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Coronavirus, le quattro dimensioni ESG

La pandemia di Covid-19 sta avendo effetti devastanti su quasi tutti gli aspetti della nostra vita, professionali e privati. Ci mostra quanto siamo vulnerabili come individui e come società. Evidenzia anche quanto siamo interconnessi a livello globale, soprattutto in termini di commercio e di scambi commerciali. State Street Global Advisors analizza quattro importanti aspetti su come la pandemia di Coronavirus potrebbe influenzare l'adozione degli ESG. Le "quattro dimensioni" sono: il significato dei criteri ESG, limpatto sulle iniziative a favore del clima, la performance ESG, stewardship e engagement.

 

1. Significato dei criteri ESG. Anche se forse non è ovvio a prima vista, la crisi rivela l'importanza dei principali indicatori di performance ESG per la creazione di valore nel lungo termine. I problemi ESG finanziariamente rilevanti per il successo di un'azienda. Di conseguenza, il valore aggiunto dell'integrazione di questi dati nelle strutture di portafoglio e nelle decisioni d'investimento diventa evidente. Per affrontare questo problema, State Street Global Advisors ha sviluppato R-FactorTM, un sistema di scoring ESG che fa leva sulla mappa di materialità SASB e misura la performance delle attività operative e della governance di una società in relazione ai temi ESG finanziariamente rilevanti per il settore in cui la società opera. Stiamo integrando questo aspetto nelle soluzioni di investimento e nella reportistica, oltre che nel nostro programma di stewardship.

2. Impatto sulle iniziative sul clima. Negli ultimi tempi l’universo ESG è stato dominato da temi come il cambiamento climatico e i rischi ambientali ed economici ad esso correlati. Cosa succederà ora visto che la pandemia di Covid-19 non è una crisi di natura ambientale? Ci sarà un calo di interesse per queste tematiche? Secondo Carlo M. Funk, responsabile ESG investment strategy per l’area EMEA di State Street Global Advisors, il cambiamento climatico può essere descritto come una pandemia che si propaga lentamente, o meglio, “a lenta combustione”. Il suo impatto sul lungo periodo, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, potrebbe essere addirittura superiore a quello della pandemia attualmente in corso. Durante questa crisi diventa sempre più evidente l'importanza dell'innovazione e della scienza, così come la necessità di una collaborazione internazionale: tutti gli aspetti sono necessari per combattere efficacemente il cambiamento climatico. Pertanto, se da un lato alcune iniziative legate al clima potrebbero essere rimandate nel breve termine, dall’altro dovrebbe esserci una maggiore consapevolezza dell'importanza del cambiamento climatico, fattore che potrebbe poi offrire maggiore sostegno e finanziamento per combattere il cambiamento climatico in un orizzonte temporale di medio e lungo periodo.

3. Performance ESG. Diversi studi hanno infatti individuato un legame positivo tra l'integrazione dei criteri ESG e vari indicatori di performance aziendale. Nel difficile contesto attuale è più importante la performance dei fondi ESG rispetto a quella dei fondi tradizionali durante i sell-off di mercato. Tuttavia ci sono state poche opportunità per ottenere delle prove in merito, visto che la crescita degli investimenti ESG negli ultimi anni si è verificata in un contesto di mercato relativamente positivo. "Ci aspetteremmo che l'integrazione di criteri ESG possa contribuire a ridurre il rischio in portafoglio investendo in emittenti dalla qualità superiore con bilanci, pratiche di governance e di risk management più solide, oltre a standard di lavoro più rigorosi", spiega il responsabile. "Tuttavia è importante sottolineare che ci troviamo ancora nelle fasi iniziali di questa pandemia di Covid-19 e, visto il limitato numero di dati, questi risultati dovrebbero essere presi in considerazione con cautela. Continueremo a monitorare la performance e le caratteristiche di rischio dei fondi ESG in linea con l’evoluzione della pandemia", aggiunge Funk.

4. Stewardship e engagement. In una crisi come quella attuale, l’engagement con le aziende si sposterà inevitabilmente verso tematiche ESG più immediate, come la salute dei dipendenti, l’offerta dei servizi e la protezione dei clienti, oltre alla garanzia di totale sicurezza delle catene di approvvigionamento. Inoltre, la pandemia fa sì che sia difficile per le aziende tenere fisicamente le assemblee generali annuali degli azionisti (AGM), che sono mezzi importanti per gli investitori per far sentire la propria voce. Di conseguenza, le aziende dovranno passare a un modello virtuale e ci si aspetta che mantengano tutti i diritti e le opportunità offerte agli azionisti come se fosse un’assemblea fisica. E, soprattutto, che gli azionisti siano in grado di avere solide e costanti interazioni con il management e il consiglio di amministrazione al momento opportuno. Inoltre, dovrebbe aumentare l'attenzione sulle questioni ESG finanziariamente rilevanti e su come tali questioni possono essere adottate nelle attività di engagement. Per concludere, secondo Funk, la pandemia legata al Covid-19 offre agli investitori un’occasione per esaminare l'importanza dei criteri ESG finanziariamente rilevanti nei loro portafogli. Pertanto, anche se alcune interruzioni sono inevitabili, l'importanza delle questioni ESG per le aziende nel lungo termine resta intatta. Ne risulta quindi che la crisi potrebbe rafforzare l'interesse e l'adozione degli investimenti ESG.

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