L'Olio d'oliva fa cultura. A FICO con Ismea parte l'Extravergine Tour tra segreti e assaggi

Domani il primo di 7 week end dedicati all'Evo

ROMA - Parte domani l'Extravergine Tour, il primo dei sette weekend dedicati alla conoscenza dell'olio organizzati dall'Ismea, tra degustazioni, corsi di formazione e visite al frantoio di FICO. Un viaggio che terminerà il 19 aprile 2020 dedicato all'olio Evo per apprezzarne le caratteristiche, imparare a individuarne i difetti e decifrare correttamente le indicazioni presenti in etichetta. Obiettivo dell'iniziativa, promossa all'interno della campagna d'informazione e comunicazione promossa dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, è contribuire a sviluppare una cultura che incoraggi comportamenti di acquisto più attenti e meno condizionati dalla sola componente del prezzo. Del resto è lo stesso consumatore a volerne sapere di più, come ha rilevato l'Ismea attraverso indagini demoscopiche e focus group scoprendo che la conoscenza è mediamente ancora bassa, con false credenze e confusione che impattano sull'indecisione nell'acquisto. Oggi il 60% dei consumatori impiega tra 2 e 5 minuti per scegliere l'olio, quasi il doppio di 10 anni fa, mentre solo un terzo si dirige a colpo sicuro.

Anche l'aspetto della provenienza è un elemento importante davanti allo scaffale: oltre il 90% dei consumatori, rileva Ismea, giudica l'olio della propria regione o nazionale di qualità superiore. La metà degli intervistati afferma di sceglierlo più frequentemente in base alla provenienza, percentuale che sale al 91% tra coloro che dichiarano di leggere sempre l'etichetta. Eppure, sottolinea l'Ismea, considerando che oltre la metà dell'olio acquistato proviene dall'estero, è chiaro come il consumatore sia sensibile al tema della qualità e della provenienza dell'olio ma allo stesso tempo sia anche molto confuso.

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