Economia

Responsabilità editoriale di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

Green bond: un mercato in forte ascesa

Cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni il mercato dei green bond offre oggi una maggiore diversificazione in termini di asset class, regioni ed emittenti. Questo li rende un’alternativa credibile rispetto all’universo obbligazionario tradizionale.

 

Se guardiamo i numeri abbiamo una fotografia abbastanza dettagliata di quanto esposto. Nel 2021 ci sono stati 411 miliardi di emissioni, il 200% in più rispetto al 2020 quando il volume delle emissioni aveva raggiunto i 206 miliardi. E anche a livello di emittenti ci sono state molte novità con 213 promotori differenti e il 12,5% di emissioni che hanno interessato i paesi emergenti. E il fenomeno non sembra registrare battute d’arresto per l’anno in corso. Un recente report di S&P ha evidenziato come l'emissione globale di obbligazioni sostenibili dovrebbe superare i 1,5 trilioni di dollari nel 2022.

 

Ma perché investire in green bond? Per AXA Investment Managers sono diverse le ragioni tra cui investire in un segmento di mercato molto dinamico; investire in aziende ben posizionate per cogliere le opportunità di un’economia low carbon e ridurre l’esposizione ai rischi di cambiamenti climatici. 

 

Per questo potrebbe essere interessante inserire in portafoglio degli strumenti che possono sia finanziare i progetti sottostanti a tali obbligazioni, ma anche sfruttare le opportunità che questi nuovi strumenti sono in grado di offrire.

 

 

AXA Investment Managers ha recentemente lanciato un fondo AXA WF ACT Dynamic Green Bonds che mira a generare reddito e crescita nel lungo termine, oltre a finanziare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, concentrandosi su obbligazioni verdi allineate ai principi di AXA IM.

 

«Negli ultimi anni, la lotta contro il cambiamento climatico ha dato un forte impulso alla crescita del mercato globale dei green bond. A fronte della sua continua espansione, ci aspettiamo un aumento significativo della percentuale di emittenti high yield e dei mercati emergenti. Questa tendenza offre il potenziale per indirizzare la ricerca di rendimento da parte degli investitori, fornendo al contempo un impatto ambientale misurabile» ha commentato Johann Plé, gestore del fondo AXA WF ACT Global Green Bonds.

 

In particolare il fondo si concentra su quattro temi ambientali: edifici verdi; ecosistema sostenibile; trasporto a basse emissioni di carbonio e soluzioni energetiche intelligenti.

La strategia globale ha focus strutturale sui segmenti a più alto rendimento come il credito high yield (38,3% del portafoglio) e il debito dei mercati emergenti. Si consideri che il 27,91% del portafoglio è esposto sugli emergenti, mentre il 38,3 è nella zona euro. La strategia è gestita in modo attivo, con un approccio più concentrato e non vincolato a benchmark, per migliorarne il rendimento e una gestione più flessibile della duration per affrontarne tutti i cicli di mercato. 

 

Per l’esperto di AXA IM gli emergenti pur essendo sensibili agli atteggiamenti della FED oggi rappresentano ancora una fonte di diversificazione interessante e molto più attrattiva rispetto alle controparte europea. In particolare nella periferia le valutazioni sono leggermente più convenienti, ma le incertezze geopolitiche potrebbero aumentarne la volatilità.

 

Il fondo inoltre è classificato articolo 9 secondo la recente direttiva SFDR e sostiene gli SDG n. 9 (innovazione industriale e infrastrutture), 11 (città e comunità sostenibili) e 13 (azione climatica)

 

«AXA IM ha svolto un ruolo pionieristico nell'investimento in green bond dal lancio di una delle prime strategie dedicate nel 2015 e il lancio del fondo dimostra il nostro costante impegno nel fornire soluzioni sostenibili ai nostri clienti, insieme alla nostra grande esperienza e al solido sistema per l'investimento in green bond», conclude Plé.

 

 

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