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Responsabilità editoriale di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

Blue Economy, un altro filone della sostenibilità

Non possiamo proteggere davvero il nostro pianeta senza prima proteggere i nostri oceani. Essi rivestono un ruolo importantissimo nel contrastare il cambiamento climatico, riuscendo ad assorbire il 93% del calore della terra e ad immagazzinare il 30% circa dell’anidride carbonica che si produce.

 

Mari e oceani però non hanno solo una forte rilevanza “ecologica” ma rappresentano un patrimonio straordinario. Il WWF ha indicato che l’insieme di tutte le attività legate agli oceani ha un valore economico di 24 trilioni di dollari ed è in grado di generare ogni anno sino a 2,5 trilioni di dollari. Inoltre in Europa, circa cinque milioni di posti di lavoro a tempo pieno dipendono proprio da essi. Il mondo economico che gira intorno ai mari e gli oceani è definito “Blue Economy” e se fosse un paese, costituirebbe, sempre secondo le rilevazioni del WWF, l’8° economia del mondo.

 

Allo stesso tempo, l'OCSE stima che la "Blue Economy" dovrebbe crescere molto più velocemente dell'economia tradizionale entro il 2030.

 

Ma come è possibile convogliare gli oceani all’interno del portafoglio? DWS ha dedicato a questo tema di investimento una strategia DWS Concept ESG Blue Economy comparto azionario globale della Sicav lussemburghese DWS Concept, nato grazie alla partnership con il WWF Germania che beneficia delle interessanti opportunità offerte dalla Blue Economy e contribuisce attivamente alla tutela degli ecosistemi marini.

 

“Partendo dall’indice azionario globale, andiamo innanzitutto ad applicare il nostro motore ESG, che effettua una prima selezione sulla base dei criteri ambientali, sociali e di governance e verifica la qualità ESG dei titoli. Entra poi in gioco il WWF Germania, che ci supporta nel verificare se ciascuna azienda è in linea con i principi finanziari per una Blue Economy sostenibile dettati dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. L’ultima fase prevede la classica analisi fondamentale, per individuare le società con solidi modelli di business dal punto di vista finanziario” spiegano gli esperti di DWS.

 

 

DWS Concept ESG Blue Economy investe in due tipologie di attività: aziende che dipendono direttamente dal mare, come ad esempio, il settore dei trasporti e del turismo, la pesca e l’acquacoltura. In questo caso, l’obiettivo è limitare l’impatto che queste attività hanno sugli ecosistemi marini, promuovendo pratiche più sostenibili e meno intensive. Oppure si investe in società indirettamente collegate al mare, che forniscono soluzioni dedicate e che contribuiscono in modo positivo a preservare la salute dei nostri oceani” precisano da DWS.

 

In questo modo la strategia contribuisce a promuovere una Blue Economy sostenibile, supportando alcuni Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite – tra cui il target 14 Vita sott’acqua – con l’obiettivo di creare un cambiamento positivo. Inoltre il processo di transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio per gli esperti può portare elevati flussi di capitale verso le società associate alla Blue Economy, fornendo anche interessanti opportunità di investimento.

 

Photo by Hiroko Yoshii on Unsplash

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