12:33

Tragedia sul set, Alec Baldwin spara e uccide la direttrice della fotografia

La chiamata al 911, la ricostruzione dell'incidente e la disperazione dell'attore

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12:33

Goggia e Moioli, chi sono le due portabandiera azzurre

Entrambe medaglia d'oro nel 2018 a Pyeongchang

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12:29

Open Arms: ammessi tutti testi, deporrà anche Richard Gere

Citati ministri ed ex ministri,ex premier Conte e maltese Muscat

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(ANSA) - PALERMO, 23 OTT - Ministri ed ex ministri, l'ex premier Conte e anche l'attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d'ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms. Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti. Tra i testimoni ammessi, oltre all'ex premier Conte e all'attore Richard Gere, il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, e tre componenti del cosiddetto Conte uno: l'ex vice premier Luigi Di Maio e gli ex ministri ai Trasporti Danilo Toninelli e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Citati anche l'ex direttore dell'Aise e l'ex premier maltese Muscat.
    Il processo è stato rinviato al 17 dicembre per l'esame dei primi tre testimoni della Procura. (ANSA).
   

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12:14

Migranti: Istat, crollo ingressi ma piu' 'nuovi italiani'

-40% permessi: dato piu' basso ultimi 10 anni.+ 4% con cittadinanza

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11:58

Birmania: Onu, 'truppe si radunano a nord, temiamo atrocità'

Tattiche ricordano quelle prima degli attacchi ai Rohingya

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(ANSA) - NEW YORK, 23 OTT - L'Onu teme "crimini di massa" in Birmania in seguito al dispiegamento massiccio di truppe al nord del paese. "Dobbiamo essere pronti a delle atrocità ancora più numerose", ha detto Tom Andrew, il relatore speciale dell'Onu per i diritti umani in Birmania, sottolineando come le tattiche usate dalla giunta ricordano quelle usate dalle forze militari prima degli attacchi contro i Rohingya nel 2016 e nel 2017.
    (ANSA).
   

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11:53

Fisco: solo 3,6% comuni ha partecipato a contrasto evasione

Roma recupera solo 82mila euro, S Giovanni in Persiceto 912mila

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(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Solo il 3,6% dei comuni (279 su 7,656) ha partecipato con la propria attività al contrasto all'evasione fiscale nel 2020 fronte dei 387 dell'anno precedente. Lo si legge in uno studio della Uil appena pubblicato nel quale si sottolinea che nel complesso nel 2020 le somme spettanti ai comuni per la partecipazione all'attività di accertamento fiscale e contributivo per l'anno 2020 sono ammontate a 6,5 milioni di euro in diminuzione del 16,5% rispetto all'anno precedente. Sono esclusi dall'analisi i Comuni ubicati in Trentino-Alto Adige che hanno una loro specifica legislazione. Tra tutti i Comuni che hanno attivato lo scorso anno l'attività di contrasto all'evasione fiscale vi sono 54 Città capoluogo di provincia. Il comune più virtuoso è san Giovanni in Persiceto con quasi un milione mentre Roma ha incassato solo 82mila euro. A livello di singoli Comuni - spiega la segretaria confederale Ivana Veronese - il Comune di San Giovanni in Persiceto (BO), lo scorso anno, ha recuperato 912 mila euro; segue la Città di Genova che ha incassato 473 mila euro; Torino 404 mila euro; Milano 350 mila euro; Bologna 310 mila euro; Prato 236 mila euro; Brescia 225 mila euro; Bergamo 188 mila euro; Modena 185 mila euro; Rimini 167 mila euro. Mentre se si analizza il dato riferito alle Città metropolitane, oltre alle già citate Genova, Torino, Milano e Bologna - continua - Firenze e Roma hanno incassato solo 82 mila euro; Venezia 56 mila euro; Napoli 21 mila euro; Reggio Calabria 18 mila euro; Messina 3.679 euro; Palermo 2.116 euro; Catania 1.479 euro; Bari e Cagliari non hanno recuperato nulla. (ANSA).
   

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11:49

Marco Simoncelli, 10 anni fa l'incidente mortale

La carriera e la vita della giovane promessa del motomondiale

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11:08

Petruzzelli, 30 anni fa il rogo, ora nuova 'normalità'

Ritorno capienza piena. Sovrintendente, in grande crescita

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di Paola Laforgia (ANSA) - BARI, 23 OTT - Trent'anni fa, i baresi si ritrovarono a sfilare attoniti la domenica mattina del 27 ottobre davanti al cratere fumante del teatro Petruzzelli, distrutto in una notte da un incendio doloso. In questi giorni sono nuovamente in fila davanti al teatro che ha riaperto i suoi spazi a capienza piena nella 'nuova' normalità dell'era pandemica, per assistere alla rappresentazione del Nabucco. E in sala, dopo due anni tra stop e restrizioni, si respira un'aria festosa e di rinascita, quasi come quella che la città visse il 4 ottobre del 2009 con la riapertura del teatro dopo una difficile ricostruzione e 18 anni di buio. "Guardando a questi 30 anni con spirito positivo - analizza il sovrintendete della Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, Massimo Biscardi - possiamo dire che il disastro dell'incendio ha determinato un fatto positivo, e cioè che si scegliesse Bari come sede della 14/a Fondazione lirica (nata nel 2003). Una cosa che cambia la vita di una città e di una regione, e che ha consentito in questi anni al Teatro di strutturarsi con suoi musicisti, operai, scenografi e tutte le maestranze, avviando una crescita artistica che non si realizza in pochi anni".
    Dal 2014 ad oggi - aggiunge - il numero di alzate di sipario è cresciuto del 70% e quello delle presenze cresciuto del 101%."Siamo in grande crescita - conclude - anche se purtroppo la pandemia ci ha interrotto. Siamo nati da poco, abbiamo un margine di crescita importante e spero che ci venga data la possibilità nella definizione dei nuovi criteri per il Fus di continuare a crescere". (ANSA).
   

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10:32

Mannoia, la mia "versione" con filosofia e senza quote

Su Rai3. A Barbero: "Donne non insicure ma con meno sete potere"

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(di Cinzia Conti) (ANSA) - ROMA, 23 OTT - Leggerezza ma anche argomenti più forti e impegnativi, tanta musica ma anche comicità e filosofia.
    Un programma ogni volta diverso e rilassato che prende spunto dallo storico Almanacco del giorno e vedrà tanti amici e colleghi che si alterneranno nel racconto. E' così che Fiorella Mannoia presenta il suo nuovo programma "La versione di Fiorella" che andrà in onda dal 25 ottobre, in seconda serata su Rai3, ogni lunedì, giovedì e venerdì.
    "L'idea l'ho proposta io. Ho anche scoperto - spiega l'artista - che pur puro caso l'Almanacco ha esordito proprio il 25 ottobre del 1976. Noi racconteremo quello che è successo in un determinato giorno e come relazionarlo al presente, come siamo cambiati con tanti spunti di riflessioni e ovviamente la musica".
    Tanti gli ospiti, amici e colleghi, che si alterneranno con lei nel programma (a cominciare da Caparezza "che è la mia passione e va poco in tv" e poi Sigfrido Ranucci, Gennaro Esposito, Willie Peyote, Fulminacci, Claudio Santamaria) ci saranno due presenze fisse: "Uno - dice - è un giovane comico, Stefano Rapone, con cui ci siamo piaciuti da subito, è una comicità totalmente diversa da quello a cui siamo abituati... E poi Ilaria Gaspari, scrittrice e filosofa. I filosofi sono spesso uomini e non giovanissimi, lei è giovane, bella e simpatica e quindi ho fatto subito il suo nome per il programma. Gli argomenti si alterneranno: da quelli più leggeri, come il World Pasta Day che si celebra il 25 ottobre, a quelli più forti come la morte del maratoneta etiope Abebe Bikila (sempre il 25 ottobre, nel 1973), che divenne campione olimpico correndo senza scarpe e fu un personaggio importantissimo a livello sociale".
    Non si può non parlare un po' anche di Sanremo su cui la Mannoia dice di "non sapere ancora nulla". A chi le chiede se, dopo le esperienze in tv, ha mai pensato alla conduzione del festival risponde: "Devo dire la verità: oggi come oggi non escludo niente. Ad esempio di fare l'attrice non mi passava neanche come ipotesi lontanamente possibile. Eppure Michele Placido mi ha chiamato per "7 Minuti" e l'ho fatto. Anche di fare la tv non era nei miei pensieri, eppure me lo hanno proposto e mi sono buttata e l'ho fatto". (ANSA).
   

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10:17

Covid: Consulta salva Dpcm: "rispettata la Costituzione"

'A premier non delegata funzione legislativa ne' poteri speciali'

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10:16

Pakistan, scontri tra polizia e lavoratori a Islamabad: "Liberate Saad Rizvi"

Nei tafferugli sono morti almeno due agenti delle forze dell'ordine

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10:01

Pnrr: Fedriga, se Regioni non coinvolte si rischia flop

Vaccino, nord-est è storicamente meno sensibile

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(ANSA) - TRIESTE, 23 OTT - "Se le Regioni non saranno coinvolte rischiamo un flop e non vorremmo che questa vicenda si trasformasse in un gioco in cui colui il quale rimane con il cerino in mano è quello che si prende le responsabilità. Noi vogliamo prenderci le nostre responsabilità ma vogliamo avere il tempo e le informazioni per poterlo fare". Lo ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, intervenendo alla trasmissione radiofonica Sabato anch'io su Radio1.
    "Come Conferenza delle Regioni e io come presidente - ha proseguito Fedriga - abbiamo mandato al Governo più volte, anche la scorsa settimana, delle sollecitazioni. Abbiamo bisogno di chiarimenti, cioè di sapere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse perché noi non abbiamo chiarezza di come i diversi ministeri vorranno spendere i fondi.
    Chiarezza nelle tempistiche e negli obiettivi".
    In merito ai bassi tassi di vaccinazione e al contrario gli alti numeri di diffusione del Covid in Fvg, Fedriga ha detto "Tutto il Nord Est storicamente è meno sensibile ai vaccini, con bassi tassi". Ma nel caso Covid "le coperture sono elevate e le stiamo ampliando il più possibile" non solo come Fvg ma anche come sistema regioni. Secondo il presidente della Conferenza, "c'è una frangia radicale no vax su cui temo abbiamo pochi strumenti di convinzione, ma tanti si sono avvicinati a questi per paura, perché magari è stato detto loro che il vaccino è pericoloso, e questi dobbiamo convincerli" (ANSA).
   

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09:30

California, rimossa la pellicola alla base del General Sherman

L'albero piu' grande al mondo era stato avvolto con un telo ignifugo per proteggerlo dalle fiamme

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09:29

Piu' dolci, meno sport: tra bimbi cresce la Covibesity

Allarme pediatri,4 su 10 ha peggiorato alimentazione. 7 consigli

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09:19

A Baldwin era stato detto che la pistola era sicura

Prime indagini, arma consegnata da un assistente alla regia

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(ANSA) - ROMA, 23 OTT - Ad Alec Baldwin era stata consegnata un'arma carica da un assistente alla regia che gli aveva indicato fosse sicura, poco prima del tragico incidente costato la vita al direttore della fotografia Halyna Hutchins durante le riprese di un film western in un ranch di Santa Fe. Lo rivelano i primi documenti sull'indagine diffusi dai media americani.
    Secondo gli investigatori, comunque, l'assistente alla regia, David Halls, non sapeva che l'arma avesse proiettili veri prima di consegnarla a Baldwin.
    L'assistente Halls aveva consegnato la pistola a Baldwin urlando "cold gun", il che significava che l'arma non aveva proiettili veri. A quel punto l'attore ha colpito il direttore della fotografia Halyna Hutchins al petto, uccidendola. Mentre il regista Joel Souza, che si trovava dietro di lei, è rimasto ferito.
    Gli investigatori hanno sequestrato tutte le armi e le munizioni presenti nel set, le macchine fotografiche e le apparecchiature informatiche e gli abiti indossati dagli attori al momento della sparatoria. L'ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe ha affermato che l'indagine "rimane aperta" e che non sono state presentate accuse.
    Secondo il Los Angeles Times e altri media, diversi membri della troupe hanno abbandonato la produzione a causa di preoccupazioni sulle condizioni e sui problemi di sicurezza, comprese le procedure di sicurezza delle armi, e sui protocolli Covid non seguiti prima delle riprese. Ma in una nota la casa di produzione, Rust, ha sottolineato che "la sicurezza del nostro cast e della troupe è la massima priorità. Ed "anche se non siamo stati informati di alcun reclamo ufficiale riguardante la sicurezza di armi o oggetti di scena sul set, condurremo una revisione interna delle nostre procedure, mentre la produzione viene interrotta". (ANSA).
   

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