruttibili al tempo e ai compromessi, ma la sublime innocenza di Leo e di Remy va oltre, finisce per pescare nella fragilità, nel non-detto, nell'inespresso e quando tutto si rompe la tragedia lascia lo spettatore muto, inquieto a disperarsi per non aver capito i segnali, aver lasciato correre, proprio come accade in tanti fatti di cronaca che riguardano i giovani. "A scuola insegnano il latino, la geografia, il francese, ma non c'è un focus sul linguaggio dell'interiorità, non insegnano ai ragazzi a leggersi dentro, ad esprimere questi sentimenti e turbamenti, né ai genitori ad intercettarli", riflette il regista. Dhont ha avuto esperienze vagamente simili, sognava di fare il ballerino e ora scrive per questo sceneggiature "coreografiche, che danzano da un personaggio all'altro" e regala film come Close.

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Pichetto: non solo elettrico, anche idrogeno e biocarburanti

"Come sugli imballaggi, non si possono far chiudere le aziende"

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(ANSA) - ROMA, 07 DIC - Nelle politiche di decarbonizzazione in attuazione dell'Accordo di Parigi, dell'Agenda 2030 e del Fit for 55 della Ue "non possiamo puntare solo sullo sviluppo e l'implementazione dell'elettrico, ma dobbiamo puntare anche sulla filiera produttiva dell'idrogeno e sulla sostituzione dei vecchi combustibili con i biocarburanti. E lo stesso discorso vale anche nel negoziato europeo sugli imballaggi: non possiamo accettare una preferenza assoluta verso i prodotti riutilizzabili, attraverso obiettivi molto elevati di riutilizzo". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza ecologica, Gilberto Pichetto, rispondendo alle interrogazioni in Commissione Ambiente del Senato. "Queste disposizioni - ha aggiunto Pichetto - possono avere l'effetto controproducente di minare i sistemi di gestione dei rifiuti di imballaggio esistenti, di vanificare gli investimenti già effettuati o di bloccare quelli previsti, anche con i finanziamenti dell'UE, di ostacolare l'innovazione, di imporre un notevole costo di adattamento o di provocare la chiusura di aziende e innalzare di conseguenza la disoccupazione". (ANSA).
   

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MotoGp: a Bologna festa Ducati con Pecco Bagnaia e J-Ax

In Piazza Maggiore il 15 dicembre si celebra titolo mondiale

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(ANSA) - BOLOGNA, 07 DIC - Bologna si prepara ad accogliere in grande stile la festa per celebrare il doppio titolo mondiale della Ducati. Il 15 dicembre in piazza Maggiore non ci saranno solo tanti ducatisti e appassionati, ma anche i piloti campioni del mondo Francesco Bagnaia e Alvaro Bautista, oltre ad artisti, cantati e comici ad arricchire il fitto programma di intrattenimento.
    Saliranno sul palco il comico romagnolo e appassionato ducatista Giuseppe Giacobazzi, l'attore e doppiatore Luca Ward, ma anche artisti musicali per un concerto che vedrà la partecipazione del rapper J-Ax che ha da poco annunciato la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2023. Il concerto sarà invece aperto con un dj-set di Fresco, dj e produttore discografico noto per le sue collaborazioni con Jovanotti. Ci sarà anche il chitarrista bolognese Federico Poggipollini.
    Ducati ha inoltre preparato "una sorpresa" per festeggiare il traguardo raggiunto, che verrà svelata ai ducatisti più appassionati direttamente dal palco di piazza Maggiore. "Ci piace questa idea di festeggiare i nostri campioni tutti insieme", ha detto l'ad della Ducati Claudio Domenicali. "Siamo estremamente orgogliosi di quello che abbiamo fatto - ha aggiunto - è un risultato in azienda ma anche di sistema".
    "Questa è una grande occasione per festeggiare la Ducati e i campioni che hanno vinto questi due titoli", ha aggiunto il sindaco di Bologna Matteo Lepore, "ma anche tutte le persone che lavorano per questa azienda importante di Bologna e tutti i ducatisti che in Emilia-Romagna e nel mondo sono felici di questo risultato". (ANSA).
   

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Ue, stop import di alimenti 'contaminati' da antibiotici

La bozza di regolamento sarà approvata nei prossimi mesi

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La Commissione europea ha proposto di vietare le importazioni di prodotti alimentari derivati da animali trattati con antibiotici promotori della crescita. La bozza di regolamento delegato è stata pubblicata per consultazione, fino al 3 gennaio 2023. L'Esecutivo dell'Ue poi finalizzerà la proposta che sarà quindi sottoposta all'esame di Consiglio Ue e Europarlamento, generalmente per un periodo di due mesi. Se le due istituzioni Ue non muovono obiezioni, l'atto delegato entrerà in vigore. Prevista nel provvedimento sui farmaci veterinari del 2019, la proposta intende mettere in parità di condizioni gli allevatori dell'Ue, dove l'uso di questo tipo di antibiotici è vietato, e quelli di Paesi terzi.

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Violenza donne, Iran e Ucraina in calendario 'Femme Battue'

Giraffa e Librexpression, raccolta fondi per ricominciare

Lifestyle Società & Diritti
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 Quindici vignette per raccontare le diverse declinazioni della violenza: domestica, sessuale, mutilazioni genitali femminili, stalking, economica.
    L'associazione onlus 'Giraffa' e il centro 'Librexpression' della fondazione Di Vagno hanno realizzato, anche quest'ano, il calendario 'Femme Battue' per un 2023, si legge in una nota, "contro la violenza di genere in ogni parte del mondo".
    Coinvolti nella realizzazione illustratori e illustratrici di tutto il mondo. Focus del calendario saranno l'Iran, "dove coraggiosamente si scende in piazza al grido di 'Donna, Vita, Libertà'", e l'Ucraina "da dove partono in cerca di salvezza migliaia di donne con i loro figli". La vendita del calendario servirà a sostenere le donne "nella ricerca di una casa e nel pagamento dei canoni di affitto iniziali, per permettere loro di trovare un lavoro e rendersi indipendenti". Soprattutto per questo, la stessa onlus ha lanciato il progetto 'Adotta un calendario' rivolto a tutte le aziende che ne faranno richiesta. 'Femme Battue 2023' racconta in modo "duro e senza compromessi quello che la vita riserva alle donne che ogni giorno sono costrette a reinventarsi per sopravvivere e per andare avanti, alle donne che lottano per se stesse e per le altre, alle donne che cercano di fuggire da una situazione che distrugge anche il futuro dei loro figli e delle loro figlie, alle donne che hanno bisogno di rendersi indipendenti economicamente per iniziare a progettare una vita diversa".
    (ANSA).
   

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Sindrome trasfusione fetale,al Bambino Gesù 25/mo intervento

Malattia dei gemelli che hanno in comune la placenta

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 07 DIC - Venticinquesimo intervento in un anno all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù per il trattamento della Sindrome da trasfusione fetale, a cui è dedicata la Giornata di oggi. A effettuarlo, sempre in procedura endoscopica, è stata l'equipe di Chirurgia fetale del nosocomio con la dott.ssa Isabella Fabietti.
    La trasfusione feto fetale è una malattia specifica dei gemelli che hanno in comune la placenta ed è caratterizzata dal passaggio anomalo di sangue da un gemello (donatore) all'altro (ricevente). Si verifica nel 10-15% di questo tipo di gravidanze e non sono note le cause che la determinano. Se lasciate al loro decorso naturale, le forme gravi di trasfusione feto-fetale portano alla perdita di uno o entrambi i gemelli nella stragrande maggioranza dei casi.
    La procedura prevede l'utilizzo di un endoscopio (fetoscopio) di circa 3 mm di diametro che viene inserito all'interno della cavità amniotica del gemello ricevente attraverso l'addome materno e che consente la visione diretta della superficie placentare. All'interno del fetoscopio viene inserita successivamente una sottilissima fibra laser che permette di coagulare le connessioni vascolari (anastomosi) per dividere la placenta in due distretti separati per ciascun gemello.
    Lo scopo dell'intervento è interrompere lo scambio anomalo instauratosi a livello dei vasi sanguigni placentari e ristabilire una circolazione adeguata per entrambi i gemelli.
    Al Bambino Gesù patologie complesse che colpiscono il feto vengono prese in carico dalla diagnosi al periodo perinatale (cioè il periodo che precede e segue immediatamente la nascita, compresi i casi di parto ad alto rischio) dall'Unità Operativa di Medicina e Chirurgia Fetale e Perinatale, diretta dal dott.
    Leonardo Caforio, al cui interno opera l'equipe di Chirurgia fetale, nell'ambito del Dipartimento medico chirurgico del Feto-neonato-lattante, con direttore il prof. Pietro Bagolan. La presa in carico complessiva di mamma e bambino si avvale anche da alcuni anni della stretta collaborazione con il Reparto di Ostetricia e Ginecologia della clinica S. Pietro Fatebenefratelli, guidato dal prof. Marco Bonito, uno dei più importanti centri nascita in Italia. (ANSA).
   

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Gli eSprinter di Mercedes filtrano l'aria in Austria

Tempo di bilanci per il progetto partito la scorsa estate

Motori Eco Mobilità
Chiudi Gli eSprinter di Mercedes filtrano l'aria in Austria (ANSA) Gli eSprinter di Mercedes filtrano l'aria in Austria

Tempo di bilanci per il progetto che ha coinvolto Mercedes-Benz e le Poste Austriache a partire dallo scorso mese di agosto. Durante l'estate, infatti, due eSprinter gestiti da Österreichische Post, il principale fornitore di servizi postali del paese, sono stati dotati di filtri antiparticolato integrati nel modulo frontale, progettati per ridurre le emissioni di particelle.
    Da allora, i furgoni completamente elettrici hanno girato per le strade di Graz ogni giorno, coprendo un totale di quasi 6.400 km sulle loro rotte di consegna. Se Mercedes-Benz, insieme ad Austrian Post, sta testando la tecnologia dei filtri in operazioni reali, la tecnologia è stata introdotta per la prima volta nell'ottobre 2021 con la piattaforma tecnologica Sustaineer di Mercedes-Benz Vans. Ulteriori risultati dell'operazione di prova sono attesi a metà del 2023.
    Nei loro tour giornalieri, i furgoni completamente elettrici viaggiano in media 60 km ciascuno. I percorsi portano dal centro logistico postale di Kalsdorf al centro della città di Graz e ritorno. Durante un tour, ciascuno dei due eSprinter consegna una media di 160 pacchi e si ferma poco meno di 100 volte.
    Dopo l'ispezione e l'esame dei filtri da parte dello specialista di filtrazione Mann+Hummel, i filtri sono stati trovati intatti e senza deformazioni. Dall'inizio del progetto pilota, gli eSprinter sono stati utilizzati per quasi 60 giorni e hanno filtrato circa 6.400 milligrammi di polvere dall'aria.

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Autovelox, 13 mila controlli della Polizia di Roma Capitale

Elevate oltre mille sanzioni

Motori Attualità
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(ANSA) - ROMA, 07 DIC - Nelle giornate di lunedì e martedì,le pattuglie della Polizia di Roma Capitale hanno effettuato, sul territorio capitolino, circa 13.000 controlli sul rispetto dei limiti di velocità. In totale sono state elevate 1.083 sanzioni. Lo rende noto il comando generale della polizia di Roma Capitale. (ANSA).
   

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Covid: Ema, ok a vaccini bivalenti per ciclo primario

Utilizzabili in chi non è vaccinato e non solo come booster

Salute & Benessere Sanità
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L'Emergency Task Force dell'Agenzia dei farmaci europea (Ema) ha espresso parere positivo all'utilizzo dei vaccini anti-Covid a mRNA bivalenti (contro il ceppo originario e BA.4-5) nel ciclo di vaccinazione primario.
    Attualmente il loro uso è autorizzato soltanto come booster.
    Sulla base degli studi analizzati, fa sapere l'Ema, "la vaccinazione primaria con questi vaccini bivalenti adattati dovrebbe dare origine a un'ampia risposta immunitaria nelle persone che non sono state ancora esposte o vaccinate contro SarsCov2". Dall'analisi effettuata dalla Task Force il profilo di sicurezza dei vaccini aggiornati è paragonabile a quello dei vaccini originali.
    I vaccini bivalenti potranno dunque essere utilizzati sia in adulti sia in bambini che non sono stati ancora vaccinati, precisa l'Ema. "Sulla base di queste considerazioni, le autorità nazionali possono decidere di utilizzare questi vaccini bivalenti adattati per la vaccinazione primaria nelle loro campagne di vaccinazione nazionali, qualora si rendesse necessario", conclude l'agenzia. 

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Mercedes Italia, Jelinek ottimista per risultati e strategie

'Problema sono forniture, ma ordini alti. Puntiamo al lusso'

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Fine anno in ripresa per i marchi del Gruppo Mercedes-Benz in Italia, evidentemente valutando anche il portafoglio ordini vista la globale difficoltà a consegnare le auto acquistate. Lo ha detto Radek Jelinek, presidente di Mercedes Italia, nel corso di un ANSA Incontra condotto da Corrado Chiominto, responsabile della redazione economia dell'Agenzia e con il contributo di Giannantonio Pettinelli, responsabile del Canale ANSA Motori. “Non ci possiamo lamentare, c’è grande interesse per il nostro marchio e per smart - ha specificato Jelinek - ma il problema restano la forniture. Le immatricolazioni in effetti sono a livelli storicamente relativamente bassi. Ma è interesse della gente comprare le nostre macchine. Quindi gli ordini effettivi sono molto più alti. La sostanza è però che ci sono tanti mesi di attesa per le macchine, questo mi dispiace per i nostri clienti”. Nel corso dell'ANSA Incontra, il presidente di Mercedes Italia ha toccato anche il tema della nuova strategia del marchio che riguarda il lusso. “Le nostre macchine sono sempre state il ‘cavallo’ dell’innovazione - ha detto Jelinek - fin dal 1886 quando abbiamo inventato l’automobile. Oggi la mobilità individuale resta importante e lo dimostriamo con Smart. Ma Mercedes è nata come marchio lusso e come marchio sportivo”.

 

L'INTERVISTA A RADEK JELINEK, PRESIDENTE E CEO DI MERCEDES-BENZ ITALIA

Dopo aver citato le frecce d'argento, le papamobile e le tante macchine presidenziali, il presidente di Mercedes Italia ha però sottolineato che a un certo punto Mercedes ha preso una strada leggermente diversa. “Siamo andati un po’ verso la strategia dei volumi più alti, perché solo questi ti garantiscono un'indipendenza da altre aziende - ha detto - Poi abbiamo capito, forse è un effetto post-pandemico, che dovevamo puntare verso la strategia del lusso sostenibile, moderno. Questo non vuol dire che venderemo pochissime macchine. Il lusso moderno è altra cosa, un mix di innovazione con un prodotto assolutamente sostenibile e certamente elettrico”. Nel corso di ANSA Incontra, Jelinek ha ricordato l’importanza in questo ambito delle tecnologie di digitalizzazione con sistemi di dati propri “su cui abbiamo fatti tanti investimenti”. Una strategia che ha portato ad un aumento di valore del marchio che “oggi è un fra i dieci più importanti del mondo” a livello generale, non di automobili.

"Gli acquirenti di nuove automobili, sempre più ricche di contenuti digitali e oggi ricercate anche per il valore del marchio e per appartenere ad un nuovo ‘lusso moderno’ - ha proseguito Jelinek -  stanno contribuendo a cambiare il rapporto tra cliente, Casa automobilistica e rete di vendita. Un’azienda leader come Mercedes è protagonista di questo fenomeno e sta partecipando attivamente alla evoluzione della distribuzione automobilistica. Ci muoviamo tutti verso un mondo che ci coinvolgerà anche con un cambiamento del sistema distributivo - ha detto riferendosi a quei nuovi valori come quello che viene definito  ‘lusso moderno’ - ed è proprio relativamente a questo aspetto che cambierà la nostra rete di vendita anche in Italia”. “Oggi abbiamo un sistema di concessionari con cui abbiamo partnership da lungo termine. Questo rapporto con i nostri partner è molto importante nel momento che abbiamo deciso di andare verso la strategia del lusso”. Parlando dell’esperienza digitale nei confronti del marchio e dei modelli, Jelinek ha ribadito che “è importante anche capire che il lusso è un'esperienza per i clienti a 360 gradi che unisce contatto fisico e contatto virtuale online attraverso la rete”. Ma anche avere un prezzo chiaro e trasparente unico “perché - ha detto il presidente di Mercedes Italia - non conosco un solo marchio lusso dove il cliente va dai concessionario e chiede sconti. Quindi è importante anche per noi definire un prezzo unico nel mercato”. Jelinek ha ribadito che “l'unica maniera per definirlo è utilizzare il sistema delle agenzie. Quindi sostanzialmente è Mercedes che fattura al cliente in forma diretta e i nostri partner prendono delle provvigioni”. Per il presidente di Mercedes Italia “tanti dei compiti dei concessionari rimarranno così come sono. Però tante altre cose cambieranno nel futuro. Per i clienti c'è un grande vantaggio, c'è una grande trasparenza, il prezzo non viene negoziato con il concessionario. Questo è importantissimo”.

La Casa della Stella a Tre Punte ha una posizione precisa in questa fase di transizione ecologica, compreso il traguardo di 'superamento' dei motori termici. "Chiaramente noi puntiamo sulla macchina elettrica - ha sottolineato Radek Jelinek, presidente e CEO di Mercedes Benz Italia durante Ansa Incontra - ed abbiamo detto che nel 2039, quindi dieci anni prima della scadenza fissata dall'Unione europea, diventeremo CO2 neutri a livello mondiale". "Nel 2030 offriremo le macchine elettriche nei mercati in cui sarà possibile. L'importante per raggiungere questo obiettivo è capire dove sarà possibile. Il concetto difficile da spiegare oggi è quello relativo alle macchine con motore endotermico". Il presidente di Mercedes Italia, al riguardo, ha ribadito che i modelli che sono oggi in gamma, cioè le benzina o le diesel Euro 6d comprese le diesel ibride "sono assolutamente pulite e non ci sono paragoni con quelle vecchie che vediamo sulle strade Euro 2, Euro 3 e anche Euro 4". "Quindi il problema che vedo oggi in Italia è che abbiamo un parco circolante di 40 milioni macchine in totale di cui 13 milioni sono stravecchie, oltre i 20 anni e quindi insicure". Jelinek al riguardo ha fatto notare che anche se "da oggi si vendessero solo macchine elettriche non toglieremmo queste auto inquinanti. E non avremmo fatto niente". E ha proseguito: "step by step dobbiamo essere chiari su cosa vogliamo. Come produttori abbiamo macchine endotermiche pulite benzina, benzina ibride, diesel, diesel ibride ed elettriche. Abbiamo una gamma che offre tutto". Il presidente di Mercedes Italia ha sottolineato con fermezza: "ciò di cui abbiamo bisogno di chiarezza nella pianificazione. Servono certezze. Non è una critica - ha detto - ma è un invito a parlarci perché non ci servono incentivi che durano per tre mesi e poi scadono perchè sono terminati i soldi. Quindi è un avanti e indietro che non fa bene". Secondo Jelinek "ovviamente non ci sono investimenti sulle infrastrutture perché chi realizza le colonnine vuole chiarezza su come vanno le vendite (delle auto elettriche)". "Penso che ci sia tanta potenzialità anche parlando della mobilità individuale, però è importante capire dove possiamo fare sistema nelle metropoli anche con la mobilità collettiva e quindi con le applicazioni mobilità intelligente. Perché non vogliamo certo mettere tutte le macchine dentro le città".

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Proiettato film horror in terza media, nausea alunni e proteste

'Terrifier' vietato ai minori di 18 anni, proiezione interrotta

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - CREMONA, 07 DIC - La proposta è arrivata dagli stessi studenti: "Prof, guardiamo un film?". Il docente ha dato il suo ok e ha lasciato ai ragazzi la libertà di vedere quello che desideravano. Hanno scelto un film splatter, vietato ai minori di 18 anni, 'Terrifier', una pellicola del 2016 particolarmente dura e violenta che ha come protagonista un clown omicida seriale. Risultato: di fronte a scene di squartamenti, sangue e omicidi cruenti in serie, molti degli alunni si sono sentiti male, lamentando nausea, e la proiezione è stata interrotta.
    E' successo in una terza di una scuola media di Cremona e ora, inevitabilmente, è salita la rabbia dei genitori. Con alcuni che hanno scritto al dirigente scolastico chiedendo spiegazioni. E domandando come fosse stato possibile consentire la visione di un film di quel tipo, intuibilmente in grado di urtare la sensibilità di alunni che, almeno in larga parte, anche solo per l'età che hanno, sono facilmente impressionabili e impreparati a gestire quel tipo di emozione.
    Il dirigente ha preferito non commentare, limitandosi a spiegare che l'amministrazione scolastica "ha agito nelle modalità previste". Sul caso è intervenuto anche Giovanni Schintu, gestore del Filo, uno dei cinema-teatro del capoluogo lombardo. "Lascia davvero senza parole — ha commentato — la superficialità con la quale il docente ha acconsentito alla visione del film senza nemmeno informarsi sulla tipologia, lasciando poi agli studenti stessi la scelta ultima di cosa vedere. E questo lascia intendere come il cinema purtroppo e troppo spesso sia ritenuto da molti un banale momento di intrattenimento. Sconcerta, in particolare, che in barba a qualsiasi normativa sia stato fatto vedere un film che non risponde assolutamente al concetto di visione per uso scolastico". (ANSA).
   

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Scritte 'No Vax' e 'No 5g' in due licei nel Bolognese

Caccia ai responsabili dell'imbrattamento,in corso la ripulitura

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - BOLOGNA, 07 DIC - Muri imbrattati con scritte in rosso 'No Vax' e 'No 5g' in due istituti scolastici di Casalecchio di Reno in provincia di Bologna. Si tratta del Liceo Leonardo da Vinci e dell'Istituto tecnico Belluzzi Fioravanti.
    "5g e Vax = Morte", "La mortalità è esplosa per la vaccinazione dolosa", "La consulta è corrotta e nazista", le frasi, in alcuni casi affiancate dal simbolo della 'W' dentro a un cerchio di colore rosso, spesso utilizzato negli ambienti 'No Vax'.
    Lo stesso simbolo è apparso in grosse dimensioni sull'ingresso a vetri di uno dei due istituti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che sono al lavoro per individuare i responsabili, che hanno agito durante la notte. Al vaglio le telecamere di sorveglianza nei pressi dei due edifici, visto che nei punti dove è stato compiuto il fatto non ci sono dispositivi. Già stamattina sono iniziate le operazioni di ripulitura. Una volta individuati i responsabili saranno denunciati per imbrattamento. (ANSA).
   

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Viabilità: Toscana, fondi 732.000 euro per adeguare strade

Obiettivo completare programma investimenti su viabilità regione

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  Ammonta a quasi 732.000 euro l'entità della delibera che, su proposta dell'assessore alla mobilità e ai trasporti, Stefano Baccelli, la giunta regionale ha approvato nella sua ultima seduta per consentire l'adeguamento di una serie di strade regionali. "E' un provvedimento - spiega l'assessore Baccelli in un comunicato stampa - che abbiamo adottato per permettere il completamento di interventi già avviati su assi viari strategici. Abbiamo aggiunto anche il via libera, per un ulteriore importo di oltre 346.000 euro, alla città metropolitana fiorentina a rimodulare i finanziamenti già assegnati per effettuare una serie di progettazioni. Insomma, tutti i provvedimenti previsti dalla delibera sono finalizzati per permettere il completamento del programma di investimenti su una parte importante della viabilità regionale". Nel dettaglio, riporta lo stesso testo, l'importo destinato alla regionale 69, riguarda il secondo stralcio del terzo lotto per la realizzazione della variante esterna al centro abitato di Figline Valdarno, per il quale la Regione autorizza l'utilizzo delle economie che ammontano a 22.900 euro. Nel caso del lotto 5A della Mezzana Perfetti Ricasoli le economie autorizzate ammontano a oltre 85.000 euro.
    Ci sono poi gli interventi sulla regionale 74 per il risanamento del ponte sul fosso Pontelungo nel comune di Manciano, un intervento da poco meno di 440.000 euro di competenza della Provincia di Grosseto. La Regionale 325 è interessata da tre interventi di cui due sono sul territorio del comune di Vernio e riguardano il consolidamento del versante stradale a valle, di competenza della Provincia di Prato che è quindi autorizzata ad utilizzare allo scopo ulteriori 102.000 euro. Per la messa in sicurezza del muro di sostegno a valle della stessa strada, per un tratto di 300 metri al chilometro 63, nel comune di Cantagallo, è autorizzato l'utilizzo di ulteriori 80.900 euro. 

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Viabilità, traffico intenso per il ponte dell'Immacolata

Divieto di circolazione ai mezzi pesanti domani e domenica

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  In vista della festività di domani, giovedì 8 dicembre, che storicamente coincide con l'inizio della stagione sciistica e con l'apertura dei numerosi "mercatini di Natale", Viabilità Italia della Polizia di Stato prevede un incremento dei volumi di traffico veicolare sull'intera rete stradale e autostradale nazionale, ed in particolare lungo gli itinerari stradali in direzione delle aree montane del nord Italia.
    Viabilità Italia informa che per agevolare gli spostamenti sarà vigente il divieto di circolazione per i mezzi con massa superiore alle 7,5 t nelle giornate di giovedì 8 dicembre e domenica 11 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 22:00.
    E inoltre richiama l'attenzione di quanti si metteranno in viaggio affinché adottino comportamenti di guida prudenti e rispettosi delle norme di comportamento stradale. Ricorda, anche, che in molte autostrade e strade extraurbane è vigente l'obbligo di circolare con pneumatici invernali montati ovvero di avere a bordo idonei strumenti antisdrucciolevoli prontamente utilizzabili; è possibile consultare l'elenco delle strade extraurbane ed autostrade in cui è vigente l'obbligo sul sito internet www.poliziadistato.it, sezione Viabilità Italia - Piano Neve edizione 2022-2023.
    La polizia i Stato raccomanda di evitare qualsiasi distrazione alla guida; mantenere sempre idonea distanza di sicurezza dal veicolo che precede; moderare la velocità rispettando i limiti previsti; allacciare le cinture di sicurezza anche nei sedili posteriori e assicurare i bambini con seggiolini ed adattatori. È vietato utilizzare i cellulari durante la guida senza vivavoce o auricolari. Fare soste frequenti, almeno ogni due ore di guida ininterrotta. Alcol e droghe sono incompatibili con la guida. 

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Spettacolare nascondino all’alba tra Luna e Marte DIRETTA ALLE 18,30

A partire dalle 6:10 dell’8 dicembre, visibile a occhio nudo

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Spettacolare ‘nascondino’ all’alba tra Luna e Marte (fonte: Uai) (ANSA) Spettacolare ‘nascondino’ all’alba tra Luna e Marte (fonte: Uai)

Spettacolo all’alba dell'8 dicembre tra Marte e Luna, con il pianeta in opposizione e massima luminosità che scomparirà per qualche minuto coperto dalla Luna piena. Una rara occultazione facilmente visibile a occhio nudo in concomitanza con le prime luci dell’alba. In vista dell’evento, alle 18:30 del 7 dicembre lo spettacolo online ‘Marte contro Luna’, organizzato dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), invece dalle 5 del mattino dell'8 la diretta con il Virtual Telescope, entrambi in diretta anche sul canale Scienza e Tecnica di ANSA.“Sarà uno spettacolo imperdibile, molto bello ed evidente, facile da identificare e ben visibile ad occhio nudo”, ha commentato Paolo Volpini, dell'Unione Astrofili Italiani (Uai). L’occultazione di Marte in programma all’alba di domani consiste nel passaggio della Luna che per qualche minuto coprirà la vista del pianeta Marte, un fenomeno piuttosto raro che sarà impreziosito da due ulteriori coincidenze: la Luna piena e la massima luminosità di Marte che si trova in questi giorni in opposizione e alla minima distanza dalla Terra.

L’inizio dell’occultazione dipenderà dal luogo di osservazione – da Milano alle 6:10, Roma 6:15, Palermo 6:20 – e si concluderà dopo circa 50/55 minuti quando, dopo essere stato ‘cancellato’, Marte ricomparirà nel cielo.Ovviamente sarà solo uno scontro apparente frutto della prospettiva, la Luna si trova infatti ad appena 380mila chilometri dalla Terra, mentre Marte, in questo periodo, è a circa 80 milioni di chilometri di distanza. 


Marte contro Luna, alle 18,30 del 7 sicembre la diretta dell'Inaf
Dalle 18.30 diretta dell'ultima puntata dell'anno della serie "Il cielo in salotto" con lo spettacolo "Marte contro Luna". E' prevista la partecipazione dei telescopi dell'Inaf di Roma e Palermo, che osserveranno (meteo permettendo) Marte e la Luna. Tra i temi della serata, il presente e futuro dell'esplorazione marziana, la possibilità di forme di vita sul pianeta rosso e l'immancabile celebrazione dell'anniversario della missione Apollo.



L'osservazione in diretta con il Virtual Telescope

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Tracciato un 'censimento' batteri in gravi infezioni bocca

Esperto SIdP, si studia legame tra problemi orali e salute corpo

Salute & Benessere Salute denti e gengive
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Tracciato un "censimento pilota" dei batteri più comunemente presenti nelle infezioni gravi della bocca come ascessi e osteomieliti: svolto da ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Microbiology Spectrum: "pochi studi di questo tipo sono stati condotti in precedenza - spiegano i ricercatori svedesi - si spera che il nostro lavoro possa fornire una visione più approfondita dell'associazione tra i batteri della bocca e altre malattie".

"Si tratta di uno studio interessante e pubblicato su una rivista con un forte "impact factor", spiega Paolo Ghensi dell'Università di Trento e socio ordinario della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP): l'idea degli autori è che il microbioma orale possa favorire l'esordio o peggiorare il decorso di diverse malattie sistemiche, compresi alcuni tumori, però lo studio è per ora solo una analisi descrittiva", spiega all'ANSA Ghensi; è comunque un ottimo tentativo di fare un censimento dei patogeni orali, anche se solo una parte minoritaria del campione di pazienti soffriva di parodontite, mentre oltre la metà dei partecipanti aveva degli ascessi, precisa Ghensi, clinico parodontologo ed esperto di microbioma orale.

Studi precedenti hanno suggerito dei legami tra la salute del cavo orale e malattie comuni, come il cancro, le malattie cardiovascolari, il diabete e l'Alzheimer. Tuttavia, ci sono stati pochi studi che hanno identificato i batteri presenti nelle regioni orali e maxillo-facciali infette. I ricercatori svedesi hanno analizzato i campioni raccolti tra il 2010 e il 2020 presso il Karolinska University Hospital in Svezia da pazienti con gravi infezioni orali e hanno prodotto una lista dei batteri più comuni. Lo studio è stato condotto utilizzando 1.014 campioni provenienti da altrettanti pazienti, di cui 469 donne e 545 uomini, e un metodo di spettrometria che identifica rapidamente i singoli batteri viventi in un campione, ma che è raramente utilizzato nelle cure dentistiche. "Riportiamo qui, per la prima volta, la composizione microbica delle infezioni batteriche provenienti da campioni raccolti in un periodo di dieci anni nella contea di Stoccolma", afferma Sällberg Chen del Dipartimento di Medicina dentale del Karolinska Institutet. "I risultati mostrano che diverse infezioni batteriche legate a malattie sistemiche sono costantemente presenti e alcune sono addirittura aumentate nell'ultimo decennio a Stoccolma".

Lo studio mostra che i "phyla" (i diversi gruppi) batterici più comuni tra i campioni esaminati erano Firmicutes, Bacteroidetes, Proteobacteria e Actinobacteria, mentre i generi più comuni erano Streptococcus spp, Prevotella spp e Staphylococcus spp. "I nostri risultati forniscono nuove informazioni sulla diversità e sulla prevalenza dei microbi nocivi nelle infezioni orali", afferma Chen. "Questa scoperta non è importante solo per l'odontoiatria, ma ci aiuta anche a capire il ruolo delle infezioni dentali nei pazienti con diverse malattie. Se un determinato batterio infetta e causa danni nella bocca, è molto probabile che possa essere dannoso per i tessuti in altre parti del corpo quando l'infezione si diffonde".

Il gruppo di ricerca ha già dimostrato in precedenti lavori che la presenza di batteri orali nel pancreas riflette la gravità dei tumori pancreatici. "In questo studio - sottolinea Ghensi - si vede che alcuni dei microrganismi che i ricercatori hanno trovato nel loro campione sono stati ritrovati spesso in altri studi indipendenti a livello delle lesioni tumorali, nello specifico nel carcinoma pancreatico. Però - sottolinea Ghensi - è prematuro dire che questi batteri orali siano veramente un fattore di rischio del cancro del pancreas".

 "Il nostro è stato uno studio epidemiologico su un singolo centro e per garantire la validità dei risultati è necessario condurre studi più ampi", afferma Volkan Özenci del Dipartimento di Medicina di Laboratorio del Karolinska Institutet. "Ora speriamo che i dentisti collaborino di più con i laboratori di microbiologia clinica per ottenere una migliore comprensione dei batteri che causano le infezioni dentali, per migliorare la diagnostica e la gestione terapeutica delle infezioni orali".

Lo studio svedese, sottolinea Ghensi, va nella direzione giusta, ma con diversi limiti: innanzitutto il numero di batteri analizzato è ridotto perché i ricercatori hanno utilizzato una tecnica di identificazione poco sensibile, sicuramente meno delle attuali tecniche di metagenomica che, quando lo studio è partito nel 2010, erano ancora troppo costose; infatti il numero di batteri censito è ridotto; tuttavia in futuro la combinazione della loro tecnica con quelle di sequenziamento metagenomico attualmente disponibili potrebbe portare all'identificazione di altre specie".

La direzione è quella giusta, ribadisce Ghensi, bisognerebbe però ripetere uno studio di questo tipo considerando però anche i dati clinici dei pazienti e vedere se si possono veramente fare correlazioni tra microbioma del cavo orale e altre malattie", conclude l'esperto SIdP. 
   

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Ricotta bufala dop, arrivano le versioni light e senza lattosio

Nuovo discipinare di produzione in vigore dopo approvazione Ue

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E' stato approvato in via definitiva il nuovo disciplinare di produzione della Ricotta di Bufala Campana Dop. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Europea del 29 novembre scorso, si è infatti concluso l'iter di legge e sono entrate in vigore le modifiche al disciplinare. Nascono così le versioni light e senza lattosio, due varianti che ora possono essere immesse sul mercato. Soddisfatto Benito La Vecchia, presidente del Consorzio di Tutela Ricotta di Bufala Campana Dop. "Abbiamo reso più moderna e al passo con le esigenze dei consumatori - commenta - la nostra Ricotta di Bufala Campana Dop, che vive un momento di crescita significativo sia in termini di gradimento da parte delle famiglie sia come ingrediente di eccellenza della ristorazione e della pasticceria".

In commercio, dunque, vengono introdotte due tipologie di prodotto: una con un contenuto di grasso inferiore rispetto alla tradizionale versione, e l'altra senza lattosio per le intolleranze alimentari. Sono state inoltre inserite nuove tecniche di raffreddamento e confezionamento della ricotta dopo la sua produzione, che permettono di allungare la sua durata (shelf life) e di puntare a mercati sempre più lontani.

Confermata la declinazione della variante "fresca", destinata soprattutto al mercato interno, visto il particolare metodo di produzione e confezionamento artigianale. "L'Unione europea - sottolinea La Vecchia - ha premiato il lavoro svolto dal nostro Consorzio, dando il via libera a tutte le modifiche proposte, che completano l'offerta di mercato, senza comportare alcuna variazione organolettica e sostanziale della qualità e delle caratteristiche della Ricotta di Bufala Campana DOP. Per il nostro Consorzio - aggiunge - sta per chiudersi un 2022 ricco di eventi, che ci hanno fatto guadagnare segmenti di mercato e conoscenza presso il grande pubblico. Anche il 2023 sarà caratterizzato dallo stesso spirito con uno slancio maggiore dato proprio dal nuovo disciplinare" conclude La Vecchia.

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Sebastiani (Cnr), casi Covid in stasi ma ricoveri accelerano

I decessi in crescita lineare

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Sebastiani (Cnr), casi Covid in stasi ma ricoveri accelerano (fonte: Moondance da Pixabay) (ANSA) Sebastiani (Cnr), casi Covid in stasi ma ricoveri accelerano (fonte: Moondance da Pixabay)
Mentre i casi positivi al virus SarsCoV2 sono in una fase di stasi, i ricoveri per Covid-19 nelle terapie intensive accelerano e quelli nei reparti ordinari sono in crescita lineare, così come i decessi. E’ quanto emerge dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), “basata sui dati aggiornati al primo dicembre, ultimo giorno in cui il governo li ha resi pubblici”.
L’analisi indica che “dopo la frenata della crescita, la percentuale dei positivi ai test molecolari a livello nazionale è in fase di stasi, con un valore medio al primo dicembre pari a circa il 13.5%” e che, intanto, “la percentuale di occupazione dei reparti ordinari continua a crescere in modo lineare da circa il 10 novembre, con un valore medio al primo dicembre pari a circa il 13.3% e un tasso medio di aumento giornaliero pari a circa lo 0.2% al giorno. A partire dal 26 novembre circa – prosegue Sebastiani -si osserva un’improvvisa accelerazione della percentuale di occupazione delle terapie intensive, dal 2,7% al 3.5%, con un tasso medio di aumento giornaliero pari a circa lo 0.1%. I decessi sono in crescita lineare, con un valore medio al primo dicembre pari a 95 morti al giorno. Si continua a segnalare che le percentuali suddette sono calcolate a partire dalle capienze dei reparti, che Agenas non ha piu' aggiornato dopo l'insediamento del nuovo Governo”.
A livello regionale, “la maggior parte delle regioni che avevano la percentuale di occupazione dei reparti ordinari in fase di crescita al 24 novembre lo sono ancora, alcune invece sono fortunatamente passate a una fase di stasi, mentre altre si sono aggiunte”. Al primo dicembre si registra quindi una crescita in Campania con un valore al primo dicembre pari a circa il 9% e un tasso medio di aumento giornaliero pari a circa lo 0.1% al giorno, Emilia Romagna (17%, 0.3%), Friuli Venezia Giulia (21%, 0.5% ), Liguria (28%, 0.8%), Lombardia (14%, 0.2%), Marche (19%, 0.4%), Piemonte (10%, 0.1%), Sicilia (12%, 0.1%), Umbria (35%, 0.5%) e Veneto (16%, 0.2%).
Per quanto riguarda i ricoveri nelle terapie intensive, la percentuale di occupazione è in crescita in Abruzzo (6%, 0.3%), Emilia Romagna (6.5%, 0.2%) e Toscana (4.5%, 0.3%).
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False multe a Napoli, nuova truffa contro gli automobilisti

Si chiede pagamento su Iban diverso da quello del Comune

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Sembra quasi di vedere in azione Totò e il fido Nino Taranto. Questa volta, però, non c'è da vendere la Fontana di Trevi, ma da apporre sulle auto delle semplici multe. Verbali completi in ogni dettaglio: la contestazione della violazione, i soldi da pagare, il termine entro quando farlo, l'iban dove poter effettuare il versamento. Ma è tutto falso. Sì, perché se si versano i soldi a quell'iban, non si pagherà la multa al Comune di Napoli ma si consentirà ad una banda di truffatori di intascare un bel po' di soldi. E' la 'novità' delle truffe napoletane, quella che l'attore Patrizio Rispo ironicamente definisce 'geniale creatività". Le false multe, in questi giorni, stanno comparendo in diverse zone della città.

Da qui l'appello della polizia municipale: state attenti. Ad oggi sono sette i cittadini che hanno scoperto di essere truffati. Le ignare vittime avevano trovato sul parabrezza delle proprie auto verbali in cui si contestava il mancato rispetto dell'articolo 158 del codice della strada e dunque sosta non consentita ad esempio sui marciapiedi, negli spazi riservati allo stazionamento e alla sosta dei mezzi pubblici, davanti ai passi carrabili, in curva. Sul falso verbale, oltre alla contestazione rilevata, era indicato un codice Iban su cui effettuare il versamento per il pagamento della multa del valore di 29,90 euro entro 5 giorni, passato questo termine la sanzione ammonta a 41 euro. Ma ai cittadini, che avessero parcheggiato in un posto errato, non risultava affatto. Da qui la contestazione negli uffici della polizia municipale e la successiva scoperta della truffa.

"La cifra richiesta - spiega Bruno Capuano, al comando dell'Unità operativa Affari generali e controlli interni della polizia locale - evidenzia la furbizia di questi truffatori perché richiedere una cifra più elevata probabilmente avrebbe indotto le vittime a non pagare e a valutare un ricorso. In questo modo invece le persone magari per togliersi il pensiero potrebbero pagare la sanzione''. Le zone della città in cui i truffatori si stanno muovendo sono i Ponti Rossi, via Borgia, piazza Dante e strade limitrofe e stamattina sono comparsi verbali falsi anche in via Manzoni. Per fermare la truffa da un lato si sta ricordando alla cittadinanza che l'unico codice Iban su cui effettuare versamenti per le contravvenzioni è IT03W0760103400001033919109, intestato al Comune di Napoli, Dall'altro lato c'è, poi, l'azione investigativa. Sono in corso accertamenti e verifiche sul codice Iban indicato sulle false multe e si è risaliti all'istituto bancario di riferimento. L'obiettivo è quello di porre sotto sequestro il conto corrente e risalire agli intestatari. Non solo. In giro per le strade in queste ore ci sono anche pattuglie in borghese allo scopo di riuscire a individuare i responsabili. "Mi viene quasi da sorridere, se non fosse che si tratta di un atto deplorevole - dice l'attore Patrizio Rispo - purtroppo il mondo è fatto di buoni e di cattivi e i cattivi riescono spesso a stare nei posti giusti e noi li subiamo. Anche nel male, però, i napoletani sono creativi, non c'è niente da fare".

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Scienza spiegata ai bambini, arriva progetto MyEdu-Humanitas

Corso multimediale rivolto alle scuole,primi episodi sui vaccini

Salute & Benessere La crescita
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ìScienza e medicina pronte ad entrare nelle scuole grazie al nuovo corso multimediale realizzato da MyEdu e Humanitas University, pensato per rendere accessibile ai più giovani le informazioni inerenti il funzionamento del nostro corpo umano, così come quelle sui fattori di benessere e rischio per la salute. Il corso multimediale è rivolto ai bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Attraverso semplici video didattici il corso mostra da vicino argomenti attuali e importanti spiegando, ad esempio, cosa sono virus e i batteri, come reagisce il nostro sistema immunitario per difendersi dai loro attacchi; l'importanza dei vaccini nella storia dell'umanità a partire dalla loro invenzione, fino alla vita di tutti i giorni. Proprio ai vaccini è dedicato il primo progetto ad episodi, che sarà disponibile sulla piattaforma didattica di MyEdu e sui canali social dell'editore. Le lezioni testuali sono arricchite da immagini e video per rendere la fruizione più coinvolgente.

"Siamo molto orgogliosi di questo primo progetto realizzato in partnership con Humanitas University - dichiara Laura Fumagalli, presidente di MyEdu - Condividendo la mission formativa, abbiamo voluto unire l'autorevolezza scientifica di Humanitas University con il know how di MyEdu nell'applicare strategie comunicative adatte all'infanzia. Il risultato è una serie di episodi dal contenuto medico-scientifico, ma che parlano il linguaggio dei bambini per diffondere l'importanza e la consapevolezza dei progressi scientifici anche verso un pubblico che potrebbe avere strumenti meno sofisticati per comprenderne i messaggi".
   

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Mercedes Italia, Jelinek ottimista per risultati e strategie

'Problema sono forniture, ma ordini alti. Puntiamo al lusso'

Motori Industria
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Fine anno in ripresa per i marchi del Gruppo Mercedes-Benz in Italia, evidentemente valutando anche il portafoglio ordini vista la globale difficoltà a consegnare le auto acquistate. Lo ha detto Radek Jelinek, presidente di Mercedes Italia, nel corso di un ANSA Incontra condotto da Corrado Chiominto, responsabile della redazione economia dell'Agenzia e con il contributo di Giannantonio Pettinelli, responsabile del Canale ANSA Motori.
    "Non ci possiamo lamentare, c'è grande interesse per il nostro marchio e per smart - ha specificato Jelinek - ma il problema restano la forniture. Le immatricolazioni in effetti sono a livelli storicamente relativamente bassi. Ma è interesse della gente comprare le nostre macchine. Quindi gli ordini effettivi sono molto più alti. La sostanza è però che ci sono tanti mesi di attesa per le macchine, questo mi dispiace per i nostri clienti".
    Nel corso dell'ANSA Incontra, il presidente di Mercedes Italia ha toccato anche il tema della nuova strategia del marchio che riguarda il lusso. "Le nostre macchine sono sempre state il 'cavallo' dell'innovazione - ha detto Jelinek - fin dal 1886 quando abbiamo inventato l'automobile. Oggi la mobilità individuale resta importante e lo dimostriamo con Smart. Ma Mercedes è nata come marchio lusso e come marchio sportivo".
    Dopo aver citato le frecce d'argento, le papamobile e le tante macchine presidenziali, il presidente di Mercedes Italia ha però sottolineato che a un certo punto Mercedes ha preso una strada leggermente diversa.
    "Siamo andati un po' verso la strategia dei volumi più alti, perché solo questi ti garantiscono un'indipendenza da altre aziende - ha detto - Poi abbiamo capito, forse è un effetto post-pandemico, che dovevamo puntare verso la strategia del lusso sostenibile, moderno. Questo non vuol dire che venderemo pochissime macchine. Il lusso moderno è altra cosa, un mix di innovazione con un prodotto assolutamente sostenibile e certamente elettrico".
    Nel corso di ANSA Incontra, Jelinek ha ricordato l'importanza in questo ambito delle tecnologie di digitalizzazione con sistemi di dati propri "su cui abbiamo fatti tanti investimenti". Una strategia che ha portato ad un aumento di valore del marchio che "oggi è un fra i dieci più importanti del mondo" a livello generale, non di automobili. 
   

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Federalimentare, proposta Ue sugli imballaggi va ripensata

Non vada a discapito di una sostenibilità economica e sociale

Terra & Gusto Business
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Pur condividendo gli obiettivi generali, Federalimentare si unisce al coro di critiche sulla proposta di Regolamento sugli imballaggi. "E' una che rischia di essere devastante per tutto il settore alimentare e delle bevande", osserva il presidente di Federalimentare, "l'impatto potenziale risulterebbe insostenibile sia dal punto di vista economico, a causa dei maggiori costi e oneri sugli operatori, che tecnologico, in relazione alle difficoltà logistiche e organizzative di non poco conto in capo alle imprese impossibilitate ad adeguarsi in così poco tempo. Senza contare le ricadute depressive sui consumi e in contrasto con la forte propensione delle nostre imprese all'export".

Il presidente ribadisce che "la transizione verso imballaggi sempre più sostenibili non può avvenire tramite l'approccio "packaging free" che è nelle intenzioni della CE. L'imballaggio alimentare non è un semplice "contenitore" ma ha una funzione essenziale per mantenere inalterata la conservazione, la qualità, la sicurezza del prodotto alimentare lungo tutte le fasi della filiera. C'è da parte delle nostre imprese tutto l'interesse a procedere in una direzione che sia quanto più possibile sostenibile dal punto di vista ambientale, ma non a discapito di una sostenibilità economica e sociale". La proposta di regolamento, aggiunge Vacondio, "è costruita con un'impostazione fortemente ideologica che rischia di scardinare l'eccellenza del modello, rappresentato dal sistema Conai, grazie al quale l'Italia ha già raggiunto gli obiettivi UE di riciclo al 2030". 

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Sangue, solo il 33% delle donne italiane è donatrice

Da incontro Donne Protagoniste in Sanità appello per il settore

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Sangue, solo il 33% delle donne italiane è donatrice (ANSA) Sangue, solo il 33% delle donne italiane è donatrice

"Negli ultimi 10 anni si è registrato un grosso calo di accesso alla donazione di sangue" e "soltanto il 33% delle donne dona". Inoltre "stiamo perdendo i donatori giovani" e "abbiamo perso il 30% dei medici" che si occupano di medicina trasfusionale. A descrivere il quadro, lanciando un appello al Governo per il rilancio del settore, è stata Vanessa Agostini, direttrice dell'Uo di Medicina trasfusionale del Policlinico San Martino di Genova e responsabile del coordinamento per le attività trasfusionali della Liguria, in occasione dell'incontro su "Gender gap e salute della donna" promosso a Roma dalla community Donne Protagoniste in Sanità.

Per Agostini "diventa fondamentale investire in politiche di sensibilizzazione e fidelizzazione alla donazione attraverso percorsi che devono iniziare all'interno della scuola, così da avvicinare i giovani in età precoce e nello stesso tempo promuovere i corretti stili di vita. Con un solo percorso riusciamo a tutelare la salute dei donatori e trovarne dei nuovi".

Bisogna poi affrontare la problematica inerente la mancanza di medici. "La medicina trasfusionale non ha un percorso di formazione specialistica, abbiamo perso il 30% dei medici rispetto all'epoca pre-pandemica", spiega Agostini. "Non avere medici che si occupano di medicina trasfusionale - prosegue - significa non poter avere percorsi di formazione nelle scuole, realizzare campagne di promozione e sensibilizzazione alla donazione con il supporto delle associazioni e federazioni dei donatori volontari di sangue e non poter incidere sull'utilizzo appropriato degli emocomponenti per il supporto trasfusionale".

Agostini ha quindi lanciato un appello al Governo: "Bisogna rivalorizzare la professione dei medici di medicina trasfusionale, investire in risorse umane e progetti specifici attraverso finanziamenti che non siano a pioggia su tutte le regioni, ma che siano coordinati mediante il Centro nazionale sangue". (ANSA).
   

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Sanità: Schillaci, rischi da uso distorto medici 'a chiamata'

"Comporta gravi criticità in termini di sicurezza delle cure"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Il ministro della Salute, Orazio Schillaci (ANSA) Il ministro della Salute, Orazio Schillaci

"L'uso distorto delle esternalizzazioni" per coprire la carenza di personale nella sanità pubblica "non soltanto genera un sempre più gravoso onere in capo alle strutture, ma comporta gravi criticità sulla sicurezza delle cure". Su questa "complessa distorsione del sistema", ha fatto di recente luce l'indagine dei Nas sulle cooperative di servizi sanitari, "da cui sono emerse frodi ed inadempimento nelle pubbliche forniture". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci in audizione in Commissione Affari Sociali della Camera, puntando il dito contro quello che viene definito dai sindacati il 'far west delle cooperative'.

 Il crescente utilizzo di cooperative per coprire turni scoperti a causa della fuga dei medici dalla sanità pubblica, è una realtà in molte regioni. Ma rappresenta un rischio, precisa il ministro, "sia perché non sempre offre adeguate garanzie sulle competenze dei professionisti coinvolti, sia per via della mancanza di conoscenza da parte dei 'turnisti' delle unità operative in cui svolgono le loro prestazioni per poche ore nell'arco del mese". Dalla recente indagine dei Nas è emerso, infatti, che in alcuni casi "era stato inviato personale in attività di assistenza ausiliaria in numero inferiore rispetto a quello da contratto, o impiegato personale privo del prescritto titolo abilitativo anziché figure professionali socio-sanitarie e, infine, personale non specializzato per l'incarico da ricoprire". Inoltre, "è stata accertata la fornitura di medici da parte di cooperative con età superiore a quella stabilita contrattualmente e l'impiego esternalizzato di risorse umane non adatto a esigenze di specifici reparti come la fornitura, nei reparti di "ostetricia e ginecologia", di personale non formato a gestire parti cesarei o di medici per il pronto soccorso non specializzati in medicina di urgenza". 
   

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Toyota bZ Compact Suv Concept, manifesto delle novità 2026

Modello 100% elettrico anticipa valori brand bZ (Beyond Zero)

Motori Prove e Novità
Chiudi Toyota bZ Compact Suv Concept, manifesto delle novità 2026 (ANSA) Toyota bZ Compact Suv Concept, manifesto delle novità 2026

Per il momento ufficialmente si sa soltanto che è lungo 4 metri e 538, che alto 1 metro e 560 e che monta cerchi da 21 pollici. Ed anche che potrebbe debuttare in Europa nel 2026. E' il concept elettrico di suv compatto bZ (Beyond Zero) che Toyota ha mostrato in esclusiva continentale all'evento Kenshiki Forum 2022 di Bruxelles, dopo averlo svelato al recente Los Angeles Auto Show.
    Toyota bZ Compact Suv Concept esprime l'approccio progettuale - definito dall'azienda clean e vital - abbinato a materiali ecosostenibili e a basso impatto ambientale, che il Toyota European Design and Development con sede in Francia ha realizzato per "dare un assaggio di quello che potrebbe essere il futuro e mostrando la visione dell'azienda per il marchio bZ" di cui la Cosa giapponese prevede di introdurre sei modelli entro i prossimi 4 anni.
    Posiziona nel segmento C-suv, il più importante in Europa, il nuovo bZ Compact Suv Concept esprime, insieme a C-HR Prologue (anch'esso disegnato in Francia da Toyota European Design and Development) l'approccio multi-tech di Toyota.
    Una strategia questa che punta a ridurre le emissioni di anidride carbonica, soddisfare le loro diverse esigenze e garantire la sostenibilità attraverso un'ampia offerta di prodotti e sistemi propulsivi con tecnologie avanzate, carburanti alternativi ed emissioni zero.
    Contribuendo a renderlo elegante e meno 'impattante' la forma aerodinamica di bZ Compact Suv Concept ne esalta il look futuristico, enfatizzato dalle grandi ruote spinte il più possibile agli estremi della carrozzeria. Questo conferisce un'impronta a terra aggressiva e dà la sensazione che l'auto sia in movimento anche da fermo.
    Gli sbalzi ridotti e rastremati sottolineano lo spirito altamente tecnologico della vettura, mentre le dimensioni esterne dell'abitacolo, contenute rispetto al resto della carrozzeria, donano un look agile e bassa resistenza all'aria.
    Lo stile esterno di bZ Compact Suv Concept si estende all'abitacolo con finiture premium che si traducono in un look unico nel suo genere. In particolare, il team di progettazione ha previsto diversi dettagli eco-sostenibili, come le sedute realizzate con materiali riciclati e di origine vegetale, perfettamente in linea con lo spirito Beyond Zero.
    Interessante novità è l'assistente personale di bordo Yui che fa interagire il guidatore e i passeggeri con la vettura tramite segnali audio o input visivi generati dalle luci ambientali, che fluttuano intorno all'abitacolo. Tutto questo rispondendo alle richieste o ai comandi dei passeggeri anteriori o posteriori.

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Mercedes Benz Italia: 9.000 i vans immatricolati nel 2022

Albano, risultato buono a causa disponibilità limitata prodotto

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(ANSA) - MILANO, 07 DIC - Mercedes-Benz Vans si appresta a chiudere il 2022 con 9.000 veicoli immatricolati e un portafoglio di richieste che, a causa di una disponibilità limitata di prodotto, si andrà a soddisfare solo nel 2023. Con 800.000 passaggi in officina, 500.000 vetture servite e 43.000 service contract stipulati, il 2022 ha visto protagonista anche il settore After Sales di Mercedes Benz Italia, da sempre fondamentale nel garantire la loyalty dei clienti della Stella, oggi sempre più proiettato verso un futuro digitale e altamente specializzato.
    Quello di quest'anno, con 9.000 van immatricolati "è un risultato importante soprattutto alla luce di una disponibilità limitata di prodotto - ha detto Dario Albano, Managing Director Mercedes-Benz Vans Italia, durante il consueto incontro di fine anno con la stampa specializzata - che non ci ha permesso di soddisfare a pieno la reale domanda di mercato. Citan con una quota di mercato raddoppiata, Vito e Sprinter si confermano i nostri bestseller, allo stesso tempo abbiamo registrato un crescente interesse verso la gamma full electric di Mercedes-Benz Vans, con richieste di forniture importanti da parte di diverse aziende che sottolineano l'efficacia della nostra strategia di prodotto. Il mercato - ha aggiunto Albano - continua a premiare il nostro brand per una scelta valoriale che, anche nel segmento dei Vans, offre un posizionamento unico, con elementi distintivi molto vicini a quelli del mondo delle passenger cars, attraverso una visione più razionale, ma altrettanto esigente che definiamo Premium. Digitalizzazione, sostenibilità, elettrificazione e servizi customer focused sono i principali driver della nostra strategia per rispondere, e possibilmente anticipare, i reali bisogni dei nostri clienti che, esattamente come noi, si trovano ad affrontare i profondi cambiamenti che stanno rivoluzionano il mondo della mobilità".
    Il 2022 è stato un anno di importanti sfide anche per il Customer Service di Mercedes Benz Italia. "La prima sfida - ha spiegato Gianluigi Riccioni responsabile del settore - è la rivoluzione digitale che oggi, e ancor di più in futuro, sarà la grande protagonista del nostro quotidiano e sempre più un driver strategico nella relazione con i clienti. Per dare un'idea della dimensione digitale del nostro business, in Italia abbiamo ben 261.000 vetture connesse e nel 2022 abbiamo gestito 67.000 prenotazioni online, 512.000 firme digitali, generando 240.000 service leads. Le attività di After Sales rappresentano un elemento strategico per la loyalty del nostro marchio.
    Quest'anno, i 240 punti di assistenza sul territorio, che rappresentano il cuore del nostro business, hanno gestito 800.000 passaggi in officina, servito 500.000 veicoli ed ulteriormente incrementato il portafoglio dei contratti manutentivi raggiugendo la soglia dei 200.000 service contract, a conferma della grande fiducia che i clienti continuano a riporre nella rete ufficiale, come testimonia anche un CSI (Customer Satisfaction Index) di 4,62, il più alto nella storia di Mercedes-Benz Italia". (ANSA).
   

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Suzuki GSX-8S e la V-Strom 800DE pronte per il mercato

Le due novità 2023 della casa debuttano in listino

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Chiudi Suzuki GSX-8S e la V-Strom 800DE pronte per il mercato (ANSA) Suzuki GSX-8S e la V-Strom 800DE pronte per il mercato

Le due principali novità Suzuki Moto per la stagione 2023, la GSX-8S e la V-Strom 800DE sono pronte a entrare sul mercato con l'aggiornamento del listino. La GSX-8S, sarà venduta a 8.900 euro, mentre La V-Strom 800DE, che allarga la gamma Sport Enduro Tourer affiancando le sorelle minore e maggiore 650 e 1050, è stata inserita a listino ad un prezzo di 11.500 euro Entrambi i modelli sono prenotabili presso la rete dei concessionari ufficiali oppure attraverso la piattaforma Smart Buy all'interno del sito Suzuki. In questo caso il cliente potrà opzionare la moto preferita anche da casa e a qualsiasi ora del giorno, lasciando un acconto online e passando poi in concessionaria per formalizzare il contratto.
    Per entrambe le moto è prevista la consegna a partire dalla prossima primavera. Nel frattempo i motociclisti potranno vedere da vicino la GSX-8S e la V-Strom 800DE alle Première Show, l'evento itinerante che si concluderà a febbraio 2023. In queste occasioni, oltre alle novità presentate a Eicma, sarà possibile vedere un'altra protagonista della gamma, la V-Strom 1050, che si arricchisce della versione DE, con ruota anteriore da 21 pollici e numerosi accorgimenti studiati anche per l'impiego off-road.
   

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Francia: bonus benzina da 100 euro per lavoratori meno abbienti

Coinvolte 10 milioni di persone

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(ANSA) - PARIGI, 07 DIC - La Francia annuncia un indennizzo carburante da 100 euro per i 10 milioni di lavoratori meno abbienti: è quanto annunciato dalla premier, Elisabeth Borne, intervistata ai microfoni di radio RTL. Il bonus entrerà in vigore per l'anno 2023. "Intendiamo introdurre un indennizzo carburante per i francesi meno abbienti che hanno bisogno della loro automobile per andare al lavoro, quindi, sono 100 euro per circa metà delle persone, il che rappresenta uno sconto di 10 centesimi al litro" per chi percorre 12.000 km all'anno, la media dei francesi, ha precisato. Il dispositivo ammonterà a circa 1 miliardo di euro, ha concluso Borne. (ANSA).
   

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Cop15: Guterres, fermare l'apocalisse della biodiversità

'L'umanità è diventata un'ama di estinzione di massa'

Ambiente & Energia Natura
Chiudi Migliaia di pesci morti nel lago per il canottaggio a Olimpiadi Rio 2016 (ANSA) Migliaia di pesci morti nel lago per il canottaggio a Olimpiadi Rio 2016

''Con il nostro appetito senza fondo per una crescita economica incontrollata e disomogenea, l'umanità è diventata un'arma di estinzione di massa".
    "Trattiamo la natura come fosse la nostra toilette, ci suicidiamo per procura". E' il duro monito lanciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres aprendo la 15a Conferenza delle Parti (COP15) della Convenzione sulla diversità biologica a Montreal, in Canada, da cui si aspetta ''un audace quadro globale post-2020 sulla biodiversità''.
    "Stiamo facendo la guerra alla natura", ha denunciato il capo delle Nazioni Unite. "La deforestazione e la desertificazione stanno creando terre desolate di ecosistemi un tempo fiorenti.
    La nostra terra, l'acqua e l'aria sono avvelenate da sostanze chimiche e pesticidi e soffocate dalla plastica". "La nostra dipendenza dai combustibili fossili ha fatto precipitare il nostro clima nel caos" ha aggiunto "La produzione e il consumo insostenibili stanno aumentando alle stelle le emissioni e degradando la nostra terra, il mare e l'aria" ha detto il Segretario Generale Onu che ha anche osservato come oggi "un terzo di tutta la terra è degradata, rendendo più difficile nutrire le popolazioni in crescita". "Piante, mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci e invertebrati sono tutti a rischio. Un milione di specie sono sull'orlo del baratro", ha proseguito. "Il degrado degli oceani accelera la distruzione delle barriere coralline vitali e di altri ecosistemi marini e colpisce direttamente le comunità che dipendono dagli oceani per il loro sostentamento".
    Di fronte a questa situazione, è necessario fermare "questa distruzione" e "passare dalla discordia all'armonia"."Respingere l'apocalisse della biodiversità affrontando urgentemente il cambiamento dell'uso della terra e del mare, lo sfruttamento eccessivo delle specie, i cambiamenti climatici, l' inquinamento e le specie aliene invasive". "Non ci sono scuse. Nessun ritardo. Le promesse fatte devono essere mantenute. È tempo di stringere un patto di pace con la natura", ha insistito Guterres.
    "Spetta a noi assumerci la responsabilità del danno che abbiamo causato e prendere le misure necessarie per ripararlo.
    Dimentichiamo i sogni ad occhi aperti: non esiste un pianeta B.
    Sta a noi sistemare il mondo che abbiamo", ha concluso il Segretario Generale.

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Nuova Lancia Ypsilon è la più connessa di sempre

Mild Hybrid o Gpl Ecochic si rinnova in stile e tecnologia

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Chiudi Nuova Lancia Ypsilon è la più connessa di sempre (ANSA) Nuova Lancia Ypsilon è la più connessa di sempre

Per la nuova Lancia Ypsilon, più connessa di sempre nella storia della city car, si sono aperte le ordinazioni. Votata alla compattezza e allo stile italiano, dopo quattro generazioni e oltre tre milioni di unità vendute dal 1985, la nuova versione offre oggi di serie alcune dotazioni tecnologiche per migliorare il piacere di guida e il comfort a bordo.
    Il nuovo caricatore wireless per lo smartphone è posizionato sotto la leva del cambio e la connettività evolve con il passaggio alla radio 7" touchscreen, ora completa di Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless. Per la prima volta sul modello debutta anche la telecamera posteriore che agevola le manovre di parcheggio.
    Sul fronte del design, la palette colori riserva delle novità, a cominciare dalla nuova tinta di lancio che è il Verde Rugiada. Nuovo stile anche per gli interni con il nuovo rivestimento blu per la plancia e i pannelli porta, gli accenni multicolore verde sulla gemma del cambio, sul calice del volante e sulle cornici delle bocchette. Rinnovato nella grafica anche il cluster strumenti. Allo stesso modo, sono nuovi i sedili con rivestimento con Seaqual Yarn, materiale sostenibile che nasce riciclando la plastica raccolta nel Mediterraneo.
    La nuova Ypsilon è equipaggiata con la motorizzazione mild hybrid che abbina il motore benzina 1.0, 3 cilindri, 70cv (51,5 kW) della famiglia Firefly, ad un motore elettrico Bsg da 12 volt e una batteria al litio. La nuova versione gpl Ecochic punta invece a coloro che percorrono lunghi tragitti. 

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Meghan e Kate come Diana, spalle scoperte come revenge dress

Futura regina a Boston, cognata a New York per premio umanitario

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Chiudi Meghan e Kate come Diana, spalle scoperte come revenge dress  (ANSA) Meghan e Kate come Diana, spalle scoperte come revenge dress

Meghan e Kate come Diana: a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, le mogli dei due figli della principessa del Galles hanno indossato abiti con le spalle completamente scoperte come nel celebre 'revenge dress' che Lady D si mise per vendicarsi del marito Carlo che aveva ufficializzato in tv di averla tradita con Camilla Parker Bowles.
 



E' una coincidenza e i tempi sono cambiati da quando Diana mise il vestito che fece scandalo, per aver rotto l'etichetta di palazzo, al party di 'Vanity Fair' alla Serpentine Gallery di Londra, ma è un fatto che sia Kate Middleton che Meghan Markle hanno adottato lo stesso look con tanto di spacco vertiginoso della gonna nei due eventi che le hanno viste protagoniste negli ultimi giorni: Kate a Boston per la consegna dei premi Earthshot per l'ambiente e l'abito, giustamente verde, era in affitto, mentre Meghan è comparsa nella versione in bianco per ricevere a New York il premio umanitario 'Ripple of Hope' di una fondazione intitolata a Robert Kennedy per il "coraggio morale" mostrato con il marito Harry nel combattere il "razzismo istituzionale". Nel caso di Diana il bersaglio della vendetta era ben chiaro. Meghan e Kate sono nel bel mezzo di una bufera alla vigilia dell'uscita su Netflix di una serie in sei puntate in cui i Sussex racconteranno quella che dal loro punto di vista è "la piena verità" sul loro 'divorzio' da Buckingham Palace.



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Sequestro auto a chi abbandona i rifiuti e non la paga multa

Iniziativa del Comune di Petrosino, nel Trapanese

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(ANSA) - PALERMO, 07 DIC - L'amministrazione comunale ha adottato un nuovo provvedimento contro la lotta all'abbandono dei rifiuti in strada: attraverso una delibera, la giunta Anastasi, ha stabilito il sequestro cautelare, da parte della polizia municipale, dei veicoli impiegati per "commettere la violazione" e la successiva confisca a chi non pagherà la sanzione. "L'abbandono indiscriminato dei rifiuti rappresenta un'emergenza da contrastare e debellare in maniera efficace e definitiva. Non è più possibile tollerare la continua presenza di spazzatura in strada o la nascita di micro discariche che vanificano gli sforzi che stiamo facendo per la pulizia e il decoro del nostro territorio - spiega il sindaco Giacomo Anastasi - Consapevoli che le multe sono ormai un deterrente insufficiente a frenare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti, perché non idonee a raggiungere le loro finalità di prevenzione, repressione e rieducazione del cittadino, abbiamo deciso di adottare misure più 'convincenti' contro chi si ostina a sporcare la nostra città: chi viene beccato a lasciare immondizia in qualsiasi angolo del territorio, mettendo a repentaglio la salute dell'ambiente e dei cittadini, se non paga la multa, rischia la confisca della propria auto, o del proprio motoveicolo, che sarà alienato, assegnato o devoluto a soggetti pubblici, secondo la normativa vigente". (ANSA).
   

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Le mostre del weekend, dall'eredità di Giotto alla pittura italiana anni '30

A Torino la scrittura dell'antico Egitto, a Roma mito di Ulisse

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 L'eredità di Giotto nel '900, ma anche la pittura neoromantica ed espressionista nell'Italia degli anni '30, e la scrittura nell'antico Egitto: sono alcune delle mostre che si potranno visitare nel lungo weekend dell'Immacolata.
    ROVERETO - Al Mart fino al 19 marzo la mostra "Giotto e il Novecento", da un'idea di Vittorio Sgarbi e a cura di Alessandra Tiddia. Attraverso oltre 200 opere l'esposizione propone un viaggio nella storia dell'arte sulla scia del pittore e architetto toscano, per comprendere quanto la sua parabola abbia influenzato artisti nei secoli a venire, da Carlo Carrà, Mario Sironi e Arturo Martini a Gino Severini, Massimo Campigli, Achille Funi, Ubaldo Oppi, da Giorgio Morandi, Fausto Melotti, Mario Radice, Lucio Fontana, fino a Henri Matisse, Yves Klein, Mark Rothko, Josef Albers e Tacita Dean.
    LA SPEZIA - Afro e Filippo de Pisis, Emilio Vedova e Antonietta Raphaël, e poi Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Carlo Levi, Lucio Fontana: sono solo alcuni degli artisti esposti nella mostra "Il corpo del colore. La pittura neoromantica ed espressionista italiana degli anni trenta. Opere dalla Collezione Giuseppe Iannaccone", fino al 2 aprile alla Fondazione Carispezia. A cura di Collezione Giuseppe Iannaccone, il percorso presenta opere realizzate tra il 1920 e la fine della seconda guerra mondiale, nelle quali il colore è un elemento centrale anche come espressione della visione personale degli autori.
    TORINO - Dal 7 dicembre al 7 settembre nei nuovi spazi del Museo Egizio (500 mq distribuiti tra piano terra e ipogeo, concessi dall'Accademia delle Scienze di Torino e recentemente restaurati) è allestita la mostra "Il dono di Thot: leggere l'antico Egitto", a cura di Paolo Marini, Federico Poole e Susanne Töpfer. Focalizzata sulla scrittura, dal geroglifico al copto, dallo ieratico al demotico, e quindi su segni e testi, la mostra presenta numerosi papiri ma anche capolavori della statuaria, oggetti in alabastro e statuine lignee per un totale di 170 reperti.
    ROMA - È dedicato a "Ulisse" la prima tappa del viaggio alla scoperta dei depositi del Museo Nazionale Romano: dall'8 dicembre all'8 gennaio il pubblico potrà ammirare reperti solitamente non visibili, tra sculture, mosaici, affreschi, oggetti in terracotta, in vetro e in bronzo, seguendo il mito del celebre personaggio, viaggiatore per antonomasia.
    SIENA - Si intitola "Dame, cavalieri e nobili destrieri" la mostra di Marco Lodola che renderà Siena dal 9 dicembre al 9 febbraio uno scrigno iridescente di giochi e colori. All'interno del museo Santa Maria della Scala, negli spazi dell'ex Refettorio e della Sala San Pio, è allestita una monumentale scenografia luminosa composta da una serie di installazioni all'aperto e da un percorso museale, con i personaggi dell'immaginario dell'artista, fatto di ballerini, animali mitologici e altre scintillanti figure.
    FOLIGNO (Pg) - Arriva il 7 dicembre a Palazzo Trinci "I Love Lego", mostra pensata per tutti gli appassionati, grandi e piccoli, dei celebri mattoncini. Il percorso, visibile fino al 4 giugno, presenta tra città immaginifiche, ricostruzioni storiche, continenti inesplorati e interi villaggi anche 7 immensi diorami, dettagliatissime riproduzioni di fantastici mondi in scala ridotta. Per il visitatore inoltre una divertente "caccia al personaggio", una sfida per rintracciare personaggi celebri (e non) nascosti all'interno delle installazioni.
    COMISO (Rg) - A Palazzo Labisi "Nunzio Gulino. Tra segno e poesia", dall'8 dicembre all'8 gennaio, a cura di Marcello Nativo, Marialuisa Occhione, Oliviero Gessaroli, Susanna Galeotti, Pina Zago, Fulvio Paci. Nella percorso sono esposte 47 opere provenienti dalla mostra "Nunzio Gulino. Nel solco di un segno pensato" ospitata dal 10 luglio al 28 agosto 2022 presso l'Accademia Raffaello di Urbino, a cui si aggiungono altre opere giovanili di Gulino, dedicate a Comiso e, in alcuni casi, alle sue feste religiose e alcuni lavori provenienti da collezioni private di Comiso. (ANSA).
   

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Le api decimate da parassiti, pesticidi ed eventi meteo estremi

Prima ricerca su un'area estesa e per un periodo ampio

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Chiudi Parassiti, pesticidi ed eventi meteo estremi sono i peggiori nemici delle api (fonte: Pexels) (ANSA) Parassiti, pesticidi ed eventi meteo estremi sono i peggiori nemici delle api (fonte: Pexels)

Parassiti, pesticidi ed eventi meteorologici estremi: sono questi i principali nemici delle api, responsabili della decimazione di intere colonie. A individuarli, con il primo studio sistematico condotto su un'area molto vasta, è la ricerca italiana pubblicata sulla rivista Scientific Reports nell'ambito di un approfondimento sul declino e l'estinzione degli insetti e condotta dalla Scuola Superiore Sant'Anna utilizzando dati americani.

"Comprendere il declino delle api è di assoluta importanza perché gli impollinatori ricoprono un ruolo fondamentale dal punto di vista biologico ed economico. Il nostro studio è il primo a considerare un'elevata estensione spazio-temporale - l'intero territorio degli Stati Uniti, per un periodo di diversi anni - e molteplici potenziali fattori di stress", osserva la statistica Francesca Chiaromonte, coordinatrice della EMbeDS (Economia e Management nell'era della Data Science) della Scuola Sant'Anna e della Pennsylvania State University.

Al netto delle differenze geografiche e stagionali, i tre fattori indicati nella ricerca sembrano essere quelli determinanti. Utilizzando diverse fonti di dati pubblici, i ricercatori hanno raccolto e integrato informazioni sullo stato delle colonie di api, i fattori di stress che le influenzano, le condizioni meteorologiche e di utilizzo del suolo negli Stati Uniti nel periodo compreso tra il 2015 e il 2021.

E' emerso così che l'acaro parassita Varroa destructor è fra i principali nemici delle api. "E' diffusa in tutti i continenti ed è fortemente associata alla moria di api. La lotta a questo acaro rappresenta una delle sfide più importanti per l'apicoltura moderna", osserva Luca Insolia, primo autore dello studio e che, dopo gli studi alla Scuola Sant'Anna è post-doc all'Università di Ginevra, dopo aver conseguito il PhD in Data Science e aver collaborato con il Dipartimento EMbeDS della Scuola Sant'Anna. "Acari come la Varroa destructor - aggiunge - seguono andamenti stagionali e gli apicoltori potrebbero sfruttare i risultati del nostro studio per implementare trattamenti più efficaci e per supportare varie altre pratiche apicole, come le attività di nomadismo, la nutrizione suppletiva e lo svernamento".

Fra le stagioni, l'inverno è la più pericolosa per le api, rileva Martina Calovi, fra gli autori dello studio e ora alla Norwegian University of Science and Technology dopo gli studi alla Scuola Sant'Anna. "Sebbene sarebbero necessari altri dati per comprendere appieno il ruolo del cambiamento climatico, i nostri risultati sugli effetti negativi di eventi meteorologici estremi sulle api forniscono alcune importanti evidenze preliminari". "Auspichiamo che il nostro studio possa contribuire a una maggiore sensibilizzazione verso la raccolta di dati, così come la loro condivisione con il mondo della ricerca, negli Stati Uniti ed in altre regioni del mondo, compresa l'Italia.

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Mercedes-Benz Italia: 2022 è nel segno della luxury strategy

Vendute 44mila auto, nel segmento XEv top tra i german premium

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(ANSA) - MILANO, 07 DIC - Malgrado un contesto geopolitico segnato diversi elementi di criticità, Mercedes-Benz Italia chiuderà il 2022 con un totale di circa 44.000 Mercedes, cui si sommano 4.800 smart. E' quanto è stato sottolineato da Maurizio Zaccaria, direttore vendite cars di Mercedes-Benz Italia, durante il consueto incontro con i giornalisti di fine anno. Un risultato cui Mercedes-Benz Italia guarda con grande soddisfazione, alla luce di tre principali elementi: una crescita profittevole, la conferma dell'efficacia della nuova strategia, soprattutto nella parte più alta del mercato, e una crescente quota di mercato nel segmento XEv che, con il 18,5%, vede le automobili con la spina della Casa di Stoccarda al primo posto nel confronto tra i german premium.
    "Già da qualche anno - ha affermato Zaccaria - ci siamo spostati da una lettura dei numeri quantitativa, tradotta in termini di volumi, ad una qualitativa, dove il risultato risiede nella profittabilità del business e nell'efficacia delle strategie rispetto alla risposta dei clienti. Nel 2022 - ha aggiunto - continuiamo ad affermarci nel segmento più elevato del mercato, il Top End Luxury, grazie alla forte performance dei nostri brand: Mercedes-Amg, Mercedes-Maybach e Classe G.
    Allo stesso tempo, abbiamo registrato un'importante crescita nel segmento XEv, con una quota di mercato pari al 18,5%. Una tendenza - ha sottolineato Zaccaria - che prosegue anche nel canale BEV, con un +49% rispetto al 2021 e circa 1.500 Mercedes-EQ immatricolate nel corso dell'anno, senza il sostegno degli incentivi. A questi numeri si sommano ben 4.800 smart che, anche senza la forfour, si conferma sul podio delle elettriche più vendute in Italia. Contiamo di chiudere l'anno con circa 44.000 Mercedes immatricolate, un risultato reso ancora più significativo se consideriamo che ben il 75% delle vendite è passato attraverso il canale dei privati e delle PMI".
    Una spinta decisa alle vendite arriva anche dai prodotti che rappresentano la parte più elevata dell'offerta Mercedes, con Mercedes-AMG, Mercedes-Maybach e Classe G che segnano nuovi traguardi record per il mercato italiano. Il marchio high performance della Stella ha registrato un nuovo anno record e si prepara a chiudere il 2022 con oltre 2.200 unità, +20% rispetto allo scorso anno. Anche Mercedes-Maybach, il brand più esclusivo della famiglia di Stoccarda, cresce del 170%, con oltre 41 vetture immatricolate nel 2022. Classe G conferma il proprio ruolo di ambito oggetto del desiderio, un'icona che quest'anno ha conquistato ben 450 clienti, lasciandosi alle spalle una lunga lista d'attesa.
    "Il nostro portafoglio prodotti - ha sottolineato Radek Jelinek, presidente e CEO di Mercedes Benz Italia - si sta rifocalizzando verso quella che è per elezione la sua fascia di riferimento. Stiamo reinterpretando i tre segmenti di mercato in cui siamo presenti - Top End Luxury, Core Luxury ed Entry Luxury - garantendo allo stesso tempo un business più efficiente dal punto di vista dei margini per la nostra rete di vendita e un'offerta di maggior valore per i nostri clienti, sia nel canale dei privati che in quello professionale. I primi riscontri premiano questa strategia che si sta dimostrando oltre che efficace, apprezzata e coerente con i nostri brand. Negli ultimi anni l'industria automobilistica è stata protagonista di un'accelerazione mai vista prima, in quasi 140 anni di storia.
    Dalla spinta all'elettrificazione ad un cambio epocale nella percezione stessa dell'automobile da parte dei nostri clienti.
    La 'luxury strategy' è la nostra risposta, una strategia che ridefinisce posizionamento, prodotti e modello di vendita, ponendo sempre di più il cliente al centro. Questa nuova 'esperienza di lusso' - ha concluso Jelinek - passa anche attraverso la trasformazione contrattuale del rapporto con i nostri partner e un inedito modello distributivo, che prevede l'uniformità di prezzo su tutto il territorio. In questo cambiamento, la nostra rete continuerà a rappresentare quel patrimonio di valore e professionalità alla base del successo del nostro brand". (ANSA).
   

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Influenza, vaccinarsi soprattutto se si è soggetti a rischio

Fimmg, riscopriamo l'uso delle mascherine e laviamo le mani

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Vaccinarsi, sopratutto se si è un soggetto a rischio. Continuare ad indossare la mascherina e lavarsi spesso le mani. E' questo in estrema sintesi l'appello lanciato dalla Fimmg che chiede, inoltre, di prolungare la campagna vaccinale antinfluenzale a fine gennaio.

"Mai negli ultimi 15 anni - afferma il segretario generale Silvestro Scotti - abbiamo dovuto confrontarci con un picco influenzale paragonabile a quello che stiamo registrando in queste settimane. È vitale che i soggetti a rischio scelgano al più presto di vaccinarsi, altrimenti rischiamo di dover vivere mesi drammatici".

L'influenza di stagione, caratterizzata da una febbre molto alta, sintomi respiratori e qualche volta gastroenterici si sta, infatti, rivelando ben più aggressiva e pericolosa di quanto fosse possibile prevedere. Ad allarmare i medici di medicina generale della Fimmg sono i dati della curva dell'epidemia influenzale, che mostrano una diffusione del virus enorme ed estremamente precoce. Tanto che gli stessi medici prevedono che di questo passo si raggiungerà il picco addirittura prima di Natale. "Se il Covid ci ha insegnato che la fase di picco è quella oltre la quale inizia poi la discesa - prosegue Scotti - è anche da considerare che scavallare la 'vetta', se non ci si protegge con il vaccino, potrebbe avere un prezzo molto alto in termini di vite. Guardando ai dati attuali, infatti, l'andamento fa pensare ad un picco assai superiore a quello delle epidemie passate".

 "Negli ultimi due anni - conclude Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all'Università Cattolica - l'uso delle mascherine e le norme igieniche adottate contro il Covid hanno limitato moltissimo la diffusione del virus influenzale. Complice la voglia di tornare alla normalità, quest'anno le norme di cautela sono considerate ormai superate e la campagna vaccinale è andata malissimo, ma è un errore. Quello che serve è una combinazione di misure quali la vaccinazione, sia contro il Covid che contro l'influenza, e l'intensificazione di misure di sanità pubblica".
   

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Il gatto addomesticato 10.000 anni fa in Mesopotamia

Con l'avvento dell'agricoltura, è scritto nel Dna

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Chiudi Il gatto addomesticato 10.000 anni fa in Mesopotamia (fonte: Pixabay) (ANSA) Il gatto addomesticato 10.000 anni fa in Mesopotamia (fonte: Pixabay)
Il gatto è stato addomesticato circa 10.000 anni fa in Mesopotamia, quando l'avvento dell'agricoltura ha reso indispensabile il suo aiuto contro i roditori che minacciavano i raccolti. Lo dimostra lo studio del Dna di gatti europei, asiatici e africani, pubblicato sulla rivista Heredity da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dalla genetista Leslie A. Lyons dell'Università del Missouri.
La storia evolutiva dei gatti è stata ricostruita mettendo a confronto quasi 200 marcatori genetici. "Uno dei principali marcatori che abbiamo studiato sono i microsatelliti, che mutano molto rapidamente e ci danno indizi sulle popolazioni di gatti e sugli incroci degli ultimi secoli", spiega Lyons. “Un altro marcatore chiave che abbiamo esaminato sono i polimorfismi a singolo nucleotide, che invece ci danno indizi sulla loro storia antica di diverse migliaia di anni fa".
Dallo studio è così emerso che i gatti sarebbero andati incontro a un unico evento di domesticazione nella Mezzaluna Fertile (a differenza di cavalli e bovini che sono stati addomesticati in momenti diversi in varie parti del mondo) e da lì si sarebbero poi diffusi in tutto il mondo, portati dalle ondate migratorie degli umani. Per questo i moderni gatti dell'Europa occidentale hanno un Dna molto diverso da quelli del sud-est asiatico, per effetto di un fenomeno noto come 'isolamento per distanza'.
"A dire il vero possiamo riferirci ai gatti come semi-addomesticati - sottolinea Lyons - perché se li lasciassimo liberi in natura, probabilmente continuerebbero a cacciare gli animali infestanti e sarebbero in grado di sopravvivere e accoppiarsi da soli grazie ai loro comportamenti naturali. A differenza dei cani e di altri animali domestici, non abbiamo cambiato molto il comportamento dei gatti durante il processo di addomesticamento, quindi i gatti dimostrano ancora una volta di essere animali speciali".
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Acura Integra Type S: manuale e con più di 300 CV

E' la cugina americana della Honda Civic Type-R

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Chiudi Acura Integra Type S: manuale e con più di 300 CV (ANSA) Acura Integra Type S: manuale e con più di 300 CV

La Honda non rinuncia alla tradizione sportiva, visto che allarga le proposte con cambio manuale anche al mercato americano. Come la Acura Integra Type S, che arriverà con il model year 2024 della vettura.
    Si tratta di una berlina con un motore 2 litri dotato di tecnologia Vtec, capace di erogare oltre 300 cavalli di potenza massima, associato ad un cambio manuale a 6 rapporti. Nel corredo tecnico dell'auto non manca un differenziale a slittamento limitato.
    Caratteristiche simili a quelle dell'ultima Civic Type-R destinata al mercato europeo, che sprigiona 329 CV dal suo 2 litri sovralimentato, e non rinuncia alla sempre più rara trasmissione manuale.
    A livello estetico, la Acura Integra Type S, come si evince dalle foto dei modelli pre-serie con tanto di camuffature, presenta dei cerchi specifici che calzano pneumatici dalla spalla sottile, ed un'aerodinamica rivista.
    Infatti, la vista posteriore mette in evidenza un estrattore piuttosto elaborato e, soprattutto, 3 terminali di scarico posizionati al centro della vettura. Completa il quadro della veste aerodinamica, uno spoiler che lavora in sinergia con gli elementi anteriori e laterali dal look più pronunciato.
   

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Mercedes: iniezione di potenza Amg per la Classe S

Percorre 33 km in elettrico e tocca i 290 km/h

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Chiudi Mercedes: iniezione di potenza Amg per la Classe S (ANSA) Mercedes: iniezione di potenza Amg per la Classe S

Bandiera tecnologica della stella a tre punte, la Mercedes Classe S ha ricevuto l'interesse di Amg dal lontano 1971, quando fu realizzata la 300 SEL 6.8 Amg. Oggi il testimone è stato raccolto dalla Mercedes-Amg S 63 e Performance, che sfrutta la tecnologia ibrida. Il motore combina il comparto elettrico plug-in, alimentato da una batteria da 13,1 kWh, con il V8 4.0 biturbo, per una potenza di sistema di 802 CV ed una coppia massima di 1.430 Nm.
    Così, a fronte di un consumo dichiarato di 4,4 l/100 km, e di un'autonomia in elettrico di 33 km, l'ammiraglia dall'animo sportivo scatta da 0 a 100 km/h in appena 3,3 secondi e può raggiungere, dove consentito, una velocità massima di 290 km/h.
    Esteticamente si riconosce per la tipica calandra a listelli verticali Amg, e per i quattro scarichi posteriori dalla forma trapezoidale. Non mancano i richiami al reparto sportivo Mercedes, con sede ad Affalterbach, sia all'esterno che all'interno.
    Per gestire il potenziale celato sotto le forme eleganti, la Classe S 63 e Performance può contare sul sistema di trazione integrale Amg 4Matic+, sulle sospensioni attive, sul dispositivo antirollio, e sull'asse posteriore sterzante.

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Le più belle immagini del primo anno del telescopio Webb

Selezionate dalla rivista Nature

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi I Pilastri della creazione fotografati dallo strumento Miri del telescopio spaziale James Webb (fonte: NASA, ESA, CSA, STScI) (ANSA) I Pilastri della creazione fotografati dallo strumento Miri del telescopio spaziale James Webb (fonte: NASA, ESA, CSA, STScI)

Dai maestosi Pilastri della Creazione al pianeta Nettuno vestito di bianco, sono nove le immagini mozzafiato selezionate dal sito di Nature per raccontare il primo anno di attività del super telescopio spaziale James Webb (JWST).

Lanciato il 25 dicembre 2021 dalla base europea di Kourou (Guyana Francese), James Webb ha dimostrato in questi primi mesi di avere tutte le carte in regola per raccogliere l'eredità del più celebre dei telescopi spaziali, Hubble. Sono memorabili le prime immagini che ha inviato a Terra, nel settembre 2021.

La galleria di immagini di JWST si apre con i 'Pilastri della Creazione', imponenti colonne di gas interstellare e polveri nella regione di formazione stellare della Nebulosa Aquila: già riprese nel 1995 da Hubble, vengono mostrate da Webb con dettagli ancora più nitidi e brillanti.

 

I Pilastri della Creazione fotografati da Webb (Fonte: NASA, ESA, CSA, STScI; J. DePasquale, A. Koekemoer, A. Pagan (STScI)
 
E' la risoluzione, oltre che la profondità dei colori, a colpire anche nell'immagine della 'scogliera cosmica' nella Nebulosa della Carena. Il JWST ha permesso di scrutare nelle nubi a 7.600 anni luce dalla Terra, rivelando dettagli in 3D e mostrando singole stelle e galassie che si trovano dall'altra parte.

 

La Nebulosa Eta Carinae fotografata dal telescopio Webb, suggerisce un paesaggio di monti e vallate (fonte: NASA, ESA, CSA, STScI)

 

La carrellata continua con una 'clessidra cosmica', che nella strozzatura centrale nasconde una stella nascente la cui luce illumina alle due estremità i gas e le polveri circostanti.

 

Al centro di questa clessidra cosmica fotografata dal telescpio James Webb c'è una stella nascente (fonte: NASA, ESA, CSA, STScI, J. DePasquale, A. Pagan, A. Koekemoer/STScI)

 

Lascia a bocca aperta il ritratto in alta definizione del pianeta Nettuno, che appare vestito di bianco invece che del suo solito blu perché ripreso nell'infrarosso invece che nello spettro della luce visibile. La qualità dell'immagine è tale da mostrare anche le fioche bande di polvere che circondano il pianeta, così come una sottile linea luminosa intorno all'equatore e sette delle 14 lune in orbita (la più visibile è Tritone, che appare luminosa come una stella).

 

Nettuno ripreso dallo strumento NIRCam (fonte: NASA, ESA, CSA, STScI)

 

La selezione di immagini prosegue poi con il cuore stellato della galassia Fantasma, la 'culla' stellare della Nebulosa Tarantola, la galassia Ruota di carro, le galassie dell'Ammasso di Pandora e la 'cipolla cosmica' formata dai pennacchi di polvere emessi dalla stella binaria WR 140.

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