Casa: Cgil-Cisl-Uil, milioni di persone in disagio abitativo (2)

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - Gli obiettivi indicati da Cgil, Cisl e Uil spaziano dall'incremento dell'offerta residenziale pubblica all'edilizia sociale a costi sostenibili, dalla riqualificazione delle periferie ai sostegni alla domanda.
    I sindacati bocciano invece come "carenti di strategie convincenti" le azioni degli ultimi anni tranne il programma per l'edilizia residenziale pubblica che, "condivisibile nelle finalità", ha però fondi "del tutto insufficienti", 12 milioni di euro per il 2020 e 853 milioni per il periodo 2020-2033.
    "Oggi è un anniversario importante. 50 anni fa Cgil Cisl e Uil portarono fuori dalle aziende i lavoratori e i cittadini per lottare per la casa, ma anche per più ospedali, più scuole, per un'idea di città e società importante", racconta la segreteria confederale della Uil, Ivana Veronese aprendo i lavori.
    "Non siamo molto lontani dalle richieste avanzate cinquant'anni fa in merito alle politiche abitative", aggiunge la vice segretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, che chiede di inquadrare il tema della casa "all'interno di una visione integrata e integrale". "Le politiche abitative - spiega - vanno affrontate in maniera sinergica con la rigenerazione urbana, con l'efficientamento energetico, con la transizione ambientale".
    "La questione abitativa è tornata ad essere una delle questioni sociali più urgenti", sottolinea anche il segretario confederale della Cisl Giulio Romani, dicendo che "il sindacato unitario sente il bisogno di scendere in piazza per rivendicare a partire dai temi della casa maggiore giustizia sociale".
    (ANSA).
   

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