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Responsabilità editoriale di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

L’impact investing per contribuire a risolvere i problemi del pianeta

Tradizionalmente la valutazione degli investimenti si è basata su due parametri: rischio e rendimento. Ma per investire in un mondo che cambia occorre considerare una terza dimensione: l’impatto.

Secondo Kate Rogers, Head of Sustainability della divisione Wealth di Schroders, che comprende Cazenove Capital, l’impatto delle aziende sul pianeta “si ripercuote sempre di più sui loro utili, sotto forma di tassazione - ad esempio la carbon tax - di regolamentazione o semplicemente di preferenze dei consumatori”. Ecco perché, afferma Kate, nel lungo periodo “è lecito aspettarsi che il rendimento corretto per il rischio dei portafogli sostenibili sarà equivalente o superiore a quello dei portafogli tradizionali”.

Di base l’analisi ambientale, sociale e di governance (ESG) non è bianca o nera, vengono fatte scelte difficili. Un esempio calzante è quello dell’attività di estrazione mineraria che, secondo Kate “può arrecare gravi danni all’ambiente ma consente l’approvvigionamento di metalli essenziali per un futuro più verde”.

Kate conclude: “Gli investitori sono consapevoli che le società non possono sfruttare le risorse del pianeta senza aspettarsi ripercussioni negative in termini di costi o danni reputazionali.

Dobbiamo valorizzare la natura e definire un metodo standard condiviso per la misurazione e la divulgazione dell’impatto dell’attività aziendale sulla biodiversità, ponendosi a livello globale l’obiettivo di proteggerla e ripristinarla”.

 

Per gli investitori una componente fondamentale è il contributo sociale o ambientale delle posizioni in portafoglio.

Da qualche tempo non si limitano più a evitare determinati settori o prodotti non in linea con i loro valori. I fund manager cercano attivamente investimenti gestiti in modo responsabile e sostenibile.

Si tratta di un allontanamento dallo “screening negativo” dei cosiddetti “sin stock” come i titoli delle società produttrici di alcolici o tabacco.

“Il contributo degli investimenti a impatto deve essere intenzionale e concreto, e al tempo stesso l’investitore deve ricevere un rendimento finanziario”, spiega Lyn Tomlinson, Head of Impact and Philanthropy di Cazenove Capital.

 

Secondo Maria Teresa Zappia, Chief Impact and Blended Finance Officer e vice CEO di BlueOrchard, parte del Gruppo Schroders: “L’impact investing è una asset class in espansione che contribuisce alla risoluzione dei principali problemi ambientali che affliggono il mondo di oggi”.

 

Per comprendere l’impatto degli investimenti Schroders si avvale di SustainEx, uno strumento proprietario pluripremiato che è stato sviluppato per la misurazione dell’impatto. SustainEx consente di quantificare i costi che le aziende dovrebbero sostenere se venisse attribuito un prezzo agli impatti negativi della loro attività, oppure di quantificare il sostegno degli impatti positivi in caso fossero riconosciuti finanziariamente.

In base alle analisi effettuate dal team Sustainable Investment di Schroders tramite SustainEx, i 4.900 miliardi di utili di dollari USA generati dalle società quotate per gli azionisti si ridurrebbero del 41% a 2.900 miliardi in caso di cristallizzazione finanziaria di tutti gli impatti su collettività e ambiente individuati. Un terzo delle aziende sarebbe in perdita.

 

Schroders ha consolidato la propria leadership nell’area della sostenibilità grazie all’introduzione di obiettivi di engagement per gestori di fondi e analisti. Tali target sono applicati sia in ambito azionario e obbligazionario e faranno parte degli obiettivi di performance personali di fund manager e analisti.

“L’engagement è uno degli strumenti più efficaci a nostra disposizione per influenzare le società in cui investiamo”, dichiara Andrew Howard, Global Head of Sustainable Investment di Schroders.

 

“Incoraggiando i manager ad adattarsi al cambiamento riusciremo ad accrescere il valore degli asset e a ottenere risultati migliori a tutto vantaggio dei nostri clienti, nonché ad accelerare la transizione positiva a un’economia globale più equa e sostenibile” sottolinea Kimberley Lewis, Head of Active Ownership. “Il lancio del nostro Engagement Blueprint chiarisce il significato attribuito da Schroders al concetto di azionariato attivo, le modalità di engagement presso le società investite e ciò che i clienti si aspettano da noi”.

 

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