No Tav, gendarmi difendono indifendibile

Protesta davanti prefettura Torino, contro di noi vero attacco

(ANSA) - TORINO, 12 OTT - Oltre un centinaio di denunce in procura, una ventina di fogli di via, sedici avvisi orali: "È un attacco preciso contro di noi del movimento No Tav" quello portato avanti nelle ultime settimane "dalla questura e dalla prefettura di Torino". La denuncia è arrivata dagli stessi attivisti oggi nel corso di una conferenza stampa in Piazza Castello.
    "Le responsabilità penali per quello che facciamo o non facciamo - spiegano - dovrebbero essere individuali. Tutti questi provvedimenti, presi 'a pioggia' in assenza di accuse specifiche, dimostrano però che siamo bersagliati per quello che siamo, per il solo fatto di essere No Tav. L'ultimo atto, davvero emblematico, è stata la revoca della patente a un simpatizzante per 'indegnità morale'".
    "I gendarmi - concludono gli attivisti - difendono l'indifendibile: il cantiere di un'opera inutile e dannosa. Ma colpendo i No Tav, come sappiamo, si guadagna visibilità e si fa carriera".
   

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