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Previsioni di metà anno: ripresa all’orizzonte

In questi tre mesi impegnativi, i lockdown causati dal Coronavirus hanno sconvolto le economie globali. Milioni di persone hanno presentato domanda di sussidi di disoccupazione. In molti luoghi, i contagi da COVID-19 sembrano aver raggiunto il picco, ma il rischio di nuovi focolai persiste.

 

E seppure dal lato umano le notizie non sono di certo positive sul fronte macroeconomico un risvolto potrebbe esserci. Gli investitori, infatti, per quanto molti titoli azionari siano calati su base annua, non hanno del tutto perso l’interesse e anzi guardano con ottimismo a un’eventuale ripresa futura. Le loro speranze sono sostenute dalle massicce misure di stimolo varate dai governi e da tassi d’interesse ai minimi storici. Alcune aziende percepite come beneficiarie dell’obbligo di confinamento sociale, tra cui imprese di e-commerce, video streaming e fornitura a domicilio di prodotti alimentari, si sono addirittura mosse al rialzo in quella che è stata la peggiore fase economica e di mercato dalla crisi finanziaria globale del 2008-2009 evidenziano gli esperti di Capital Group.

 

“E’ indubbio che le fasi ribassiste siano dolorose. E quando ci si trova in mezzo a queste fasi, sembra che non finiscano mai. Tuttavia, l’importante è ricordare che, a partire dal periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, le fasi rialziste sono sempre state ben più robuste di quelle ribassiste, oltre ad aver avuto una durata nettamente superiore” si legge nell’Outlook relativo al secondo trimestre 2020 redatto dagli esperti dell’asset manager americano. In particolare, nel mercato azionario USA una ripresa realizza in media rendimenti complessivi del 279% e dura 72 mesi a fronte di fasi ribassiste che durano 14 mesi e registrano una flessione del 33%.

 

Inoltre, gli esperti di Capital Group evidenziano come le società più robuste, spesso, sono state fondate in tempi difficili. Ad esempio: Airbus, Microsoft e Starbucks sono state fondate all’epoca della stagflazione degli anni Settanta. Questo a conferma, così come insegna la storia, che i business robusti trovano modo di sopravvivere e persino prosperare in un contesto di volatilità dei mercati e in presenza di condizioni economiche difficili. A questo punto c’è da chiedersi quali società potrebbero uscire dalla crisi provocata dal Covid-19 come leader di mercato?

 

Ma considerando questo contesto macro, come posizionare il proprio portafoglio? Per gli esperti dell’asset manager americano sono due gli elementi fondamentali. Sul fronte azionario, la ricerca fondamentale è diventata più importante che mai, anche se USA, Europa, Giappone e mercati emergenti sono fonti di opportunità interessanti nel lungo periodo, la selezione dei titoli è fondamentale. A livello di reddito fisso invece il basso livello di crescita e la ridotta inflazione suggeriscono un approccio diversificato e una ricerca fondamentale attiva.

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