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Vaccino, Vda punta a 36 mila somministrazioni al mese'

Approvato Piano regionale, chiamate in base a priorità

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Punta alla somministrazione di 36 mila dosi al mese la fase due del piano vaccinale anti-Covid realizzato dalla Regione Valle d’Aosta. Circa 1.200 persone al giorno, per concludere il percorso entro la fine del mese di luglio 2021, compatibilmente con il numero di vaccini disponibili.

La campagna entrerà infatti nel vivo dopo le vaccinazioni delle categorie prioritarie, come operatori sanitari e sociosanitari, ospiti e operatori delle strutture per anziani e soggetti fragili, personale non sanitario dell’azienda Usl, volontari del soccorso, operatori dell’elisoccorso e della Centrale unica del soccorso. Oltre che a questi gruppi, dal 18 gennaio vengono somministrati i vaccini anche alle categorie individuate in occasione della campagna di screening, come insegnanti e forze dell’ordine.

La seconda fase, quella della “vaccinazione di massa”, ordina le restanti categorie in base alle priorità: ultraottantenni (in Valle d’Aosta sono 9.580), persone tra i 60 e i 79 anni (29.226) e soggetti di ogni età con particolari patologie, persone tra i 16 e i 60 anni (69.356) con priorità per specifiche categorie professionali.

La stesura del piano, redatto dall’azienda Usl della Valle d’Aosta, ha visto il coinvolgimento dell’Assessorato regionale alla Sanità, della Protezione civile regionale e dei rappresentanti dei medici di Medicina generale.

Nel caso di un’adesione del 75%, sarebbero circa 80 mila le persone da vaccinare (su un totale di 108 mila residenti, in quanto il vaccino Pfizer-Biontech è indicato dai 16 anni di età). In particolare, si tratterebbe di 5.621 residenti in Valdigne, 50.248 in Aosta e nelle Unités des communes valdotaines limitrofe (Grand-Paradis, Grand-Combin e Mont-Emilius), 10.517 nell’Unité Mont-Cervin, 14.744 nelle Unités Evancon, Mont-Rose e Walser.

In collaborazione con:
Regione Valle d'Aosta

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