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Omicidio a Pisa, presunto aggressore si è consegnato

Accoltellato a morte un marocchino vicino al suo negozio di parrucchiere

Un uomo è morto dopo essere stato accoltellato questo pomeriggio dopo le 17 a Pisa. Il suo presunto aggressore, da quanto emerso, si saregge consegnato ai carabinieri, presentandosi spontaneamente al comando provinciale. La vittima è un uomo originario del Marocco, di professione parrucchiere, ucciso nei pressi del suo negozio, vicino alla stazione ferroviaria. L'uomo è stato raggiunto da una sola coltellata sul lato destro del petto ed è praticamente morto sul colpo.

L'episodio ancora tutto da chiarire è avvenuto dopo le 17 e sul posto stanno operando polizia e carabinieri. Gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire la dinamica dei fatti e il movente dell'aggressione ma al momento mantengono il massimo riserbo sull'accaduto. 

In seguito all'aggressione mortale il sindaco di PIsa Michele Conti ha chiesto "che si riunisca subito il comitato per l'ordine e la sicurezza e domattina scriverò una nuova lettera al ministero dell'Interno per spiegare, ancora una volta, quanto sia necessario per Pisa avere più servizi e più personale a disposizione". Conti ha espresso "le condoglianze mie e della comunità pisana" alla famiglia della vittima sottolineando che "l'omicida si sarebbe già costituito alle forze dell'ordine". Al momento tuttavia gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda: non risultano al momento provvedimenti formalmente adottai a carico di qualcuno. E a 24 ore dall'omicidio continua a non convincere la confessione fatta stanotte davanti al sostituto procuratore, Egidio Celano, dal tunisino che domenica pomeriggio a Pisa si è consegnato ai carabinieri dopo avere ucciso con una coltellata al petto un parrucchiere marocchino di 32 anni. L'omicida, irregolare con numerosi precedenti, destinatario di più provvedimenti di espulsione, e conosciuto come persona che fa uso di stupefacenti, avrebbe riferito di avere agito per accendere i riflettori su una presunta vicenda di abusi di cui sarebbe rimasto vittima da parte di un conoscente dell'uomo ucciso. Una versione che non ha convinto gli investigatori che ancora stanno cercando di dare una spiegazione all'aggressione. L'uomo è accusato di omicidio volontario. Stamani intanto si è svolta una riunione straordinaria del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza come richiesto ieri dal sindaco, Michele Conti. "Non si è mai interrotto il confronto con il prefetto è il questore - ha spiegato il primo cittadino - un raccordo che ha permesso in questi anni azioni coordinate fra tutte le forze dell'ordine della città. Ma si può e si deve fare di più: per questo ho ribadito la mia posizione e rinnovato le richieste che arrivano anche dai residenti del quartiere e non solo: istituire un presidio fisso interforze, aumentare servizi e personale delle forze dell'ordine per garantire controlli quotidiani e puntuali. E ancora, impegnarsi nel rendere effettivi i provvedimenti di espulsione delle persone raggiunte da questa misura".

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