Responsabilità editoriale Xinhua.

Cina: prime prescrizioni per nuovo farmaco anti-tumorale

L'Inetetamab aiuta i pazienti con tumore al seno HER2-positivo

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 2 LUG - I medici in Cina hanno iniziato a prescrivere ai propri pazienti un nuovo farmaco contro il cancro al seno sviluppato in patria.
    A Pechino, l'Inetetamab, un farmaco mirato da inoculare per iniezione a pazienti affetti da carcinoma mammario metastatico HER2-positivo, è stato prescritto ieri per la prima volta nell'ospedale oncologico dell'Accademia cinese delle Scienze Mediche, a soli 12 giorni dall'approvazione del medicinale per uso clinico.
    Intanto le prime prescrizioni del farmaco, disposte dalle istituzioni sanitarie locali, sono state registrate anche nelle province del Jiangsu, dell'Anhui, dello Shandong e dello Zhejiang.
    Sviluppato dalla Sunshine Guojian Pharmaceutical (Shanghai) Co. Ltd., una consociata della 3SBio, l'Inetetamab è stato approvato il 19 giugno come farmaco per uso clinico dalla National Medical Products Administration cinese.
    Negli ultimi anni, la Cina ha accelerato la registrazione e l'approvazione di nuovi medicinali antitumorali sia stranieri che sviluppati in patria, promuovendo la sostituzione dei farmaci importati, generalmente costosi, con altri di produzione interna.
    Secondo un rapporto diffuso lo scorso anno dal National Cancer Center cinese, il cancro al seno è il tumore con il più alto tasso di incidenza tra le donne in Cina. Dove, nel 2015, il numero di nuovi casi di carcinoma mammario aveva raggiunto i 304.000, di cui il 20-25% costituito da pazienti affetti da tumore HER-2 positivo.
    Il recettore 2 per il fattore di crescita epidermico umano, o HER-2, è un genere di proteina nel tessuto mammario, che aiuta a controllare la divisione, la crescita e la riparazione delle cellule del seno. In caso di anomalie nel gene HER-2, il recettore incoraggia la rapida crescita delle cellule tumorali.
    Il carcinoma mammario HER2-positivo tende a crescere più velocemente, a diffondersi più facilmente e presenta una maggiore probabilità di recidiva.
    Precedenti studi dimostrano che l'Inetetamab ha un effetto più forte nel rendere le cellule tumorali vulnerabili agli attacchi delle cellule immunitarie.
    Secondo Lou Jing, presidente della 3SBio, il nuovo farmaco ha spezzato il monopolio sui farmaci di questo tipo importati in Cina e offre maggiori scelte terapeutiche ai pazienti affetti da carcinoma mammario. (ANSA-XINHUA).
   

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