Coronavirus: anche India usa app tracciamento

In Italia task force tecnologica sta esaminando proposte

Anche il governo indiano lancia ufficialmente un'app per il tracciamento del contagio, funziona attraverso il bluetooth e la localizzazione. Si aggiunge così alla lista dei paesi che hanno o stanno adottando il metodo, al momento circa una ventina nel mondo, tra cui l'Italia che ha nominato una task force tecnologica.

L'app indiana, tradotto dal sanscrito si chiama "Un ponte di salute", usa i dati sulla posizione del telefono e il Bluetooth per valutare se un utente è stato vicino ad una persona con Covid-19, i dati restano sul dispositivo in forma crittografata, cioè anonima. Vengono condivisi con il governo - spiega il sito The Next Web - solo nel caso in cui un utente è positivo al coronavirus o è entrato in contatto con una persona ritenuta positiva, ma non vengono condivisi con terze parti. L'app ha anche una funzione di 'triage' digitale per aiutare l'utente a riconoscere i sintomi del coronavirus. L'applicazione supporta 11 lingue ed è scaricabile dai principali negozi digitali.

L'iniziativa dell'India si aggiunge a quelle di oltre 20 paesi del mondo che usano o stanno per utilizzare un sistema di tracciamento del contagio. Nella lista ci sono Corea del Sud, Singapore, Russia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito - solo per citarne alcuni - e anche la Cina che però ha messo in atto un vero e proprio sistema di sorveglianza che, oltre ai dati dei cellulari, include anche i droni e le telecamere.    

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