Fase 2: giovani dottori commercialisti, male bando Invitalia

De Lise (Ungdcec), 'Impresa sicura' per Pmi e non professionisti

(ANSA) - ROMA, 04 MAG - Il bando 'Impresa sicura' di Invitalia, "rivolgendosi esclusivamente alle aziende che vogliono chiedere un rimborso per l'acquisto di Dispositivi di protezione individuale (Dpi) finalizzati al contenimento del Covid-19, è gravemente discriminatorio nei confronti delle categorie professionali", giacché "si dimentica, infatti, che i liberi professionisti sono stati assimilati alle Pmi (Piccole e medie imprese) e che, proprio come queste, possono accedere ai fondi strutturali europei 2014/2020". Lo denuncia il presidente dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) Matteo De Lise, evidenziando come "rivolgere il bando alle sole imprese è anche in contrasto con il 'bonus sanificazione' che, invece, è destinato a esercenti attività d'impresa, arte, o professione, e prevede un credito d'imposta al 50% per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, ma anche per l'acquisto dei dispositivi necessari a fronteggiare la cosiddetta 'Fase 2' dell'emergenza", si chiude la nota del sindacato. (ANSA).
   

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