Anche Google copia le Storie di Snapchat

Dedicate agli editori, arricchiscono i testi con le immagini

ROMA - Dopo Facebook - che oltre al social le ha portate su Instagram, Messenger e WhatsApp - anche Google copia le Storie di Snapchat. La compagnia di Mountain View ha annunciato l'arrivo del nuovo formato, che unisce testi, foto, video e animazioni. Ma a differenza di social e chat, in cui sono gli utenti a fare un racconto per immagini della propria giornata, le Storie di Google sono uno strumento in mano agli editori.

La novità si chiama Amp Stories, dove "Amp" è l'acronimo di Accelerated Mobile Pages, una tecnologia editoriale di Google che consente di visualizzare in modo quasi istantaneo una pagina web sullo schermo dello smartphone. Le Storie, che vanno a creare degli articoli "arricchiti", sono già state sperimentate da alcune testate ed editori come Cnn, Washington Post, Conde Nast e Vox Media.

"Alcune storie si raccontano meglio con le parole, altre si esprimono meglio attraverso immagini e video", osserva Google, secondo cui "immagini, video e grafiche aiutano gli editori a catturare l'attenzione dei lettori il prima possibile, e a mantenerli coinvolti attraverso informazioni visive immersive e di facile consumo".

E novità sono in arrivo anche sulla posta elettronica. Google ha infatti preannunciato "Amp for Email". Servirà per "fare azioni veloci come rispondere all'invito per un evento, fissare un appuntamento o compilare un questionario direttamente nella mail", spiega Big G sul suo blog, evidenziandone l'utilità: "Molte persone fanno affidamento sulla posta elettronica per voli, eventi, notizie, acquisti e oltre. Ogni giorno vengono inviati 270 miliardi di email". 
   

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