• israele - Per il Ramadan cresce l'attenzione verso la minoranza araba

israele - Per il Ramadan cresce l'attenzione verso la minoranza araba

16 aprile

Redazione ANSA

Superato il banco di prova della Pasqua ebraica, le autorità sanitarie israeliane si accingono a combattere ora la diffusione del coronavirus nella popolazione araba che fra una settimana osserverà il mese islamico del Ramadan. Nelle ultime settimane le moschee sono state già chiuse. Adesso le autorità islamiche hanno fatto appello ai fedeli affinché rinuncino alle visite tradizionali dai familiari e consumino l' 'iftar' - il pranzo conclusivo del digiuno quotidiano - col nucleo familiare ristretto. Cosa difficile però da realizzare perché nelle campagne la famiglia allargata abita spesso sotto lo stesso tetto.
    Finora fra gli arabi israeliani i casi positivi sono 460.
    "All'inizio da noi sono stati condotti solo l' 1-2 per cento dei test - afferma il deputato Ahmed Tibi, della Lista araba unita.
    - Adesso abbiamo ottenuto 'test volanti' per automobilisti. In quel tipo di test la nostra precentuale è salita al 17 per cento".
    Particolarmente colpita dalla disoccupazione, la minoranza araba necessiterà ingenti aiuti materiali per superare il Ramadan in casa. Ma l'ingresso di agenti di polizia e di soldati - anche se incaricati di distribuire cibo - può suscitare frizioni. La Lista araba unita farà da tramite. Per sostenere la fiducia nelle istituzioni, suggerisce il congelamento delle demolizioni di case illegali nel settore arabo. L'Istituto di studi strategici Inss di Tel Aviv rileva intanto che proprio la crisi del coronavirus può giovare alle relazioni fra ebrei ed arabi. Ciò perché le emergenze negli ospedali israeliani hanno evidenziato il ruolo di primo piano là svolto anche da medici ed infermieri arabi, oltre ogni divergenza etnica o politica.

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