Atletica: Larissa ancora non ci crede: 'Non ho dormito' VIDEO

La 17enne azzurra vince nel lungo come la madre Fiona May nel 1987

"E' la migliore Italia di sempre per quanto riguarda gli Europei Under 20". Lo ha detto il tecnico delle nazionali giovanili di atletica Antonio Andreozzi al rientro oggi all'aeroporto di Fiumicino da Boras, via Amsterdam. "Abbiamo realizzato il record di punti con 29 finalisti - dice - e poi c'è la chicca del secondo posto nel medagliere con 11 podi conquistati, 5 ori, 3 argenti e 3 bronzi, dopo la Gran Bretagna, e davanti a nazioni come Germania e Francia più forti di noi sulla carta". Un elogio speciale Andreozzi lo rivolge nei confronti della 17enne Larissa Iapichino, figlia di Fiona May e Gianni Iapichino, oro nel lungo con la misura di 6.58: "Larissa con i suoi 17 anni appena compiuti è già pronta per recitare un ruolo da protagonista". E lei, Larissa, sorridente e con la medaglia d'oro al collo, spiega che ciò che è accaduto a Boras "è stato abbastanza sorprendente per me, direi del tutto inaspettato. Non pensavo - di riuscire ad andare a medaglia - aggiunge -, ma solo che mi sarebbe servito per fare un po' di esperienza. Invece eccomi qui di ritorno con l'oro". Confessa di non essere riuscita a dormire per la forte emozione provata, poi Larissa parla dei suoi prossimi impegni. "Prima di tutto voglio riposarmi un po' - sottolinea -, dopo di che, visto che per questa stagione ormai non ci sono più obiettivi importanti, dato che il lungo lo farò più in là, probabilmente farò i 100 ostacoli ai Campionati italiani assoluti in programma nel week-end a Bressanone". "Il resto è tutto da vedere - aggiunge - e dipenderà dalle mie condizioni. Ne parlerò con i miei allenatori e forse a fine anno farò i 400 ostacoli". Da una medaglia d'oro a un'altra, quella di Carolina Visca, neocampionessa europea U.20 del giavellotto: "Sono molto felice - dice -. Era da tanto tempo che aspettavo quest'oro. E' stata una bella esperienza per me, una delle più belle che abbia mai fatto finora e che, in un certo senso, ha completato questa prima parte della stagione. Questa settimana avrò i campionati italiani a Bressanone. Spero di migliorarmi aggiungendo magari anche qualche centimetro in più, perché sono una di quelle che non si accontentano mai".

A 17 anni Larissa Iapichino è la campionessa europea under 20 del salto in lungo e sale sul podio come mamma Fiona May che vinse l'oro nel 1987 a Birmingham con la maglia della Gran Bretagna. Tutta in crescita la gara dell'azzurra doppia figlia d'arte (papà l'ex astista Gianni) che inizia con 5,93 sotto la pioggia. Poi 6,37, 6,33, 6,51, 6,58 e il 6,53 finale. È il quarto oro azzurro a Boras, eguagliato il record di San Sebastian 1993, nella mattinata in cui gli azzurri festeggiano anche l'argento di Riccardo Orsoni nei 10000 di marcia e il bronzo di Elisa Ducoli nei 3000.

 

 

"Non ci credo, è stato pazzesco": Così un'emozionatissima Larissa Iapichino, neocampionessa d'Europa Under 20 nel salto in lungo commenta in una video intervista sul sito della Fidal la medaglia d'oro conquistata a Boras.

"E stata una gara bellissima perché ad un certo punto eravamo in tre in due centimetri. Fino all'ultimo salto è stata una gara con i brividi. Al primo salto con la pioggia ero 'impanicata', pensavo non sarei riuscita a saltare. Poi però mi son detta che dovevo soltanto fare del mio meglio e ci ho provato. Vincere a 17 anni significa tantissimo, le mie avversarie erano quotatissime, la svedese Johansson e l'inglese Mills soprattutto. È come uno shock, sono riuscita a fare 6,58 e a vincere il titolo. In tribuna c'erano tutti i miei compagni, mia mamma Fiona, mio papà Gianni e mia sorella Anastasia, ed è stato bellissimo - conclude - Una gara non facile, vento spesso contrario, siamo riuscite tutte a fare ottimi salti nonostante condizioni pessime. La settimana prossima forse andrò agli Assoluti di Bressanone e il prossimo anno vedremo. Intanto ci godiamo la festa, abbiamo fatto un Europeo pazzesco, che Italia".
   

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