Tim Cook, hitech si assuma responsabilità del caos creato

AD Cupertino agli studenti, in gioco la libertà di essere umani

Tim Cook mette in guardia la Silicon Valley: le società tecnologiche devono assumersi la responsabilità del caos che hanno creato. Intervenendo davanti agli studenti dell'università di Stanford Cook non nomina alcuna aziende in particolare, anche se il suo riferimento appare diretto ai social media e anche a Theranos, la start up che prometteva di rivoluzionare gli esami del sangue e poi è stata travolta dagli scandali.

"Ultimamente l'industria tecnologica è più conosciuta per qualcosa che è meno nobile dell'innovazione: ovvero per il ritenere che si possano rivendicare i meriti senza accettare la responsabilità", dice Cook.

"Lo vediamo tutti i giorni con il furto di dati, le violazioni della privacy, un occhio chiuso sui discorsi di incitamento all'odio, le fake news che avvelenano il nostro dibattito nazionale, e i falsi miracoli in cambio di una goccia di sangue" aggiunge Cook. "Se accettiamo come normale e inevitabile che qualsiasi cosa nella nostra vita possa essere aggregata, vendita e rubata in caso di attacco, allora perdiamo molto più che i soli dati. Perdiamo la libertà di essere umani". 
   

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